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Kunming (prefettura)

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Asia : Estremo Oriente : Cina : Sud-ovest : Yunnan : Kunming
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Mappa dello Yunnan con la prefettura di Kunming evidenziata in rosso.


La prefettura di Kunming si estende intorno all'omonimo capoluogo e costituisce una divisione amministrativa della provincia cinese dello Yunnan. È una regione di laghi con molte attrattive tra cui primeggia la foresta pietrificata di Shinin


Regioni[Modifica sezione]

Città[Modifica sezione]

  • Kunming - La maggiore città dello Yunnan, capoluogo di prefettura e di provincia. È dotata di areoporto internazionale e buoni collegamenti ferroviari e stradali con il resto del paese, costituendo così la principale porta d'ingresso per quanti vogliano scoprire le meraviglie di questa lontana provincia di frontiera.

Altre destinazioni[Modifica sezione]

Il Lago Verde (Cuihu) vicino Kunming, il capoluogo dello Yunnan
  • Lago Verde (Cuihu) - Si trova a nord-est della città di Kunming alle falde della collina Yuantong e vi si possono fare gite in barca.
  • Yuantong - Su questa collina che sovrasta il lago verde si erge l'omonimo tempio eretto nel XIV secolo ma quello che vediamo adesso è una copia di epoga Ming. Si tratta di un complesso formato da numerosi padiglioni tra cui spicca il Padiglione Ottagonale su un'isoletta al centro di un laghetto. Vi si trova anche una statua del Buddha donata dal re di Thailandia. A poca distanza si trova il giardino zoologico e il parco fiorito (Cayhu gongyuan), una serie di giardini coltivati a piante varie in modo che il parco risulti sempre in fiore in qualsiasi stagione dell'anno. Numerosi gli alberi da frutto, soprattutto i ciliegi.
  • La foresta di Pietra - È un sito dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1996. Si trova a circa 120 km a sud-est di Kunming nella contea di Lunan. Si tratta di una formazione carsica con alti pinnacoli che si stagliano verso il cielo e che visti da lontano sembrano alberi pietrificati. Secondo la scienza questa terra era un tempo sommersa dal mare di Thetys e affiorò circa 270 milioni di anni fà per movimenti tellurici correlati alla deriva dei continenti. Secondo invece una delle molte leggende narrate dai Sani, la popolazione locale, un giovane di nome Jin Feng, volendo costruire una diga per irrigare la zona, rubò una frusta magica agli dei servendesone per ammassare le pietre che gli dovevano servire da materiale. Purtroppo si fece giorno e gli dei, accortisi del furto, lo punirono frustandolo fino a morte. Le rocce presentano striature che sarebbero il segno delle frustate. La foresta di pietre si trova vicino il villaggio di Shilin (shi = pietra, lin= foresta), abitato da genti di etnia Sani che ogni anno intorno il 23 giugno si fanno promotori di una festa con gare di tiro con frecce ed esercizi ippici. La festa finisce con una fiaccolata accompagnata da canti e danze. Il viaggio da Kunming fino a Shinin è molto interessante dal punto di vista paesaggistico.
  • Il lago Dianchi - Appena fuori del capoluogo Kunming, nella sua parte sud-est, il lago Dianchi è uno specchio d'acqua dolce di 300 km 2 sulle cui rive si trovano numerose attrazioni elencate di seguito.
    • Parco delle Etnie (Haigeng Gongyuan) - Sulle rive del lago Dianchi, a 17 km da Kunming è stato allestito questo parco con villaggi in miniatura, uno per ogni etnia dello Yunnan (15 in tutto). Individui agghindati secondo il loro costume tradizionale si aggirano per le strade del parco. Numerosi gli oggetti d'artigianato esposti in vendita, anche gioielli tribali. Naturalmente il tutto è un po' artefatto ma offre la possibilità di documentarsi sul mosaico etnico dello Yunnan a chi non ha il tempo di visitare gli autentici villaggi delle minoranze, sparsi ovunque nello Yunnan.
    • Parco della Grande Vista (Daguan Gongyuan) - Si trova sulle rive settentrionali del lago Dianchi, ad appena 3 km dal centro di Kunming. Deve il suo nome ad un padiglione (Daguanlou) che si trova proprio in riva e dal caratteristico tetto in tegole gialle smaltate. Sulle sue pareti sono incisi versi del poeta Sun Ranweng. Si tratta di un parco ricreativo adatto soprattutto ai bambini.
    • Le Colline Occidentali (Xishan) - A circa 10 km da Daguanlou si trova Xishan, un luogo collinoso sparso di templi taoisti e buddisti e raggiungibili tramite un sentiero di 10 km che inizia dalle rive del lago e abbastanza impegnativo in quanto a volte molto ripido. Tra i templi meritano una menzione il Tempio del fiore sulla collina Huanting e nascosto tra i bambù. Il suo interno ospita statue del Budda e dei suoi discepoli. Relativamente vicino si trova il monastero del grande fiore (Taihuasi) circondato da giardini curati. A fianco, tra alcuni cipressi si trova la tomba del compositore Nie Er (1912-1936), autore dell'inno nazionale della Repubblica Popolare Cinese. Il tempio taoista dei 3 puri (Sanqingge) offre una magnifica vista sul lago Dianchi, essendo stato costruito su un precipizio. È stato ricavato dalla dimora di un principe mongolo vissuto nel XIV secolo. Le Grotte del drago o grotte di Longmen costituiscono il top dell'escursione alle Colline Occidentali. Esse sono scavate su una parete rocciosa a precipizio e passare sui precari ponticelli fa un certo effetto. Le sculture su pietra che adornano le grotte Ciyundong (Nuvole compassionevoli) e Yunhuadong (Nuvole splendide) furono realizzate tra il XVIII e il XIX secolo da monaci taoisti. I rilievi scultorei più interessanti si trovano nella grotta del drago che è anche la più panoramica. Essi furono eseguiti da studenti che cercavano di ingraziarsi le divinità taoiste per poter superare esami difficili.
Sculturea bronzea proveniente dalla necropoli Shizhaishan
  • Jinning - Un villaggio all'estremità meridionale del lago Dianchi nei cui dintorni si trova la necropoli Shizhaishan ove nel 1955 furono rinvenuti i famosi bronzi di Dian esposti oggi al museo provinciale di Kunming e in altri musei della Cina. Si tratta di rilievi bronzei e altri oggetti cesellati che illustrano rituali e scene di vita quotidiana al tempo del regno di Dian fiorito tra il VI e il I secolo d.C. e che fu definitivamente soggiogato dall'imperatore Wu della dinastia Han nel 109 a.C. Questa civiltà rimane ancora oggi misteriosa anche se alcuni indizi lasciano pensare che gli artisti sconosciuti fossero i progenitori dell'attuale etnia Va. Altri studiosi invece, fondandosi sullo stile dei reperti, hanno formulato l'ipotesi che si trattasse di una popolazione scita migrata nello Yunnan dalle loro sedi in Asia centrale.


Da sapere[Modifica sezione]

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