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Isole Faer Oer

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Isole Fær Øer[Modifica sezione]

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Le Isole Fær Øer (far. Føroyar, dan. Færøerne) sono un arcipelago che si trova nel nord dell'oceano Atlantico tra la Scozia, la Norvegia e l'Islanda.

Sono un membro del Regno Unito di Danimarca che comprende anche Danimarca e Groenlandia. Sono diventate una regione autonoma del Regno di Danimarca dal 1948 e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, tranne la difesa, con l'eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno una forza militare organizzata, (che rimane responsabilità della Danimarca) e gli affari esteri.

Le Fær Øer hanno legami tradizionali con l'Islanda, le Shetland e le Orcadi, le Ebridi e la Groenlandia. L'arcipelago si separò politicamente dalla Norvegia nel 1815. Le Fær Øer hanno due rappresentanti nel Consiglio nordico.


Le Fær Øer e la Danimarca[Modifica sezione]

Il Trattato di Kiel del 1814 pose fine all'unione tra Danimarca e Norvegia. La Norvegia passò sotto il controllo del Re di Svezia, ma le Isole Fær Øer, l'Islanda e la Groenlandia rimasero in mani danesi. In seguito a questi eventi, il Løgting fu sciolto nel 1816, e il governo delle Fær Øer divenne quello di una regione della Danimarca, con un Prefetto incaricato del controllo delle isole. Nel 1852 il Løgting venne ristabilito, ma fino al 1948 non ebbe altri poteri al di fuori di quelli consultivi.

Alla fine della seconda guerra mondiale, parte della popolazione era favorevole all'indipendenza dalla Danimarca, ed il 14 settembre 1946 si tenne un referendum sull'eventuale secessione. Era la prima volta in cui i Faroesi avevano l'opportunità di esprimersi a favore dell'indipendenza, o di scegliere di continuare a far parte del Regno di Danimarca. Il risultato del referendum produsse una piccola maggioranza a favore della secessione, ma fu immediatamente seguito da alcuni eventi che impedirono di portare a termine la separazione dalla Danimarca.

Geografia[Modifica sezione]

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Le Isole Fær Øer sono un arcipelago formato da 18 isole, a largo delle coste settentrionali dell'Europa, tra il Mare di Norvegia ed il nord dell'oceano Atlantico, a metà strada tra l'Islanda e la Norvegia. Le loro coordinate sono  / , , hanno una superficie di 1.399 km², e non presentano grandi laghi o fiumi. La linea costiera si estende per 1.117 km, ed ovviamente non ha confini di terra con alcun paese. La sola isola disabitata è Lítla Dímun.

Le Isole Fær Øer hanno un clima boreale oceanico. Di norma vedono inverni freddi (ma mitigati dalla Corrente del Golfo: il mese più freddo ha una temperatura media di +3 °C) ed estati molto fresche (+12 °C di media a Luglio), con cielo nuvoloso, nebbia frequente e forti venti. La nebbia spesso causa ritardi negli atterraggi e decolli degli aerei. Le isole sono scoscese e rocciose, con pochi picchi. la maggior parte delle coste è contornata da scogliere. Il punto più alto è il Slættaratindur, 882 metri sopra il livello del mare.

Clima[Modifica sezione]

Trasporti[Modifica sezione]

Cultura[Modifica sezione]

