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Bolzano: differenze tra le versioni

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===Geografia===
 
===Geografia===
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'''Territorio'''
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Bolzano è situata alla quota di 294 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli di Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500 m), a nord-est da una cima minore del Renon (Ritten) chiamata Monte Tondo (Hörtenberg), e a sud-est dal Monte Pozza (Titschen, 1.619 m) sul cui versante settentrionale si trova la località Colle (Kohlern), il cui nome è spesso impropriamente usato per designare l'intero monte.
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Una piccola balza rocciosa di quest'ultimo, chiamata Virgolo (Virgl), si erge verticalmente a ridosso della città.
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La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa (Herrenkohlern), quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'omonimo paese sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (Rosengarten, 3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet.
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Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa. Il nucleo storico della città risiede nel triangolo delimitato a ovest dal torrente Talvera, a sud dal fiume Isarco e a nord-est dal Monte Tondo.
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'''Clima'''
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Il clima della città, situata in un fondovalle alpino, risulta essere continentale, con minime invernali molto spesso sotto zero e massime estive anche oltre i 40 °C; le precipitazioni sono piuttosto scarse, specialmente in estate e generalmente sotto forma di neve in inverno, mentre risultano essere abbondanti in estate, quando possono svilupparsi temporali, i quali quasi sempre sono associati a grandine, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, per il contrasto di masse d'aria di diverso tipo.
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Le aree del territorio comunale situate a quote superiori, sono caratterizzate da un clima alpino, i cui caratteri variano in funzione dell'altitudine, dell'orografia e dell'esposizione. D'estate fa molto caldo e in inverno abbastanza freddo, per colpa anche della sua posizione in una conca che ne impedisce il ricambio d'aria.
  
 
===Storia===
 
===Storia===
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===Con il carpooling===
 
===Con il carpooling===
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[http://www.passaggio.it/carpooling/Bolzano.html Carpooling Bolzano]
  
 
===In autobus===
 
===In autobus===
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===Autobus urbani===
 
===Autobus urbani===
Sono 16 le linee di autobus urbani a Bolzano, che coprono tutta la città in modo abbastanza uniforme. Iniziano il servizio verso le 6 e lo terminano verso le 20, ed è questo il vero limite del trasporto pubblico urbano, la mancanza di linee serali e notturne. Vero è che tre linee (2, 10B e 153) fanno servizio oltre questo orario, ma le ultime corse sono comunque intorno alla mezanotte[http://www.sasabz.it/it/menu-a-sinistra/orari.html].  
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Sono 15 urbane – 3 suburbane - 2 extraurbane le linee di autobus che servono Bolzano, e coprono tutta la città in modo abbastanza uniforme. Iniziano il servizio verso le 6 e lo terminano verso le 20, ed è questo il vero limite del trasporto pubblico urbano, la mancanza di linee serali e notturne. Vero è che tre linee (2, 10B e 153) fanno servizio oltre questo orario, ma le ultime corse sono comunque intorno alla mezanotte[http://www.sasabz.it/it/menu-a-sinistra/orari.html].  
  
Con l'eccezione delle linee 9, 9H e - parzialmente - 6, tutti gli autobus urbani attraversano nel loro percorso l'asse che va dalla stazione ferroviaria a piazza della Vittoria, passando per via Stazione, piazza Walther, piazza Domenicani, via Sernesi, via Leonardo Da Vinci, via Cassa di Risparmio e ponte Talvera; mentre nella direzione opposta da piazza Vittoria passa ponte Talvera, percorre via Rosmini, via Ospedale, Largo Kolping, Piazza Domenicani, Piazza Walther, via Alto Adige, via Garibaldi e giunge in stazione. Attraversano cioé tutti il cuore del centro storico, da cui poi si irraggiano verso il resto della città, e questo risulta comodo: si ha un punto di riferimento certo per ogni spostamento.
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Con l'eccezione delle linee 9, 11, 13, 183 e - parzialmente - 6, tutti gli autobus urbani attraversano nel loro percorso l'asse che va dalla stazione ferroviaria a piazza della Vittoria, passando per via Stazione, piazza Walther, piazza Domenicani, via Sernesi, via Leonardo Da Vinci, via Cassa di Risparmio e ponte Talvera; mentre nella direzione opposta da piazza Vittoria passa ponte Talvera, percorre via Rosmini, via Ospedale, Largo Kolping, Piazza Domenicani, Piazza Walther, via Alto Adige, via Garibaldi e giunge in stazione. Attraversano cioé tutti il cuore del centro storico, da cui poi si irraggiano verso il resto della città, e questo risulta comodo: si ha un punto di riferimento certo per ogni spostamento.
  
 
*Linea '''1''': dalla località di Cardano (comune di [[Cornedo all'Isarco]]), attraversa il rione Rencio, via Brennero, passa di fronte alla Funivia del Renon ed alla vicina Stazione ferroviaria, attraversa l'asse piazza Walther - piazza Vittoria, per poi voltare nella parte nord del quartiere di Gries, dove ha il capolinea (via Cadorna angolo via Fago). Al ritorno percorre via Fago, via Principe Eugenio, via Diaz, per poi voltare su ponte Talvera ed effettuare a ritroso il giro dell'andata. Nei festivi il capolinea viene spostato alla stazione a valle della Funivia di S. Genesio Atesino.
 
*Linea '''1''': dalla località di Cardano (comune di [[Cornedo all'Isarco]]), attraversa il rione Rencio, via Brennero, passa di fronte alla Funivia del Renon ed alla vicina Stazione ferroviaria, attraversa l'asse piazza Walther - piazza Vittoria, per poi voltare nella parte nord del quartiere di Gries, dove ha il capolinea (via Cadorna angolo via Fago). Al ritorno percorre via Fago, via Principe Eugenio, via Diaz, per poi voltare su ponte Talvera ed effettuare a ritroso il giro dell'andata. Nei festivi il capolinea viene spostato alla stazione a valle della Funivia di S. Genesio Atesino.
 
*Linea '''2''': dalla stazione ferroviaria attraversa il consueto asse fino a piazza Vittoria, prosegue per corso Italia e tutta via Roma fino al quartiere di Oltrisarco, che viene attraversato tutto, fino al cimitero ed all'uscita sud della città. L'autobus prosegue poi con un percorso extraurbano attraverso le località di San Giacomo, Pineta, [[Laives]] e [[Bronzolo]]. Alcune corse (solitamente al mattino presto e in tarda serata, in coincidenza con gli ingressi e le uscite dalle fabbriche) aggiungono a questo percorso una puntata in zona industriale. L'ultima corsa è poco prima della mezzanotte in direzione sud, poco prima delle 23 in direzione nord.
 
