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Modena

Da Wikitravel.
Stemma
Stemma del Comune
Collage di Modena
In breve
Nazione Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Modena
Abitanti 183.699 (2010)
Superficie 183,23 km²
Altitudine 34 m s.l.m.
CAP 41121-41126
Targa MO
Prefisso 059
Comuni contigui Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, (RE), Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Formigine, Nonantola, (RE), San Cesario sul Panaro, Soliera, Spilamberto
Nome abitanti Modenesi, Geminiani
Festa patronale San Geminiano (31 gennaio)
Sito web (Sito istituzionale)


Modena (Mòdna in dialetto modenese, derivante dall'etrusco Mutna, mutato poi in Mutina dai romani) è una città dell'Emilia-Romagna, capoluogo dell'omonima provincia.

La città offre al turista monumenti e musei di grande pregio e importanza storico-artistica. Il Duomo, capolavoro dello stile romanico, la Torre Civica (c.d. Ghirlandina) e Piazza Grande, cuore della città, sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.

Modena è conosciuta in tutto il mondo anche per la sua tradizione gastronomica, per la gustosità dei suoi piatti tipici e per la ricca offerta di prodotti semplici e genuini, dovuta alla sua fortunata posizione al centro della ricca Pianura Padana.

Un altro elemento caratteristico della città è la passione per i motori, tanto da rendere Modena la capitale mondiale dell'automobilismo sportivo e centro di attrazione degli appassionati delle quattro ruote di tutto il mondo. Città natale di Enzo Ferrari, famoso pilota automobilistico e fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome, a Modena hanno sede molte industrie automobilistiche: oltre alla Ferrari (Maranello), la Maserati (in città), la De Tomaso (in periferia) e la Pagani a San Cesario.


Da sapere

Geografia

Territorio

La città è situata nella Val Padana ed è circondata da due fiumi, il Secchia e il Panaro, che tuttavia non l'attraversano. L'importanza dei due fiumi è testimoniata anche dalla Fontana dei due fiumi, realizzata dallo scultore modenese Giuseppe Graziosi, situata in largo Garibaldi.

L'area metropolitana della città è una delle più sviluppate d'Europa a livello economico, data la presenza di molte industrie alimentari, come quella del Parmigiano Reggiano, i produttori Fini e Grandi Salumifici Italiani; particolarmente fiorente anche l'industria metalmeccanica (Ferrari a Maranello, Maserati, De Tomaso, Pagani) e il tessile (in particolare nel carpigiano), oltre che l'industria della ceramica (Sassuolo).

Storia

Modena è stata dal 1598 e per diversi secoli capitale del ducato degli Este (fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1859) ed è un'antica sede universitaria ed arcivescovile. Dal 1947 la città è anche sede dell'Accademia Militare dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri.

Il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Fino alla metà del XIX secolo, la città aveva due darsene: una interna alle mura, nell'attuale Corso Vittorio Emanuele, ed una esterna (il bacino) all'altezza del cavalcaferrovia della Sacca, interrata nel 1936. Dei canali di Modena rimane traccia nei nomi delle strade, in particolare nel Centro Storico: esistono infatti vie chiamate Canal Grande, Canal Chiaro, Canalino, Canaletto e così via.

Nel 1949 venne costruito, subito fuori delle mura, un Aerautodromo, con le funzioni di pista di volo per usi commerciali e pista di gare internazionali di auto e moto e di prova per le industrie automobilistiche locali di allora (Ferrari, Maserati e Stanguellini). Ancora oggi si svolgono gare automobilistiche e al suo posto ora c'è un parco dedicato ad Enzo Ferrari.

Come arrivare

In aereo

L’aeroporto più vicino è il “Guglielmo Marconi” di Bologna, che si trova a 6 km dalla stazione ferroviaria di Bologna e a 40 km dalla città di Modena. L’aeroporto è raggiungibile:

  • dall'autostrada A1 Milano – Bologna;
  • tramite la linea ferroviaria con frequenti collegamenti Modena – Bologna;
  • attraverso un servizio di bus navetta gestito dall'ATCM, l'azienda dei trasporti modenese: dalle 05.15 alle 21.30 da Modena per l'aeroporto e dalle 6.15 alle 22.30 dall'aeroporto per Modena. Il costo della corsa singola è pari a € 12,00. E’ possibile acquistare il biglietto direttamente sull’autobus. I minorenni accompagnati da almeno due familiari viaggiano gratuitamente. Il trasporto dei bagagli è gratuito (tel. 800111101).

Aeroporto Guglielmo Marconi Via Triumvirato n. 84 - 40132 BOLOGNA Informazioni: 051 6479615 dalle 5.00 alle 24.00 http://www.bologna-airport.it

In treno

Rete ferroviaria Emilia-Romagna

Modena è posizionata sulla linea convenzionale (Milano-) Piacenza-Parma-Modena-Bologna, pertanto è comodamente raggiungibile dalle più grandi città vicine. La stazione ferroviaria di Modena si trova poco distante dal centro; presso la stazione parte comunque una serie di corse di autobus, gestite da ATCM (azienda dei trasporti locale), con cui è possibile raggiungere comodamente tutte le zone della città o le località poco distanti.

Stazione ferroviaria di Modena – Trenitalia Gruppo Ferrovie dello Stato Piazza Dante, 14 – Modena Call center nazionale Trenitalia 892021 (servizio a pagamento). Attivo tutti i giorni 24 ore su 24 da rete fissa e cellulari; fornisce informazioni e offre servizio di prenotazione. Per richiedere assistenza per i clienti disabili tel. 199303060 (servizio a pagamento) http://www.trenitalia.it Orari biglietteria ferroviaria nazionale e internazionale: da lunedì a domenica dalle 6.00 alle 21.00 In stazione sono inoltre presenti distributori self-service di biglietti regionali. Non è disponibile un servizio di deposito bagagli.

