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Maldive: differenze tra le versioni

Da Wikitravel.
Asia del Sud : Maldive
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Versione delle 19:58, 10 ott 2008

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Localizzazione
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Bandiera
Mv-flag.png
In breve
Capitale Malé
Governo Repubblica
Valuta Rufiyaa (MVR)
Superficie totale: 300 km2
acque: 0 km2
terra: 300 km2
Abitanti 320,165 (luglio 2002)
Lingua ufficiale Maldivian Dhivehi, L'inglese è molto diffuso
Religione Musulmana Sunnita
Elettricità 220V/50Hz
Presa Spina di tipo europeo o britannico
Prefisso +960
Internet TLD .mv
Visitatori 1,546,000 (anno 2003)
1,659,000 (anno 2004)
Sito web Sito ufficiale del Turismo delle Maldive
Mappa delle Maldive.

La Repubblica delle Maldive è uno stato composto da un gruppo di atolli situati nell'Oceano Indiano a sud-sudovest dell'India.

Indice

Regioni

Lo stato maldiviano [1] è costituito da 20 atolli divisi in altrettanti distretti amministrativi oltre alla capitale Malé. L'atollo più a nord è quello di Haa Alif mentre quello più a sud è Seenu. L'atollo più piccolo è quello di Gnayivani formato da una sola isola, il più grande quello di Kaafu con ben 107 isole. L'amministrazione di ogni atollo è data ad un governatore (Atholhu Veriyaa) nominato direttamente dal presidente della repubblica.

Va ricordato che i recenti cambiamenti climatici con la conseguenza del surriscaldamento dei mari e degli oceani hanno prodotto gravi danni alla barriera corallina maldiviana. Soprattutto nella parte superficiale (quella dove solitamente si pratica lo snorkeling) l'effetto di sbiancamento dei coralli è spesso totale. Solo chi fa immersioni ha la possibilità di rimanere ancora meravigliato davanti ai magnifici colori della barriera corallina. Questo fenomeno interessa, chi più chi meno, quasi tutti gli atolli maldiviani. La fauna ittica invece rimane pressoché intatta. Va detto poi che l'innalzamento del livello dei mari ha costretto numerosi resorts a costruire barriere di cemento per preservarsi dalle onde e dalla inevitabile erosione. Si raccomanda quindi di informarsi sempre bene presso la propria agenzia, o presso la struttura su cui si vuol prenotare, se vi sono presenti spiagge naturali oppure se l'accesso al mare avviene oltrepassando le succitate barriere di protezione in cemento.

Gli Atolli

Di seguito l'elenco dei 20 atolli e delle loro specifiche. Per le isole abitate s'intendono quelle abitate dalla popolazione locale e non sede di resorts.