Le Faroer non hanno un'antica tradizione culturale, in primo luogo perché la lingua locale, da sempre considerata una lingua contadina, non fu standardizzata che intorno agli anni '90 del XIX secolo. La vita sulle isole era dura e, una volta terminati i lavori domestici e agricoli, non restava molto tempo per scrivere romanzi o dipingere ritratti. L'antica musica faeroese, considerata forse scialba oggigiorno, era destinata ad accompagnare le danze popolari locali e il kvædi, un gruppo di ballate tardo-medievali. Sulle isole non esistevano strumenti musicali e le semplici melodie ripetitive erano comunemente cantate in tono minore; oggi le danze tradizionali vengono riproposte in occasione di festività particolari allo scopo di riaffermarne l'identità e l'unicità. Un particolare tipo di danza, diffuso un tempo in tutta la Scandinavia popolare che prevede la disposizione 'a catena' dei partecipanti, si è conservato inalterato nella sua forma originale solo nelle Faroer. Durante le lunghe e fredde serate invernali la gente passava il tempo recitando storie e poesie tramandate oralmente attraverso le generazioni e infine raccolte e messe in forma scritta nel XIX secolo. All'inizio del 1800 il primo poeta locale dei tempi moderni, Nólsoyar-Poul Poulson, scrisse ballate a carattere politico che avevano come tema la corruzione e la traballante economia locale dei primi anni del XIX secolo. Nel breve corso della storia della letteratura faeroese spicca il nome dello scrittore Hed in Brú, i cui libri sono molto letti nelle isole e ora diffusi anche all'estero. Jørgen-Frantz Jacobsen e William Heinesen sono entrambi autori isolani molto conosciuti che hanno preferito scrivere le loro opere in danese piuttosto che nella lingua locale. Il faeroese è una lingua germanica che deriva dal norvegese antico, significativamente influenzato dal gaelico e strettamente connesso all'islandese e ad alcuni dialetti norvegesi. Per quanto riguarda la religione, in epoca pagana i primi abitanti delle isole veneravano Thor come divinità principale. Tipo litigioso e violento, lento di riflessi in rapporto al normale standard di velocità degli dei, oltre che paladino della gente comune, Thor era indicato come il padrone dei tuoni, del vento, delle burrasche e delle calamità naturali; il più importante degli dei era inoltre in grado di respingere gli estranei che dimostravano cattive intenzioni. Due altre divinità di una certa rilevanza erano i gemelli Freyr e Freyja, onorati dalla gente del luogo come dio e dea della fertilità e della sessualità. Oggi gli isolani hanno ufficialmente abbandonato al suo destino l'olimpo degli antichi dei scandinavi e hanno abbracciato la chiesa protestante luterana. Chi fosse interessato alla cucina tradizionale delle isole Faeroer dovrà probabilmente dimenticare l'esistenza di verdure fresche e abituarsi a una dieta a base di patate e di carne (quest'ultima è l'alimento base di ogni pasto); una delle specialità più gradite è costituita dallo 'skerpikjøt', montone ben frollato ed essiccato all'aria che, per essere apprezzato, richiede l'uso di un coltello molto affilato e di due robuste mandibole. Tra i piatti preferiti dalla gente del luogo ci sono anche il 'rast kjót', montone bollito e il 'rastan fisk', pesce bollito. Dopo il cruento 'grindadráp' gli isolani amano gustare il 'grind og spik', balena accompagnata da grasso di balena, che consigliamo di evitare a chi abbia in mente il massacro delle balene. Anche il pesce fresco e gli uccelli marini (pulcinelle), con le loro uova, godono di un presenza consistente nella dieta locale.

Cose da visitare[Modifica sezione]

Le nove città più belle[Modifica sezione]

Le Faeroer sono il luogo ideale per escursioni a piedi e il trekking. Prima che venisse realizzata l'attuale rete stradale caratteristici cumuli di pietre indicavano ai viandanti la via da seguire; alcuni di essi sono ancora visibili in tutto il paese. Oltre all'indispensabile equipaggiamento caldo e a un impermeabile, gli escursionisti dovrebbero portare con sé una bussola e, se possibile, le cartine topografiche della zona. La pesca è meno soggetta a restrizioni rispetto all'Islanda e, per chi effettua percorsi di trekking attraverso gli altipiani delle isole dormendo in tenda, potrebbe essere una buona idea equipaggiarsi con il necessario per la pesca, in modo da avere una possibilità di arricchimento della dieta. Benché le isole non siano il paradiso delle immersioni subacquee, l'esplorazione dei relitti marini e la pesca all'arpione sono praticabili sotto la guida di un istruttore qualificato.