*Linea '''2''': dalla stazione ferroviaria attraversa il consueto asse fino a piazza Vittoria, prosegue per corso Italia e tutta via Roma fino al quartiere di Oltrisarco, che viene attraversato tutto, fino al cimitero ed all'uscita sud della città. L'autobus prosegue poi con un percorso extraurbano attraverso le località di San Giacomo, Pineta, [[Laives]] e [[Bronzolo]]. Alcune corse (solitamente al mattino presto e in tarda serata, in coincidenza con gli ingressi e le uscite dalle fabbriche) aggiungono a questo percorso una puntata in zona industriale. L'ultima corsa è poco prima della mezzanotte in direzione sud, poco prima delle 23 in direzione nord.
*Linea '''3''': solito percorso dalla stazione a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, poi svolta a destra lungo via Dalmazia, poi a sinistra in via Palermo, poi entra nel quartiere Don Bosco da via Cagliari, via Bari, via Resia fino al capolinea in via Ortles.
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*Linea '''3''': solito percorso dalla stazione a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, poi svolta a destra lungo via Dalmazia, poi a sinistra in via Palermo, poi entra nel quartiere Don Bosco da via Cagliari, via Bari, via Resia fino al capolinea in via Emeri nel nuovo quartiere Firmian .
*Linea '''4''': dalla stazione alla località San Gaicomo (comune di Laives), attraverso la zona industriale.
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*Linea '''4''': dalla stazione alla località Pineta (comune di Laives), attraverso la zona industriale.
*Linea '''5''': dalla stazione a via Milano (vicino al palazzo dello sport e alla zona sportiva Resia), col consueto percorso fino in piazza Vittoria, poi via Cesare Battisti, via Duca d'Aosta, via Roen, via Palermo, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia. Al ritorno non passa per via Parma e via Sassari, ma da via Milano volta direttamente in via Gutemberg.
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*Linea '''5''': dalla stazione fino in via Mozart nel nuovo quartiere Firmian (vicino al palazzo dello sport e alla zona sportiva Resia), col consueto percorso fino in piazza Vittoria, poi via Cesare Battisti, via Duca d'Aosta, via Roen, via Palermo, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia. Al ritorno non passa per via Parma e via Sassari, ma da via Milano volta direttamente in via Gutemberg.
 
*Linea '''6''': parte da via Perathoner (di fronte all'autostazione), percorre via Alto Adige, piazza Verdi, via Marconi, viale Druso fino all'incrocio con via Sorrento, viale Europa, via del Ronco, via Montecassino, via Sassari, via Resia in direzione zona industriale. Qui percorre le vie Siemens, Galilei, Avogadro, Lancia, Galvani e Braille, dove ha il capolinea (non distante dalla Fiera). Il ritorno segue lo stesso percorso (eccetto piccole deviazioni in zona industriale). La domenica la linea non è servita (in estate neppure di sabato).
 
*Linea '''6''': parte da via Perathoner (di fronte all'autostazione), percorre via Alto Adige, piazza Verdi, via Marconi, viale Druso fino all'incrocio con via Sorrento, viale Europa, via del Ronco, via Montecassino, via Sassari, via Resia in direzione zona industriale. Qui percorre le vie Siemens, Galilei, Avogadro, Lancia, Galvani e Braille, dove ha il capolinea (non distante dalla Fiera). Il ritorno segue lo stesso percorso (eccetto piccole deviazioni in zona industriale). La domenica la linea non è servita (in estate neppure di sabato).
 
*Linee '''7A''' e '''7B''': linee circolari che collegano il rione di Aslago col centro storico. Le due linee percorrono un percorso molto simile in due direzioni opposte. La 7A parte da passeggiata dei Castagni, scende per via s. Vigilio, percorre viale Trento, via Alto Adige, via Perathoner, il consueto percorso da piazza Walther a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, via Claudia Augusta, per poi rientrare ad Aslago e terminare la sua corsa nuovamente in passeggiata dei Castagni. La 7B percorre l'anello in senso inverso. Non corre la domenica, sostituito dalla linea 14.
 
*Linee '''7A''' e '''7B''': linee circolari che collegano il rione di Aslago col centro storico. Le due linee percorrono un percorso molto simile in due direzioni opposte. La 7A parte da passeggiata dei Castagni, scende per via s. Vigilio, percorre viale Trento, via Alto Adige, via Perathoner, il consueto percorso da piazza Walther a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, via Claudia Augusta, per poi rientrare ad Aslago e terminare la sua corsa nuovamente in passeggiata dei Castagni. La 7B percorre l'anello in senso inverso. Non corre la domenica, sostituito dalla linea 14.
 
*Linea '''8''': dal capolinea di piazza Dogana nel rione di Dodiciville, si dirige verso la stazione, segue il solito percorso fino a piazza Vittoria, percorre corso Italia, svolta a destra su viale Druso, che percorre tutto, attraversa la zona Bivio, ferma davanti l'ingresso principale dell'Ospedale ed ha poi il capolinea in via Donatori di sangue (davanti al padiglione W dell'Ospedale).
 
*Linea '''8''': dal capolinea di piazza Dogana nel rione di Dodiciville, si dirige verso la stazione, segue il solito percorso fino a piazza Vittoria, percorre corso Italia, svolta a destra su viale Druso, che percorre tutto, attraversa la zona Bivio, ferma davanti l'ingresso principale dell'Ospedale ed ha poi il capolinea in via Donatori di sangue (davanti al padiglione W dell'Ospedale).
*Linee '''9''' e '''9H''': sono le uniche due linee che non passano per il centro storico. Sono due linee circolari: la 9 parte dalla stazione ferroviaria di Ponte d'Adige, ferma al Mendelhof, lambisce il rione Firmian in località Bivo, passa davanti all'ospedale, entra a Gries attraverso via Vittorio Veneto, percorre piazza Gries, corso Libertà, piazza Mazzini, corso Italia, viale Druso, nuovamente Bivio, Mendelhof e stazione di Ponte d'Adige; la linea 9H parte sempre dalla stazione di Ponte d'Adige, percorre lo stesso percorso della 9 fino all'Ospedale, volta poi in via Donatori di Sangue (padiglione W dell'Ospedale) per poi tornare indietro lungo lo stesso percorso. Non corrono la domenica.
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*Linea '''9''' : la 9 parte da via Perathoner – p.zza Verdi – viale Druso – viale Europa – via Resia – Firmian – Ponte Adige stazione.
 