In auto/camper

La città è raggiungibile per via autostradale, sulla A1 Milano-Napoli, con uscita al casello di Modena Nord (5 km dal centro città) o Modena Sud (10 km dal centro città). La città rappresenta il termine dell’Autostrada A22 del Brennero. Area sosta Camper:

  • Caravan Camping Club, località Marzaglia Via Pomposiana 305/2; tel. 059/389434

Servizi: pozzetti di scarico, attacco luce, allaccio acqua, carica batterie

  • Camper Club Mutina, località Vaciglio Strada Collegarola 76/a; tel. 059/4557043 fax 178/2732524

http://www.camperclubmutina.it Servizi: pozzetti di scarico, attacco luce, allaccio acqua, bagni con docce calde, sala ricreativa

  • International Camping, Via Cave di Ramo, 111; tel. 059/332252

http://www.internationalcamping.org Servizi: pozzetti di scarico, attacco luce, allaccio acqua, bagni con docce calde

  • Isola Ecologica Calamita, Viale dello Sport, aperta da lunedì a venerdì 15.00-19.00; sabato 9.00-13.00/15.00-19.00


Modena è comodamente raggiungibile tramite due uscite dell’Autostrada A1: uscita Modena Nord (a km 5 dal centro città) e uscita Modena Sud (a km 10 dal centro città); inoltre, la città rappresenta il termine dell’Autostrada A22 del Brennero.

In autobus

Modena è raggiungibile anche attraverso la fitta rete di autobus extraurbani, che la collegano ai maggiori centri della provincia (Carpi, Sassuolo, Fiorano, Campogalliano, Correggio, Soliera, Vignola, Pavullo, Nonantola, Maranello e altre). L’azienda modenese del trasporto pubblico è ATCM (Azienda Trasporti Collettivi e Mobilità). Il territorio della Provincia di Modena è suddiviso in 41 zone tariffarie nelle quali si viaggia con il concetto di validità temporale, intesa non come tempo complessivo del viaggio, ma come tempo utile entro il quale effettuare l'ultimo interscambio, con diritto a terminare la corsa validamente iniziata. La validità temporale differisce a seconda del numero di zone per le quali il titolo di viaggio è valido.

Stazione delle autocorriere di Modena via Bacchini, 1 – Modena Tel. 800111101 http://www.atcm.mo.it

La biglietteria è aperta tutti i giorni della settimana dalle 5.30 alle 20.30.

Come spostarsi

La città è percorribile comodamente a piedi, nonostante si estenda per oltre 183.000 mq. Il centro è tutto raccolto in una sorta di pentagono nel quale si concentrano tutti gli edifici di maggior rilievo, e delimitato da una linea ideale, ove un tempo trovavano posto le mura della città. La città è percorsa al suo interno da un'importantissima arteria, la via Emilia, storica strada romana che univa Modena agli altri grandi centri della regione, e a tutt'oggi uno dei principali assi del traffico a livello nazionale. La via taglia la città esattamente a metà, da est a ovest.

Mezzi pubblici

Linee urbane

In città è in servizio un'estesa rete filoviaria – una delle maggiori reti d'Italia – costituita oggi da 3 linee, e una rete di altri autobus, tutti gestiti da ATCM (Azienda Trasporti Collettivi e Mobilità). E' possibile acquistare il biglietto direttamente a bordo dell'autobus tramite un'emettitrice automatica. Le linee urbane diurne circolano dalle 6.00 alle 21.00. La linea urbana notturna 7N circola dalle 20.30 alle 22.30; quelle extraurbane coprono tutto il territorio provinciale organizzate in diversi orari e percorsi.

ATCM – Azienda Trasporti Collettivi e Mobilità Strada S. Anna, 210 – Modena Tel. informazioni: 800 111101 Ufficio informazioni presso Autostazione: aperto da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 18.30 http://www.atcm.mo.it/

Mezzi privati

Il centro storico di Modena è zona a traffico limitato (ZTL), il cui accesso è consentito in genere ai soli residenti, alle attività commerciali e artigianali munite di permesso, ai turisti che devono accedere alle strutture alberghiere. L'accesso è regolato attraverso Modena City Pass, un sistema che permette di controllare automaticamente l'accesso, perché collegato direttamente con la sede della polizia municipale. Le telecamere, poste in corrispondenza dei principali punti di ingresso, e attive 24 ore su 24, registrano il numero di targa di ogni veicolo in transito e lo inviano a un sistema di controllo automatico, che verifica se i mezzi sono autorizzati all’ingresso nella zona. Nelle restanti aree il parcheggio è in parte libero (linea bianca), e in parte delimitato da strisce blu, ove è previsto il pagamento di un importo variabile a seconda della zona. Il pagamento della sosta si effettua attraverso i parchimetri a moneta distribuiti nelle vicinanze dei parcheggi, ed è obbligatorio nei giorni da lunedì a sabato non festivi; in alternativa, è possibile pagare tramite una tessera prepagata (20 €) acquistabile presso l'ACI e in alcune tabaccherie del centro. Da segnalare che molti parcheggi a pagamento sono liberi nelle ore notturne (generalmente 20.00-8.00).

