Aiuta Wikitravel a crescere grazie al tuo contributo: scrivi un articolo! Ecco come.

Pisa

Da Wikitravel.

Pisa è il capoluogo della provincia omonima in Toscana.

Da sapere

Pisa è la città natia di Galileo Galilei, studioso che elaborò molte delle sue teorie grazie a studi empirici, tra cui l'osservazione delle oscillazioni del pendolo all'interno del Duomo della città.

Geografia

La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

L'area in cui sorge la città è classificata a rischio sismico, tanto che proprio il territorio comunale fu l'epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 ed un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo 4.63 della Scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della Scala Mercalli.[4]

Storia

Come arrivare

In aereo

L'aeroporto Galileo Galilei [1] è situato sulla costa, a 1 km da Pisa. Gli autobus della Compagnia Pisana Trasporti [2] effettuano i collegamenti con il centro città ogni 10 minuti.

In auto

Da Firenze: Autostrada A11 Firenze-Mare, uscita Pisa Nord, proseguire per 6 km sulla SS Aurelia in direzione sud Da Bologna, Roma: Autostrada A1 fino a Firenze, proseguire sull'Autostrada A11 e uscire a Pisa Nord. Da Genova: Autostrada A12 Genova-Rosignano, uscita Pisa Nord o Pisa Centro.

In treno

La stazione centrale dei treni si trova nel centro della città.

Come spostarsi

A piedi Pisa è una piccola città ed il modo migliore di ammirarla è sicuramente a piedi. Con una tranquilla passeggiata potrete raggiungere facillmente dai Lungarni Piazzia dei Miracoli e girare fra le viuzze del centro storico

Public & tourist transport Il servizio di trasporto urbano è effettuato dalla CPT. Tra le linee principali, la n. 3 collega l'aeroporto al centro cittadino mentre la n. 4 collega la stazione ferroviaria con la Cattedrale. La città offre diversi parcheggi collegati ai luoghi turistici da pullman.

Da vedere

  • Piazza del Duomo o Piazza dei Miracoli - la piazza più importante di Pisa, dove sono situati la Torre Pendente, la Cattedrale, il Battistero e il Camposanto. Dal 1987 è protetta dell'UNESCO.
  • Torre di Santa Maria
  • Orto Botanico fondato nel 1544.

Attività ricreative

Folclore e manifestazioni

Luminara di San Ranieri

Sui Lungarni di Pisa si rinnova ogni anno, all’imbrunire del 16 giugno, l’incantesimo della Luminara di San Ranieri. Infatti, per antica tradizione, i pisani sono soliti celebrare con questa singolare illuminazione a cera la festività patronale del 17 giugno. Sono circa settantamila i lumini che per ogni edizione vengono meticolosamente deposti in bicchieri di vetro liscio diafano, ed appesi in telai di legno, dipinti di bianco, modellati in modo da esaltare le sagome dei palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui lungarni pisani. Unica eccezionale appendice rispetto a questo scenario è la Torre Pendente, illuminata altrettanto arcaicamente con padelle ad olio, collocate anche sulle merlature delle mura urbane, nel tratto che racchiude la Piazza dei Miracoli. Dopo l’accensione, per effetto del riverberarsi della miriade di luci tremule nelle acque dell’Arno, dove vengono deposti ed affidati alla corrente anche lumi galleggianti, l’evento offre al visitatore una suggestione unica, indescrivibile, proprio per l’estatico incanto che sin dall’antichità rende magiche le notti pisane del 16 giugno. Il 25 marzo 1688, nella cappella del Duomo di Pisa, intitolata all’Incoronata, venne solennemente collocata l’urna che contiene il corpo di Ranieri degli Scaccieri, Patrono della città, morto in santità nel 1161. Cosimo III dei Medici aveva voluto che l’antica urna contenente la reliquia fosse sostituita con una più moderna e fastosa. La traslazione dell’urna fu l’occasione per una memorabile festa cittadina, dalla quale, secondo la tradizione, ebbe inizio la triennale illuminazione di Pisa che dapprima si chiamò illuminazione e poi, nell’Ottocento Luminara. Tuttavia l’idea di celebrare una festa illuminando la città con lampade ad olio non fu un’invenzione del momento, ma una consuetudine nata da tempo ed affermata gradualmente in occasione di avvenimenti particolarmente solenni o festosi e non necessariamente legati al culto del Santo Patrono. Si possono infatti trovare precise testimonianze di questa tradizione: il 14 giugno del 1662 (prima cioè che si provvedesse alla traslazione del corpo di San Ranieri) l’illuminazione fu allestita in onore di Margherita Luisa principessa d’Orleans e sposa di Cosimo II che transitava da Pisa per recarsi a Firenze.Vi è traccia anche di precedenti edizioni come quella organizzata in onore di Vittoria della Rovere in occasione della festa notturna per il carnevale del 1539. Nata come illuminazione delle finestre di case, per il passaggio dei cortei o processioni, la Luminara, seguendo le nuove fantasie scenografiche del tempo, andò configurandosi, nel Settecento, come libera architettura luminosa applicata agli edifici, dei quali sempre meno rispettava le reali strutture, inventando forme bizzarre che trasformavano la città, e specialmente il Lungarno, in uno scenario teatrale di effetto fantasmagorico. In alcuni edifici l’illuminazione continuava comunque ad avere la funzione di sottolineare le strutture esistenti. Le vicende della Luminara hanno seguito costantemente quelle della città. Abolita nel 1867, venne ripristinata nel 1937 in occasione della ripresa del Gioco del Ponte e sospesa durante la seconda guerra mondiale. Si tornò ad allestire la Luminara per la festa di San Ranieri del 1952 e la tradizione durò fino al 1966. Nel novembre di quell’anno la violenza dell’alluvione provocò il crollo del Ponte Solferino e di lunghi tratti del Lungarno. Si ebbe quindi una nuova interruzione della Luminara, che venne ripresa nel giugno 1969.


