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Verona: differenze tra le versioni

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Verona ospita spesso mostre ed eventi espositivi di buon livello. Negli ultimi anni sono stati restaurati e attrezzati alcuni edifici storici adatti a ospitare esposizioni anche di una certa importanza.: Palazzo della Gran Guardia e Palazzo della Ragione in particolare. Vi sono poi numerosi musei che oltre alle collezioni permanenti, in appositi spazi allestiscono anche mostre temporanee: Museo di Castelvecchio, Museo Archeologico al Teatro Romano in particolare.
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Versione delle 14:00, 18 gen 2013

Verona è un comune situato nel nord Italia, capoluogo dell'omonima provincia, una delle sette che compongono la regione Veneto.

Indice

Da sapere

Geografia

Situata a 59 metri sul livello del mare, ai piedi del colle San Pietro, l'appendice meridionale dei monti Lessini, la città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, ad una trentina di chilometri ad est del lago di Garda.

Anticamente la città è stata punto nodale di ogni sistema di trasporto terrestre e acquatico dell'Italia nord-orientale. Al tempo dei romani, infatti, era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il Vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona costituisce un importante nodo geografico - stradale, ferroviario ed autostradale - in quanto è situata al crocevia tra le direttrici che provengono dall'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.

Per quanto riguarda il rischio sismico Verona è classificata nella zona 3 (sismicità bassa) dall'Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003.

Verona ha un clima che varia molto durante l'anno: di tipo dominante submediterraneo d'estate, soprattutto per via dell'influenza del lago di Garda, con umidità e temperature solitamente piuttosto elevate, a dominante continentale d'inverno, con umidità elevata e temperature rigide. Proprio l'elevata umidità invernale provoca il fenomeno, sempre meno frequente, delle nebbie, che si verificano per lo più a partire dal tramonto fino a tarda mattina. Le temperature medie di luglio si mantengono superiori ai 24°C, mentre la temperatura media a gennaio è di circa 1°C.

Le precipitazioni si concentrano tra fine aprile e inizio giugno, e tra ottobre e inizio novembre, con un picco ad agosto, che si è dimostrato in media il mese più piovoso dell'anno. L'inverno, da fine novembre fino a marzo, è il periodo meno piovoso, con una media di poco superiore ai 50mm per mese, nonostante sia il periodo più umido.

Dal punto di vista legislativo, il comune di Verona ricade nella Fascia Climatica E con 2468 gradi giorno,[5] dunque il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile

L'Adige a Verona scorre all'interno di possenti muraglioni, costruiti dopo la terribile alluvione del 1882, per proteggere la città da altre piene. Esso si limita oggi ad attraversare la città rinchiuso tra i muraglioni, ma fino a tempi relativamente recenti Verona era una città particolarmente legata al suo fiume, per via delle numerose attività commerciali e industriali che la sua notevole portata consentiva di svolgere. Il fiume, navigabile fino in Trentino, era una via di comunicazione di primaria importanza, e molte piccole industrie e attività artigianali sorgevano sulle sue sponde. Esso formava inoltre alcuni rami secondari, oggi non più esistenti: presso il teatro romano si staccava sulla sinistra il ramo dell'Acqua Morta, così detto per il lento fluire delle sue acque, che si ricongiungeva al ramo principale al Ponte Navi, formando il cosiddetto Isolo. L'Adigetto, detto anche Rofiól, era invece un largo fossato costruito in età medievale a scopo difensivo, che si staccava dall'Adige appena fuori Castelvecchio e costeggiava a sud le mura comunali, gettandosi quindi nuovamente nell'Adige. Grazie ad esso la città, allora quasi tutta compresa all'interno dell'ansa dell'Adige, era di fatto un'isola, difficilmente espugnabile.[11] Un altro corso d'acqua è il Lorì, brevissimo fiumiciattolo che sgorga da una risorgiva presso il sobborgo di Avesa ed entra nell'Adige dopo pochi chilometri, noto soprattutto in relazione alle lavandare di Avesa, che qui si recavano in passato a lavare i panni per conto degli alberghi, degli ospedali e dei cittadini benestanti dell'intera città.