Tra i parcheggi liberi adiacenti al centro vanno segnalati il parcheggio Novi Sad, con un migliaio di posti auto, ed il parcheggio presso Piazzale Giovani di Tien An Men - Viale Monte Kosica, che contiene 462 posti; un altro ampio parcheggio si trova alle spalle della Stazione ferroviaria (parcheggio Porta Nord), mentre il parcheggio ex AMCM in viale Carlo Sigonio, pur ridotto a causa lavori ai fabbricati circostanti, conta ancora qualche decina di posti.

Tra i più capienti parcheggi a pagamento, vi sono il parcheggio di Viale Rimembranze / Viale Martiri della Libertà (334 posti), il parcheggio di Viale Vittorio Veneto (271 posti), il parcheggio di Piazza Roma (166 posti, davanti al Palazzo Ducale), il parcheggio Bluparking La Civetta (Ex mercato ortofrutticolo) con entrata da via Borelli (140 posti; http://www.oltreilblu.org/).

Taxi

E' presente un servizio di radiotaxi, attivo 24 ore su 24, disponibile anche per viaggi in ambito regionale e nazionale. Il servizio offre anche un sistema di prenotazione tramite cellulare, inviando un sms con l'indicazione del comune, della via e del numero civico dove si desidera far arrivare il taxi. Disponibile anche un servizio per disabili.

Co.Ta.Mo – Consorzio Taxisti Modenesi Tel. 059/374242 Sms 335/1838555 E-mail info@cotamo.it

Noleggio autoveicoli e furgoni

Sono presenti più servizi di noleggio autovetture e furgoni, la maggior parte dei quali offre la possibilità di noleggio delle vetture direttamente presso l'aeroporto di Bologna.

Autoservice noleggio auto Via Toscanini 66 – Modena Tel. 059/375625 E-mail info@autoservice-mo.it http://www.autoservice-mo.it/

AVIS noleggio auto e furgoni Via Malmusi, 26 – Modena Tel. 059/230096 http://www.avisautonoleggio.it/ Numero centro prenotazioni nazionale (a pagamento) 199100133, disponibile 24 ore su 24, per informazioni e prenotazioni.

HERTZ noleggio auto e furgoni – Herz car rental Viale Gramsci, 24 – Modena Tel. 059/450263 http://www.hertz.it/

MAGGIORE noleggio auto e furgoni Viale Moreali, 19/a – Modena Tel. 059/216920 E-mail modena.mo@maggiorerent.it http://www.maggiore.it/

MORINI rent noleggio auto e furgoni Via Quasimodo, 51 – Modena Tel. 059/355439 E-mail modena@morinirent.com

EUROPCAR noleggio auto Viale Ciro Menotti 410/412 – Modena Tel. 059/2551102 E-mail EuropcarContactCenter@mail.europcar.com http://www.europcar.it/


Biciclette

Noleggio biciclette

E' possibile noleggiare le biciclette presso due punti noleggio: Parco Novi Sad, viale Monte Kosica (lato stadio, dietro le tribune). Aperto da lunedì a venerdì dalle 7.00 alle 19.00; sabato dalle 7.00 alle12.00. Chiuso la domenica. Policlinico in Largo del Pozzo, presso il deposito biciclette, prima dell'ingresso del parcheggio a pagamento. Aperto da lunedì a venerdì dalle 6.30 alle 19.30; sabato dalle 6.30 alle 13.30. Chiuso la domenica.


C'entro in bici

Si tratta di un servizio gratuito di noleggio di biciclette comunali, accessibile a tutti. Per potervi accedere, è necessario presentare l'iscrizione presso il Comune, depositando una cauzione di € 20. L’utente può usare tutti i mezzi disponibili, secondo le proprie esigenze, riportandoli al punto di prelievo originario. Il servizio è attivo dalle 7.00 alle 24.00, ora entro la quale la bicicletta deve essere restituita in un punto di prelievo ai fini della manutenzione ordinaria effettuata dagli operatori comunali.

Da vedere

Il Duomo

Il Duomo con la Torre campanaria (Ghirlandina)

Il Duomo di Modena è la prima chiesa della città e dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Considerato uno dei massimi capolavori dello stile romanico grazie alla struttura architettonica di Lanfranco e al contributo scultoreo di Wiligelmo, è il monumento più importante della città ed è tuttora il centro della vita religiosa modenese. E' stato edificato a partire dal 1099 nel sito del sepolcro di san Geminiano, patrono di Modena, ove in precedenza, dal V secolo, erano state già erette due chiese.

In facciata si apre il portale maggiore scolpito da Wiligelmo, autore anche delle quattro formelle di pietra con storie del libro della Genesi. Sul lato meridionale si aprono la Porta dei Principi, opera del c.d. Maestro di San Geminiano e di altri seguaci di Wiligelmo, e la Porta Regia, in marmo rosso veronese. Sul lato settentrionale si trova invece la Porta della Pescheria, testimonianza dell'influenza borgognona. All'interno del Duomo di possono ammirare il pregevole pontile con rilievi di Anselmo da Campione (1160-1180 circa) e il Presepe in terracotta del modenese Antonio Begarelli (1527). Nella cripta sono conservate le reliquie del santo, poste in una semplice urna del IV secolo ricoperta da una lastra di pietra e sorretta da colonne di spoglio. Il sarcofago, custodito entro una teca di cristallo, viene aperto ogni anno in occasione della festa del santo stesso (31 gennaio) e le spoglie del santo, rivestite degli abiti vescovili con accanto il pastorale, vengono esposte alla devozione dei fedeli. La cripta ospita anche il Presepe in terracotta policroma (opera detta anche Madonna della pappa) di Guido Mazzoni.