Regata storica

Uno scorcio della suggestiva curva dell'Arno durante la Regata Storica tra i quattro Quartieri cittadini. Il Palio remiero si svolge in occasione della festa di San Ranieri, Patrono di Pisa (17 Giugno).


Il gioco del ponte

Il Gioco del Ponte è una manifestazione storico rievocativa che si articola in due momenti distinti ma altrettanto significativi: il Corteo Storico sui Lungarni, una sorta di parata militare assai imponente, e la battaglia, ambientata sul Ponte di Mezzo, ove le squadre dei quartieri appartenenti alle due fazioni cittadine rivali danno prova della rispettiva potenza fisica, in un’atmosfera agonisticamente avvincente. Alcune fonti vogliono far risalire le origini del Gioco all’antichità classica. Non risultando certe tali ipotesi, si ritiene che abbia avuto origine dalla trasformazione locale del Gioco del Mazzascudo, che, dall’undicesimo al tredicesimo secolo veniva giocato come una battaglia simulata nell’antica Piazza degli Anziani, oggi dei Cavalieri. Il Mazzascudo si effettuava tra singoli giocatori, equipaggiati con corazze, mazze e scudi. Nel giorno finale gli scontri individuali lasciavano posto ad una battaglia generale con i combattenti suddivisi in due schiere “del Gallo” e “della Gazza”. La prima edizione del Gioco del Ponte conosciuta e certa porta la data del 22 febbraio 1568. Il Ponte, sede della Battaglia, era il Ponte Vecchio, corrispondente all’attuale Ponte di Mezzo, e scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria. I giocatori di Tramontana e Mezzogiorno, erano suddivisi in squadre, di numero variabile, composte ciascuna da 50 o 60 soldati. Ogni squadra si distingueva per propri colori ed insegne. I protagonisti della Lotta, basata sullo scontro fisico diretto, erano equipaggiati con armatura, elmetto detto “morione” e "targone", una sorta di scudo in legno di tiglio o di pioppo – lungo oltre un metro e pesante più di due chili e mezzo – oblungo ed asimmetrico, con le estremità arrotondate, adoperato alquanto impropriamente anche come arma d’offesa. La violenza della lotta ha costituito una caratteristica costante di questi scontri. Il desiderio di autonomia dalla dominazione fiorentina, e l’esasperarsi dell’agonismo sul Ponte, resero il Gioco del Ponte poco gradito a Pietro Leopoldo, tanto che, dopo l’edizione del 1785, non concesse più il permesso di effettuare la Battaglia, che conoscerà così un periodo di interruzione fino al 1807, unica edizione del XIX secolo. Dopo un’interruzione di 128 anni, il Gioco rivive nell’era moderna, nel 1935, con le stesse modalità delle edizioni storiche. Nel dopoguerra, per evitare lo scontro diretto, fu ideato un mezzo meccanico, un “carrello” scorrevole su rotaia, sul quale viene esercitata la spinta dei combattenti. La manifestazione si svolge per consuetudine l’ultima domenica di giugno e prevede, prima del combattimento, il Corteo Storico con i suoi 709 figuranti. Le truppe di Tramontana e di Mezzogiorno sfilano in ordine separato (dando vita a due cortei distinti, di 314 figuranti ciascuno), ma contemporaneamente, sui quattro Lungarni contigui al Ponte di Mezzo, in senso antiorario; è presente anche un terzo corteo, quello dei Giudici, di 81 elementi. Notevole è l’effetto scenico dei costumi di foggia spagnola tardo cinquecentesca indossati dai figuranti, realizzati