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Valle di Sole

Da Wikitravel.
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La Val di Sole vanta una storia scritta attraverso i millenni. La valle fu abitata fin da quando, qualche migliaio di anni avanti Cristo, vi si insediarono i Celti, cui seguirono i Reti ed i Romani. Vi transitarono i Franchi, vi dominarono i Principi Vescovi di Trento e poi gli Austroungarici. Nell’800 nacquero in valle movimenti irredentisti. Nella prima guerra mondiale la Val di Sole fu terra di frontiera, in seguito alla seconda si accelerò il fenomeno dell’emigrazione. Con tanta storia alle spalle, la Val di Sole vanta una consistente ricchezza di edifici rustici, forti, castelli, palazzi e chiese in cui sono conservati a volte degli autentici "tesori nascosti".

L’arte non è solamente legata al passato. In Val di Sole l’artigianato è ancora assai fiorente: vi sono falegnami che costruiscono mobili su misura in stile tradizionale e moderno, certi si dedicano al restauro di mobili d’epoca, altri operano nel campo dell’intaglio del legno. A questi si aggiungono artigiani impegnati nella ceramica (un tempo i ceramisti realizzavano le splendide e pregiate stufe ad olle) e fabbri che dalla loro forgia sanno trarre vere opere d’arte - è il caso di Luciano Zanoni, il fabbro artista di Caldés, le cui composizioni in ferro battuto sono note anche a Parigi. Scoprire questi mestieri è ritrovare un mondo antico, che sopravvive nelle botteghe, spesso nascoste in una viuzza del paese.

Nella parte bassa della Val di Sole si coltiva un prodotto agricolo pregiato il cui nome è più legato alla vicina Valle di Non: la mela, anzi più esattamente la "Melinda" ormai nota su tutti i mercati nazionali. Non possono però essere dimenticati i latticini, tutti derivati da latte di mucche al pascolo. Dall’ottimo burro alla ricotta, fino ai formaggi: il giovane "casolet della Val di Sole", il nostrano stagionato, il grana trentino. Ed ancora i salumi, i piccoli frutti ed il miele. Non mancano i numerosi mercati di settore, dove acquistare i prodotti tipici direttamente dai produttori stessi: artigiani, allevatori e contadini.

La gastronomia solandra propone una cucina semplice, ricca di segreti dei tempi della nonna. Tipicamente montana, essa poggia le sue basi sul latte ed i suoi derivati, che conservano tutte le fragranze e gli aromi del fieno, dell’erba e dell’aria pura d’alta montagna. Abbonda pure la selvaggina, spesso preparata con l’utilizzo di piccoli frutti di bosco e salutari erbe aromatiche. Da provare assolutamente gli strangolapreti, gli gnocchi di comede, i capelazzi, i monchi, la torta di patate e le minestre. Tra i dolci la torta de frigoloti, quella di carote e l’immancabile strudel.




Circondata da alcuni dei gruppi montuosi più famosi dell’arco alpino ( Dolomiti di Brenta, Adamello-Presanella e Ortles – Cevedale), la Val di Sole è il comprensorio sciistico più esteso del Trentino occidentale.


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Con le sue stazioni invernali di Folgarida - Marilleva, Peio e Passo Tonale offre piste di ogni grado e difficoltà per sciatori e snowboarders. Ma la Val di Sole non è solo sci da discesa. Se al brivido e alla velocità preferisci la solitudine e la tranquillità dei paesaggi innevati, la Val di Sole offre diverse opportunità per lo sci fondo, lo sci alpinismo, per escursioni con le racchette da neve (le ciaspole) e in nordic walking. E ancora diverse alternative allo sci e numerose attività per l’ après ski.


