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Zante: differenze tra le versioni

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==Da sapere==
 
==Da sapere==
 
[[Immagine:P6300281.JPG|thumb|250px|right|Una delle piccole spiagge che si incontrano lungo il poco entusiasmante tratto di costa settentrionale di Zante. Sullo sfondo si intravede la sagoma di [[Cefalonia]] con il monte Ainos]]
 
[[Immagine:P6300281.JPG|thumb|250px|right|Una delle piccole spiagge che si incontrano lungo il poco entusiasmante tratto di costa settentrionale di Zante. Sullo sfondo si intravede la sagoma di [[Cefalonia]] con il monte Ainos]]
===Geografia===
 
  
 
===Storia===
 
===Storia===
  
Mitologia
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====Mitologia====
La mitologia narra che Artemide, Dea della caccia era solita girovagare per le verdi foreste di Zante mentre suo fratello Apollo suonava la lira sotto le piante di alloro per decantare lo splendore dell’isola. Il culto e la devozione, in epoca arcaica, per Artemide ed Apollo portò all’organizzazione di spettacoli e gare fra gli abitanti dell’isola.  
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La mitologia narra che Artemide, Dea della caccia era solita girovagare per le verdi foreste di Zante mentre suo fratello Apollo suonava la lira sotto le piante di alloro per decantare lo splendore dell’isola. Il culto e la devozione, in epoca arcaica, per Artemide ed Apollo portò all'organizzazione di spettacoli e gare fra gli abitanti dell’isola.  
 
Le notizie riguardanti il fondatore dell’isola ci arrivano da Omero e riguardano Zakynthos, figlio di Dardano, Re di Troia, che partendo con la sua flotta dalla città di Psofida, giunse nell’isola e fondò la sua acropoli.  
 
Le notizie riguardanti il fondatore dell’isola ci arrivano da Omero e riguardano Zakynthos, figlio di Dardano, Re di Troia, che partendo con la sua flotta dalla città di Psofida, giunse nell’isola e fondò la sua acropoli.  
 
Zakynthos è diventato, come fondatore dell’isola, il soggetto di varie monete e del simbolo che rappresenta l’intera isola. In questo simbolo Zakynthos tiene in mano un serpente, poiché secondo alcune leggende, avrebbe liberato l’isola dai serpenti che la infestavano.
 
Zakynthos è diventato, come fondatore dell’isola, il soggetto di varie monete e del simbolo che rappresenta l’intera isola. In questo simbolo Zakynthos tiene in mano un serpente, poiché secondo alcune leggende, avrebbe liberato l’isola dai serpenti che la infestavano.
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Più tardi Zante, passando sotto il dominio di Arkisios, re di Cefalonia, finì per essere soggetta alla potenza di Ulisse, re di Itaca. Insieme agli altri paesi dominati da Ulisse, anche Zacinto prese parte con dodici navi, alla guerra di Troia, guerra citata anche da Omero nell’Iliade. Terminata la guerra di Troia con il ritorno di Ulisse ad Itaca, ci fu il leggendario sterminio dei “pretendenti di Penelope”, tra cui vengono annoverati venti giovani di Zante. Questo evento mitologico, raccontatoci da Omero nell’Odissea, sembra rifarsi ad una rivolta scoppiata nelle isole dello Ionio che oltre a decretare la fine del potere di Ulisse, portò alla stesura di un particolare trattato, in cui fu sancito per la prima volta, il diritto ad un governo democratico.
 
Più tardi Zante, passando sotto il dominio di Arkisios, re di Cefalonia, finì per essere soggetta alla potenza di Ulisse, re di Itaca. Insieme agli altri paesi dominati da Ulisse, anche Zacinto prese parte con dodici navi, alla guerra di Troia, guerra citata anche da Omero nell’Iliade. Terminata la guerra di Troia con il ritorno di Ulisse ad Itaca, ci fu il leggendario sterminio dei “pretendenti di Penelope”, tra cui vengono annoverati venti giovani di Zante. Questo evento mitologico, raccontatoci da Omero nell’Odissea, sembra rifarsi ad una rivolta scoppiata nelle isole dello Ionio che oltre a decretare la fine del potere di Ulisse, portò alla stesura di un particolare trattato, in cui fu sancito per la prima volta, il diritto ad un governo democratico.
  
Periodo romano
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====Periodo romano====
 
Prima della dominazione romana, Zante rimase neutrale nelle Guerre Persiane, si schierò con gli Ateniesi durante la guerra del Peloponneso e in seguito venne sottomessa dai Macedoni.
 
Prima della dominazione romana, Zante rimase neutrale nelle Guerre Persiane, si schierò con gli Ateniesi durante la guerra del Peloponneso e in seguito venne sottomessa dai Macedoni.
 
I primi veri conquistatori in epoca storica di cui si ha certezza, sono i romani, che individuarono nell’isola di Zante, un luogo strategico per lo sviluppo del commercio e l’espansione delle loro conquiste.  
 
I primi veri conquistatori in epoca storica di cui si ha certezza, sono i romani, che individuarono nell’isola di Zante, un luogo strategico per lo sviluppo del commercio e l’espansione delle loro conquiste.  
 
