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Khiva: differenze tra le versioni

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Corasmia : Khiva
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'''Khiva''' è il nome di una città dell'[[Uzbekistan]], dichiarata dall'UNESCO [[Patrimonio Mondiale dell'Umanità]].
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'''Khiva''' è il nome di una città dell'[[Uzbekistan]] nella provincia della Corasmia, dichiarata dall'UNESCO [[Patrimoni dell'Umanità|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]].
  
 
==Da sapere==
 
==Da sapere==

Versione delle 23:35, 5 dic 2006

Khiva è il nome di una città dell'Uzbekistan nella provincia della Corasmia, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Indice

Da sapere

Geografia

Khiva è un centro della provincia di Corasmia (Xorazm viloyati in lingua Uzbecha) vicino la città di Urgench, capoluogo provinciale.

Storia

Khiva esiste almeno da quando esiste il commercio carovaniero e, secondo la leggenda, fu visitata da Sem, uno dei mitici figli di Noè. Cronache arabe del X secolo fanno riferimento alla città di Khiva. Nel XVI secolo numerose tribù uzbeche si installarono nell'oasi circostante abbandonando la vita nomade e fondando poco più tardi il khanato della Corasmia. Alla fine del secolo l'emiro abbandonava la città di Kunya Urgench preferendo stabilirsi a Khiva con tutta la sua corte. Il nuovo regno soffrì di instabilità a causa dei dissidi interni tra le varie tribù uzbeche. Il Khan Abul Gazi, asceso al trono nel 1642 pose termine alle lotte interne e l'opera di consolidazione del potere centrale fu proseguita dal figlio Anusha che tentò anche un'espansione territoriali ai danni del confinante regno di Buchara. Il XVIII secolo vide un ritorno dell'anarchia tribale fomentata dai clan dei Kungrad e dei Mangit che vivevano nella regione del lago di Aral. Nadir, scià di Persia, conquistò Khiva nel periodo tra il 1740 e il 1747, dopo di chè il potere ritornò agli emiri uzbechi che nel XIX secolo promossero l'agricoltura con la costruzione di numerosi canali irrigui. Si intensificò il commercio con la Russia zarista che portò grande prosperità al khanato. Khiva era però nota per essere un fiorente centro del commercio di schiavi e anche un centro di feroci briganti. Le mire espansionistiche della Russia zarista nella regione si manifestarono fin dal 1717, quando la zar Pietro il Grande inviò a Khiva truppe imperiali al comando del principe Bekovich. La missione fallì miseramente ed il principe fu squoiato vivo e la sua pelle servì a confezionare dei tamburi. I numerosi prigionieri russi furono venduti come schiavi. Un secolo più tardi il generale Perovsky al comando di 5,000 soldati tentò di assoggettare il khanato per conto dello zar. Anche questa missione si risolse in un disastro prima di ancora di arrivare a destinazione: Molti soldati perirono di freddo nell'attraversare le gelide distese del deserto di Kyzil Kum e la stessa sorte toccò ai 10,000 cammelli al seguito delle truppe.

Come arrivare

In aereo

In treno

In auto

In autobus

In nave

Come spostarsi

Da vedere

Khiva è divisa in due parti:

  • Itchan Kala, una città dentro la città recinta da mura ricostruite nel XVII secolo. * Dichan Kala all'esterno delle mura. U un tempo prottetto anch'esso da mura ove si aprivano 11 porte.

La città vecchia annovera almeno 50 monumenti e oltre 250 abitazioni private le più vecchie delle quali risalgono al XVIII secolo La Moschea Djuma risale al X secolo ma fu ricostruita verso la fine del XVIII secolo. Al suo interno si ammirano 112 colonne sottratte ad altri edifici.

Attività ricreative

Apprendere

Opportunità di lavoro

Acquisti

Dove mangiare

Economici

Prezzi medi

Prezzi elevati

Bere

Vita notturna

Dove alloggiare

Economici

Prezzi medi

Prezzi elevati

Comunicazioni

Poste

Telefoni

Internet

Sicurezza personale

Voltaggio elettrico

Uscire

Escursioni

Itinerari


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