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Oristano

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Oristano[1] è il capoluogo di provincia della Sardegna centro-occidentale. La sua storia ha origine nel 1070 quando dalla vicina Tharros, devastata dai Saraceni, la popolazione migrò verso il nuovo insediamento.

Da sapere[Modifica sezione]

Oristano ospita dalla metà del XIII secolo una delle manifestazioni più importanti dell’Isola: la Sartiglia. La Sartiglia è una giostra equestre di origine medievale e si svolge annualmente l'ultima domenica e l'ultimo martedì di carnevale. Fu introdotta nella provincia durante la dominazione catalana e ancora oggi, la Sartiglia è uno specchio di tradizione e cultura. Da non perdere nel periodo di Carnevale è anche Sa Carrela 'e Nanti, che si svolge nel centro storico di Santulussurgiu.

Geografia[Modifica sezione]

Situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, la provincia di Oristano si estende da Capo Frasca a Capo San Marco, due estremità che formano il Golfo di Oristano. La città è attraversata in direzione sw dal Tirso, il fiume più lungo della Sardegna, che sfocia nel Golfo di Oristano. Il suo territorio si presenta molto vario, passando dalle pianure del Campidano alle montagne del Montiferru.

Da vedere[Modifica sezione]

Dal 1130, anno in cui fu edificata per la prima volta, la Cattedrale della provincia fu distrutta e ricostruita più volte, passando da uno stile gotico ad uno barocco. Oggi, della struttura originale della Cattedrale di Santa Maria Assunta rimangono solo le basi dell'abside e del campanile e la cappella del Rimedio, che ospita alcune sculture medievali.

Nel 1290 erano due le porte principali d’ingresso all’antica città muraria. Oggi è possibile ammirare solo La Torre di Mariano II o Torre di San Cristoforo o Port'a Ponti, nell'attuale piazza Roma. La gemella Torre di San Filippo o Port'a Mari, che era ubicata nell'attuale Piazza Manno, è stata abbattuta nel 1907.

Al largo, di fronte alla costa di Cabras, si trova la pianeggiante e disabitata Isola di Mal di Ventre, mentre poche miglia più a sud si trova lo Scoglio del Catalano.

Nelle zone interne si possono visitare le sorgenti e l'antica chiesa di San Leonardo località di San Leonardo de Siete Fuentes, frazione di Santu Lussurgiu e le cascate del rio Sos Molinos a Bonacardo.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Lungo la costa si trovano numerose località turistiche, numerose spiagge e le più varie attività ricreative, dalla possibilità di visitare le numerose calette alle passeggiate presso gli stagni, nei i quali sono presenti delle strutture per il birdwatching.

Presso il lago Omodeo è possibile praticare il canottaggio.

Numerose sono le visite guidate presso il Parco Naturale Regionale del Monte Arci.

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Dal centro alla periferia, dalle zone costiere alle più interne, la provincia di Oristano offre una vasta scelta di curati hotel e ristoranti[2].

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Azioni

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