Gli abitanti dell’isola, non accettando l’egemonia romana, tentarono numerose rivolte terminate con l'arrivo dell'ammiraglio Fulvio che nel 150 a.C. obbligò gli isolani a governarsi secondo le leggi di Roma. Progressivamente Romani e Zacintesi, accettando obblighi e concessioni reciproche, migliorarono la loro convivenza tanto che, unendo le loro forze, riuscirono nell’87 d.C. a respingere un tentativo d’invasione portato da Mitridate.
 
Gli abitanti dell’isola, non accettando l’egemonia romana, tentarono numerose rivolte terminate con l'arrivo dell'ammiraglio Fulvio che nel 150 a.C. obbligò gli isolani a governarsi secondo le leggi di Roma. Progressivamente Romani e Zacintesi, accettando obblighi e concessioni reciproche, migliorarono la loro convivenza tanto che, unendo le loro forze, riuscirono nell’87 d.C. a respingere un tentativo d’invasione portato da Mitridate.
  
Periodo bizantino
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====Periodo bizantino====
 
Inseguito al declino ed alla caduta dell’Impero Romano, Zante, le isole Ionie e le colonie sulla costa occidentale del Mediterraneo dovettero sopportare decenni di incertezze, contrassegnati da ripetute invasioni da parte di Costantino il Grande, e con l’annessione dell’isola alla provincia dell’Illiria, ci fu l’inizio di un nuovo periodo storico, caratterizzato da stabilità e rinascita sociale.
 
Inseguito al declino ed alla caduta dell’Impero Romano, Zante, le isole Ionie e le colonie sulla costa occidentale del Mediterraneo dovettero sopportare decenni di incertezze, contrassegnati da ripetute invasioni da parte di Costantino il Grande, e con l’annessione dell’isola alla provincia dell’Illiria, ci fu l’inizio di un nuovo periodo storico, caratterizzato da stabilità e rinascita sociale.
 
Durante il dominio bizantino, oltre all’inizio del cristianesimo, si verificò la suddivisione degli abitanti di Zacinto in tre differenti classi sociali.  
 
Durante il dominio bizantino, oltre all’inizio del cristianesimo, si verificò la suddivisione degli abitanti di Zacinto in tre differenti classi sociali.  
 
La classe di maggior spicco comprendeva i latifondisti, commercianti ed operai costituivano invece la classe media, mentre lo strato sociale più basso includeva tutti i contadini.
 
La classe di maggior spicco comprendeva i latifondisti, commercianti ed operai costituivano invece la classe media, mentre lo strato sociale più basso includeva tutti i contadini.
  
Periodo veneziano
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====Periodo veneziano====
 
Nel 1185, con il progressivo declino dell’impero dei bizantini, l’isola di Zante affrontò un interregno , della durata di circa tre secoli, in cui si avvicendarono gli Orsini, gli Angioini ed infine i Tocchi.  
 
Nel 1185, con il progressivo declino dell’impero dei bizantini, l’isola di Zante affrontò un interregno , della durata di circa tre secoli, in cui si avvicendarono gli Orsini, gli Angioini ed infine i Tocchi.  
 
Sotto la dinastia di questi ultimi Zante riuscì ad allargare i confini della propria contea, conquistando zone della Grecia continentale, e migliorò sia la propria amministrazione che la sua organizzazione economica tanto da destare l’interesse dei veneziani che nel 1485 la inclusero nelle loro provincie.  
 
Sotto la dinastia di questi ultimi Zante riuscì ad allargare i confini della propria contea, conquistando zone della Grecia continentale, e migliorò sia la propria amministrazione che la sua organizzazione economica tanto da destare l’interesse dei veneziani che nel 1485 la inclusero nelle loro provincie.  
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In poco più di tre secoli, la dominazione veneziana aveva permesso all’isola di fiorire sia dal punto di vista culturale, sia da quello architettonico, tanto che Zante meritò l’appellativo di “Firenze della Grecia”. Le idee liberali francesi, nel XVIII secolo, si diffusero in tutta Europa e arrivarono anche a Zante che le accolse con entusiasmo.
 
In poco più di tre secoli, la dominazione veneziana aveva permesso all’isola di fiorire sia dal punto di vista culturale, sia da quello architettonico, tanto che Zante meritò l’appellativo di “Firenze della Grecia”. Le idee liberali francesi, nel XVIII secolo, si diffusero in tutta Europa e arrivarono anche a Zante che le accolse con entusiasmo.
  
Le dominazioni francese e russo-turca
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====Le dominazioni francese e russo-turca====
 
In seguito allo scioglimento della Repubblica veneziana l’isola di Zante fu soggetta ai francesi democratici; nella piazza principale vennero dati alle fiamme gli stemmi nobiliari e Zacinto divenne la sede amministrativa delle Ionie.  
 
In seguito allo scioglimento della Repubblica veneziana l’isola di Zante fu soggetta ai francesi democratici; nella piazza principale vennero dati alle fiamme gli stemmi nobiliari e Zacinto divenne la sede amministrativa delle Ionie.  
 