Caratteristici erano i mulini, costruiti su di una piattaforma o pontone galleggiante, in modo da potersi adattare al variare del livello delle acque. Sul pontone si trovavano la ruota a pale e un capanno di legno che ospitava la macina, mentre un ponticello detto peagno li collegava alla riva. Documentati fin dal medioevo, molti di essi erano controllati dai vari monasteri locali, che anticamente avevano il diritto di sfruttamento delle acque del fiume; gruppi di mulini si trovavano in particolare presso San Zeno, San Giorgio in Braida e a Sottoriva. Il loro numero aumentò nei secoli fino a superare le 400 unità nel corso del XIX secolo, per poi calare sensibilmente a causa della crescente industrializzazione, fino alla totale scomparsa all'inizio del Novecento.

La piena del 16 settembre 1882, che invase buona parte della città, distruggendo centinaia di case, due ponti e causando diverse vittime, costrinse a modificare profondamente l'assetto dei corsi d'acqua; molte di queste opere furono costruite nel periodo 1882-1895 e mutarono per sempre l'aspetto della città. L'alveo dell'Adige fu ampliato e ripulito, vennero edificati i cosiddetti muraglioni lungo tutta la città mentre furono chiusi l'Adigetto e il ramo dell'Acqua Morta. Per deviare una parte delle acque si realizzò il canale industriale Camuzzoni (dedicato all'omonimo sindaco in carica dal 1867 al 1883), che partendo dal Chievo (dove nel 1923 sarà realizzata anche una diga) percorre 7,5 km in direzione sud-est fino a rientrare nell'Adige a valle della città.

Storia

Verona è stata abitata fin dalla preistoria con alcuni insediamenti sull'altura che domina il fiume Adige: il colle San Pietro. Si dibatte ancora oggi su quale sia la popolazione che ha dato vita al primo insediamento in zona: l'ipotesi più accreditata vede all'origine un insediamento della popolazione dei Reti, tesi sostenuta anche dallo scrittore romano Plinio il Vecchio,[15] oppure una popolazione di Galli Cenomani, ipotesi sostenuta invece da Tito Livio.[16] Altre ipotesi parlano di un'improbabile origine etrusca (dovuta alla presenza in zona degli Arusnati, popolo di origine incerta e da alcuni ritenuto etrusco) e, infine, l'ipotesi paleoveneta afferma che la città sarebbe stata fondata dalla popolazione locale degli Euganei.

Fu, però, solo con la fondazione della colonia romana nell'ansa dell'Adige (89 a.C.) che iniziò il periodo di grande splendore della città. Da piccolo e sconosciuto insediamento, i romani ne fecero un capolavoro d'arte costruendo grandi monumenti, alcuni ancora oggi visibili. La città fu in seguito particolarmente utilizzata nel III secolo d.C., come base militare da utilizzare contro i barbari, e venne rafforzata dall'imperatore Gallieno, che fece ampliare le mura cittadine.

Dal V al XII secolo Verona passò in continuazione sotto il dominio di popolazioni barbare: dai Visigoti di Alarico I e le distruzioni portate da Attila, passando per il dominio degli Ostrogoti di Teodorico il Grande, fino ad arrivare all'occupazione dei Longobardi guidati da Alboino. Nel 774, proprio a Verona, i Franchi di Carlo Magno sconfissero l'ultimo re dei Longobardi, Adelchi, fatto che decretò la fine del periodo Longobardo.

Dal 1136 Verona divenne Comune, entrando in una fase di transizione dal feudalesimo. Da allora si susseguirono svariate guerre e la città fu spesso utilizzata come fortezza. Dominata inizialmente da Ezzelino da Romano, passò poi tra le mani degli Scaligeri (1262), che ampliarono notevolmente la città e i suoi domini. Dal 1387 Verona divenne territorio dei Visconti, quindi dei Carrara, ed infine, nel 1405, della Serenissima. Sotto il dominio di Venezia seguirono quasi quattro secoli di relativa pace, con una breve ma sanguinosa parentesi (1509-1516) al tempo della guerra della Lega di Cambrai, quando la città fu occupata dalle truppe imperiali.

Nel 1796 la città venne conquistata dalle armate di Napoleone, che nel 1797 la cedette agli austriaci con il Trattato di Campoformio, dopo che la città aveva tentato una coraggiosa rivolta antifrancese (le Pasque Veronesi). Col successivo Trattato di Lunéville (1801) Verona venne divisa in due lungo il corso dell'Adige: la parte destra ai francesi, la sinistra (che i francesi chiamarono dispregiativamente Veronette, da cui il nome Veronetta[19]) agli austriaci, e così rimase fino al 1805 quando questi ultimi cedettero l'intero Veneto alla Francia.[20]

Con il Congresso di Vienna (1815), Verona fu stabilmente in mano austriaca e lo resterà fino al 1866, diventando il vertice strategicamente più importante del Quadrilatero, l'area di maggiore importanza militare asburgica che doveva fungere da cuscinetto contro gli assalti dei Piemontesi che miravano alla conquista del Lombardo-Veneto austriaco.