*Linee '''10A''' e '''10B''': linee circolari, che percorrono lo stesso percorso in direzioni opposte. La linea 10A parte dall'Ospedale, percorre via Merano, passa dinanzi al Palasport, percorre tutta via Resia, entra in zona industriale da via Volta, prosegue per via Buozzi, piazza Fiera, via Keplero, via Giotto, via Einstein, entra nel quartier di Oltrisarco da via Maso della Pieve, prosegue davanti al cimitero, percorre via Claudia Augusta, viale Trento, entra in centro storico da piazza Verdi, giunge in stazione e da lì a piazza Vittoria segue il percorso consueto. Prosegue poi per corso Libertà, piazza Gries, via Vittorio Veneto, via San Maurizio e torna in Ospedale. Il 10B percorre all'incirca lo stesso tragitto (unica differenza non percorre via Keplero e via Giotto), ma nel senso opposto. La linea 10B inizia prima e smette più tardi (ultima corsa verso le 22.30) della 10A (ultima corsa verso le 20).
 
*Linee '''10A''' e '''10B''': linee circolari, che percorrono lo stesso percorso in direzioni opposte. La linea 10A parte dall'Ospedale, percorre via Merano, passa dinanzi al Palasport, percorre tutta via Resia, entra in zona industriale da via Volta, prosegue per via Buozzi, piazza Fiera, via Keplero, via Giotto, via Einstein, entra nel quartier di Oltrisarco da via Maso della Pieve, prosegue davanti al cimitero, percorre via Claudia Augusta, viale Trento, entra in centro storico da piazza Verdi, giunge in stazione e da lì a piazza Vittoria segue il percorso consueto. Prosegue poi per corso Libertà, piazza Gries, via Vittorio Veneto, via San Maurizio e torna in Ospedale. Il 10B percorre all'incirca lo stesso tragitto (unica differenza non percorre via Keplero e via Giotto), ma nel senso opposto. La linea 10B inizia prima e smette più tardi (ultima corsa verso le 22.30) della 10A (ultima corsa verso le 20).
*Linea '''11''': linea circolare che collega il quartiere Piani di Bolzano al rione S. Quirino ed al centro. Capolinea è via Alto Adige, poi la linea va verso la stazione ferroviaria, prosegue per via Renon fino alla stazione a valle della funivia del [[Renon]], entra ai Piani, li attraversa (via Macello, via Piani di Mezzo), ne esce in piazza Verdi, prosegue per via Marconi, ponte Druso, viale Venezia, piazza Vittoria e da lì prosegue verso piazza Walther col consueto percorso, per terminare la corsa nuovamente in via Alto Adige.
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*Linea '''11''': linea circolare che collega il quartiere Piani di Bolzano al rione S. Quirino ed al centro. Capolinea è via Alto Adige, poi la linea va verso la stazione ferroviaria, prosegue per via Renon fino alla stazione a valle della funivia del [[Renon]], entra ai Piani, li attraversa (via Macello, via Piani di Mezzo), ne esce in piazza Verdi, per terminare la corsa nuovamente in via Alto Adige.
 
*Linea '''12''': linea circolare che attraversa Dodiciville e la parte nord del centro storico collegandola alla parte nord di Gries. Dal capolinea (via Perathoner) la linea va verso la stazione, entra in via De Lai, prosegue per piazza Dogana, via Cavour, via Weggenstein, via Beato Arrigo, da qui entra nel rione S. Antonio attraverso l'omonima via, passa ai piedi di Castel Roncolo, attraversa il torrente Talvera e ferma alla stazione a valle della funivia di [[San Genesio Atesino|S. Genesio]]. Prosegue poi a Gries attraverso via Sarentino, via Cadorna, via Diaz, piazza Vittoria, e poi col consueto percorso fino al capolinea. Non corre la domenica.
 
*Linea '''12''': linea circolare che attraversa Dodiciville e la parte nord del centro storico collegandola alla parte nord di Gries. Dal capolinea (via Perathoner) la linea va verso la stazione, entra in via De Lai, prosegue per piazza Dogana, via Cavour, via Weggenstein, via Beato Arrigo, da qui entra nel rione S. Antonio attraverso l'omonima via, passa ai piedi di Castel Roncolo, attraversa il torrente Talvera e ferma alla stazione a valle della funivia di [[San Genesio Atesino|S. Genesio]]. Prosegue poi a Gries attraverso via Sarentino, via Cadorna, via Diaz, piazza Vittoria, e poi col consueto percorso fino al capolinea. Non corre la domenica.
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*Linea '''13''': via Perathoner - Funivia del Renon - Funivia del Colle - Cardano Zona Artigianale, non circola la domenica e i festivi.
 
*Linea '''14''': la linea collega Aslago ai Piani, al centro storico e a Gries, toccando le stazioni a valle delle tre funivie bolzanine. Capolinea in Passeggiata dei Castagni, scende per via Castel Flavon e via S. Geltrude, volta verso nord fermando a Ponte Campiglio (nei pressi della funivia del Colle), entra ai Piani percorrendo via Macello, entra in centro, ferma alla funivia del Renon, prosegue per la stazione e da lì segue il consueto percorso fino in piazza Vittoria, da lì volta in via Diaz, prosegue per via Cadorna e via Sarentino fino a giungere alla funivia di S. Genesio, capolinea. Al ritorno due le variazioni di percorso: da via Sarentino a via Diaz percorre via Fago e via Principe Eugenio di Savoia; da ponte Campiglio a via S. Geltrude percorre viale Trento. Corre solo la domenica e i festivi.
 
*Linea '''14''': la linea collega Aslago ai Piani, al centro storico e a Gries, toccando le stazioni a valle delle tre funivie bolzanine. Capolinea in Passeggiata dei Castagni, scende per via Castel Flavon e via S. Geltrude, volta verso nord fermando a Ponte Campiglio (nei pressi della funivia del Colle), entra ai Piani percorrendo via Macello, entra in centro, ferma alla funivia del Renon, prosegue per la stazione e da lì segue il consueto percorso fino in piazza Vittoria, da lì volta in via Diaz, prosegue per via Cadorna e via Sarentino fino a giungere alla funivia di S. Genesio, capolinea. Al ritorno due le variazioni di percorso: da via Sarentino a via Diaz percorre via Fago e via Principe Eugenio di Savoia; da ponte Campiglio a via S. Geltrude percorre viale Trento. Corre solo la domenica e i festivi.
 