Il Museo del Duomo, che comprende anche il Museo Lapidario, raccoglie un ricco patrimonio costituito da opere d'arte, parati e suppellettili liturgiche, testimonianza della vitalità della chiesa di Modena nei secoli. Vi si trovano anche molte lapidi di varie epoche, ritrovate o tolte dalle pareti dei Duomo durante i secoli, così come gli originali delle Metope, lastre scolpite con immagini mostruose e bizzarre poste ai lati dei contrafforti del tetto (sostituite da copie nel 1948). Per informazioni: http://www.duomodimodena.it/

Piazza Grande

Piazza Grande si trova sul lato sud del Duomo, splendidamente incorniciata dal Duomo, dalla Torre Civica (c.d. Ghirlandina) e dal porticato del Palazzo Comunale, simboli storici della comunità e del potere civile e religioso. La forte vocazione civile della Piazza è ancora oggi testimoniata dalla presenza della Preda ringadora, grosso masso rettangolare di marmo collocato a pochi metri dal porticato di Palazzo Comunale. In origine probabilmente apparteneva a un antico edificio romano; successivamente, in epoca medievale, la Preda era utilizzata come palco per gli oratori, ma anche come luogo dove eseguire le sentenze di morte ed esporre i corpi degli annegati, in attesa di riconoscimento. I debitori insolventi venivano pubblicamente umiliati facendoli sedere tre volte a natiche scoperte sulla pietra coperta di trementina. Di fronte, nell'abside del Duomo, sono ancora incise le misure della pertica, del braccio, della tegola, del mattone, a garanzia dell'onestà dei commerci in piazza: ciò sta a testimoniare come la piazza fosse veramente il cuore della città, luogo di grande rilevanza economica dove, fino al 1931, si svolgeva anche il mercato. A garanzia della correttezza degli scambi commerciali nel Medioevo esisteva un “Ufficio della Buona Stima”, il cui simbolo pare fosse una statuetta del XIII secolo raffigurante una donna, detta dai modenesi “La Bunessma” cioè 'Bonissima', ancora oggi presente in un angolo della piazza; la tradizione popolare preferisce vedere invece in questa scultura la raffigurazione di una dama ricca e caritatevole, che nei periodi di carestia andava di casa in casa a elargire elemosina.

Piazza Grande è a tutt'oggi il cuore pulsante della città, centro della vita modenese. Centinaia di persone la gremiscono in occasione della festa di San Geminiano, patrono della città (31 gennaio), e nel pomeriggio del giovedì grasso, quando la maschera modenese Sandrone pronuncia dal balcone del palazzo municipale, nel dialetto locale, il tradizionale “sproloquio” ai concittadini, ricco di commenti arguti sulla vita della città e bonarie critiche all'amministrazione locale.


La Ghirlandina

La Ghirlandina in restauro

Con il termine di Ghilandina si indica la torre campanaria del Duomo di Modena. Alta più di 86 metri, ben visibile al viaggiatore che arrivi in città da qualunque punto cardinale, la Ghirlandina è il simbolo della città di Modena.

Fu innalzata inizialmente assieme alla Cattedrale; la costruzione avvenne tuttavia in due momenti successivi, pertanto la torre riunisce in sé gli stili di due epoche diverse. I primi cinque piani, riccamente decorati con bassorilievi che rappresentano dame, cavalieri, mostri, sirene, sono attribuiti a Lanfranco e Wiligelmo; la parte alta, composta da un tamburo ottagonale e da una piramide che costituisce la cuspide, risente di un gusto più chiaramente gotico e fu realizzata su progetto di Arrigo da Campione, e terminata nel 1319. La Ghilandina sembra derivare l'origine del suo nome dalla decorazione “a ghirlande” del coronamento cuspidato, anche se secondo un'altra versione il nome deriva dalla somiglianza alla torre di Siviglia, detta “Giralda”, alla quale l'avevano paragonata gli Ebrei spagnoli accolti a Modena nel Cinquecento. La torre custodisce, oltre alla cella campanaria, anche la copia della secchia rapita (l'originale si trova all'interno delle sale comunali), simbolo della vittoria dei modenesi contro il bolognesi nella battaglia di Zappolino del 1325, e fonte di ispirazione del poeta Alessandro Tassoni per l'omonimo componimento eroicomico. Dal gennaio 2008 la torre è stata sottoposta a restauro; il Comune ha commissionato all'artista all'artista Mimmo Paladino, uno dei principali esponenti della Transavanguardia, una copertura provvisoria costituita da un telone, al fine di nascondere le impalcature della torre. La Ghirlandina si presenta ora quindi coperta di un telo ignifugo e microforato di colore bianco, impreziosito di disegni colorati e particolari di sculture che rievocano l'immaginario arcaico e cristiano, che arriva fino alla parte terminale della cuspide.

La Ghirlandina è aperta al pubblico e visitabile dalla prima domenica di aprile all'ultima di ottobre (9.30-12.30 e 15.00-19.00). E' visitabile anche il 31 gennaio in occasione della Festa del Santo Patrono, il Lunedì dell'Angelo, il 1 maggio e il 2 giugno. Rimane chiusa nel mese di agosto e la domenica di Pasqua.