La storia di Verona italiana ebbe inizio il 16 ottobre 1866 con la conquista del Veneto da parte dei Savoia a seguito della terza guerra di indipendenza: di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità e floridezza.

Nel 1882 Verona fu colpita da una tremenda alluvione, e l'Adige allagò buona parte della città. Negli anni successivi, per proteggere la città da altre piene, vennero edificati i cosiddetti muraglioni, e la città dovette così rinunciare ad uno dei suoi aspetti più caratteristici, di "città che viveva sull'acqua".

Durissima fu la parentesi della seconda guerra mondiale, durante la quale fu una delle città più colpite dai bombardamenti. Dopo la caduta del fascismo (1943), Verona era infatti diventata centro nevralgico dei "repubblichini" nazifascisti. Il processo intentato contro Galeazzo Ciano e altri gerarchi fascisti accusati di aver tramato con Badoglio per far arrestare Mussolini, decretò l'esecuzione sommaria della "fronda" sulle rive dell'Adige.

Con esso il regime di Salò divenne, se possibile, ancora più violento e persecutorio. L'attuale santuario di Lourdes sul colle di san Leonardo (protettore dei carcerati), già sede di una chiesa omonima dal XII secolo, espropriato da Napoleone e trasformato dagli austriaci nel 1838 nel fortilizio di San Leonardo, fu trasformato nel 1943 in carcere politico adibito alla persecuzione di cittadini ebrei, antifascisti e prigionieri di guerra.

Nel secondo dopoguerra, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, Verona acquistò nuovamente importanza strategica, vista la relativa vicinanza della cortina di ferro. La città divenne sede del Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE) e vide per tutto il periodo della guerra fredda una forte presenza militare, soprattutto statunitense, che sta scemando solamente in questi ultimi anni.

Oggi Verona si presenta come un'importante e dinamica città, economicamente molto attiva, e anche meta turistica di rilievo grazie alla sua storia millenaria, ove il passato romano convive a fianco della Verona scaligera, che per molti versi ne riprende i motivi architettonici e artistici.

Come arrivare

In aereo

Si arriva all'aereoporto Catullo di Villafranca a 12 kilometri da Verona. Per raggiungere il centro città occorre prendere la tangenziale Sud. L'aeroporto di Verona è l'aeroporto principale della città. Per chi arriva a Verona e desidera noleggiare un'auto è disponibile il sito autonoleggio aeroporto Verona

In treno

Stazione Porta Nuova: ben collegata alla città, treni per Venezia,Milano, Munchen,Bologna, regionali e diretti. con cadenza di circa un'ora.

In auto

Autostrada: da Est ad Ovest la città viene solcata -nella zona più a sud- dall'A4. Buona la viabilità e buoni gli svincoli molto automatizzati che immettono nelle vie del complesso urbano. Attenzione all'uscita Verona Sud la mattina e soprattutto nei periodi delle grandi fiere a cusa delle lunghe code che si formano per l'accesso alla zona industriale e fieristica -Zai-

In autobus

Da vedere

Verona è una delle più ricche città d'arte in Italia per le sue presenze artistiche, architettoniche ed archeologiche: dal remoto celtico, alla dominazione romana, all'epoca medievale ed infine rinascimentale che hanno lasciato impressi nella città capolavori di immenso valore sia artistico sia storico. In questi termini, i monumenti imperdibili da vedere sono:

  • Arena di Verona
  • Palazzo Barbieri dove risiede anche il municipio
  • Palazzo Bevilacqua
  • Basilica di San Zeno
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Arche Scaligere e Chiesa di Santa Maria Antica

tombe dei signori scaligeri con anessa cappella privata. Unico esempio di gotico non religioso in Italia.