in occasione dell’edizione del 1935, sulla base dei bozzetti disegnati dal critico d’arte Fortunato Bellonzi, ispiratosi a stampe d'epoca medicea.L’intensità dello sforzo profuso dai venti componenti di ogni squadra, tutti di eccezionale stazza fisica, è impressionante. Vale ancora l’antico principio che assegna la vittoria alla squadra che rimane padrona del Ponte, spingendo carrello ed avversari all’estremità opposta della rotaia di scorrimento. Durante il combattimento s'avvicendano le squadre di Tramontana, rappresentanti le rispettive Magistrature (Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Calci e Satiri) contro quelle di Mezzogiorno (Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e Delfini). Prevale la Parte che s'aggiudica più vittorie parziali. In caso di parità (tre vittorie parziali per parte) si procedeva, fino al 1996, ad uno scontro decisivo fra due selezioni dei migliori combattenti dei due schieramenti. Dall’edizione del 1997 a quella del 2000 è stato riconosciuto il risultato di parità, abolendo così lo spareggio. Nell'edizione 2001 è stata introdotta una novità: l'accorpamento di due squadre per parte, con conseguente riduzione degli scontri da sei a cinque. Dall'edizione 2002 è stato previsto l'accorpamento di tre squadre per Parte che si affrontano in tre combattimenti. Nell'edizione 2004 si torna a cinque combattimenti.


Regata delle Repubbliche Marinare

Ogni quattro anni le acque dell'Arno ospitano la Regata delle Repubbliche Marinare, una disputa remiera controcorrente tra gli equipaggi di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia che si danno battaglia al termine di un ricco corteo storico

Acquisti

Dove mangiare

Economici

Ai giorni nostri l'economia pisana, seguendo un'evoluzione comune a quella nazionale, si è orientata principalmente verso l'attività industriale. La maggior parte della forza lavorativa, però, si è dovuta occupare nel settore terziario (credito, commercio, trasporti, turismo, ecc.). L'industria, specialmente quella manifatturiera, si fonda su alcune importanti attività: la meccanica (con la Piaggio dal 1917 e la cantieristica navale) e il vetro (Saint-Gobain dal 1889), mentre è definitivamente scomparsa la produzione della ceramica (Sintergres, subentrata alla Richard Ginori). Oltre a queste grandi aziende, prosperano varie medie e piccole imprese fra cui quelle tradizionali, produttrici di calzature, mobili, tessuti e abbigliamento, pelletterie, fiammiferi, e quelle più moderne, come quelle dedicate alla farmaceutica o all'imbottigliamento di acqua minerale (Uliveto). Complessivamente, l'industria svolge, per il solo comune di Pisa un ruolo molto importante. Anche l'università ed i centri di ricerca influiscono molto sull'occupazione cittadina.

Per dare maggiore impulso a tutte le attività produttive e commerciali, si sta studiando il modo di utilizzare meglio la stretta connessione geoeconomica di tutto il territorio pisano. Pisa si trova infatti al centro di una zona ricca di servizi di trasporto: aeroporto internazionale, porto di Livorno, canale dei Navicelli, ferrovie e strade. Altra attività economica importante per la città è sicuramente il turismo; seppur in sensibile calo, negli esercizi adibiti alla ricezione (alberghi, pensioni e locande) si registrano annualmente cifre significative.