L’aria di libertà ed innovazione portata dai francesi si scontrò ben presto con la nostalgia che la classe nobiliare aveva dei suoi vecchi privilegi, e fu proprio la cerchia dei nobili che nel 1798 favorì l’avanzata sull’isola dell’alleanza tra Russi e Turchi.
 
L’aria di libertà ed innovazione portata dai francesi si scontrò ben presto con la nostalgia che la classe nobiliare aveva dei suoi vecchi privilegi, e fu proprio la cerchia dei nobili che nel 1798 favorì l’avanzata sull’isola dell’alleanza tra Russi e Turchi.
 
Il 22 marzo del 1800 Russia e Turchia a Costantinopoli si accordarono per la fondazione dello Stato delle isole Ionie in cui, per oltre sette anni, il vecchio ceto nobiliare riuscì nuovamente ad imporsi sulla popolazione.
 
Il 22 marzo del 1800 Russia e Turchia a Costantinopoli si accordarono per la fondazione dello Stato delle isole Ionie in cui, per oltre sette anni, il vecchio ceto nobiliare riuscì nuovamente ad imporsi sulla popolazione.
  
Dominazione inglese
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====Dominazione inglese====
 
Nel 1809 gli inglesi forti di un numeroso esercito si insediarono a Zante e ne fecero la capitale dello Stato delle Ionie. Gli iniziali vantaggi portati dal popolo inglese come forme di assistenza pubblica e l’istituzione della prima tipografia dell’isola, vennero però vanificati all’arrivo di T. Maitland, nuovo governatore di Zante.  
 
Nel 1809 gli inglesi forti di un numeroso esercito si insediarono a Zante e ne fecero la capitale dello Stato delle Ionie. Gli iniziali vantaggi portati dal popolo inglese come forme di assistenza pubblica e l’istituzione della prima tipografia dell’isola, vennero però vanificati all’arrivo di T. Maitland, nuovo governatore di Zante.  
 
Quest’ultimo non tardò a mostrare il suo carattere autoritario e tirannico, tanto che gli isolani tentarono prima con delle petizioni di protesta verso il governo inglese, per arrivare poi alla fondazione di una società segreta patriottica che prese il nome di “Filikì Eteria”. Quest’organizzazione fu alla base dell’insurrezione nazionale greca e a Zante è presente una stele che commemora tali patrioti.
 
Quest’ultimo non tardò a mostrare il suo carattere autoritario e tirannico, tanto che gli isolani tentarono prima con delle petizioni di protesta verso il governo inglese, per arrivare poi alla fondazione di una società segreta patriottica che prese il nome di “Filikì Eteria”. Quest’organizzazione fu alla base dell’insurrezione nazionale greca e a Zante è presente una stele che commemora tali patrioti.
  
Annessione alla Grecia
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====Annessione alla Grecia====
 
L’indipendenza della Grecia dalla Turchia fece nascere un movimento radicale nelle isole Ionie che a lungo lottarono contro gli Inglesi per potersi annettere alla Grecia e non essere più sottomessi da stranieri.
 
L’indipendenza della Grecia dalla Turchia fece nascere un movimento radicale nelle isole Ionie che a lungo lottarono contro gli Inglesi per potersi annettere alla Grecia e non essere più sottomessi da stranieri.
 
L’unione di Zante e delle altre Ionie alla Grecia avvenne nel 1864 anno in cui finalmente venne innalzata la bandiera greca sull’isola.
 
L’unione di Zante e delle altre Ionie alla Grecia avvenne nel 1864 anno in cui finalmente venne innalzata la bandiera greca sull’isola.
  
Epoca moderna
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====Epoca moderna====
 
Come il resto della Grecia anche Zante, durante la seconda guerra mondiale, fu soggetta all’occupazione di italiani e tedeschi e a Zante si creò un fronte di resistenza contro l’invasore.
 
Come il resto della Grecia anche Zante, durante la seconda guerra mondiale, fu soggetta all’occupazione di italiani e tedeschi e a Zante si creò un fronte di resistenza contro l’invasore.
 
Dopo la guerra l’isola ebbe un altro terribile colpo nel 1953: un terremoto che rase al suolo l’intera città. I bei palazzi dei tempi passati caddero al suolo e delle varie dominazioni che si susseguirono sull’isola non rimase praticamente nulla. Grazie all’aiuto del governo e alla buona volontà dei cittadini pian piano venne ricostruita l’intera città.
 
Dopo la guerra l’isola ebbe un altro terribile colpo nel 1953: un terremoto che rase al suolo l’intera città. I bei palazzi dei tempi passati caddero al suolo e delle varie dominazioni che si susseguirono sull’isola non rimase praticamente nulla. Grazie all’aiuto del governo e alla buona volontà dei cittadini pian piano venne ricostruita l’intera città.
  