  • Haa Alifu: Capitale: Dhiddhoo - 42 isole, 15 abitate (Thuraakunu, Uligam, Hathifushi, Molhadhoo, Hoarafushi, Ihavandhoo, Kelaa, Vashafaru, Dhidhdhoo, Filladhoo, Maarandhoo, Thakandhoo, Utheemu, Muraidhoo, Baarah) - Popolazione: 19061 ca.
  • Haa Dhaalu: Capitale: Kulhudhuffushi - 32 isole, 16 abitate (Faridhoo, Hanimaadhoo, Finey, Naivaadhoo, Hirimaradhoo, Nolhivaranfaru, Nellaidhoo, Nolhivaran, Kurinbi, Kunburudhoo, Kulhudhuffushi, Kumundhoo, Neykurendhoo, Vaikaradhoo, Maavaidhoo, Makunudhoo) - Popolazione: 22227 ca.)
  • Shaviyani: Capitale: Funadhoo - 50 isole, 14 abitate (Kanditheemu, Noomaraa, Goidhoo, Feydhoo, Feevah, Bilehfahi, Foakaidhoo, Narudhoo, Maroshi, Lhaimagu, Komandoo, Maaungoodhoo, Funadhoo, Milandhoo) - Popolazione: 14468 ca.
  • Noonu: Capitale: Manadhoo - 71 isole, 13 abitate (Henbandhoo, Kendhikulhudhoo, Maalhendhoo, Kudafaree, Landhoo, Maafaru, Lhohee, Miladhoo, Magoodhoo, Manadhoo, Holhudhoo, Foddhoo, Velidhoo) - Popolazione: 14340 ca.
  • Raa: Capitale: Ungoofaaru - 88 isole, 14 abitate (Alifushi, Vaadhoo, Rashgetheemu, Angolhetheemu, Ungoofaaru, Maakurathu, Rasmaadhoo, Innamaadhoo, Maduvvaree, Inguraidhoo, Fainu, Meedhoo, Kinolhas, Hulhudhuffaaru) - Popolazione: 15450 ca.
  • Baa: Capitale: Eydhafushi - 75 isole, 13 abitate (Kudarikilu, Kamadhoo, Kendhoo, Kihaadhoo, Dhonfan, Dharavandhoo, Maalhos, Eydhafushi, Thulhaadhoo, Hithaadhoo, Fulhadhoo, Fehendhoo, Goidhoo) - Popolazione: 12031 ca.
  • Lhaviyani: Capitale: Naifaru - 52 isole, 5 abitate (Hinnavaru, Naifaru, Kurendhoo, Olhuvelifushi, Maafilaafushi) - Popolazione: 11252 ca.
  • Kaafu: Capitale: Thulusdhoo - 107 isole, 9 abitate (Kaashidhoo, Gaafaru, Dhiffushi, Thulusdhoo, Huraa, Himmafushi, Gulhi, Maafushi, Guraidhoo) - Popolazione: 10059 ca.
  • Alif Alif: Capitale: Rasdhoo - 33 isole, 8 abitate (Thoddoo, Rasdhoo, Ukulhas, Mathiveri, Bodufulhadhoo, Feridhoo, Maalhos, Himandhoo) - Popolazione: 6274
  • Malé: Capitale Malé
  • Alif Dhaalu: Capitale: Mahibadhoo - 49 isole, 10 abitate (Haggnaameedhoo, Omadhoo, Kunburudhoo, Mahibadhoo, Mandhoo, Dhangethi, Dhigurah, Fenfushi, Dhiddhoo, Maamingili) - Popolazione: 8746 ca.
  • Vaavu: Capitale: Felidhoo - 19 isole, 5 abitate (Fulidhoo, Thinadhoo, Felidhoo, Keyodhoo, Rakeedhoo) - Popolazione: 2171
  • Meemu: Capitale: Muli - 33 isole, 8 abitate (Raimmandhoo, Veyvah, Mulah, Muli, Naalaafushi, Kolhufushi, Dhiggaru, Maduvvaree) - Popolazione: 6496 ca.
  • Faafu: Capitale: Nilandhoo - 23 isole, 5 abitate (Feeali, Bileddhoo, Magoodhoo, Dharanboodhoo, Nilandhoo) - Popolazione: 4730 ca.
  • Dhaalu: Capitale: Kudahuvadhoo - 56 isole, 7 abitate (Meedhoo, Bandidhoo, Rinbudhoo, Hulhudheli, Vaanee, Maaenboodhoo, Kudahuvadhoo) - Popolazione: 6767ca.
  • Thaa: Capitale: Veymandoo - 66 isole, 12 abitate (Burunee, Madifushi, Dhiyamingili, Guraidhoo, Kandoodhoo, Vandhoo, Hirilandhoo, Gaadhiffushi, Thimarafushi, Veymandoo, Kinbidhoo, Omadhoo) - Popolazione: 11959 ca.
  • Laamu: Capitale: Fonadhoo - 82 isole, 12 abitate (Isdhoo, Dhanbidhoo, Maabaidhoo, Mundoo, Kalhaidhoo, Gan, Maavah, Fonadhoo, Gaadhoo, Maamendhoo, Hithadhoo, Kunahandhoo) - Popolazione: 14595 ca.
  • Gaafu Alif: Capitale: Villingili - 82 isole, 10 abitate (Kolamaafushi, Vilingili, Maamendhoo, Nilandhoo, Dhaandhoo, Dhevvadhoo, Kondey, Dhiyadhoo, Gemanafushi, Kanduhulhudhoo) - Popolazione: 12116 ca.
  • Gaafu Dhaalu: Capitale: Thinadhoo - 153 isole, 10 abitate (Madaveli, Hoandeddhoo, Nadellaa, Rathafandhoo, Gaddhoo, Vaadhoo, Fiyoaree, Maathodaa, Fares, Thinadhoo) - Popolazione: 18485 ca.
  • Gnaviyani: Capitale: Fuvahmulah - 1 isola, 1 abitata (Fuvammulah) - Popolazione: 10270 ca.
  • Seenu: Capitale: Hithadhoo - 23 isole, 6 abitate (Meedhoo, Hithadhoo, Maradhoo, Feydhoo, Maradhoo-Feydhoo, Hulhudhoo) - Popolazione: 29020 ca.

Città

Veduta aerea di Malé, capitale delle Maldive



Malé - la capitale - é costruita su di un'isola di soli 2,5 Kmq ed é popolata da ben 70.000 persone, ciò la porta ad avere una densità di abitanti per kmq maggiore di Manhattan. È disponibile un servizio traghetti – attivo 24 ore su 24 - dall'isola dove si trova l'aeroporto verso la capitale. Di giorno, ogni 15 minuti, c’è uno speciale traghetto dhoni che parte dal molo dell’aeroporto verso la capitale, mentre dopo la mezzanotte le partenze sono programmate ogni 30 minuti. Le tariffe del servizio traghetti sono di 1 Euro a persona durante le ore operative giornaliere, mentre dopo la mezzanotte si pagano 2 Euro.