IL COMPRENSORIO SCIISTICO:

A Folgarida e Marilleva si può scegliere fra un ampio ventaglio di strutture ricettive che in molti casi si affacciano direttamete sulle piste. Con 27 moderni e veloci impianti di risalita che servono 32 piste da sci (50 % facili, 36 % medie, 14 % difficili) per complessivi 53 km, entrambe dotate di piste illuminate per lo sci in notturna, costituiscono un autentico paradiso per gli amanti dello sci come dello snowboard. Il collegamento sci ai piedi con Madonna di Campiglio consente di disporre di un unico comprensorio sciistico di ben 106 km al cospetto del maestoso Gruppo di Brenta. Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

In una valle che si estende fin sotto le cime più note del Gruppo del Cevedale, la località di Peio, il più alto Comune del Trentino, è la più antica stazione turistica della Val di Sole, resa famosa dalle sue acque termali, note sin dal 1650. Una località che per le sue caratteristiche si propone soprattutto per il soggiorno delle famiglie con bambini che ricercano la tranquillità anche sulle lunghe piste che scendono verso il paese dalle pendici del Monte Viòz, in un ambiente davvero unico ed incantevole.

Sciare non solo d’inverno! La località condivisa tra Trentino e Lombardia garantisce infatti l‘ opportunità di sciare anche in tardo autunno ed in primavera inoltrata, grazie agli impianti del Ghiacciaio Presena, a quota 3000 metri. Passo del Tonale offre 30 moderni impianti a servizio di 100 km di piste, che possono contare su abbondanti condizioni di innevamento naturale ed un completo sistema di innevamento programmato. Fiore all’occhiello della stazione la famosa pista nera “Paradiso“, tra le più lunghe, belle ed emozionanti discese dell’intero arco alpino.

TRENO + SCI: (Dal treno alle piste da sci in soli 12 minuti!)

In soli 12 minuti, dal centro della Val di Sole direttamente nel cuore dell’area sciistica Folgarida – Marilleva – Madonna di Campiglio: tutto questo grazie alla nuova telecabina 8 posti con piano d’imbarco diretto dalla stazione ferroviaria di Daolasa – Commezzadura senza alcun dislivello fra il piano della fermata ferroviaria ed il piano d’imbarco della telecabina ! Anche gli sciatori diversamente abili potranno quindi usufruire di questo vantaggioso accesso privo di barriere architettoniche. Una preziosa comodità, poter raggiungere le piste da sci e le località della vacanza bianca direttamente dalle città, senza il pensiero del traffico, del parcheggio o la preoccupazione degli inconvenienti del maltempo e della nebbia sempre in agguato nei mesi invernali! Il tutto si completa con locali destinati al deposito di sci, racchette, scarponi, calzature doposci, bagaglio a mano dei clienti sciatori che, arrivando nella località in treno, hanno necessità di cambiare parte del loro abbigliamento e della loro attrezzatura, prima di accedere ai campi da sci. A Trento il terminal della Ferrovia Trento - Malè - Marilleva è all’interno della stazione ferroviaria stessa: si smonta da un pendolino o da un intercity e dopo pochi passi si sale sul trenino verso la neve e le piste della Val di Sole.


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D’estate la Val di Sole si presenta come una grande palestra naturale dove praticare o imparare moltissimi sport, dai più tradizionali a quelli decisamente più avvincenti. In attrezzati centri sportivi potrete divertirvi giocando a tennis, basket, minigolf, tiro con l’arco. Efficienti centri equitazione vi daranno l’occasione di passare splendide giornate all’aria aperta, così come la ciclabile che si snoda lungo il fiume Noce. E chi invece è alla ricerca di sport all’insegna dell’avventura non avrà che l’imbarazzo della scelta: canoa, rafting, idrospeed, canyoning, arrampicata sportiva, downhill e nordic walking per una scarica di adrenalina in corpo




I PARCHI:

Gran parte del territorio della Val di Sole risulta essere compreso all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco Naturale dell’Adamello Brenta, la natura è infatti assolutamente affascinante e di straordinaria bellezza, vantando la presenza di folti boschi, valli e montagne che in inverno si coprono di neve ed in estate lasciano osservare i loro alti ghiacciai, dai quali scendono, lungo i versanti delle pareti, freschi rivoli d’acqua, la cui vista sarà certamente suggestiva.