 
==Come arrivare==
 
==Come arrivare==
Se escludiamo [[Citera]], Zante è la più meridionale delle isole Ionie e non è facilmente raggiungibile dall'Italia. È dotata di areoporto con collegamenti da/per Atene gestiti dall'[http://www.olympic-airways.it/ Olympic Airlines], ma il prezzo del biglietto è elevato. Numerosi sono i voli estivi anche charter da/per l'Europa settentrionale ma nessuno ancora dall'Italia.
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Se escludiamo [[Citera]], Zante è la più meridionale delle isole Ionie e non è facilmente raggiungibile dall'Italia. È dotata di aeroporto con collegamenti da/per [[Atene]] gestiti dall'[http://www.olympic-airways.it/ Olympic Airlines], ma il prezzo del biglietto è elevato. Numerosi sono i voli estivi anche charter da/per l'Europa settentrionale ma nessuno ancora dall'Italia.
  
 
===In nave===
 
===In nave===
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Si può raggiungere [[Zante]] anche da [[Cefalonia]]. Dalla darsena di [[Leivatho#Villaggi|Pessada]] partono traghetti per Zante.
 
Si può raggiungere [[Zante]] anche da [[Cefalonia]]. Dalla darsena di [[Leivatho#Villaggi|Pessada]] partono traghetti per Zante.
  
Da alcuni porti italiani (Ad esempio Brindisi) ci sono trahetti che portano direttamente a Zante senza passare da Patrasso. Il viaggio dura dal tramonto all'alba. Se il mare è mosso, il viaggio può essere una vera agonia per cui chi soffre il mare deve preferibilmente valutare l'ipotesi aereo.
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Da alcuni porti italiani (Ad esempio Brindisi) ci sono traghetti che portano direttamente a Zante senza passare da Patrasso. Il viaggio dura dal tramonto all'alba. Se il mare è mosso, il viaggio può essere una vera agonia per cui chi soffre il mare deve preferibilmente valutare l'ipotesi aereo.
  
 
==Come spostarsi==
 
==Come spostarsi==
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==Sicurezza personale==
 
==Sicurezza personale==
 
Se non si è in un gruppo abbastanza consistente, evitare di attardarsi su spiagge e in luoghi isolati e andarsene almeno 2-3 ore prima del tramonto, come fanno tutti i Greci. Per vostra informazione a Bolimes, vicino la famosa spiaggia del "Navagio" è stata uccisa una coppia che si era appartata di sera e l'assassino non è mai stato trovato. Il fatto comunque è successo tra il 1985 - 1990.
 
Se non si è in un gruppo abbastanza consistente, evitare di attardarsi su spiagge e in luoghi isolati e andarsene almeno 2-3 ore prima del tramonto, come fanno tutti i Greci. Per vostra informazione a Bolimes, vicino la famosa spiaggia del "Navagio" è stata uccisa una coppia che si era appartata di sera e l'assassino non è mai stato trovato. Il fatto comunque è successo tra il 1985 - 1990.
In generale comunque il paese è molto tranquillo e i casi di vioenza, rapine o furti rarissimi.
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In generale comunque il paese è molto tranquillo e i casi di viloenza, rapine o furti rarissimi.
  
 
==Uscire==
 
==Uscire==
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{{IsIn|Isole_Ionie}}
 
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[[Wikipedia:Zante]]
 
 
[[Dmoz:Europa/Grecia/Isole_dello_Ionio/Zante/]]
 
[[Dmoz:Europa/Grecia/Isole_dello_Ionio/Zante/]]
  
 
[[Categoria:Isole Ionie]]
 
[[Categoria:Isole Ionie]]

Versione delle 11:22, 15 ago 2013

Zante o "Zacinto" (In Greco: Ζάκυνθος) è un'isola greca appartenente alle Isole Ionie.

Il pittoresco porto di Zante visto dall'alto

Indice

Luoghi

Zante vista dal traghetto prima di entrare nel porto
  • Laganà -- La principale zona turistica di Zante è Laganà, che è sicuramente la scelta giusta per coloro che amano la vita notturna e sono arrivati a Zante per fare amicizia e ndare di locale in locale. L'aspetto del paese non è sicuramente carateristico e tende un pò allo squallore in certi angoli, ma la spiaggia è sicuramente mozzafiato. Nei pressi del paese vi sono i tipici stabilimenti con ombrelloni e sdraio affollatisimi e pieni di vita.

Laganas offre però scelta nche ai naturalisti in quanto alla fine del paese inizia un tratto di costa lungo svariati kilometri e che porta fino all'area del paese di Kalamaki. In tale area protetta l'acqua e la spiaggia sono talmente pulite che rimangono una delle poche zon del mediterraneo dove le tartarughe marine scelgono per deporre le uova. La zona è proibitissima ad ogni atto di inquinamento ed è molto controllata. La balneazione è consentita in taluni periodi e un bagno vale l'intero viaggio.

  • Zante -- Il pittoresco capoluogo, distrutto da un terribile terremoto del 1953 e ricostruito negli anni seguenti. Ha un esteso e piacevole lungomare che si sviluppa a sud del centro in direzione di Argasi, dove si trovano numerosi locali, soprattutto ristoranti.

La piazzetta principale è molto carina e pittoresca e una cena molto apprezzabile mentre di vede il apsseggio di turisti e locali.