Altre destinazioni

Interessante, ma molto difficile da raggiungere è l'atollo di Senu che è il punto più meridionale dell'arcipelago e si trova a cavallo del raggio equatoriale. Assieme a Malé è l'unico atollo simile ad una cittadina con tanto di macchine, motorini, semafori ed attraversamenti pedonali. La lunghezza di tutte le tre maggiori isole che formano l'atollo è di circa 18 Km. L'atollo fu una base della RAF fino al marzo del 1976. E da allora permangono ancora numerose installazioni militari noché un certo stile di vita britannico degli abitanti. Parecchi inglesi hanno deciso poi di trasferisri a vivere qua formando così una piccola comunità anglosassone. Lo si raggionge con un volo interno da Malé della durata di circa 1 ora e mezzo. In questo atollo, lontano, lontanissimo ancora dal flusso turistico è possibile assaporare ancora la vera vita maldiviana e godere dei migliori fondali di tutte le Maldive. È interamente percorribile in bicicletta o in auto grazie al fatto che ogni isola è collegata all'altra con dei ponti.

Attualmente l'atollo di Senu rimane "un paradiso nel paradiso" proprio per il bassissimo afflusso turistico ed anche perché la conversione del suo areoporto da domestico a scalo internazionale stenta ad arrivare. Esiste un piccolo resort di un'ottantina di camere sull'isola con SPA annessa. La struttura è prevalentemente frequentata da turismo britannico.

Un volo interno A/R da Hulhule a Gan ha un costo indicativo di € 260,00 mentre soggiornare in camera doppia con trattamento di pensione completa può aggirarsi su un costo medio di € 60,00 a persona.

Da sapere

L'arcipelago dista 735 km da Sri Lanka ed è orientato in direzione nord-sud, estendendosi per 754 km in lunghezza e 188 in larghezza. È posizionato a cavallo dell'Equatore fra 7°6'N e 0°41'S e fra 72°31'E e 73° 48'E.

Geografia

Compongono l'arcipelago 1190 isole coralline poggiate su un basamento di roccia formatosi circa 60 milioni di anni fa nel corso dell'emersione d'imponenti montagne dal fondo dell'Oceano Indiano.

Gli atolli naturali sono 26 e ognuno è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate. Nell'intero arcipelago, le isole abitate sono 202, di cui circa un'ottantina adibite a villaggi turistici; le rimanenti sono deserte e talvolta costituite solo da un banco di sabbia in emersione. L'isola più grande è Fua Mulaku, situata nell'atollo di Gnaviyani, nel sud dell'arcipelago.

Le isole sono situate sia all'interno degli atolli sia lungo la barriera oceanica che delimita l'atollo separandolo dalle profonde acque oceaniche e proteggendo le acque interne dalle mareggiate. Le barriere oceaniche sono interrotte da canali detti pass (kandu in dhivehi) che permettono il ricambio delle acque interne dell'atollo, determinando però forti correnti in entrata e in uscita, specialmente durante le maree. In aggiunta a ciò, quasi tutte le isole sono circondate da una propria barriera corallina che racchiude una laguna.

Le isole sono formate da una base di sabbia bianca risultante dall'erosione delle barriere coralline ad opera del mare ma anche di alcune specie ittiche (come il pesce pappagallo o il pesce balestra titano) che mangiano il corallo per restituirlo sotto forma di sabbia insieme con le feci; l'elevazione massima è di 2 m s.l.m., non vi sono sorgenti d'acqua dolce e solo nelle isole di dimensioni maggiori è possibile scavare pozzi per raccogliere l'acqua filtrata dagli strati di sabbia. Nell'isola di Fua Mulaku si trovano laghi di acqua dolce.

Clima

Il clima delle Maldive è di carattere monsonico. Il monsone secco s'instaura da dicembre ad aprile ed è caratterizzato da piogge deboli e poco frequenti; inoltre il cielo risulta mediamente piú limpido. Il monsone umido, da maggio a novembre, porta piogge torrenziali piú frequenti che possono durare alcune ore e talvolta giorni interi; il cielo risulta piú spesso velato o soggetto a passaggi nuvolosi. Il vento è generalmente a regime di brezza debole (5-10 nodi), ma può divenire moderato (15-20 nodi) anche per giorni o settimane, specialmente nei periodi di cambio del monsone; raramente i picchi superano i 40-50 nodi e il piú delle volte ciò avviene prima di una breve pioggia torrenziale. Poiché sono situate nella fascia tropicale equatoriale, le Maldive non sono soggette agli uragani. La temperatura oscilla tra i 26° e i 31°C tutto l'anno, con escursioni termiche giornaliere e notturne molto contenute; la minima temperatura mai registrata fu di 17,2°C l'11 aprile 1978, mentre la piú alta, 36,8°C, fu raggiunta il 19 maggio 1991. Il mese più caldo è aprile, anche se i piú secchi e soleggiati risultano febbraio e marzo; tuttavia la costante presenza della brezza monsonica attenua la sensazione di calore, rendendo il clima molto piacevole. La temperatura dell'acqua oscilla fra i 28-29°C delle acque extralagunari e i 30-32°C delle lagune; inoltre all'interno degli atolli il termoclino è pressoché nullo.

Le massime precipitazioni si verificano nei mesi fra maggio e dicembre (200-250 mm/mese), mentre in febbraio e marzo sono molto ridotte (50-80 mm/mese); gennaio e aprile sono mesi di transizione, con precipitazioni che variano di anno in anno (intorno ai 160 mm/mese). In corrispondenza del cambio del monsone (metà maggio e fine novembre) si producono spesso violenti acquazzoni o temporali, con venti intensi costanti o a raffica che possono durare diversi giorni.