Il Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, è il più esteso dell’arco alpino con i suoi 134.620 ettari distribuiti su 24 comuni e 4 province ( Trento, Bolzano, Brescia e Sondrio). Il settore trentino del Parco si estende nelle due valli laterali di Peio e di Rabbi. Qui la presenza del parco ha contribuito a mantenere intatto ancora oggi quell’equilibrio uomo – natura che un tempo era dettato in modo spontaneo dalla cultura rurale, rispettosa del territorio e dei beni comuni, dalla responsabilità diffusa nei confronti delle proprie radici, dalla modestia connaturata negli abitanti di queste valli. Oggi la presenza dell’ente parco si esplica in attività di tutela del territorio ( monitoraggio, censimenti, manutenzione, recupero ambientale e paesaggistico) da un lato e di divulgazione e valorizzazione dell’ambiente dall’altro, nell’ottica di un turismo consapevole e rispettoso. Lo scenario offerto dal parco Nazionale dello Stelvio è unico: picchi maestosi, foreste rigogliose, verdi prati di montagna, cascate e corsi d’acqua spumeggianti, malghe e masi sui versanti della montagna, in perfetta sintonia con l’ambiente in cui sono inseriti. La varietà morfologica del territorio, caratterizzata da notevoli dislivelli altimetrici, consente la convivenza di ecosistemi diversificati, di numerose specie animali e di una flora molto ricca.

Flora nel Parco Nazionale dello Stelvio: L’altitudine del Parco è compresa tra i 650 m. e i 3899 (Monte Ortles). La vegetazione si articola perciò in diverse fasce che si susseguono mutando fisionomia e composizione secondo la quota ed altri parametri ambientali. Alle quote minori si riscontrano varie associazioni di latifoglie, ma molto più diffuse sono le conifere, rappresentate da boschi di abete rosso e, a quote più elevate, da larice spesso associato al pino cembro. Nella zona arbustiva prevalgono i popolamenti di pino mugo, rododendro, ginepro, mirtillo, ontano verde, mentre a quote superiori si trovano i pascoli con varie specie erbacee.

Fauna del Parco Nazionale dello Stelvio: Dal punto di vista faunistico sono presenti una trentina di specie di mammiferi, 131 specie di uccelli, diversi rettili ed anfibi, alcuni pesci e moltissimi invertebrati. Le presenze più significative sono quelle del cervo e del capriolo e, a quote maggiori, quella del camoscio e dello stambecco. Inoltre marmotte, scoiattoli, lepri alpine, ermellini, martore, faine, tassi e volpi. Tra i tetraonidi sono presenti galli cedroni, galli forcelli e francolini di monte ed a quote superiori, altri galliformi, come pernice bianca e coturnice. Altra presenza importante è quella dell’aquila reale, simbolo del Parco e, recentemente ricomparso, il gipeto. Per un’immersione totale nell’ambiente si ha la possibilità di scegliere tra una serie di itinerari, opportunamente segnalati, dai più semplici per bambini e anziani ai più impegnativi per l’alpinista provetto.

Geologia del Parco Nazionale dello Stelvio: Dal punto di vista geologico il Parco Nazionale dello Stelvio comprende un territorio abbastanza vario: vi si riscontrano infatti rocce eruttive e sedimentarie, prevalgono comunque le rocce metamorfiche quali gneiss e graniti che morfologicamente creano una serie innumerevole di cime montuose e di caratteristiche valli alpine, dove l’acqua abbonda nei numerosi torrenti, ruscelli e laghetti alpini.