Da segnalare il calo demografico che ha fatto perdere a Pisa negli ultimi 10 anni quasi 10.000 abitanti a vantaggio dei comuni limitrofi che invece hanno registrato aumenti. Nel 2007 è stato creato il piano strategico della città che punta alla sinergia tra Pisa e i suoi comuni contigui (Vecchiano, San Giuliano Terme, Cascina e Calci) che formano un'area urbana di circa 200.000 abitanti.

Cantieristica navale  [modifica]

Sulla nautica da diporto si giocherà gran parte del futuro industriale della città. Seguendo i piani urbanistici, infatti, la Darsena pisana sta espandendo i propri cantieri a sud lungo il canale dei Navicelli, creando un importante centro industriale che comincia ad attirare le grandi ditte del settore. Lo sviluppo della Cittadella della nautica porterà all'urbanizzazione dell'area e alla riqualificazione del quartiere di Porta a mare, anche tramite la prevista apertura del canale sull'Arno in modo da creare una via d'acqua che colleghi Livorno, Pisa e il litorale, utilizzabile anche a scopi turistici come già in progetto da molti anni.

Turismo Balneare  [modifica]

Particolare della spiaggia di Tirrenia, in lontananza si scorge Marina di PisaIl turismo balneare di Pisa si basa interamente sugli unici 25 km di costa della provincia di Pisa che compongono il litorale pisano. Dopo anni di stallo, questo tipo di turismo a Pisa ha iniziato a crescere e ad essere apprezzato anche a livello internazionale grazie alle numerose opere di riqualificazione che sono state attuate e che si stanno attuando. La parte meridionale del litorale pisano, delimitata a nord dalla foce dell'Arno, è caratterizzata da una massiccia urbanizzazione, con i paesi di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, tutti facenti parte della municipalità di Pisa. La parte settentrionale, più selvaggia e incontaminata, è inglobata nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

Turismo Culturale  [modifica]

Chiesa di San Zeno Chiesa di Santa Caterina d'AlessandriaNonostante Pisa sia annoverata fra la maggiori città d'arte d'Europa, gran parte del turismo gravita tutt'oggi intorno al complesso romanico di Piazza del Duomo con delle ricadute negative sulla città stessa: se il Museo dell'Opera del Duomo è fra i musei più visitati d'Italia, è emerso che la maggior parte degli altri musei della città sono invece semisconosciuti.

Nel 2008 il museo di Palazzo Reale è entrato nella triste classifica dei musei meno visitati del Paese, mentre sia nel Museo nazionale di San Matteo, nella Certosa di Pisa e nel Museo della Grafica si registrano cifre significative, ma non paragonabili a quelle che si registrano nel complesso di Piazza dei Miracoli dove, a complicare le cose, è la presenza di una grande concentrazione di abusivismo e microcriminalità che ormai sfugge al controllo delle forze dell'ordine.[senza fonte]

Con l'apertura del Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, avvenuta nel 2008, il restauro del Palazzo Reale e l'imminente recupero dell'area dell'Ospedale Santa Chiara, la città sta puntando ad una rivalutazione del suo centro storico e ad un assetto urbanistico più moderno e accogliente, sia per il turista che per il cittadino, che tenda alla riqualificazione di aree importanti e meno conosciute come i lungarni. Gran parte delle opere in programma sarà realizzata con i fondi PIUSS stanziati dall'Unione Europea, mentre il restante verrà finanziato dalla Regione Toscana, dal Comune e dalla Provincia di Pisa.