La minima temperatura mai registrata alle Maldive fu l'11 aprile del 1978: 17,2°C

Storia

I reperti archeologici ritrovati alle Maldive sono stati tutti datati a epoche successive al 1500 a.C.; si ritiene infatti che in precedenza l'arcipelago fosse disabitato. La popolazione attuale discende da popolazioni di religione buddhista migrate dall'India meridionale e dallo Sri Lanka intorno ai secoli IV e V.

Quando gli arabi iniziarono a percorrere frequentemente le rotte commerciali verso il sud-est asiatico, le Maldive divennero un importante punto di scalo. I commercianti arabi esercitarono una forte influenza culturale sulla popolazione locale, che a partire dall'XI secolo si convertirono gradualmente all'Islam. Nel 1153 le Maldive divennero un sultanato.

Nel XVI secolo le potenze europee iniziarono a minacciare le Maldive. I primi a conquistare l'arcipelago furono i Portoghesi, che vi crearono un insediamento nel 1558. Questi furono però cacciati nel 1573 dai Devehi guidati da Muhammad Thakurufar Al-Azam. Il sultanato rimase poi indipendente fino al 1887, anno in cui esso fu dichiarato protettorato britannico.

Durante la seconda guerra mondiale le Maldive rappresentarono un possedimento strategico per la marina britannica. Negli anni successivi alla guerra, la vita politica e sociale del sultanato fu sostanzialmente stabile, fatta eccezione per un fallito tentativo di instaurazione del sistema repubblicano nel 1953.

L'indipendenza dal Regno Unito fu sancita il 26 luglio 1965. Tre anni dopo, il sultanato divenne una Repubblica presidenziale.

Cultura

L'arcipelago delle Maldive è di religione islamica e di osservazione sunnita. I precetti coranici sono rigorosamente e fedelmente osservati su tutte le isole, resorts compresi. Quando il muezzin, per cinque volte al giorno, chiama alla preghiera, si ferma tutto per quindici minuti, dai negozi agli uffici, tutti sospendono le loro attività. Alla popolazione è vietato bere e distribuire alcol: nei vari resorts noterete infatti che i barman sono di origine indiana o cingalese. Alle amanti del topless va ricordato che, seppur gli abitanti chiudano spesso un occhio, il mostrare i seni è offensivo e condannabile nella cultura islamica. Detto questo, e se la voglia di togliersi il reggiseno sarà irrefrenabile comunque, è consigliabile dar sfogo a tal desiderio in punti molto riparati dell'atollo su cui soggiornerete lontano da possibili sguardi. Nessuno chiederà alle donne di indossare un costume da bagno che lasci scoperti solo volto e caviglie ma l'uso di mini bikini e perizomi va comunque limitato e non ostentato pubblicamente. Il nudismo, non è consentito su nessun atollo. I viaggiatori omosessuali devono limitare le loro esternazioni pubbliche in quanto l'omosessualità è condannata dalla religione islamica. Va ricordato inoltre che non è possibile il libero accesso sulle isole senza il permesso della popolazione locale. Chi è sorpreso ad approdare su un'isola deserta senza alcun tipo di permesso, governativo o locale che sia, rischia una multa salatissima oltreché l'immediato rimpatrio e, nei casi più gravi, l'arresto.

Festività

Ramadan: è il nono mese del calendario musulmano, un mese durante cui i musulmani digiunano per 30 giorni. In tale periodo le ore lavorative vengono modificate: gli uffici pubblici rimangono aperti dalle 9 alle 13:30 e anche il settore privato chiude alle 3 del pomeriggio.

Eid-ul Al’h’aa: cade nel decimo giorno di Zul Hijja nel calendario islamico. Mentre coloro che possono permetterselo sono in pellegrinaggio alla sacra Ka’aba alla Mecca, chi rimane si immerge in un periodo di festeggiamenti. Si tratta della vacanza più lunga dell’anno, tra i cinque e i sette giorni, e la gente fa i preparativi con largo anticipo per visitare i propri amici e parenti nelle altre isole. È un periodo di festeggiamenti in tutte le Maldive, in occasione dei quali gli sport tradizionali, la musica e la danza si fondono con gli sport e la musica moderni e tutti vi partecipano: giovani e vecchi, donne e uomini.

Nascita del Profeta: come tutti i musulmani, i Maldiviani festeggiano la nascita del Profeta, che cade il dodicesimo giorno di Rabee-ul-Awwal nel calendario islamico. Le famiglie si invitano reciprocamente nelle proprie case per condividere i piatti speciali preparati per la giornata.

Kuda Eid: è il primo giorno del mese di Shawaal nel calendario islamico. Esso segue la fine del Ramadan ed è un periodo di festa nazionale. Di mattina presto uomini e donne si raccolgono alla moschea per pregare, poi ci sono feste in ogni casa, dove vengono invitati famiglia, amici e vicini. Questo è anche un periodo che viene ritenuto fortunato e festeggiato per tre giorni.