Palazzo Comunale

Palazzo comunale con Piazza Grande

Il Palazzo Comunale si affaccia su Piazza Grande ed è ancora oggi sede dell'amministrazione locale. Deriva dalla fusione di diversi edifici, il primo dei quali documentato dal 1046. L'antica torre civica (Torre Mozza) fu abbattuta nel 1671 in seguito a un terremoto; l'attuale Torre dell'orologio fu costruita verso la fine del Quattrocento. Il portico, l'elemento unificante della facciata verso la piazza, si è sviluppato secondo il modulo fissato nel 1614 da Raffaele Mania.

La Secchia rapita

All'interno del palazzo è possibile visitare le sale storiche, poste al primo piano. All'ingresso delle sale si trova uno dei simboli della città: la secchia rapita, semplice secchio in legno cantato nell'omonimo poema eroicomico composto da Alessandro Tassoni. Il poema prende spunto da fatti realmente accaduti durante la battaglia di Zappolino, nel 1325, quando i modenesi misero in fuga i bolognesi, inseguendoli fin nel loro territorio. Per dissetarsi, i modenesi sottrassero una secchia a un pozzo bolognese, e la portarono in città come trofeo. Da allora la secchia rapita è conservata a Modena con tutti gli onori.

A destra si apre la Sala del Fuoco, affrescata da Nicolò dell'Abate nel 1546 con le storie dell'assedio di Modena nel 44 A.C., e in cui appare anche qualche veduta della città. In questa sala era sempre attivo un braciere dal quale il popolo poteva prelevare le braci per attivare il proprio fuoco domestico: un servizio pubblico ad interesse di tutti i modenesi. Secondo un'altra versione, il fuoco serviva ai commercianti della sottostante Piazza Grande per scaldarsi nelle fredde giornate d'inverno.

A sinistra vi è la Sala del Vecchio Consiglio, i cui affreschi del XVII secolo di Bartolomeo Schedoni ed Ercole dell'Abate ritraggono scene in cui tema conduttore è l'esaltazione del buon governo e dell'amore per la patria, oltre a vita e miracoli di San Geminiano. Quest'ultimo è raffigurato anche nella grande tela di Ludovico Lana (1630), che mostra il patrono che prega la Madonna per la salvezza della città dalla peste. A seguire la Sala degli Arazzi, dipinta da Girolamo Vannulli a finti arazzi che narrano del momento dello splendore comunale di Modena all'epoca della pace di Costanza, manifesto dell'autonomia comunale.

L'ultima sala è la Sala dei Matrimoni, utilizzata oggi per celebrare le unioni civili e ornata di numerosi quadri del pittore modenese Adeodato Malatesta, che ritraggono personaggi e famiglie illustri della Modena ottocentesca.

Il Palazzo Comunale è aperto per le visite da lunedì a sabato (8.00-19.00); domeniche e festivi (15.00-19.00). Chiuso in agosto, a Pasqua e Natale. L'ingresso è gratuito nei giorni feriali, mentre nei giorni festivi il biglietto costa 1 €; cumulativo con la Torre Ghirlandina 1,50 €.

Informazioni: IAT – Informazione e Accoglienza Turistica Via Scudari – Modena Tel. 059/2032660; scolaresche e gruppi tel. 059/2032564

Palazzo ducale

Palazzo ducale

Costruito a partire dal 1634 su progetto dell'architetto romano Bartolomeo Avanzini, il palazzo ha ospitato per più di due secoli la Corte Estense. Oggi l'edificio è sede dell'Accademia Militare, prestigioso ente universitario militare, dal 1947 unificato con l'istituto di Torino. Dal cortile d'onore, salendo il maestoso Scalone, si accede al loggiato che conduce all'Appartamento dei principi, all'Appartamento privato (sede del Museo storico dell'Accademia) e all'Appartamento di Stato, dove si possono ammirare ritratti di Estensi e sale affrescate. Gli ambienti più spettacolari sono il vasto ed elegante Salone d'onore e il settecentesco Salottino d'oro, dove si ritiene che il duca Francesco IV abbia firmato la condanna a morte di Ciro Menotti, protagonista dei moti insurrezionali del 1831.

E' possibile visitare Palazzo Ducale alcune domeniche al mese con visita guidata; il Palazzo non è visitabile a Natale, Pasqua e durante il mese di agosto. E' obbligatoria la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni: Modenatur Tel. 059/220022

oppure

IAT – Informazione e Accoglienza Turistica Via Scudari – Modena Tel. 059/2032660

Sito web

Palazzo dei musei

L'edificio settecentesco ospitava inizialmente l'arsenale militare; dal 1881 è stato trasformato in sede per le raccolte artistiche e bibliografiche estensi e gli istituti culturali civili. Al piano terra del palazzo sono aperti i servizi di accoglienza: nel cortile nord sono dislocati la reception e il punto informativo, dove è possibile trovare informazioni utili alla visita degli istituti cittadini e sulle iniziative culturali e didattiche promosse nei nuovi spazi.