  • Torre dei Lamberti per godere di una visuale su tutto il centro storico
  • Piazza Brà
  • Piazza Erbe
  • Piazza dei Signori
  • Castelvecchio e ponte scaligero
  • Ponte Pietra
  • Chiesa di San Fermo Maggiore
  • Chiesa di Santa Anastasia
  • Arco dei Gavi
  • Porta Borsàri
  • Porta Nuova
  • Porta Palio
  • Porta San Zeno
  • Teatro Romano

Comunque è una città oltre che da visitare anche da vivere per assorbirne appieno l'atmosfera.

Attività ricreative

Opportunità di studio

Opportunità di lavoro

Acquisti

Dove mangiare

Economici

Prezzi medi

Aquila Nera: Galleria Pellicciai 2,arredamento curato stile anni '30, bar ad isola centrale, buoni i cocktail e l'irrinunciabile Spritz. A pranzo la domenica un buon buffet. Anche l'aperitivo serale non è male nonostante finisca molto presto.

Prezzi elevati

Bere

Vita notturna

Piper: Via delle Torricelle 17/c. Locale abbastanza modaiolo e ben frequentato, gran bancone quadri futuristi alle pareti e arredamento radical chic, consumazione e buffet sono un must il giovedì sera. Posteggio di facile accesso e riservato ai clienti. Attenzione ai controlli della Polizia per il tasso alcolemico, non ci sono strade secondarie per evitare i posti di blocco.

Dove alloggiare

Economici

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Comunicazioni

Poste

Telefoni

Internet

Sicurezza personale

Uscire

Mostre Temporanee

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Escursioni

Viaggi a Verona

Se dovete prenotare un viaggio da o per Verona, organizzare un evento, un soggiorno con visite guidate, o tutto quello che la vostra fantasia di viaggiatori vi spinge a desiderare, dateci un colpo di telefono. Siamo in grado programmare di tutto! Il Viaggiatore Tour, Tel: 045 9200002, skype: marco.cecchi74, mail marco.cecchi@ilviaggiatoretour.it , www.ilviaggiatoretour.it

Visite Guidate

Per gli interessati a visite guidate al centro storico di Verona, dall'ufficio informazioni turistiche di Piazza Bra (la piazza dove si trova l'Arena), il sabato, la domenica e il lunedì, vi è un servizio di visite guidate per turisti individuali con partenza alle 11:30. Il servizio viene effettuato in italiano e inglese con un costo di 10€ per partecipante. I bambini sotto i 12 anni non pagano. Il servizio è attivo da marzo a ottobre. Per informazioni: www.venetoguide.it

Gite a Verona

Per prenotare una guida per viaggi di istruzione o visite guidate alla città: www.veronissima.com

Itinerari

Verona Romana

Dall'Arco dei Gavi, arco celebrativo costruito nel I secolo d.C. dalla famiglia dei Gavi, lungo l'antica via postumia (oggi Corso Cavour), ci si dirige verso il centro storico.Lungo quella che era l'antica via postumia ci si avvia verso il centro dove si incontra porta Borsari, facciata dell'antica Porta Iovia, ingresso della città dal II secolo a.C.. Lungo l'antico decumano si attraversa quindi tutta la giungendo alla chiesa di Santa Anastasia, maestoso esempio di gotico veronese. Superata la chiesa si giunge in Bra dei Molinari luogo dove forse in epoca romana vi era un piccolo anfiteatro da cui venivano viste le naumachie. Da qui si possono vedere il Castel San Pieto di epoca austriaca e ai suoi piedi il teatro romano e il ponte Pietra, entrambi del I secolo a.C. Attraversato il ponte Pietra ci si dirige al teatro romano con il museo archeologico. Lasciato il teatro ci si dirige verso ponte Navi, attraversato il ponte si vede la porta Leoni (I secolo d.C) e il relativo scavo e lungo via cappello, l'antico cardo romano, si giunge in Piazza delle Erbe, l'antico foro. Unici elementi romani della piazza sono la vasca e la statua muliebre che formano la fontana di Madonna Verona. Nelle cantine di Palazzo Maffei possono essere ammirate le fondamente dell'antico Campidoglio. Lungo Corte Farina si visitano quindi i resti del muro di difesa romano detto Muro di Gallieno (275 d.C) e si termina in piazza Bra con l'Arena, l'anfiteatro.


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Arte, cultura e divertimento. Itinerari originali e divertenti sulle tracce del dio dell'amore. Uffici: Via Sile, 41 - 31056 Roncade (TV), Tel. +39 0422.789607, Fax +39 0422.789666, [11]



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