Tórshavn

Tórshavn è una città ricca di fascino pittoresco locale, ma certamente destinata a deludere chi è alla ricerca di divertimenti e di una turbinosa vita notturna; tuttavia una passeggiata lungo la piccola penisola di Tinganes, il luogo in cui Tórshavn nacque circa mille anni fa, è sufficiente a conquistare chiunque si lasci andare all'incanto di questi posti. La cittadina, caratterizzata da strette viuzze molto animate, fa pensare alla bella Copenhagen dei tempi andati, quando la capitale danese era al culmine della sua potenza mercantile marittima. Il moderno centro cittadino si concentra tra Tinganes e Wintersgøta, la zona che dal porto si arrampica sulla collina lungo entrambi i lati della penisola. All'estremità di Tinganes si erge lo Skansapakkúsid, un imponente edificio un tempo utilizzato come deposito dell'artiglieria. Durante la guerra del 1808 con la Gran Bretagna gli inglesi lo svuotarono minacciando di distruggere Tórshavn se la città non si fosse arresa. Munkastovan, un antico monastero risalente al XV secolo e circondato da spesse mura, è una delle poche costruzioni scampate a un furioso incendio scatenatosi nel 1673. L'altro edificio sfuggito alle fiamme è il Leigubúdin, il magazzino reale nel quale venivano conservati i prodotti agricoli pagati come tasse alla corona prima di essere imbarcati per il continente. Il più importante museo della città è senz'altro il Museo Storico che raccoglie manufatti religiosi e marittimi, imbarcazioni e attrezzature per la pesca, la navigazione e utensili agricoli dall'epoca vichinga ai giorni nostri. La Casa Nordica è un edificio dal tipico tetto di torba molto interessante dal punto di vista architettonico; l'interno è utilizzato come teatro e sala per conferenze, concerti ed esposizioni. Nella Nordic House, dotata di una biblioteca e di una caffetteria, vengono allestite mostre temporanee provenienti da tutta la Scandinavia e d'estate, il martedì sera, vi si tengono le 'serate faeroesi' per i turisti. All'estremità settentrionale del Vidarlin Park si trova il Listaskálin, il Museo di Belle Arti, che contiene una interessante collezione di opere di pittori e scultori locali. Anche in questo museo si svolgono manifestazioni teatrali e musicali e si tengono mostre d'arte interessanti.

Kirkjubøur

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Kirkjubøur è situata sulla costa meridionale dell'isola di Streymoy che occupa il 25% del territorio delle Faeroer e ospita il 40% della popolazione totale. Kirkjubøur non è tanto una città quanto un complesso di imponenti rovine: sede vescovile dell'isola in epoca medievale, il più grande e spettacolare dei suoi ruderi è la Cattedrale di Magnus, iniziata nel XIII secolo e mai terminata a causa dei metodi senza scrupoli del vescovo Erlendur e di una valanga che ne distrusse il muro occidentale nel 1772. Nelle vicinanze si trova la chiesa di san Olav, costruita nel 1111 e dedicata al re che nel secolo precedente aveva redatto il codice cristiano della Norvegia. Utilizzata fino alla Riforma come centro religioso delle Faeroer, in seguito alle opere di restauro effettuate nel XIX e XX secolo è stata privata del suo carattere originale. Tutto ciò che rimane della chiesa di san Brendano sono una montagnola di pietre e un muro diroccato con un recinto per i cavalli, a circa 100 m dalla Cattedrale di Magnus verso sud. La chiesa originale fu costruita nell'XI secolo, ma intorno al 1100 ne prese possesso la chiesa cattolica. Intorno al 1420 fu eretta nello stesso luogo una nuova chiesa dedicata a san Brendano e al vescovo Erlendur, ma l'assalto continuo del mare nel corso dei secoli ha fatto crollare anche il nuovo edificio. Roykstovan, una fattoria ricoperta da un tetto di torba che risale a 900 anni fa, ha una storia bizzarra. il legname con cui fu costruita arrivò accidentalmente dalla Norvegia, poiché la nave su cui era caricato, diretta verso tutt'altra destinazione, andò a picco e il suo carico fu trasportato dalla Corrente del Golfo in questo punto naturale di raccolta. L'edificio è stato abitato dalla stessa famiglia faeroese per 18 generazioni e il Museo della Fattoria d'estate è aperto tutti i giorni. Dal minuscolo villaggio di Sydradalur, situato in riva al mare 12 km a nord di Kirkjubøur, si gode la vista migliore sulla vicina isola di Koltur.

Saksun

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Situata nella zona nord dell'isola di Stremoy, Saksun è una delle mete preferite dai turisti data l'insolita disposizione. Si tratta di un villaggio formato da un gruppo di tipiche fattorie locali diviso in due dal fiume Dalsá. A valle del villaggio si stende l'ameno e pressoché perfettamente rotondo lago di Pollur ('stagno'), un bacino di marea ottimo per la pesca. Partendo da sopra la sua sponda meridionale una stupenda passeggiata porta a "sin, nel punto in cui il fiume sfocia nel mare. La chiesa di Saksun, che domina il lago, fu trasportata da Tjørnuvík in questo luogo nel 1858. Al termine della strada settentrionale si trova la fattoria ottocentesca di Dúvuvardur dal tipico tetto di torba; al suo interno ospita un Museo del folclore popolare che illustra la dura vita degli abitanti delle Faeroer dall'epoca medievale al secolo XIX. Procedendo lungo il Dalsá per circa un km al di sopra del villaggio si raggiunge il lago Saksunarvatn, località eccellente per chi desidera cimentarsi nella pesca alla trota e al salmone.