All'interno del palazzo si trovano:

  • Biblioteca Estense: conserva libri a stampa, incunaboli, cinquecentine e numerosi codici miniati dal XIV al XVI secolo. Il testo più prezioso è la celebre Bibbia di Borso d'Este, capolavoro della miniatura ferrarese (XV secolo);
  • Musei Civici: il Museo Civico Archeologico Etnologico conserva le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio modenese. Accanto ai materiali del neolitico, dell'età del rame, dell'età del bronzo e della prima età del ferro si trovano testimonianze del dominio etrusco, celtico e gallico e della Modena Romana. Le raccolte etnologiche conservano reperti della Nuova Guinea, del Perù precolombiano, dell'America del Sud, dell'Africa e dell'Asia. Per gli appassionati, meritevole di una visita è anche il Parco Archeologico e Museo all'aperto della Terramara, a Montale Rangone, nella provincia di Modena. Le raccolte del Museo Civico d'Arte, frutto di generose donazioni private, di acquisti e di recuperi dal territorio, che continuano ancora oggi, documentano aspetti della storia e della cultura modenese dal XII al XX secolo, e si caratterizzano per la loro ricchezza e varietà: ceramiche, tessuti antichi, strumenti musicali, strumenti scientifici ed armi;
  • Galleria Estense: è una tra le più importanti collezioni italiane e riflette gli interessi degli Estensi per la pittura e la scultura, ma anche per l'archeologia e le arti minori. Pregevoli il busto marmoreo di Francesco I d'Este del Bernini, il ritratto di Francesco I del Velasquez, il Sant'Antonio da Padova di Cosmè Tura, la Madonna col Bambino del Correggio, un trittico di El Greco, un Crocefisso di Guido Reni. Cospicuo il nucleo della pittura padana dal Trecento al Settecento;
  • Biblioteca Civica d'Arte Luigi Poletti;
  • Archivio Storico Comunale.

Palazzo dei musei Viale Vittorio Veneto, 5 Tel. servizi informativi 059/2033125 E-mail palazzo.musei@comune.modena.it Orario: tutti i giorni 8.00-19.30. Servizi informativi e multimediali tutti i giorni 8.30-19.00

Galleria Civica

Sorta nel 1959 su iniziativa dell'Amministrazione Comunale, la Galleria Civica di Modena è oggi uno dei centri di produzione culturale più autorevoli nel panorama nazionale. Attraverso mostre temporanee dedicate all'arte contemporanea e alla fotografia e grazie alle numerose collaborazioni con prestigiosi musei, associazioni e gallerie di tutto il mondo, ha raggiunto, soprattutto negli ultimi anni, un alto riconoscimento anche a livello internazionale. Le sedi espositive della Galleria Civica sono due: - Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande, al primo piano è ubicata la sala grande, al secondo piano le sale superiori inugurate nel 2004, mentre al piano terra, subito dopo l'ingresso a Palazzo, si percorre un suggestivo corridoio che circonda il chiostro. Grazie ai suoi spazi ampi e ben articolati il Palazzo si presta per mostre dedicate prevalentemente al disegno e alla fotografia, piccole personali monografiche, cicli espositivi e ricognizioni sulle ricerche condotte da artisti dell'ultima generazione.

- Palazzina dei Giardini in corso Canalgrande, edificio seicentesco, luogo suggestivo per mostre monografiche e retrospettive.

La galleria possiede inoltre alcune raccolte permanenti: - la Raccolta del Disegno Contemporaneo - la Raccolta della Fotografia Contemporanea - la Raccolta della Grafica Don Bettelli - il Museo della Figurina

Galleria Civica Corso Canalgrande, 103 Tel. punto informativo 059/2032940; centralino 059/2032911 Fax: 059/2032932 E-mail: galcivmo@comune.modena.it


Cimitero di San Cataldo

Poco fuori dal centro storico si trova il Cimitero di San Cataldo, cimitero della città. E' composto da due parti, una antica e una recente. La prima porta il nome dell'architetto Cesare Costa ed è stata realizzata tra il 1858 e il 1876; vi si trovano numerose opere d'arte di notevole valore artistico. La parte recente, il c.d. Cimitero Monumentale “Aldo Rossi”, è costruita in base al progetto dell'architetto Aldo Rossi. La costruzione del cimitero è oggi parzialmente completata ed è articolata in modo da limitare gli ampi spazi verdi contrassegnati da sentieri di croci riservati ai pedoni. All'interno del Cimitero ha sede la Chiesa.


Chiese del centro città

Sant'Agostino. Fondata nel 1338, ma trasformata nel 1664 in luogo delle esequie ducali, conserva una Deposizione dalla Croce di Antonio Begarelli e una Madonna col Bambino di Tommaso da Modena.

Santa Maria Pomposa. Costruita nel secolo XVIII, conserva le spoglie dello storico Ludovico Antonio Muratori, che visse nella casa adiacente dal 1716 alla morte (1750).

San Barnaba. Ricostruita nel 1660, ma completata solo successivamente, conserva dipinti e arredi del XVIII secolo.

San Giovanni Battista. Costruita nel secolo XVIII, conserva il Compianto sul Cristo morto in terracotta policroma di Guido Mazzoni (1480).

Chiesa del Voto. Progettata da Cristoforo Malagola, venne costruita come ringraziamento alla Madonna per la fine della peste del 1630.

San Domenico. Costruita tra il 1708 e il 1735, conserva un pregevole gruppo plastico di Antonio Begarelli.

San Giorgio. Progettata dall'architetto e scenografo di Corte Gaspare Vigarani alla metà del Seicento, conserva all'interno dipinti del periodo barocco.

Sant'Eufemia. La chiesa di S. Eufemia, così come l'attiguo (ex) monastero, sorgono secondo tradizione nel posto ove nel 681 era stato fondato, da una pia vedova, un ospizio per donne riunite sotto la regola di s. Benedetto.

Santa Maria delle Asse o della SS. Trinità. E' una delle chiese più antiche di Modena e sin dal XII secolo fu denominata “delle asse” per via di un ponte di legno che, proprio nel punto ove sorge la chiesa, permetteva l'attraversamento del Canalgrande. L'edificio attuale risale al 1599: una gradinata immette nella chiesa ad una sola navata con sei cappelle laterali. L'interno è semplice ed elegante, mentre le cappelle sono riccamente decorate.