*Linea '''153''': è la linea circolare serale. Comincia la sua prima corsa attorno alle 20, termina la sua ultima attorno alla mezzanotte. Percorre in sostanza un lungo percorso che ricalca quello delle linee 1, 3 e 5. Dal capolinea in stazione segue il solito percorso fino in piazza Vittoria, svolta in via Diaz, via Cadorna, via Fago, piazza Gries, corso Libertà, piazza Mazzini, corso Italia, via Roma, via Dalmazia, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia per poi tornare verso il centro attraverso via Bari, via Montecassino, via Milano, piazza Matteotti, via Torino, nuovamente via Roma e corso Italia, via Cesare Battisti, piazza Vittoria e poi col consueto percorso fino alla stazione.
 
*Linea '''153''': è la linea circolare serale. Comincia la sua prima corsa attorno alle 20, termina la sua ultima attorno alla mezzanotte. Percorre in sostanza un lungo percorso che ricalca quello delle linee 1, 3 e 5. Dal capolinea in stazione segue il solito percorso fino in piazza Vittoria, svolta in via Diaz, via Cadorna, via Fago, piazza Gries, corso Libertà, piazza Mazzini, corso Italia, via Roma, via Dalmazia, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia per poi tornare verso il centro attraverso via Bari, via Montecassino, via Milano, piazza Matteotti, via Torino, nuovamente via Roma e corso Italia, via Cesare Battisti, piazza Vittoria e poi col consueto percorso fino alla stazione.
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*Linea '''183''': via Perathoner - Funivia del Renon - Funivia del Colle - Cardano - Cornedo Paese - Stroblwiese, non circola la domenica e i festivi.
  
 
==Da vedere==
 
==Da vedere==
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La conca bolzanina è una delle aree più ricche di castelli. Nel territorio comunale (o nelle immediate vicinanze) si contano 10 tra castelli e rovine.
 
La conca bolzanina è una delle aree più ricche di castelli. Nel territorio comunale (o nelle immediate vicinanze) si contano 10 tra castelli e rovine.
 
====Castel Firmiano====
 
====Castel Firmiano====
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Castel Firmiano (ted.: Schloss Sigmundskron) è situato nella periferia sudoccidentale di Bolzano sulla destra dell'Adige ed è la sede principale del circuito museale chiamato Messner Mountain Museum voluto e progettato dal famoso scalatore altoatesino Reinhold Messner che lo gestisce. Il museo è stato aperto il 9 giugno 2006.
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Il castello è un importante simbolo dell'autonomia sudtirolese: nel 1957 si tenne proprio qui la più grande manifestazione di protesta nella storia dell'Alto Adige, guidata da Silvius Magnago. Più di 30.000 altoatesini si riunirono nel complesso per protestare contro la non osservanza dell'Accordo di Parigi e per chiedere un'autonomia provinciale per il solo Alto Adige (con il famoso motto "Los von Trient", "Via da Trento").
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'''Storia'''
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Il castello viene menzionato per la prima volta con il nome "Formicaria" (successivamente "Formigar") nel 945. L'imperatore Corrado II nel 1027 affidò il castello al vescovo di Trento. Nel XII secolo venne invece affidato ai Ministeriali che da questo momento si chiamarono Firmian. Attorno al 1473 il principe del Tirolo, Sigismondo il Danaroso, acquistò il maniero che viene trasformato in una fortezza e lo ribattezzò "Sigmundskron" (Corona di Sigismondo). Dell'antico castello Formigar non è rimasto molto e la maggior parte dei residui si trova nel punto più alto della fortezza. A causa di difficoltà finanziarie Sigismondo dovette presto pignorare il castello. Successivamente il complesso incominciò ad andare sempre più in rovina.
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Alla fine del XVIII secolo il castello appartenne ai conti Wolkenstein, dal 1807 al 1870 ai conti di Sarentino, poi fino al 1994 ai conti Troggenburg. Nel 1976 le rovine vennero in parte restaurate da una famiglia albergatrice che vi aprì un ristorante. Nel 1996 il castello divenne proprietà della Provincia autonoma di Bolzano. Nella primavera del 2003, dopo non poche polemiche, Reinhold Messner ottenne la concessione per la realizzazione del suo museo della montagna da tempo prospettato.
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Durante i lavori di restauro, nel marzo 2006, venne scoperta una tomba del neolitico, nella quale vennero ritrovati resti dello scheletro di una donna. Al momento si stima che l'età della tomba oscilli tra i 6.000 e i 7.000 anni.
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'''MMM Firmian'''
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Il Messner Mountain Museum è la sede principale dei cinque musei tematici sparsi nelle Alpi centro-orientali. L'area del museo supera i 1.100 metri quadrati e il tema è l'uomo e la montagna con numerosi vari oggetti provenienti da tutto il mondo che simboleggiano il punto d'incontro dell'uomo con la montagna. Nel castello è stato realizzato anche un'arena capace di ospitare conferenze, mostre e concerti. Dal castello è inoltre possibile godere di un ampio panorama sulla conca bolzanina verso nord. Per evitare problemi di traffico nella zona è stato creato un parcheggio nei pressi dell'uscita autostradale e della superstrada Merano-Bolzano dal quale viene effettuato un servizio shuttle.
  
 
====Castel Flavon====
 
====Castel Flavon====
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====Castel Roncolo====
 
====Castel Roncolo====
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ci dovrebbero essere informaioni su castel roncolo tipo: il nome della montagna su quei e situato, la sua storia, informazioni sugli affreschi che ci sono all'interno...
  
 
====Castel Sant'Antonio o Klebenstein====
 
====Castel Sant'Antonio o Klebenstein====
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===Musei===
 
===Musei===
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====Museion====
 
====Museion====
Il Museion è il museo di arte moderna.
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Il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, fino al maggio 2008 è stato ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Successivamente si è spostato nella nuova sede, in via Dante: un avveniristico cubo in vetro e acciaio.
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====Museo Archeologico Provinciale====
 
====Museo Archeologico Provinciale====
 
È la casa di Ötzi, la mummia del Similaun vecchia di 5000 anni, rinvenuta sul confine tra Italia ed [[Austria]] nel 1991
 
È la casa di Ötzi, la mummia del Similaun vecchia di 5000 anni, rinvenuta sul confine tra Italia ed [[Austria]] nel 1991
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====Museo della scuola====
 
====Museo della scuola====
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Primo del genere in Italia. Ospitato all'interno delle elementari Dante Alighieri, raccoglie materiale documentario storico e didattico. Importante la raccolta di cartelloni e l'archivio fotografico.
  