Skálafjørdur

Il nome di Skálafjør*dur identifica sia il lungo fiordo riparato e delimitato dalle estreme penisole meridionali di Eysturoy sia il villaggio situato all'inizio del fiordo che vanta il migliore porto dell'arcipelago. I centri abitati sulla sponda occidentale stanno espandendosi a vista d'occhio dando vita a una sorta di megalopoli in stile locale, ma la zona non manca di attrattive. Il Museo del folclore popolare (Folk Museum) di Glyvrar è arredato come una casa faeroese del XIX secolo; con una piacevole passeggiata di mezz'ora dal vicino villaggio di Runavík si sale al lago Toftavatn, una meta molto frequentata dai pescatori dove anche voi potrete tentare la sorte con canna e mulinello.

Mykines

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Il villaggio di Mykines, unico centro abitato dell'isola omonima, è un delizioso paesino caratterizzato da case dipinte a vivaci colori ricoperte da tetti di torba. Abitato da sole diciotto persone, il villaggio in sé non offre granché, ma i dintorni si prestano a bellissime passeggiate a piedi. Lundaland ('terra delle pulcinelle di mare') è situata su Mykineshólmur, un'isoletta collegata alla terraferma da una passerella che attraversa una gola profonda 24 m chiamata Hólmgjógv. La passeggiata, uno dei più spettacolari itinerari a piedi delle isole Faeroer, offre alla vista del visitatore panorami stupendi e all'occhio del naturalista alcune delle più numerose colonie di uccelli esistenti al mondo. Se avete tempo a disposizione vi consigliamo di salire sulla cima più alta dell'isola, il Knúkur (560 m), per ammirare la meravigliosa vista dall'alto oppure visitare Steinskógurin (la foresta di pietra), vicino alla costa settentrionale di Korkadalur. A est di Knúkur il terreno si fa scosceso e proseguire a piedi verso l'estremità orientale dell'isola diventa pericoloso.

Sandoy

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Sandoy, l'isola meno aspra e accidentata, vanta le uniche dune sabbiose del paese, ideali per magnifiche passeggiate soprattutto lungo la costa occidentale e la zona di nord-est, totalmente priva di strade. Sul passo che sovrasta la cittadina di Skopun ci sono due splendidi laghi, il Nordara Hálsavatn e l'Heimara Hálsavatn, molto frequentati dai pescatori di trote. Da Skopun vi suggeriamo una splendida passeggiata alle scogliere di Djúpaberg, mentre un'escursione più lunga e impegnativa si snoda lungo la scogliera della costa meridionale e raggiunge prima Søltuvík e poi Sandur, un villaggio ubicato su una piccola penisola tra due laghi, il Sandsvatn e il Gróthúsvatn e due baie, Sandsvágur e Grótvik. Tra il villaggio e la montagna, all'inizio dell'insenatura di Sandsvágur, s'incontrano un'area di dune sabbiose e una spiaggia di sabbia di basalto nero. La chiesa di Sandur, centro parrocchiale fin dall'XI secolo, ha una storia molto interessante: gli scavi archeologici hanno rivelato che almeno sei chiese si sono succedute nello stesso luogo da quell'epoca a oggi. Il 'dito della donna troll' o Trøllkonufingur, un faraglione preso di mira dai fotografi e ubicato a nord del minuscolo insediamento di Skarvanes, non è raggiungibile con i mezzi pubblici, ma con una piacevole passeggiata di 4 km da Skarvanes. Skálavík è conosciuto per essere il luogo d'origine del più famoso scrittore delle Faeroer, Hedin Brú, oltre che il punto di partenza di un itinerario panoramico percorribile a piedi che sale al monte Heidafjall per scendere poi su Húsavík, uno dei più antichi e incantevoli villaggi delle Faeroer, che tuttavia non godette mai di grande importanza a causa della pestilenza che nel XIV secolo decimò la sua popolazione. Le sue attrattive principali sono costituite da una graziosa spiaggia di sabbia scura e dalle rovine di un edificio del XIV secolo adibito ad abitazione comune immediatamente a nord dell'abitato. I traghetti collegano sei o sette volte la settimana Gamlarætt, nel sud di Streymoy, con Skópun, nel nord di Sandoy, da dove numerosi autobus fanno servizio per i diversi centri abitati di Sandoy.