Santa Maria delle Grazie. Risale all'inizio del Settecento, ha una facciata semplice e l'interno, a unica navata con abside semicircolare, presenta quattro cappelle laterali più due cappellette. La volta fu dipinta da Fermo Forti nel XIX secolo. Sull'altar maggiore un'ancona seicentesca raffigurante la Madonna coi Santi è opera pregevole di Franceso Vellani.

San Vincenzo. Iniziata nel 1617 e restaurata nel primo Ottocento, la chiesa è il pantheon modenese degli Estensi e raccoglie le salme di duchi e principi.

San Biagio. Sorta nei primi decenni del XIV secolo, è stata notevolmente modificata nel XVII. L'interno conserva dipinti e affreschi nel Seicento.

San Pietro. Annessa anticamente ad un'abbazia benedettina e fondata nel 966, è stata ricostruita tra il 1476 e il 1518. Nell'interno, a cinque navate, opere di Antonio Begarelli, paliotti in scagliola e dipinti del XVI secolo.

San Bartolomeo. Progettata per Gesuiti e iniziata nel 1607 (la facciata però è settecentesca), conserva arredi e dipinti del XVII secolo.

San Francesco. Iniziata nel 1244 e restaurata nella prima metà dell'Ottocento, conserva tredici statue in terracotta (1523 circa) di Antonio Begarelli.


Modena terra di motori

La città è da sempre legata all'automobilismo: come tutta l'Emilia-Romagna, anche Modena è una terra di motori, dove la passione per la meccanica ha una lunga tradizione ed il mito della velocità è parte integrante della sua cultura. Nel raggio di pochi chilometri vi sono diversi musei e collezioni private dedicati ai motori.

Galleria Ferrari, a Maranello (Modena). A pochi passi dallo stabilimento della Ferrari, il grande museo che ospita la storia delle rosse di Maranello e del loro fondatore Enzo Ferrari. Vi si trovano le auto che hanno partecipato ai Grand Prix degli ultimi 50 anni, a cui fanno da cornice proiezioni video e trofei vinti; un'intera sezione della galleria è dedicata all'atmosfera delle gare di Formula Uno.

Museo Casa Natale "Enzo Ferrari" In fase di ultimazione, il museo sarà collocato presso la casa natale di Enzo Ferrari, il famoso pilota di auto da corsa, nonché imprenditore, fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome. Nella casa saranno documentate le fasi storiche della vita di Enzo Ferrari; al suo fianco troverà posto una nuova galleria espositiva, un edificio monumentale caratterizzato da una grande copertura in pannelli d'alluminio di colore giallo (il colore della città), le cui aperture per la luce ricordano le prese d'aria di un'auto da corsa.

Museo dell'auto storica Stanguellini, Modena. Nasce nel 1996 per volontà del figlio di Vittorio Stanguellini, fondatore dell'attività, e si è andato via via arricchendo di prestigiosi pezzi rari che hanno ampliato ed impreziosito la collezione, con oltre una trentina di auto tra vetture da corsa e coupè sportive. La collezione offre un'ampia panoramica sulla cultura automobilistica della città, presentando i modelli più significativi delle vetture modenesi vincitrici delle principali gare di auto.

Museo dell'auto e moto d'epoca "Umberto Panini", Modena. Vi sono esposti vari modelli di auto e moto d'epoca, tra cui la prestigiosa collezione Maserati, nonché biciclette, motori, esemplari di mezzi militari, e prototipi di modelli mai realizzati. La collezione si trova presso l'azienda Agricola Hombre che produce Parmigiano Reggiano.

Raccolta d'auto d'epoca collezione privata Righini a Panzano (Modena). Nel castello di Panzano (Campogalliano, provincia di Modena) sono conservate molte tra le più belle auto d'epoca, e i modelli più esclusivi dei nostri giorni. Tra i pezzi più famosi vi sono la Autoavio, prima vettura costruita da Enzo Ferrari nel 1940, la Chiribiri che nel 1915 batté il record di velocità su strada, l'Alfa Romeo appartenuta a Tazio Nuvolari, la Cadillac di Giovanni XXIII.

Eventi e attività ricreative

Piazza Grande gremita in occasione del Festival della Filosofia

Annualmente viene organizzato il Festivalfilosofia, un evento che ha luogo nelle tre città di Modena, Carpi e Sassuolo. L'evento, che è gratuito e viene organizzato verso la metà di settembre (ultimi tre giorni della settimana), comprende lezioni magistrali, mostre d'arte, concerti, spettacoli, iniziative per bambini, con centinaia di appuntamenti aperti a tutti; ogni edizione è dedicata ad uno specifico tema conduttore.

Festival Internazionale delle bande militari

Nel mese di luglio ha luogo il Festival Internazionale delle Bande Militari ove sfilano i vari corpi militari, italiani e stranieri. Ogni quarto sabato e domenica del mese, presso il parco Novi Sad, poco fuori dal centro cittadino, si tiene il mercato dell'antiquariato, la più grande fiera antiquaria della regione.

Tra marzo e maggio, la città si anima con Modena terra di motori, la più grande kermesse italiana dedicata alla passione per i motori, che prevede una serie di appuntamenti per gli amanti delle due e quattro ruote.

Altri eventi degni di nota sono Modenantiquaria, la mostra mercato dell'antiquariato organizzata nel mese di febbraio presso il quartiere fieristico della città; le Serate Estensi, rievocazione storica dei fasti del Ducato Estense (giugno, centro storico e parco Novi Sad); la fiera di san Geminiano, ovvero la celebrazione della festa del patrono della città (31 gennaio).