Da sapere

Una delle piccole spiagge che si incontrano lungo il poco entusiasmante tratto di costa settentrionale di Zante. Sullo sfondo si intravede la sagoma di Cefalonia con il monte Ainos

Storia

Mitologia

La mitologia narra che Artemide, Dea della caccia era solita girovagare per le verdi foreste di Zante mentre suo fratello Apollo suonava la lira sotto le piante di alloro per decantare lo splendore dell’isola. Il culto e la devozione, in epoca arcaica, per Artemide ed Apollo portò all'organizzazione di spettacoli e gare fra gli abitanti dell’isola. Le notizie riguardanti il fondatore dell’isola ci arrivano da Omero e riguardano Zakynthos, figlio di Dardano, Re di Troia, che partendo con la sua flotta dalla città di Psofida, giunse nell’isola e fondò la sua acropoli. Zakynthos è diventato, come fondatore dell’isola, il soggetto di varie monete e del simbolo che rappresenta l’intera isola. In questo simbolo Zakynthos tiene in mano un serpente, poiché secondo alcune leggende, avrebbe liberato l’isola dai serpenti che la infestavano. Esiste anche una teoria per cui gli arcadi, nel primo millennio a.C. arrivarono sull’isola con l’intento di fondare nuove colonie ed a testimonianza di queste origini vi sono lo speciale talento degli abitanti per la musica ed il culto della dea Artemide, caratteristiche tipiche dell’Arcadia. In seguito gli arcadi, sulle coste della Spagna, crearono la colonia di Zakantha, che prosperò per più di mille anni, fino al 218 a.C., quando fu annientata da Annibale. Più tardi Zante, passando sotto il dominio di Arkisios, re di Cefalonia, finì per essere soggetta alla potenza di Ulisse, re di Itaca. Insieme agli altri paesi dominati da Ulisse, anche Zacinto prese parte con dodici navi, alla guerra di Troia, guerra citata anche da Omero nell’Iliade. Terminata la guerra di Troia con il ritorno di Ulisse ad Itaca, ci fu il leggendario sterminio dei “pretendenti di Penelope”, tra cui vengono annoverati venti giovani di Zante. Questo evento mitologico, raccontatoci da Omero nell’Odissea, sembra rifarsi ad una rivolta scoppiata nelle isole dello Ionio che oltre a decretare la fine del potere di Ulisse, portò alla stesura di un particolare trattato, in cui fu sancito per la prima volta, il diritto ad un governo democratico.

Periodo romano

Prima della dominazione romana, Zante rimase neutrale nelle Guerre Persiane, si schierò con gli Ateniesi durante la guerra del Peloponneso e in seguito venne sottomessa dai Macedoni. I primi veri conquistatori in epoca storica di cui si ha certezza, sono i romani, che individuarono nell’isola di Zante, un luogo strategico per lo sviluppo del commercio e l’espansione delle loro conquiste. Gli abitanti dell’isola, non accettando l’egemonia romana, tentarono numerose rivolte terminate con l'arrivo dell'ammiraglio Fulvio che nel 150 a.C. obbligò gli isolani a governarsi secondo le leggi di Roma. Progressivamente Romani e Zacintesi, accettando obblighi e concessioni reciproche, migliorarono la loro convivenza tanto che, unendo le loro forze, riuscirono nell’87 d.C. a respingere un tentativo d’invasione portato da Mitridate.

Periodo bizantino

Inseguito al declino ed alla caduta dell’Impero Romano, Zante, le isole Ionie e le colonie sulla costa occidentale del Mediterraneo dovettero sopportare decenni di incertezze, contrassegnati da ripetute invasioni da parte di Costantino il Grande, e con l’annessione dell’isola alla provincia dell’Illiria, ci fu l’inizio di un nuovo periodo storico, caratterizzato da stabilità e rinascita sociale. Durante il dominio bizantino, oltre all’inizio del cristianesimo, si verificò la suddivisione degli abitanti di Zacinto in tre differenti classi sociali. La classe di maggior spicco comprendeva i latifondisti, commercianti ed operai costituivano invece la classe media, mentre lo strato sociale più basso includeva tutti i contadini.

Periodo veneziano

Nel 1185, con il progressivo declino dell’impero dei bizantini, l’isola di Zante affrontò un interregno , della durata di circa tre secoli, in cui si avvicendarono gli Orsini, gli Angioini ed infine i Tocchi. Sotto la dinastia di questi ultimi Zante riuscì ad allargare i confini della propria contea, conquistando zone della Grecia continentale, e migliorò sia la propria amministrazione che la sua organizzazione economica tanto da destare l’interesse dei veneziani che nel 1485 la inclusero nelle loro provincie. A partire dal 1492, il governo veneziano intraprese una campagna mirata al trasferimento di molti suoi cittadini nella provincia di Zante, favorendo in tal modo un periodo di rinascita e prosperità all’interno dell’isola. Esemplare fu, in quel periodo, l’armonia di convivenza tra i due popoli dovuta soprattutto alla saggezza dei veneziani che seppero creare condizioni di pace concedendo agli isolani libertà sociali e religiose. In poco più di tre secoli, la dominazione veneziana aveva permesso all’isola di fiorire sia dal punto di vista culturale, sia da quello architettonico, tanto che Zante meritò l’appellativo di “Firenze della Grecia”. Le idee liberali francesi, nel XVIII secolo, si diffusero in tutta Europa e arrivarono anche a Zante che le accolse con entusiasmo.