Klaksvík

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Klaksvík è il capoluogo dell'isola di Bordoy, la più grande delle isole nord-occidentali, tutte caratterizzate da scarsità di popolazione e bellezza del paesaggio. La cittadina ha 5.000 abitanti e il suo porto è affollato dalle imbarcazioni da pesca tecnologicamente più avanzate che sia dato vedere al mondo; circa il 13% delle esportazioni di pesce delle Faroer viene da Klaksvík. La Christianskirkja merita di essere visitata: la sua struttura architettonica presenta diversi elementi della vita locale, mentre il tetto a spioventi fa pensare alle antiche costruzioni vichinghe. Le mura di pietra ricordano quelle della Magnus Cathedral di Kirkjubøur e le finestre dei frontoni si ispirano a quelle delle rimesse delle barche che si vedono comunemente nelle isole. La chiesa venne costruita intorno alla pala d'altare intitolata The Great Supper (la grande cena), un'opera imponente originariamente realizzata come un affresco dal pittore danese Joakim Skovgård per una chiesa della Danimarca.

Kalsoy

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Kalsoy, forse la più accidentata delle isole Faeroer, offre la possibilità di bellissime escursioni a piedi. La costa occidentale è costituita esclusivamente da scogliere molto scoscese, mentre sui versanti esposti a oriente sono ubicati quattro piccoli villaggi: Sydradalur, Húsar, Mikladalur e Trøllanes, con una popolazione totale di 130 abitanti. L'isola è fantasiosamente chiamata 'il flauto' per il fatto che i villaggi sono collegati tra loro da una serie di gallerie e che il suo territorio è quindi costellato da un gran numero di buchi. Da Sydradalur si possono salire i 740 m che portano alla cima del monte Botnstindur, oppure scegliere il percorso che dal punto di attracco dei traghetti di Sydradalur o di Húsar porta a Trøllanes attraverso gallerie prive di illuminazione. L'esperienza di una passeggiata attraverso le fredde e umide viscere della montagna è un po' inquietante: portatevi una pila. Un altro bell'itinerario porta da Trøllanes al faro di Kallur sulla punta settentrionale dell'isola. Il capo offre la possibilità di osservare numerose pulcinelle di mare, mentre da un arco marino naturale sotto la punta settentrionale dell'isola si ha una spettacolare vista della scogliera e si nota la presenza di una grotta blu scuro nascosta tra le rocce sottostanti. Nei giorni limpidi lo sguardo spazia fino al faraglione di Risin og Kellingin che si trova all'estremità settentrionale di Eysturoy.

Fugloy

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Fugloy ('l'isola degli uccelli') può essere esplorata quasi per intero nell'arco di una giornata. La visita comprende la salita alle scogliere di Eystfelli (450 m) e di Klubbin (620 m). Entrambe di una bellezza da togliere il fiato, brulicano di uccelli che scelgono di nidificare in quest'isola. La scogliera di Klubbin digrada da una catena simile a un plateau sufficientemente alto da essere ricoperto da una vegetazione più simile a quella della tundra e della zona boreale piuttosto che a un normale prato erboso. A Eystfelli, sulla punta nord-orientale dell'isola, un ampio anfiteatro naturale spazia verso l'alto, si direbbe verso il nulla, mentre vicino al faro si vede un arco naturale di pietra scavato nella roccia; non lontano si riconosce - con un leggero sforzo di immaginazione - il profilo di un faraone egiziano, evidentemente l'unico dei suoi simili ad aver raggiunto le Faeroer.

Informazioni Utili[Modifica sezione]

Alloggi

HOTEL HAFNIA****[Modifica sezione]

Ammirate il panorama dalla terrazza dell'Hotel Hafnia, albergo situato nell'accogliente centro storico di Torshavn, a breve distanza a piedi da negozi, gallerie e musei.

L'Hotel Hafnia propone camere con bagno interno moderne e ristrutturate di recente, nonché dotate di connessione internet wireless. A vostra disposizione avrete anche un comodo e gratuito parcheggio.

Il famoso ristorante dell'Hafnia serve squisiti cibi locali. Gustate pranzi leggeri e succulenti, piatti internazionali à la carte, una vasta scelta di piatti di pesce e specialità delle Far Oer.