Giornata dell'Indipendenza: viene festeggiata il 26 luglio. Il punto focale della giornata è la festa che si tiene in serata presso la Republic Square di Malé. L’evento inizia con una marcia del Servizio di sicurezza nazionale e del Corpo nazionale dei cadetti, seguita da esercitazioni, balli tradizionali e coreografie moderne eseguite da centinaia di scolari in abbigliamento sgargiante. Il tutto è intervallato dal passaggio di carri allegorici e cortei che rappresentano temi tradizionali e moderni.

Giornata della Repubblica: l’11 novembre 1968 alle Maldive ci fu l’avvento di una Seconda Repubblica. La giornata viene festeggiata ogni anno con parate e marce.

Giornata Nazionale: si festeggia la grande vittoria di Mohamed Thakurufaanu sui portoghesi nel 1573 e si celebra il primo di Rabee ul Awwal, il terzo mese del calendario islamico.

Come arrivare

In aereo

L'unico modo rapido per raggiungere l'arcipelago è via aerea. Oramai, qualsiasi areoporto internazionale ha dei voli verso le Maldive. Dal continente europeo il viaggio ha una durata media di circa 11 ore e, talvolta, prevede uno scalo sulla penisola arabica o indiana. L'Aeroporto Internazionale Hulhulé, situato nell'omonimo atollo, è attualmente l'unico scalo dell'arcipelago in grado di accogliere velivoli commerciali e turistici, anche di grandi dimensioni. Curiosità, sconosciuta ai molti, vuole che sull'isola di Hulhulé, la stessa che ospita l'aeroporto internazionale, sia presente anche una struttura alberghiera con 80 camere. Oltre al normale scalo su pista, l'areoporto di Malé possiede esternamente anche un idroscalo da dove decollano ed atterrano gli idrovolanti diretti e provenienti da altri atolli ed isole. Le compagnie che atterrano a Hololhule sono:

Per entrare nella Repubblica delle Maldive non è necessario alcun visto richiesto in precedenza. Il permesso di ingresso è garantito a tutti gli stranieri al loro arrivo ai porti di ingresso designati, in base ai requisiti di immigrazione.

All'uscita dal paese, si dovranno pagare 10 Dollari/Euro quali tassa d'imbarco.

In nave

Non esistono traghetti con lo Sri Lanka o l’India e i cargo, normalmente, non accettano passeggeri.

Come spostarsi

Alle Maldive, i villaggi di locali lontani dai resort per turisti sono rimasti quasi totalmente estranei al contatto con il mondo esterno e,sebbene molti siano da qualche anno collegati alla rete telefonica nazionale e utilizzino ampiamente radio e tv, hanno rarissimi rapporti con altre realtà sociali. Per questo motivo, il governo maldiviano limita l’accesso a queste isole a coloro che vi sono stati espressamente invitati dagli abitanti. L' Inter-Atoll Travel Permit viene rilasciato dal Ministero degli Interni esclusivamente dietro l’invito di un residente dell’isola su cui si intende soggiornare. I viaggiatori che hanno la fortuna di soggiornare nelle isole abitate dalla popolazione locale dovranno essere particolarmente attenti al proprio abbigliamento e comportamento, onde evitare di mettere in imbarazzo le persone ospitanti, ma anche per far sì che l’atteggiamento delle autorità maldiviane non diventi ancora più intransigente in futuro. In linea generale quindi, la modalità meno impegnativa e più sicura per spostarsi tra le isole è quella di alloggiare presso il resort e usufruire delle escursioni che lo stesso va a promuovere.

In aereo

Due sono le principali compagnie private che effettuano voli interni tra le isole dell'arcipelago. La Transmaldivian e la Maldiavian Air Taxi. Entrambi le compagnie operano con degli idrovolanti DeHavilland da 16/18 passeggeri.

In nave

Il mezzo di trasporto locale più comune è il 'dhoni', un'imbarcazione tradizionale alla quale si aggiunge spesso un motore diesel. Per raggiungere gli atolli più lontani si usano barche più grandi, i 'vedi'.

Gli areoporti nazionali

Male International

Gan: La data in cui l'aeroporto di Gan è stato aperto per il funzionamento del primo volo non non è stata ancora trovata nei registri aerei. Nato principalmente come base d'appoggio britannico, ufficialmente venne inaugurato nel maggio 1962 da un volo dell'aeronautica reale della Gran Bretagna (RAF). La pista costruita su Gan dai Britannici è di 2.656 m. Attualmente l'areoporto sta conoscendo un periodo di rinnovamento apprestandosi a diventare il secondo scalo internazionale dello stato maldiviano.

Hanimaadhoo: È l'aeroporto più settentrionale del paese. La pista è stata recentemente rinnovata per poter accogliere in modo più confortevole velivoli con più di cinquanta posti a sedere. Tale scelta è stata compiuta per il continuo aumentare afflusso turistico nella zona e per la sua crescente popolarità. L'areoporto venne inaugurato il 28 ottobre 1990. Il primo volo ad atterrare fu un cargo della Air Maldives. La pista dell'aeroporto di Hanimaadhoo è di 1.212 m.