Le dominazioni francese e russo-turca

In seguito allo scioglimento della Repubblica veneziana l’isola di Zante fu soggetta ai francesi democratici; nella piazza principale vennero dati alle fiamme gli stemmi nobiliari e Zacinto divenne la sede amministrativa delle Ionie. L’aria di libertà ed innovazione portata dai francesi si scontrò ben presto con la nostalgia che la classe nobiliare aveva dei suoi vecchi privilegi, e fu proprio la cerchia dei nobili che nel 1798 favorì l’avanzata sull’isola dell’alleanza tra Russi e Turchi. Il 22 marzo del 1800 Russia e Turchia a Costantinopoli si accordarono per la fondazione dello Stato delle isole Ionie in cui, per oltre sette anni, il vecchio ceto nobiliare riuscì nuovamente ad imporsi sulla popolazione.

Dominazione inglese

Nel 1809 gli inglesi forti di un numeroso esercito si insediarono a Zante e ne fecero la capitale dello Stato delle Ionie. Gli iniziali vantaggi portati dal popolo inglese come forme di assistenza pubblica e l’istituzione della prima tipografia dell’isola, vennero però vanificati all’arrivo di T. Maitland, nuovo governatore di Zante. Quest’ultimo non tardò a mostrare il suo carattere autoritario e tirannico, tanto che gli isolani tentarono prima con delle petizioni di protesta verso il governo inglese, per arrivare poi alla fondazione di una società segreta patriottica che prese il nome di “Filikì Eteria”. Quest’organizzazione fu alla base dell’insurrezione nazionale greca e a Zante è presente una stele che commemora tali patrioti.

Annessione alla Grecia

L’indipendenza della Grecia dalla Turchia fece nascere un movimento radicale nelle isole Ionie che a lungo lottarono contro gli Inglesi per potersi annettere alla Grecia e non essere più sottomessi da stranieri. L’unione di Zante e delle altre Ionie alla Grecia avvenne nel 1864 anno in cui finalmente venne innalzata la bandiera greca sull’isola.

Epoca moderna

Come il resto della Grecia anche Zante, durante la seconda guerra mondiale, fu soggetta all’occupazione di italiani e tedeschi e a Zante si creò un fronte di resistenza contro l’invasore. Dopo la guerra l’isola ebbe un altro terribile colpo nel 1953: un terremoto che rase al suolo l’intera città. I bei palazzi dei tempi passati caddero al suolo e delle varie dominazioni che si susseguirono sull’isola non rimase praticamente nulla. Grazie all’aiuto del governo e alla buona volontà dei cittadini pian piano venne ricostruita l’intera città.

Come arrivare

Se escludiamo Citera, Zante è la più meridionale delle isole Ionie e non è facilmente raggiungibile dall'Italia. È dotata di aeroporto con collegamenti da/per Atene gestiti dall'Olympic Airlines, ma il prezzo del biglietto è elevato. Numerosi sono i voli estivi anche charter da/per l'Europa settentrionale ma nessuno ancora dall'Italia.

In nave

Raggiungere Zante in nave dall'Italia e, per giunta, senza auto al seguito è, a dir poco, faticoso soprattutto se si decide di viaggiare in alta stagione e, secondo l'opinione personale di chi scrive, non ne vale la pena. Comunque ecco le indicazioni: Occorrerà imbarcarsi da un porto italiano (Ancona, Bari, Brindisi) e scendere a Patrasso. Da lì si dovrà proseguire con autobus di linea (KTEL) fino al porto di Kyllini dove partono i traghetti locali per Zante. Il biglietto si acquista all'agenzia KTEL di Patrasso in via Othonos Amalias n° 58. Se si esce dal porto in corrispondenza di Piazza dell'Orologio, bisognerà andare a destra seguendo per un po' i binari ma camminando dalla parte opposta della strada provvista di marciapiede. I numeri di telefono dovrebbero essere +30 2610 220129, +30 2610 272246, +30 2610 277854. Per vostra informazione il locale della biglietteria non è che un modestissimo bar d'angolo assai vetusto come le poche merendine che serve.

Si può raggiungere Zante anche da Cefalonia. Dalla darsena di Pessada partono traghetti per Zante.

Da alcuni porti italiani (Ad esempio Brindisi) ci sono traghetti che portano direttamente a Zante senza passare da Patrasso. Il viaggio dura dal tramonto all'alba. Se il mare è mosso, il viaggio può essere una vera agonia per cui chi soffre il mare deve preferibilmente valutare l'ipotesi aereo.

Come spostarsi

Nell'isola vi è una rete bus che porta nei paesi principali. Alcuni di questi bus non sono frequentissimi e ci sono solo poche corse n una giornata per cui è bene organizzare bene una trasferta di una giornata sola in quanto si può rischiare di non trovare la coincidenza per tornare. Molto diffuso è il fitto di automobili o scooter. Se siete intenzionati a ciò, assicuratevi di avere con voi la patente di guida in quanto obbligatoria.