Nelle vicinanze della struttura troverete anche una piscina e un centro fitness, mentre grazie ai mezzi pubblici gratuiti potrete raggiungere facilmente sia il Museo della Storia che il centro culturale Nordic House. Camere: 57.

PREZZI:

Località:Hotel Hafnia è un albergo confortevole e professionale, a conduzione familiare con la sua ricca tradizione e di standard elevato. Capacità:6 piani, 57 camere Indirizzo:110 4 10 Aarvegur, Torshavn, Faroe Islands Prezzo (camera/notte): Singola da € 174 , Doppia da € 201

HOTEL ABBASTANZA ECONOMICI

HOTEL FøROYAR****[Modifica sezione]

Situato a pochi passi da Torshavn, questo tranquillo hotel design offre la colazione gratuita, la connessione internet Wi-Fi e viste panoramiche sul fiordo, sulla città e sulla campagna circostante.

Le camere dell'Hotel Føroyar sono caratterizzate da tonalità rilassanti e da un design moderno e luminoso, opera di Philippe Starck e Montana.

Dotate di vista panoramica sul mare e sulla città, le sistemazioni sono provviste di TV, bagno privato con vasca e piccola zona salotto. Le suite vantano una jacuzzi e un soggiorno separato.

Glasstovan, il ristorante del Føroyar, propongono un'ottima cucina internazionale e i piatti tipici delle isole Færøer. Può accogliere fino a 100 persone.

Potrete rilassarvi nel bar e respirare un po' di aria fresca passeggiando tra i paesaggi rocciosi circostanti.

Lo scenario naturale ha influenzato l'interessante tetto dell'Hotel Føroyar, rivestito da un prato di borraccina. Camere: 106.

PREZZI: Località: Torshavn-1 Mi NW Capacità: 3 piani, 108 camere Indirizzo: 100 Oyggjarvegur 45, Torshavn, Isole Faroe Prezzo (camera / notte): Singola da € 111, Doppia da € 161, Tripla da € 161


HOTEL TORSHAVN ***[Modifica sezione]

Situato nel suggestivo centro di Torshavn, una delle città del Nord Europa più vecchia capitale, questo moderno design hotel offre viste sul mare e connessione internet Wi-Fi.

Tutte le camere sono dotate di TV, tè e caffè e bagno privato, mentre la maggior parte offrono una vista panoramica sul porto o giardino dell'hotel.

Ospiti presso l'Hotel Hotel Torshavn può guardare avanti per una colazione continentale gratuita ogni mattina.

Sentitevi liberi di rilassarsi e sorseggiare un drink durante la navigazione sul web in stile dell'hotel Hvonn Caffè e bar.

In alternativa, si può assaggiare la cucina gustosa italiani e messicani in Hotel Torshavn Hvonn's Brasserie. Camere: 43.

PREZZI:

Località: FAE-Isole Faroe 25 MI NW Capacità: 4 piani, 43 camere Indirizzo: 100 Torsgota 4, Torshavn, Isole Faroe Prezzo (camera / notte): Singola da € 163, Doppia da € 188

HOTEL STREYM***[Modifica sezione]

Offre prima colazione gratuita e connessione internet Wi-Fi, questo accogliente hotel è situato il centro città, alle sue porte, rendendolo una base ideale da cui partire per esplorare la città 10th-secolo di Torshavn.

Ognuna delle camere luminose e ariose Hotel Streym dispone di bagno privato con riscaldamento a pavimento, che aggiunge un tocco di lusso e comodità. Inoltre, molte delle camere hanno una vista piacevole e rilassante del mare.

Le gioie della tv satellitare sono solo un clic di distanza e possono essere visti dalla comodità della morbida, poltrone stile.

In alternativa, se si desidera mantenere occupato durante il vostro soggiorno in Streym, uno spazio di lavoro di piccole dimensioni con una connessione ad internet si trova anche in ogni camera.

Streym hotel dispone di un ristorante in loco, mentre la costruzione di case vicine convenientemente un centro fitness. Camere: 14.

GALLERIA FOTOGRAFICA[Modifica sezione]

CAMPANILE.jpg Chiesa.jpg Panorama.jpg Panorama 2.jpg Oceano.jpg Isole faer oer 1.jpg Isole faer oer 2.jpg Isole faer oer 3.jpg Isole faer oer 4.jpg

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