 
====Museo Mercantile====
 
====Museo Mercantile====
  
 
====Museo dei Presepi====
 
====Museo dei Presepi====
 
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All'interno dell'abbazia benedettina di Muri nel quartiere storico di Gries
 
====Messner Mountain Museum - ''La montagna incantata''====
 
====Messner Mountain Museum - ''La montagna incantata''====
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Ospitato all'interno di Castel Firmiano è il nuovo museo dedicato alla «montagne e le sue genti» e realizzato per volontà di Reinhold Messner.
  
 
==Attività ricreative==
 
==Attività ricreative==
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Diciamolo chiaramente: Bolzano non è una città economica, e gli alberghi non fanno eccezione.
 
Diciamolo chiaramente: Bolzano non è una città economica, e gli alberghi non fanno eccezione.
 
===Economici===
 
===Economici===
*'''Casa Kolping'''[http://www.kolping.it/bz/it/index.php], in pieno centro storico (in Largo Kolping, adiacente a Piazza Domenicani). Si trova in un palazzo eretto nel 1865 e ristrutturato nel 2001. È anche convitto (ospitato in un altra ala della struttura), dove alloggiano studenti e lavoratori.
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*'''Casa Kolping'''[http://www.kolpingbozen.it/baukasten/it/kolpinghaus-bozen/hotel.html], in pieno centro storico (in Largo Kolping, adiacente a Piazza Domenicani). Si trova in un palazzo eretto nel 1865 e ristrutturato nel 2001. È anche convitto (ospitato in un altra ala della struttura), dove alloggiano studenti e lavoratori.
 
*'''Albergo Anderlan''', in viale Druso 26, lungo l'asse viario principale della città, ma non distante dal centro. Tel. +39 0471 262169, Fax +39 0471 262169.
 
*'''Albergo Anderlan''', in viale Druso 26, lungo l'asse viario principale della città, ma non distante dal centro. Tel. +39 0471 262169, Fax +39 0471 262169.
 
*'''Trattoria Hofer''', in via Bergamo 19, nel cuore del quartiere Europa-Novacella. Tel. +39 0471 913522.
 
*'''Trattoria Hofer''', in via Bergamo 19, nel cuore del quartiere Europa-Novacella. Tel. +39 0471 913522.
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[[de:Bozen]]
 
[[de:Bozen]]
 
[[en:Bolzano]]
 
[[en:Bolzano]]
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[[nl:Bozen]]

Versione attuale delle 17:52, 6 dic 2012

Indice

Castel Roncolo

Bolzano (In Tedesco: Bozen) è una città della regione Trentino-Alto Adige, capoluogo della provincia omonima.

Da sapere[Modifica sezione]

Geografia[Modifica sezione]

Territorio Bolzano è situata alla quota di 294 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli di Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500 m), a nord-est da una cima minore del Renon (Ritten) chiamata Monte Tondo (Hörtenberg), e a sud-est dal Monte Pozza (Titschen, 1.619 m) sul cui versante settentrionale si trova la località Colle (Kohlern), il cui nome è spesso impropriamente usato per designare l'intero monte. Una piccola balza rocciosa di quest'ultimo, chiamata Virgolo (Virgl), si erge verticalmente a ridosso della città. La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa (Herrenkohlern), quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'omonimo paese sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (Rosengarten, 3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet. Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa. Il nucleo storico della città risiede nel triangolo delimitato a ovest dal torrente Talvera, a sud dal fiume Isarco e a nord-est dal Monte Tondo.


Clima Il clima della città, situata in un fondovalle alpino, risulta essere continentale, con minime invernali molto spesso sotto zero e massime estive anche oltre i 40 °C; le precipitazioni sono piuttosto scarse, specialmente in estate e generalmente sotto forma di neve in inverno, mentre risultano essere abbondanti in estate, quando possono svilupparsi temporali, i quali quasi sempre sono associati a grandine, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, per il contrasto di masse d'aria di diverso tipo. Le aree del territorio comunale situate a quote superiori, sono caratterizzate da un clima alpino, i cui caratteri variano in funzione dell'altitudine, dell'orografia e dell'esposizione. D'estate fa molto caldo e in inverno abbastanza freddo, per colpa anche della sua posizione in una conca che ne impedisce il ricambio d'aria.

Storia[Modifica sezione]

Come arrivare[Modifica sezione]

Bolzano è facilmente raggiungibile in diversi modi.

In aereo[Modifica sezione]

L'Aeroporto di Bolzano-Dolomiti è un piccolo scalo regionale. Quotidianamente dei voli di linea della compagnia Air Alps (in code-sharing con Alitalia) collegano la città con Roma (in estate 2 volte al giorno, in inverno 4) e con Milano (una volta al giorno). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana.

Più numerosi invece i voli charter.

Altri aeroporti nelle vicinanze, più serviti di quello bolzanino, sono quelli di Verona, Innsbruck e Monaco di Baviera.

In treno[Modifica sezione]

Bolzano ha tre stazioni ferroviarie. La principale (Stazione di Bolzano-Bozen) si trova sulla linea del Brennero, che collega Verona ad Innsbruck e Monaco di Baviera, nonché è l'inizio della linea Bolzano-Merano-Malles. I treni sono frequenti sulla linea del Brennero hanno di giorno cadenza spesso oraria, sulla linea Bolzano-Merano ogni mezz'ora. Buona parte degli autobus urbani hanno il capolinea nella piazza antistante la stazione o nella vicina via Perathoner, tutti gli altri vi effettuano una fermata (ad eccezione delle sole linee 9 e 9H).

Le altre due si trovano invece sulla linea Bolzano-Merano. La stazione di Bolzano Sud-Fiera Bozen Süd-Messe si trova nella zona industriale della città, e fa di fatto parte del polo fieristico cittadino. La stazione di Ponte d'Adige-Sigmundskron si trova sul confine con il comune di Appiano sulla Strada del Vino (di cui è di fatto la stazione), ed è collegato alle diverse frazioni di questo comune con un autobus urbano (Citybus).

In auto[Modifica sezione]

L'Autostrada del Brennero (A22) attraversa la città. Proveniendo da nord, l'uscita consigliata è il casello di Bolzano Nord, proseguendo poi per alcuni chilometri sulla statale; per chi proviene da sud, il casello di Bolzano Sud si trova in zona industriale.