Prezzi medi

Prezzi medi Euro Hotel [5] Viale Europa 6 Cascina, 56021 PI. L'Euro Hotel Cascina dispone di 68 camere, per un totale di 140 posti letto. Gli elementi tecnologici delle camere da letto riflettono l'impegno dell'hotel a rimanere in posizione di primo piano nelle sistemazioni hi-tech, così da permettere agli ospiti di sentirsi a casa. Eden Park Resort, Via dell'Argine, 6b - 56017 San Giuliano Terme, Pisa, ☎ (+39) 050.870252 (info@edenparkpisa.com, fax: (+39) 050.506652), [6]. Nuovissimo Resort immerso nella campagna toscana, vicino alla riva del fiume Arno, a soli 4 km dalla Torre di Pisa. edit San Ranieri Hotel, Via Filippo Mazzei, 2 - 56124 Pisa, ☎ (+39) 050.971951 (info@sanranierihotel.com, fax: (+39) 050.9719530), [7]. Il San Ranieri Hotel Pisa è ideale per un soggiorno sobrio ed elegante, per un’occasione di lavoro, una sosta o una vacanza. Uno scenografico involucro di cristallo, che al tramonto si colora di tinte sempre diverse, circonda l’intero edificio e regala un soggiorno fatto di silenzio e comfort. Dominato da atmosfere calde e colorate, dal verde di rampicanti e di giardini pensili, è dotato delle migliori tecnologie e di rifiniture eleganti e moderne, di spazi per meeting e congressi e del ristorante Squisitia. e

Prezzi elevati

Prezzi elevati Relais Dell'Orologio 5* http://www.hotelrelaisorologio.com/ Via della Faggiola 12 Tel. 050/830361 info@hotelrelaisorologio.com Il Relais dell’Orologio , è uno dei più esclusivi alberghi di Pisa. A partire dalla struttura di una casa torre trecentesca un pool di architetti ha, sotto gli occhi vigili della Soprintendenza per i Beni Architettonici, operato un intervento di recupero assai rispettoso ed attento. Una dimora prestigiosa e calda con ventuno camere diverse e con arredamento raffinato e personalizzato. Situato a cento passi dalla Torre pendente di Pisa, l’antico Relais dell’Orologio è la base ideale per visitare a piedi la Città, i suoi monumenti.

Green Park Resort (Green Park Resort), Via dei Tulipani 1, [8]. Spa resort a Pisa, Tirrenia con centro benessere, piscina e accesso diretto al mare. edit

Dove bere

Un locale che serve birra fatta in casa è l'Orzo bruno. Si trova in pieno centro ([3]).


Vita notturna

Come città universitaria Pisa ha una vita notturna molto movimentata. Il centro storico è pieno di punti d'incontro come pub, ristoranti, pizzerie, osterie, cocktail bar.

Le zone pù interessanti per fermarsi a prendere un aperitivo e passare la serata sono i Lungarni ed il centro storico in generale che offre diversi locali che propongono spesso anche musica dal vivo.

Quando inizia la bella stagione capita spesso di imbattersi in una grande distesa di giovani che si riversano lungo le spallette dell'Arno a bere qualcosa ed a passare la serata chiaccherando.

In estate invece la vita notturna inizia nel centro storico di Pisa, magari per un aperitivo o per un boccone, per poi spostarsi verso il litorale. Sulla costa Pisana (Marina di Pisa e Tirrenia) ed in Versilia (Vireggio, Forte dei Marmi, ecc.) infatti si concentrano gran parte delle discoteche, club, pub e locali alla moda anche con spazi all'aperto.

Dove alloggiare

http://www.pisaonline.it/pisa/hotels.htm - Prenotazione hotels, b&b, agriturismi di Pisa e provincia http://www.hotelrelaisorologio.com/ http://www.relaisdeifiori.com http://www.ilpoderelacasa.it http://www.sanranierihotel.com/


Economici

  • Appartamento First Night, Via Francesco De Pinedo 4/D ('''Aeroporto Galilei'''), +39 347 0880244 (, fax: (+39) 1786063538), [4]. Appartamento con 4 posti letto cucina e posto auto riservato, TV 32 pollici, a 4 minuti a piedi dal check in dell'aeroporto Galilei. Il posto ideale per fermarsi la prima notte o l'ultima notte prima del volo senza doversi preoccupare di come raggiungere il check-in all'alba. Potete affittare la macchina il secondo o terzo giorno dopo la visita a Pisa risparmiando denaro!!. Prezzo per 2 persone €60 a notte, €400 per settimana. Parcheggio auto incluso €60.


Comunicazioni

Uscire

Escursioni


Quest'articolo è uno stub e ha bisogno del tuo aiuto. Esso contiene minime informazioni. Per favore buttati e aiutalo!

Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

In altre lingue

Altri siti