Kaadedhhoo: L'Aeroporto venne aperto l'11 dicembre 1993 con il principale scopo di facilitare i collegamenti verso l'area insulare dell'atollo di Huvadhoo. L'atollo, che è il più esteso dell'intero arcipelago, era collegato prima della costruzione dello scalo solo via mare e, soprattutto in coincidenza di cattivo tempo, rendeva spesso difficoltosi gli spostamenti. Tecnicamente, questo scalo offre le migliori opportunità di sviluppo per un futuro ampliamento.

Kadhdhoo:

Lingue parlate

La lingua ufficiale delle isole é il divehi, che presenta molte affinità con la lingua araba e quindi come l'arabo si scrive da destra verso sinistra. Sulle isole dove ci sono i resorts é molto diffuso l'inglese e, particolarmente su quelle coperte dai maggior tour operatos italiani, anche l'italiano.

Attività ricreative

SURFING - Da maggio ad ottobre è possibile praticare il miglior surfing. I luoghi più adatti per la pratica di tale sport sono:

  • Chickens - Villingilimathi Huraa (Kuda Villingili), isola disabitata. Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Cokes - Thulusdhoo, atollo principale. Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Lhohi - Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Piddlies, Ninjas - Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Sultans, Tari Village Resort (Kanu Huraa)- Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Honkey’s, Thamburudhoo (isola disabitata)- Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Tomb Stones, Thamburudhoo (isola disabitata), vicino a Sultans. Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Male’ Island Point, Full Moon Beach Resort, isola di Furana Fushi - Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Gurus, Malè, la capitale - Barriera est di Malè, punta sud dell’atollo di Malè Nord
  • Twin Peaks, Miyaru Faru vicino all’isola di Gulhi, isola abitata - Barriera est dell’atollo di Malè Sud
  • Quarters, Gulhigaathuhuraa, isola disabitata collegata al Palm Tree Island Resort - Barriera est dell’atollo di Malè Sud
  • Kate’s, Boduhuraa, isola disabitata vicina al Palm Tree Island Resort - Barriera est dell’atollo di Malè Sud
  • Natives, Kandooma Resort - Barriera est dell’atollo di Malè Nord
  • Riptides, Guraidhoo, isola abitata. Barriera est dell’atollo di Malè Sud

Moneta

Valuta locale

La moneta locale è la Rufiyaa Maldiviana divisa in 100 laaris; un Euro vale circa 14 rufiya. Ovunque accettati senza problemi Dollari USA ed Euro. Si dovrà solo far attenzione al tasso di cambio applicato che varia da atollo ad atollo se non da isola ad isola.

Costo della vita

Il linea di massima, il costo delle consumazioni è allineato agli standard europei. Frutta, verdura e pesce hanno i prezzi più convenienti mentre spesso vi verranno chiesti anche oltre € 2,00 per 30 cl di acqua minerale in bottiglia. L'acqua è sicuramente il bene proporzionalmente più costoso acquistabile sugli atolli. Nei mercati presenti sulla capitale o su quelli molto più modesti situati sulle isole dei pescatori è possibile e consigliabile trattare il prezzo del bene scelto. Sui negozi dei resort gli acquisti, oltreché proibtivi, sono intrattabili. Conviene sempre accertarsi di avere tutto in valigia prima di intraprendere un viaggio alle Maldive. Potreste ritrovarvi, ad esempio, ad acquistare un kit di maschera, boccaglio e pinne (di bassissima qualità) anche ad oltre € 50,00 quando il suo valore commerciale è di circa € 12,00.

Acquisti

L'isola di Ribudhoo è famosa per i suoi rinomati thileyrun (i lavoratori dell'oro e dell'argento).

  • Fattaru Bai: la tradizionale collana decorata con intricati disegni.
  • Ulhabai: braccialetti d'oro e d'argento.
  • Kanfathu Mudhi: pregevoli orecchini di oro od argento.
  • Fattaru: la tradizionale catenella d'argento indossata alla vita dalle donne e i bambini.
  • Kunaaviun: il tradizionale tappeto maldiviano fatto a mano. Prodotto principalmente negli atolli del sud, in particolare nell'atollo di Huvadho. L'isola di Gadhdhoo, in quest'atollo, è conosciuta per la qualità dei suoi kunaa.
  • Saanthiviun: è un tappeto realizzato con foglie di pandano ed è sostanzialmente diverso dal kunaavium.
  • Oggettistica in madrepora: scatole e oggetti intagliati con disegni tradizionali e moderni. Oggi la madrepora è sostituita da altri tipi di pietra in quanto le autorità locali hanno proibito l'asportazione del corallo dal mare.
  • Rukufathi: sottili strisce ricavate dal taglio della foglia di palma, intrecciate ed utilizzate per una vasta gamma di oggetti. Il rakufathi è un arte prevalentemente maschile e l'isola di Bilehfahi nell'atollo di Shaviyani è famosa per i suoi artigiani.
  • Oggettistica in lacca: larghe ciotole decorate e utilizzate per servire il cibo agli ospiti, scatole, vasi e gioielli. I maldiviani hanno usato la lacca (laa) in molte forme di artigianato. Ai nostri giorni, questa forma di artigianato è portata avanti esclusivamente dagli abitanti dell'isola di Thulhaadoo nell'atollo di Baa, che se la sono tramandata di generazione in generazione.
  • Feyliviun: Il feyli è il tradizionale pareo nero con due bande bianche, indossato da uomini e donne maldiviane.