Un consiglio: soprattutto in periodi di grande affollamento turistico (Mercatino di Natale, Festa dello Speck, Festa della Zucca, Altstadtfest) è meglio evitare di tentare di raggiungere il centro in automobile. Molto meglio lasciare l'auto nei parcheggi di Bolzano sud (vicino il casello autostradale di Bolzano Sud, alla Fiera, di fronte al cimitero) e servirsi poi degli autobus di linea (spesso il Comune organizza anche bus navetta gratuiti; normalmente è indicato all'ingresso del parcheggio da un cartello on la dicitura "P+Bus").

Con il carpooling[Modifica sezione]

Carpooling Bolzano

In autobus[Modifica sezione]

Autobus extraurbani di linea collegano Bolzano a molte delle località della provincia. L'Autostazione si trova in centro, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dalla centrale piazza Walther.

Autobus di linea privati collegano la città anche con l'estero, Germania ed Austria in particolare.

In nave[Modifica sezione]

Ecco, la nave è l'unico mezzo con cui proprio non si può arrivare a Bolzano...

Come spostarsi[Modifica sezione]

Il centro cittadino è piuttosto piccolo. Il modo migliore per scoprirlo è senz'altro girare a piedi, tanto più che la gran parte del cuore della città è zona pedonale. Per raggiungere le altre parti della città ci si può tranquillamente servire dei mezzi pubblici, generalmente piuttosto frequenti e puntuali.

In diversi punti della città (presso Piazza Walter, vicino alla stazione, piazza Gries) vi sono punti dove vengono noleggiate gratuitamente biciclette (è necessario lasciare un documento e una cauzione di circa 10 Euro).

Noleggio[Modifica sezione]

Autobus urbani[Modifica sezione]

Sono 15 urbane – 3 suburbane - 2 extraurbane le linee di autobus che servono Bolzano, e coprono tutta la città in modo abbastanza uniforme. Iniziano il servizio verso le 6 e lo terminano verso le 20, ed è questo il vero limite del trasporto pubblico urbano, la mancanza di linee serali e notturne. Vero è che tre linee (2, 10B e 153) fanno servizio oltre questo orario, ma le ultime corse sono comunque intorno alla mezanotte[1].

Con l'eccezione delle linee 9, 11, 13, 183 e - parzialmente - 6, tutti gli autobus urbani attraversano nel loro percorso l'asse che va dalla stazione ferroviaria a piazza della Vittoria, passando per via Stazione, piazza Walther, piazza Domenicani, via Sernesi, via Leonardo Da Vinci, via Cassa di Risparmio e ponte Talvera; mentre nella direzione opposta da piazza Vittoria passa ponte Talvera, percorre via Rosmini, via Ospedale, Largo Kolping, Piazza Domenicani, Piazza Walther, via Alto Adige, via Garibaldi e giunge in stazione. Attraversano cioé tutti il cuore del centro storico, da cui poi si irraggiano verso il resto della città, e questo risulta comodo: si ha un punto di riferimento certo per ogni spostamento.