In auto

Società di autonoleggio:

Da vedere

L'interno dell'isola, poco frequentato dai turisti

Zante, a causa delle leggere piogge invernali, e' un'isola molto verde tanto che i Veneziani quando la conquistarono la soprannominarono il fiore del Levante. Il periodo marzo-maggio e' particolarmente indicato per una visita: ci sono pochi turisti, si tiene la sfilata di Pasqua e l'isola e' coperta dalla fioritura primaverile con migliaia di fiori colorati e colline verdi, davvero spettacolare.

Come la sua vicina Cefalonia anche Zante/Zacinto venne pesantemente colpita dal terremoto del 1953 e purtroppo una grossa parte dell'architettura veneziana e' andata perduta e ancora oggi alcune delle rovine degli antichi edifici si possono vedere qua e la' lungo l'isola. La città principale e' stata completamente ricostruita e ha ancora una certa somiglianza con Piazza San Marco di Venezia, merita di essere visitata.

Le splendide scogliere che si affacciano sul mare blu vicino a Keri' sono uno di quei punti da non perdere.

Le Grotte Blu

A est di Capo Skinari, sul versante settentrionale dell'isola, ci son le Grotte Blu. Una serie di formazioni geologiche formatesi con l'erosione del mare che qui ha un caratteristico colore blu profondo, ancora più suggestivo quando si visitano all'alba. La grotta di Kianoun e' la più grande. Per raggiungerle dovete affittare una barca e non potrete fare a meno di vedere le pubblicità dei vari tour operator in tutta l'isola che offrono la possibilità di fare escursioni alle grotte e in altre zone.

In realtà ci sono 3 Grotte Blu sull'isola:

  • A Capo Skinari - le piu spettacolari. Troverete diverse barche che offrono gite dal porto di Agios Nikolaos e anche da Makris Gialos Alikes e Alykanas. Potete affittare un motoscafo per il giorno ad Alykanas per visitare le grotte blu e tutto il versante nord-orientale della costa sulla via del ritorno. Queste si visitano anche durante dei giri piu lunghi (tutta l'isola) che partono spesso dal capoluogo dell'isola.
  • Keri - molto belle
  • Porto Vromi - Non altrettanto spettacolari, si visitano durante il tour che porta al relitto.

Navagio

La famosa spiaggia del naufragio (Navaghio) vicino a Volimes con il relitto

In origine una nave di contrabbandieri, perse il motore nel 1981 e venne portata a riva dalla corrente in una magnifica baia. Si trova in moltissime pubblicità turistiche della Grecia e si visita al meglio partendo da Porto Vromi. Meglio al mattino o al pomeriggio dopo le 15:00, perche' nelle altre ore ci sono le navi più grandi degli altri tour, la spiaggia e' affollata e non e' raro che ci siano anche piu' di 20 barche ancorate davanti. In altri momenti invece avrete la spiaggia quasi solo per voi. Attenti che il relitto e' tagliente e e potreste anche farvi male! Per fare le fotografie migliori seguite il cartello del monastero di Agios Gergio Kremnao - arrivati li utilizzate la strada alla vostra destra per raggiungere una piccola piattaforma d'osservazione a quasi 200 metri sopra il relitto, da qui si fanno quasi tutte le immagini da cartolina. Da qui e' molto piu' bello e potete anche vedere la zona da dove si fa bungee jumping Shipwreck beach dalle scogliere del Navagio.

Capo Skinari

Le acque a ovest dell'isola viste da Capo Skinari

L'estremità settentrionale di Zante, con acque calme a est e quelle a ovest spazzate dai venti. Qui si trovano anche rovine del terremoto del 1953.

Spiagge

  • Agios Nikolaos - La spiaggia migliore dell'isola, nella parte sud vicino a Vassilikos. Si raggiunge anche con navette gratuite da Laganas, Kalamaki e Argasi - ma va ricordato che per avere il biglietto per tornare indietro dovete affittare uno sdraio (€4). Si possono fare sport acquatici, ci sono anche bar (gestiti da inglesi). Da non confondere con l'omonimo villaggio a nord che non ha nulla a che vedere con la spiaggia.
  • Alikes/Alykanas - Una lunga spiaggia davanti a 2 resort. A ovest della foce del fiume Skourtis si trova Alikes, a est Alykanas. Alikes e' piu' stretta e con piu' sassi, con diversi bar e locali che non hanno nulla del tipico aspetto greco. La spiaggia con la sabbia migliore e' quella vicina al villaggio di Agios Kyriaki, dove si trova la Taverna Neraida che offre piatti locali e musica tradizionale alla sera. Una camminata di 1km da Alykanas attraverso il vecchio villaggio di Alykanas vi conduce alla tranquilla spiaggia di Xehoriati. Da qui si possono ammirare splendide viste verso Cefalonia e il Peloponneso, ottima per fare nuotate ma anche delllo snorkelling lungo le pareti rocciose. Xehoriati ha 2 ristoranti dai nomi improbabili: Redskins gestito da una coppia italiana, e Shoestring tipico per turisti ma offre una buona cucina e una splendida vista. C'e' anche un mini-market a circa 150 metri dalla spiaggia.
  • Dafni - per arrivare si deve prendere una stradina scoscesa tra Argassi e Vassilikos. E' una piccola ma bellissima spiaggia in una riseva naturale dove e' vietato l'accesso alle macchine. Pochi bar, taverne e pochissimi lettini/sdraio.
  • Gerakas - A sud della penisola di Vassilikos, nella zona delle escursioni marine, e' il luogo dove nidificano le tartarughe Caretta Caretta. Spiaggia larga e con ottimi servizi, ma con aree il cui accesso e' vietato proprio per la presenza della tartarughe (per lo stesso motivo la spiaggia chiude al tramonto.
  • Kalamaki a Laganas - il resort di Kalamaki condivide una lunga spiaggia sabbiosa che arriva fino a Laganas a qualche chilometro di distanza. In alcune zone e' molto affollata ma ci sono anche delle aree in cui e' molto più tranquilla. .
  • Tsilivi - un resort per famiglie con una lunga e larga spiaggia sabbiosa, ottimo per sporta acquatici, ci sono sdrai, lettini e ampio parcheggio.