Le visite guidate: E’ possibile visitare il Parco accompagnati dalle “guide parco”. Le visite guidate si effettuano durante tutto l’arco dell’anno, anche nella stagione invernale con le caratteristiche racchette da neve; specifiche offerte sono riservate alle scuole, con possibilità di pernottamento nelle strutture del Parco. Oltre ai percorsi naturalistici, numerose sono le possibilità di visitare il Parco apprezzandone gli aspetti storici - culturali - ambientali, che comprendono antichi edifici testimoni dei lavori del passato ( le antiche segherie veneziane, le malghe, i tipisci masi, i tradizionali caseifici turnari), musei e forti, nonché sentieri botanici ed aree faunistiche.


Il Parco Naturale Adamello Brenta, istituito nel 1967, si estende su una superficie di 620 ettari divisa su quattro valli: Val di Sole, Giudicarie, Val Rendena, Val di Non. I territori a tutela del parco in Val di Sole riguardano i comuni di Dimaro, Monclassico e Commezzadura. Sia il gruppo dell’Adamello che il Gruppo Brenta sono ricchissimi di laghi alpini, ruscelli, cascate e ghiacciai ed offrono un’infinità di escursioni e traversate per tutti, principianti ed esperti.

Flora nel Parco Naturale Adamello Brenta: Numerose sono le specie presenti nel parco: stella alpina , giglio martagone, la profumata negritella e ultima, ma non per importanza, la splendida orchidea, pianella della Madonna, la più grande delle Alpi. Fauna nel Parco Naturale Adamello Brenta: La popolazione faunistica del Parco comprende orsi, camosci, stambecchi, caprioli, cervi, marmotte, scoiattoli, volpi, aquile, galli cedroni e forcelli e molti altri rappresentanti tipici della fauna alpina.

L’orso bruno: simbolo del Parco Naturale Adamello Brenta Nel Parco Naturale Adamello-Brenta sopravvivono gli ultimi orsi autoctoni delle Alpi, simbolo di un ambiente naturale, integro e selvaggio. Per salvare questi ultimi esemplari da una futura estinzione, nel 1996 è stato creato un apposito progetto, denominato “ Life Ursus – Tutela della popolazione degli orso bruno”, conclusosi nel 2004. Grazie all’immisione di esemplari catturati in Slovenia, questo progetto ha favorito la ripopolazione dell’orso bruno nei territori del Parco e, nonostante la fine del progetto, l’impegno del Parco Naturale Adamello Brenta nei confronti dell’orso prosegue, con l’obiettivo finale di facilitare il raggiungimento di una popolazione minima vitale sulle Alpi Centrali. Le visite guidate

Il Parco Naturale Adamello-Brenta organizza sia in estate che in inverno delle escursioni guidate al fine di offrire ai partecipanti la possibilità di approfondire la conoscenza di alcuni aspetti naturalistici e culturali dell’area protetta. Le visite sono realizzate in collaborazione con le guide parco, esperte conoscitrici del territorio e delle sue vicende.



I LAGHI:

Nell’incessante ergersi e degradare di cime, picchi e crinali dei monti della Val di Sole, la visione di un lago alpino appaga gli occhi e la mente, è fonte di serenità e quiete. La Val di Sole conta circa 100 laghi: alcuni solitari, altri riuniti a grappolo, tutti specchi d’acqua dai toni azzurro e turchese. La maggior concentrazione di questi laghi alpini si trova nel Gruppo dell’Ortles - Cevedale, tra le valli di Peio e di Rabbi, in scenari affascinanti ed unici.



PAESI E BORGHI:

Numerosi sono i paesi ed i borghi che sorgono nella Val di Sole e che ne aumentano il prestigio e la bellezza, parliamo di Malè, che si costituisce come il centro più importante, Dimaro, probabilmente uno degli abitati più antichi del territorio, Folgarida e Marilleva, celebri mete turistiche, Caldes, paese di deliziosa ed affascinante bellezza, e poi Terzolas, Vermiglio, Commezzadura, Monclassico, Croviana e molti altri.

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