  • Linea 1: dalla località di Cardano (comune di Cornedo all'Isarco), attraversa il rione Rencio, via Brennero, passa di fronte alla Funivia del Renon ed alla vicina Stazione ferroviaria, attraversa l'asse piazza Walther - piazza Vittoria, per poi voltare nella parte nord del quartiere di Gries, dove ha il capolinea (via Cadorna angolo via Fago). Al ritorno percorre via Fago, via Principe Eugenio, via Diaz, per poi voltare su ponte Talvera ed effettuare a ritroso il giro dell'andata. Nei festivi il capolinea viene spostato alla stazione a valle della Funivia di S. Genesio Atesino.
  • Linea 2: dalla stazione ferroviaria attraversa il consueto asse fino a piazza Vittoria, prosegue per corso Italia e tutta via Roma fino al quartiere di Oltrisarco, che viene attraversato tutto, fino al cimitero ed all'uscita sud della città. L'autobus prosegue poi con un percorso extraurbano attraverso le località di San Giacomo, Pineta, Laives e Bronzolo. Alcune corse (solitamente al mattino presto e in tarda serata, in coincidenza con gli ingressi e le uscite dalle fabbriche) aggiungono a questo percorso una puntata in zona industriale. L'ultima corsa è poco prima della mezzanotte in direzione sud, poco prima delle 23 in direzione nord.
  • Linea 3: solito percorso dalla stazione a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, poi svolta a destra lungo via Dalmazia, poi a sinistra in via Palermo, poi entra nel quartiere Don Bosco da via Cagliari, via Bari, via Resia fino al capolinea in via Emeri nel nuovo quartiere Firmian .
  • Linea 4: dalla stazione alla località Pineta (comune di Laives), attraverso la zona industriale.
  • Linea 5: dalla stazione fino in via Mozart nel nuovo quartiere Firmian (vicino al palazzo dello sport e alla zona sportiva Resia), col consueto percorso fino in piazza Vittoria, poi via Cesare Battisti, via Duca d'Aosta, via Roen, via Palermo, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia. Al ritorno non passa per via Parma e via Sassari, ma da via Milano volta direttamente in via Gutemberg.
  • Linea 6: parte da via Perathoner (di fronte all'autostazione), percorre via Alto Adige, piazza Verdi, via Marconi, viale Druso fino all'incrocio con via Sorrento, viale Europa, via del Ronco, via Montecassino, via Sassari, via Resia in direzione zona industriale. Qui percorre le vie Siemens, Galilei, Avogadro, Lancia, Galvani e Braille, dove ha il capolinea (non distante dalla Fiera). Il ritorno segue lo stesso percorso (eccetto piccole deviazioni in zona industriale). La domenica la linea non è servita (in estate neppure di sabato).
  • Linee 7A e 7B: linee circolari che collegano il rione di Aslago col centro storico. Le due linee percorrono un percorso molto simile in due direzioni opposte. La 7A parte da passeggiata dei Castagni, scende per via s. Vigilio, percorre viale Trento, via Alto Adige, via Perathoner, il consueto percorso da piazza Walther a piazza Vittoria, corso Italia, via Roma, via Claudia Augusta, per poi rientrare ad Aslago e terminare la sua corsa nuovamente in passeggiata dei Castagni. La 7B percorre l'anello in senso inverso. Non corre la domenica, sostituito dalla linea 14.
  • Linea 8: dal capolinea di piazza Dogana nel rione di Dodiciville, si dirige verso la stazione, segue il solito percorso fino a piazza Vittoria, percorre corso Italia, svolta a destra su viale Druso, che percorre tutto, attraversa la zona Bivio, ferma davanti l'ingresso principale dell'Ospedale ed ha poi il capolinea in via Donatori di sangue (davanti al padiglione W dell'Ospedale).
  • Linea 9 : la 9 parte da via Perathoner – p.zza Verdi – viale Druso – viale Europa – via Resia – Firmian – Ponte Adige stazione.
  • Linee 10A e 10B: linee circolari, che percorrono lo stesso percorso in direzioni opposte. La linea 10A parte dall'Ospedale, percorre via Merano, passa dinanzi al Palasport, percorre tutta via Resia, entra in zona industriale da via Volta, prosegue per via Buozzi, piazza Fiera, via Keplero, via Giotto, via Einstein, entra nel quartier di Oltrisarco da via Maso della Pieve, prosegue davanti al cimitero, percorre via Claudia Augusta, viale Trento, entra in centro storico da piazza Verdi, giunge in stazione e da lì a piazza Vittoria segue il percorso consueto. Prosegue poi per corso Libertà, piazza Gries, via Vittorio Veneto, via San Maurizio e torna in Ospedale. Il 10B percorre all'incirca lo stesso tragitto (unica differenza non percorre via Keplero e via Giotto), ma nel senso opposto. La linea 10B inizia prima e smette più tardi (ultima corsa verso le 22.30) della 10A (ultima corsa verso le 20).
  • Linea 11: linea circolare che collega il quartiere Piani di Bolzano al rione S. Quirino ed al centro. Capolinea è via Alto Adige, poi la linea va verso la stazione ferroviaria, prosegue per via Renon fino alla stazione a valle della funivia del Renon, entra ai Piani, li attraversa (via Macello, via Piani di Mezzo), ne esce in piazza Verdi, per terminare la corsa nuovamente in via Alto Adige.
  • Linea 12: linea circolare che attraversa Dodiciville e la parte nord del centro storico collegandola alla parte nord di Gries. Dal capolinea (via Perathoner) la linea va verso la stazione, entra in via De Lai, prosegue per piazza Dogana, via Cavour, via Weggenstein, via Beato Arrigo, da qui entra nel rione S. Antonio attraverso l'omonima via, passa ai piedi di Castel Roncolo, attraversa il torrente Talvera e ferma alla stazione a valle della funivia di S. Genesio. Prosegue poi a Gries attraverso via Sarentino, via Cadorna, via Diaz, piazza Vittoria, e poi col consueto percorso fino al capolinea. Non corre la domenica.
  • Linea 13: via Perathoner - Funivia del Renon - Funivia del Colle - Cardano Zona Artigianale, non circola la domenica e i festivi.
  • Linea 14: la linea collega Aslago ai Piani, al centro storico e a Gries, toccando le stazioni a valle delle tre funivie bolzanine. Capolinea in Passeggiata dei Castagni, scende per via Castel Flavon e via S. Geltrude, volta verso nord fermando a Ponte Campiglio (nei pressi della funivia del Colle), entra ai Piani percorrendo via Macello, entra in centro, ferma alla funivia del Renon, prosegue per la stazione e da lì segue il consueto percorso fino in piazza Vittoria, da lì volta in via Diaz, prosegue per via Cadorna e via Sarentino fino a giungere alla funivia di S. Genesio, capolinea. Al ritorno due le variazioni di percorso: da via Sarentino a via Diaz percorre via Fago e via Principe Eugenio di Savoia; da ponte Campiglio a via S. Geltrude percorre viale Trento. Corre solo la domenica e i festivi.
  • Linea 153: è la linea circolare serale. Comincia la sua prima corsa attorno alle 20, termina la sua ultima attorno alla mezzanotte. Percorre in sostanza un lungo percorso che ricalca quello delle linee 1, 3 e 5. Dal capolinea in stazione segue il solito percorso fino in piazza Vittoria, svolta in via Diaz, via Cadorna, via Fago, piazza Gries, corso Libertà, piazza Mazzini, corso Italia, via Roma, via Dalmazia, viale Europa, via Gutemberg, via Parma, via Sassari, via Resia per poi tornare verso il centro attraverso via Bari, via Montecassino, via Milano, piazza Matteotti, via Torino, nuovamente via Roma e corso Italia, via Cesare Battisti, piazza Vittoria e poi col consueto percorso fino alla stazione.
  • Linea 183: via Perathoner - Funivia del Renon - Funivia del Colle - Cardano - Cornedo Paese - Stroblwiese, non circola la domenica e i festivi.

Da vedere[Modifica sezione]

Castel Mareccio

Castelli[Modifica sezione]

La conca bolzanina è una delle aree più ricche di castelli. Nel territorio comunale (o nelle immediate vicinanze) si contano 10 tra castelli e rovine.

Castel Firmiano[Modifica sezione]

Castel Firmiano (ted.: Schloss Sigmundskron) è situato nella periferia sudoccidentale di Bolzano sulla destra dell'Adige ed è la sede principale del circuito museale chiamato Messner Mountain Museum voluto e progettato dal famoso scalatore altoatesino Reinhold Messner che lo gestisce. Il museo è stato aperto il 9 giugno 2006. Il castello è un importante simbolo dell'autonomia sudtirolese: nel 1957 si tenne proprio qui la più grande manifestazione di protesta nella storia dell'Alto Adige, guidata da Silvius Magnago. Più di 30.000 altoatesini si riunirono nel complesso per protestare contro la non osservanza dell'Accordo di Parigi e per chiedere un'autonomia provinciale per il solo Alto Adige (con il famoso motto "Los von Trient", "Via da Trento"). Storia Il castello viene menzionato per la prima volta con il nome "Formicaria" (successivamente "Formigar") nel 945. L'imperatore Corrado II nel 1027 affidò il castello al vescovo di Trento. Nel XII secolo venne invece affidato ai Ministeriali che da questo momento si chiamarono Firmian. Attorno al 1473 il principe del Tirolo, Sigismondo il Danaroso, acquistò il maniero che viene trasformato in una fortezza e lo ribattezzò "Sigmundskron" (Corona di Sigismondo). Dell'antico castello Formigar non è rimasto molto e la maggior parte dei residui si trova nel punto più alto della fortezza. A causa di difficoltà finanziarie Sigismondo dovette presto pignorare il castello. Successivamente il complesso incominciò ad andare sempre più in rovina. Alla fine del XVIII secolo il castello appartenne ai conti Wolkenstein, dal 1807 al 1870 ai conti di Sarentino, poi fino al 1994 ai conti Troggenburg. Nel 1976 le rovine vennero in parte restaurate da una famiglia albergatrice che vi aprì un ristorante. Nel 1996 il castello divenne proprietà della Provincia autonoma di Bolzano. Nella primavera del 2003, dopo non poche polemiche, Reinhold Messner ottenne la concessione per la realizzazione del suo museo della montagna da tempo prospettato. Durante i lavori di restauro, nel marzo 2006, venne scoperta una tomba del neolitico, nella quale vennero ritrovati resti dello scheletro di una donna. Al momento si stima che l'età della tomba oscilli tra i 6.000 e i 7.000 anni. MMM Firmian Il Messner Mountain Museum è la sede principale dei cinque musei tematici sparsi nelle Alpi centro-orientali. L'area del museo supera i 1.100 metri quadrati e il tema è l'uomo e la montagna con numerosi vari oggetti provenienti da tutto il mondo che simboleggiano il punto d'incontro dell'uomo con la montagna. Nel castello è stato realizzato anche un'arena capace di ospitare conferenze, mostre e concerti. Dal castello è inoltre possibile godere di un ampio panorama sulla conca bolzanina verso nord. Per evitare problemi di traffico nella zona è stato creato un parcheggio nei pressi dell'uscita autostradale e della superstrada Merano-Bolzano dal quale viene effettuato un servizio shuttle.