Tutto il resto in vendita rimane di mera importazione e non di origine maldiviana. Magliette, T-Short, parei coloratissimi, oggettistica in conchiglie, corallo e madrepora sono solitamente tutti prodotti di importazione cinese. L'oro e l'argento, non presenti naturalmente sugli atolli, sono di origine indiana come anche il cotone usato per tessere i tessuti locali.

Cibi

Come ogni destinazione turistica famosa in tutto il mondo, anche le Maldive si sono attrezzate nel cucinare tutte le pietanze europee e straniere. In molti resorts italiani verrà servità un'ottima pizza e degli spaghetti cotti al dente e conditi con pomodoro di sicilia e parmiggiano reggiano, lasagne alla bolognese ed ottimi tortellini. Solitamente verrà proposta una serata a tema con cibo locale che spesso e volentieri non è affatto locale ma indiano (il personale lavorante su moltissimi resorts è di origine indiana). I piatti indicati di seguito sono solitamente degustabili nella capitale o sugli atolli abitati dai locali.

  • Chichandaa satani: piatto a base di pelle di serpente.
  • Cutlus: polpette di tonno fritte.
  • Dhan'di Aluvi Kan'dhi: piatto a base di riso, manioca e cocco.
  • Dhon Huni Havaadhu: curry in pasta con cocco giallo.
  • Fihunumas: piatto a base di tranci di tonno e curry.
  • Geri Riha: piatto a base di mazo, curry, coriandolo e cocco.
  • Hanaakuri Rehi: piatto a base di spratti (pesce tipo sardina) e cocco.
  • Huni Havaadhu: curry in pasta al cocco.
  • Kaliyaa Birinjee: piatto a base di riso, zenzero e cipolle.
  • Kandumahu Mussanmaa: fagottini a base di tonno.
  • Kukulhu Bis Riha: piatto a base di patate, cocco e curry.
  • Ilhoamahu Kirugarudhiya: piatto a base di tonno essicato e cardamomo.
  • Lonumirus Havaadhu: curry piccante in polvere
  • Mahu Bis Riha: piatto a base di interiora di tonno.
  • Masbaiy: piatto a base di riso e tonno.
  • Raiymahu Riha: zuppa a base di dentice.
  • Thelulimas: frittura a base di tonno.

Bevande

Succhi di frutta e preparati a base di latte di cocco sono le sole bevande nazionali. Le Maldive infatti, essendo uno stato mussulmano, vietano la produzione ed il consumo di bevande alcoliche. Nei resorts o sulle barche da crociera è invece possibile consumare una vasta gamma di bibite alcoliche e di bevande gassate zuccherine.

Alloggi

Educazione

Opportunità di lavoro

Un permesso di ingresso non consente ad alcuno straniero di accettare impieghi, di fondare imprese o di esercitare alcuna professione, sia essa a pagamento o meno, fatto salvo quanto consentito dalle leggi e dai regolamenti pertinenti delle Maldive ed in conformità ad essi. Un lavoratore espatriato deve ottenere un permesso di lavoro dal Ministero per l'impiego delle risorse umane prima di arrivare alle Maldive ed impegnarsi nell’attività lavorativa.

Sicurezza personale

Dal 10 ottobre 2004 a Malè non è più in vigore il coprifuoco che era stato decretato a seguito di una manifestazione di protesta, degenerata in episodi di violenza. Tale provvedimento si estendeva peraltro all'unico isolotto della capitale e non interessava né le varie isole dove si trovano i resorts turistici nè l'aeroporto, situato su un'isola separata dalla capitale.

Durante la visita alle isole abitate dai locali bisogna indossare abiti che coprano spalle e gambe.

Alle Maldive sono vietate le immersioni al di sotto dei trenta metri di profondità ed è assolutamente vietata la pesca subacquea. Non bisogna mai sottovalutare le correnti marine.

Una legge di recente introduzione punisce anche il semplice possesso di minime quantità di sostanze stupefacenti per uso personale, che viene equiparato al traffico di narcotici. Le pene sono severissime e comportano anche l’ergastolo.

Nelle zone frequentate dai turisti non vi sono malattie endemiche ed in linea di massima vengono adottate nelle grandi strutture alberghiere le normali misure igieniche.

Dal 6.2.2007 è opportuno evitare eventuali manifestazioni o dimostrazioni di piazza che potrebbero essere organizzate nella capitale Malé e che potrebbero provocare disordini. Gli attentati avvenuti in vari paesi del mondo esortano inoltre a mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali.

Prevenzioni Sanitarie

Per l'ingresso nel pease non è richiesta alcuna vaccinazione. L'unica precauzione richiesta dal governo maldiviano è quella che si effettua a bordo degli aereomobili in fase di atterraggio, ovvero quella di spruzzare all'interno del velivolo un battericida/funghicida spray (innocuo per i passeggeri e dal profumo solitamente gradevole) atto a prevenire possibili contaminazioni batteriche o micotiche sull'arcipelago.