Acquisti

Sicuramente il cento del paese di Zante offre la maggiore offerta per lo shopping e l'acquisto di souvenir. Sul corso principale è possibile anche trovare alcune tra le grandi firme della moda internazionale anche in una perla del mediterraneo come Zante, sono i piccoli bazar ad offrire gli oggetti più interessanti.

Dove mangiare

Ristoranti gradevoli sono in tutta l'isola. C'è una forte presenza di investitori e turisti britannici per cui è facilissimo incontrare locali che offrono piatti britannici riadattati, non sempre con successo, con ingredienti greci. Per coloro che amano la tradizione greca e vogliono conoscere il meglio della cucina ellenica, è bene scegliere con attenzione ed evitare i ristoranti britannici. I menù sono in genere esposti all'ingresso del locale.

Dove bere

Vita notturna

A Zante si trovano tantissimi locali, dai baretti sulle spiagge ai club gestiti in genere da società inglesi. Tra le birre a disposizione ci sono le greche Mythos, Alfa e Fix , con la Amstel subito dietro. Chi cerca invece esperienze piu caratteristiche allora deve fare un giro nel centro della città di Zacinto. Si serve anche un vino tipico fatto nei vari villaggi (attenzione: e' forte!), il brandy assieme al più tradizionale Ouzo. I bar di Laganas servono praticamente di tutto e sono per la maggior parte frequentati dai turisti più giovani

Dove alloggiare

In tutta l'isola ci sono moltissimi resort super accessoriati. Spesso purtroppo sorgono in luoghi isolati dell'isola e rendono necessario l'affitto di un mezzo di trasporto per raggiungere i paesi o il mare. In tutti i paesi dell'isola è vasta l'offerta di camere che gli isolani affittano ai turisti. I prezzi variano molto in base al paese, la qualità e la locazione della stanza, se alta o bassa stagione. Nell'estate del 2005 una camera doppia partiva da 20 euro (semi-interrato a Laganas) per arrivare fino a 50 euro (con frigo, aria condizionata, tv, balconcino , a 20 m dal mare a Tsilivi). Sebbene i prezzi siano fissati dal governo, gli isolani amano trattare per cui vale sempre la pena offrire al ribasso magari in cambio di una notte in più. Non vi soffermate sulle prime scelte se la stanza non è gradevole in quanto la disponibilità è vasta e si trova spesso, a costo di qualche passo in più, un una migliore offerta.


  • Village Inn -- 400, Eparchiaki Odos Laganas Tel: +30 26950 51033, +30 26950 52959. Fax: +30 26950 52387 [1]. [2]. Albergo di categoria A con 66 monolocali e 32 ville
  • Best Western Zante Park -- 290 00 Laganas. Tel.: +30 26950 52310, +30 26950 52311-4. FAX: +30 26950 51949. [3] [4]. Albergo a 4 stelle con 130 stanze e 5 suites.
  • Galaxy 290 92 Laganas. Tel: +30 26950 51171, 51172, 51173. FAX: +30 26950 51177 [5]. [6]. Albergo a 3 stelle con 80 stanze e 40 suites

Comunicazioni

Sicurezza personale

Se non si è in un gruppo abbastanza consistente, evitare di attardarsi su spiagge e in luoghi isolati e andarsene almeno 2-3 ore prima del tramonto, come fanno tutti i Greci. Per vostra informazione a Bolimes, vicino la famosa spiaggia del "Navagio" è stata uccisa una coppia che si era appartata di sera e l'assassino non è mai stato trovato. Il fatto comunque è successo tra il 1985 - 1990. In generale comunque il paese è molto tranquillo e i casi di viloenza, rapine o furti rarissimi.

Uscire

Escursioni

Molto interessante la visita alle Grotte di Keri e all'isola di Marathonissi. Si possono fare partendo direttamente dal porticciolo.



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