Rinomati e particolarmente caratteristici sono anche gli appuntamenti che esaltano i prodotti gastronomici locali, tra i quali la Bonissima (ottobre), festa del gusto e dei prodotti tipici modenesi, e lo Stuzzicagente (ottobre), itinerario di degustazione enogastronomica per le vie del centro.

Dove mangiare

Prodotti tipici locali

La città di Modena, come tutta la regione Emilia-Romagna, è rinomata per la sua cucina e i prodotti di gastronomia. In particolare, conosciuti e molto apprezzati in tutto il mondo sono i piatti a base di maiale, con il quale vengono prodotti lo zampone e il cotechino, prodotti tipici della zona. Altri piatti locali sono i tortellini, lo gnocco fritto, la tigella (o crescentina). A questi si aggiunge il Parmigiano-Reggiano (la provincia di Modena è una delle zone ove viene prodotto il celebre formaggio DOP) e, immancabili, l'aceto balsamico, condimento pregiato a base di mosto d'uva, e il lambrusco, vino rosso frizzante che ben si accompagna ai ricchi piatti locali.

I posti migliori ove assaggiare la cucina tipica sono le trattorie, di gestione familiare, ancora presenti in città; tuttavia, Modena offre anche locali di alta classe selezionati dalla guida Michelin.

Elenco ristoranti del centro storico

Dove bere

La vita mondana della città si concentra in poche zone del centro: via Taglio, via Gallucci e piazza della Pomposa. Qui si trovano una varietà di locali che spaziano dal tradizionale bar, alla birreria-pub, l'enoteca con preziose etichette, il brunch-cafè. Tra i locali che offrono anche serate di programmazione musicale e serate con eventi culturali e mondali è da segnalare il Caffè Concerto, moderno bar-ristorante che si affaccia su piazza Grande e che offre caffetteria, spazio mostre, books corner, sala incontri, live club. Un secondo locale, appena fuori dal centro storico, è il Baluardo della Cittadella, che ospita diverse attività culturali tra cui concerti e performances, con particolare riguardo ai caffè letterari e agli incontri per conferenze e presentazioni; le aree esterne ospitano percorsi d'arte e momenti di incontro. E' presente anche un ristorante.

Caffè Concerto Piazza Grande, 26 – Modena Tel. 059/222232 E-mail info@caffeconcertomodena.com

Baluardo della Cittadella Piazza Giovani di Tien An Men – Modena Tel. 059/244309


Dove alloggiare

Ostello Affittacamere Hotels *

Hotels ** Hotels ***

Hotels ****

Comunicazioni

Poste

Ufficio principale in via Emilia Centro, 86 – Tel. 059/2053337

In città sono presenti una trentina di uffici postali. Orario di massima: 8-12.30, il venerdì 8-13.30; l'ufficio principale ha orario 8-18.30, il sabato 8-12.30

Telefoni

Postazioni internet e wifi

Presso alcune aree cittadine è disponibile il collegamento wireless. Per accedere al servizio è necessario un account e una password personali, che possono essere richiesti previo pagamento di 2 € presso:

  • Ufficio Relazioni con il Pubblico - Informagiovani. Piazza Grande, 17 – Modena Tel. 059/20312
  • Biblioteca Civica Antonio Delfini. Corso Canalgrande, 103 – Modena Tel. 059/2032940
  • Punto informativo Palazzo dei Musei. Viale Vittorio Veneto, 5 – Modena Tel. 059/2033125

Uscire

Teatri

In città sono presenti più teatri, che offrono vari tipi di rappresentazioni. Il teatro comunale “Luciano Pavarotti”, che fa capo all'omonima fondazione, ospita balletti, opere liriche, concerti di musica classica; il teatro Storchi rappresenta la prosa; il teatro delle Passioni rappresenta perlopiù esibizioni contemporanee, il cinema-teatro Raffaello lirica e opere.

Teatro comunale “Luciano Pavarotti”
Teatro comunale 'Luciano Pavarotti'

Corso Canalgrande, 85 – Modena Tel. 059/2033010 Fax 059/2033011 E-mail biglietteria@teatrocomunalemodena.it

Teatro Storchi Largo Garibaldi, 15 – Modena Tel. 059/2136011 biglietteria telefonica 059/2136021 lun/ven 9-13 Fax 059/245332 biglietteria 059/211426 E-mail info@emiliaromagnateatro.com

Teatro delle Passioni Viale Carlo Sigonio, 382 – Modena Tel. 059/301880 biglietteria telefonica 059/2136021 lun/ven ore 9/13 E-mail info@emiliaromagnateatro.com

Cinema Teatro Michelangelo Via Giardini, 257 – Modena Tel. 059/343662 Fax 059/341709 E-mail info@cinemateatromichelangelo.com

Cinema

Cinema Astra multisala Via Francesco Rismondo, 27 – Modena Tel. 059/216110

Cinema Teatro Michelangelo Via Giardini, 257 – Modena Tel. 059/343662 Fax 059/341709 E-mail info@cinemateatromichelangelo.com

Cinema Raffaello multisala Via Formigina, 380 – Modena Tel. 059/357502 E-mail info@cinemaraffaello.it

Cinema Victoria Via Sergio Ramelli, 101 – Modena Tel. 059/454622 E-mail info@victoriacinema.it


Itinerari

Itinerari storici

Itinerari naturalistici

Itinerari enogastronomici

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