Visto la posizione dell'arcipelago, ossia proprio sul raggio equatoriale, è assolutamente consigliabile portare con sé creme solari ad altissimo fattore di protezione ed impermeabili all'acqua. Un FP 40 è il minimo consigliabile per le pelli anche abituate al sole (al sole europeo, s'intende... che è molto meno forte di quello equatoriale) mentre per le parti delicate, o per le pelli molto chiare, lo schermo totale è quasi d'obbligo. Si raccomanda di prestare attenzione alle giornate nuvolose. L'irradiazione solare, anche se non si vede, c'è comunque e pochi minuti trascorsi all'esterno senza protezione possono rovinare una vacanza aspettata da mesi e pagata lautamente. Un FP 20, durante le giornate di cielo coperto, è il minimo consigliabile.

Va poi assolutamente raccomandato l'uso di scapre protettive durante i bagni in mare. Spesso e volentieri i coralli rimangono sommersi dalla sabbia ed un taglio su queste formazioni viventi, oltreché doloroso, rischia di essere altamente infettivo. Un buon disinfettante è sempre disponibile presso i resorts ma conviene comunque portarne uno al seguito.

Paradiso dello snorkeling, a chi lo pratica, va consigliato di indossare una maglietta scura durante le lunghe nuotate attorno al reef. Questo perché la rifrazione dell'acqua e l'esposizione diretta della schiena al sole possono favorire fastidiose e dolorose scottature.

È frequente l'otite dovuta a batteri che si trovano in grande quantità nel plancton dell’acqua del mare. Onde evitare tale infezione, è consigliabile un’accurata pulizia delle orecchie con acqua dolce dopo ogni bagno.

L'acqua dei rubinetti dei resorts è prodotta solitamente da un dissalatore o dal recupero e filtraggio delle acque piovane che si infiltrano nel sottosuolo dell'isola. Sono acque tecnicamente potabili ma dal sapore sottilmente salmastro. Ci si può tranquillamente lavare i denti o sciogliere una aspirina senza tanti timori.

Rispettare gli usi

I controlli doganali sono molto severi: è tassativamente vietato introdurre alcolici, carni ed insaccati di maiale, pubblicazioni pornografiche o anche semplici riviste con nudi, statue di divinità o immagini sacre e droghe. I fucili per la pesca subacquea vengono requisiti e restituiti al momento della partenza. E’ vietata l’esportazione di corallo, carapaci di tartaruga, conchiglie e stelle marine.

La severità del governo maldiviano va rispettata ed osservata sia per riuscire a ri-creare un turismo civico e civile sia anche per preservare la labile integrità di questo paradiso. Evitiamo quindi di portarci a casa le solite ed inservibili bottigliette ricolme di sabbia per noi o per l'amica che fa collezione. Vale lo stesso per le conchiglie o i frammenti di coralli trovati sulla spiaggia. Va ricordato che proprio questi frammenti, sbriciolandosi, danno origine alle magnifiche spiaggie maldiviane. Conviene, nel caso si facesse acquisti nella capitale o sugli shop delle varie isole, verificare sempre il tipo di prodotto acquistato e, nel caso di dubbi, conservare lo scontrino fiscale che proverà l'origine del vostro acquisto. Queste trasgressioni, per noi furbe e leggere, possono, in molti casi costare una salatissima multa e, nelle situazioni più gravi, l'arresto immediato. La polizia doganale maldiviana non scherza ne tantomeno è disposta a chiuder' occhio.

Un'altra cattiva e radicata abitudine dei turisti è quella di servirsi delle banane e dei cocchi che crescono e cadono spontaneamente sulle varie isole. Qualsiasi cosa che vedete e toccate alle Maldive appartiene ai maldiviani: vale per i cocchi e le banane. È buona regola e buona educazione chiedere quindi di poter raccogliere qualche banana o se è possibile mangiare il cocco anche se trovato a terra.

Comunicazioni

Poste

Funzionano bene. L’ufficio postale di Male resta aperto dalle 7.30 alle 18. Nei resorts si può consegnare la posta alla reception che si incaricherà di spedirla oppure trattenerla per spedirla dall'ufficio postale presente all'areoporto di Malé.

Telefoni

Due sono le compagnie telefoniche operanti sul territorio maldiviano: la Dhivehi Raajjeyge Gulhun Private Ltd (DHIMOBILE) e la Wataniya Telecom Maldives Pvt Ltd (WMOBILE). La prima attualmente copre l'intero territorio sulla frequenza GSM 900 (tranne una fascia di atolli nella parte meridionale occidentale dell'arcipelago. La seconda, oltre la rete GSM 900 ha inaugurato una rete 3G 2100. Sono entrambi attualmente in accordi di roaming internazionale con Vodafone, Tim, Wind e 3 sulla rete GSM 900/1800. Attualmente non è quindi possibile servirsi dei servizi di GPRS ed UMTS necessari per messaggi multimediali e collegamenti ad internet.

Il metodo più conveniente per telefonare è sicuramente quello di farlo nelle cabine pubbliche presenti nella capitale o nei villaggi non turistici. Le cabine funzionano in moneta locale oppure con schede telefoniche acquistabili sulla capitale.


Internet

Ogni resorts è dotato solitamente di un internet point.

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