Castel Flavon[Modifica sezione]

Castel Mareccio[Modifica sezione]

Castel Novale o Ried[Modifica sezione]

Castel Rafenstein[Modifica sezione]

Castel Rendelstein[Modifica sezione]

Castel Roncolo[Modifica sezione]

ci dovrebbero essere informaioni su castel roncolo tipo: il nome della montagna su quei e situato, la sua storia, informazioni sugli affreschi che ci sono all'interno...

Castel Sant'Antonio o Klebenstein[Modifica sezione]

Castel Weinegg[Modifica sezione]

Torre Druso[Modifica sezione]

Torre Druso

Si trova nella parte nord del quartiere di Gries, sulla strada che porta a San Genesio Atesino. È alta 26 metri ed ha un diametro di 3.

Torre Druso rappresenta l'unica parte ancora visibile di un maniero del XIII secolo, Castel Troyenstein (o Treuenstein). Deve il suo nome italiano (in tedesco si chiama Gscheibter Turm) alla credenza, diffusa durante gli anni del fascismo, che fosse una costruzione di epoca romana.

Effettivamente gli strati inferiori della costruzione potrebbero risalire a quell'epoca (anche se sulla datazione non c'è accordo tra gli studiosi): castel Treuenstein sarebbe stato dunque costruito dall'omonima famiglia su un opera fortificata precedente.

Musei[Modifica sezione]

Museion[Modifica sezione]

Il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, fino al maggio 2008 è stato ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Successivamente si è spostato nella nuova sede, in via Dante: un avveniristico cubo in vetro e acciaio.

Museo Archeologico Provinciale[Modifica sezione]

È la casa di Ötzi, la mummia del Similaun vecchia di 5000 anni, rinvenuta sul confine tra Italia ed Austria nel 1991

Museo Civico[Modifica sezione]

Museo di scienze naturali[Modifica sezione]

L'ingresso del museo di scienze naturali

Museo della scuola[Modifica sezione]

Primo del genere in Italia. Ospitato all'interno delle elementari Dante Alighieri, raccoglie materiale documentario storico e didattico. Importante la raccolta di cartelloni e l'archivio fotografico.

Museo Mercantile[Modifica sezione]

Museo dei Presepi[Modifica sezione]

All'interno dell'abbazia benedettina di Muri nel quartiere storico di Gries

Messner Mountain Museum - La montagna incantata[Modifica sezione]

Ospitato all'interno di Castel Firmiano è il nuovo museo dedicato alla «montagne e le sue genti» e realizzato per volontà di Reinhold Messner.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Opportunità di studio[Modifica sezione]

Opportunità di lavoro[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Diciamolo chiaramente: Bolzano non è una città economica, e gli alberghi non fanno eccezione.

Economici[Modifica sezione]

  • Casa Kolping[2], in pieno centro storico (in Largo Kolping, adiacente a Piazza Domenicani). Si trova in un palazzo eretto nel 1865 e ristrutturato nel 2001. È anche convitto (ospitato in un altra ala della struttura), dove alloggiano studenti e lavoratori.
  • Albergo Anderlan, in viale Druso 26, lungo l'asse viario principale della città, ma non distante dal centro. Tel. +39 0471 262169, Fax +39 0471 262169.
  • Trattoria Hofer, in via Bergamo 19, nel cuore del quartiere Europa-Novacella. Tel. +39 0471 913522.
  • Albergo Klaushof, al Colle, la montagna di Bolzano, non distante dalla stazione a monte della funivia. Aperto da aprile ad ottobre. Tel. +39 0471 329999
  • Numerose offerte di hotel a prezzi economici a Bolzano su HRS - Hotel Reservation Service

Ostelli[Modifica sezione]

  • L'Ostello della Gioventù di Bolzano[3] si trova a pochi passi dalla stazione ferroviaria ed a cinque minuti dal centro storico. È di recentissima costruzione, ed è in ottime condizioni, spartano ma pulito. Si trova in via Renon 23. Tel. +39 0471 300865, Fax +39 0471 300858

Prezzi medi[Modifica sezione]

  • Hotel a Bolzano di 4 stelle che si trova a 10 min. dal centro storico - Il Business Resort-Parkhotel Werth****
  • Hotel a Bolzano di 4 stelle - Gardenhotel Premstaller****
  • Best Western Hotel Alpi**** un 4 stelle che si trova appena fuori dalla zona pedonale, a 100 metri dalla piazza principale
  • Stadt Hotel Città*** un bellissimo 3 stelle, munito anche di Centro Benessere, che si trova sulla piazza principale

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Bolzano ha nove uffici postali. I due principali, aperti sia al mattino che al pomeriggio sono Bolzano Centro (in piazza Parrocchia 13) e Bolzano succursale 5 (in via Duca d'Aosta 104, angolo piazza Adriano).

Gli altri sono aperti solo al mattino: Bolzano succursale 2 (piazza Bersaglio 6), Bolzano succursale 3 (via Brennero 7/a), Bolzano succursale 4 (via Fago 27), Bolzano succursale 6 (via Resia 20/e), Bolzano succursale 8 (via Sorrento 12), Bolzano succursale 9 (piazza Fiera 1) e Bolzano succursale 10 (via Resia 190)

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Itinerari[Modifica sezione]


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