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Atene/Centro

Da Wikitravel.
L'Acropoli di Atene
I Propilei, monumentale accesso all'Acropoli di Atene
Particolare delle colonne del tempio di Zeus olimpico
La stoà di Attalo nell'agorà di Atene
Atene:Monumento coregico di Lisicrate
Atene vista dall'Acropoli: in primo piano l'antica agorà con la stoà a destra e nell'angolo a sinistra il tempio del Teseo
Panorama del centro di Atene con la collina del Licabetto
Atene:La collina di Filoppapo vista dall'Acropoli
Il teatro di Dionisso visto dall'Acropoli. Sullo sfondo le colonne corinzie del tempio di Zeus Olimpico

Il Centro di Atene [1] costituisce dal punto di vista amministrativo un municipio con una superficie di circa 39 km² e 745,514 abitanti. La densità abitativa è molto alta: 19,133 ab/km².

Distretti del Centro

  • L'Acropoli - Indubbiamente l'Acropoli con i suoi immediati dintorni costituisce uno dei monumenti più prestigiosi al mondo ma visitarla in agosto con il sole che picchia forte in testa dovrebbe costituire motivo di esitazione per cui non sarebbe male premunirsi con cappellini, parasole, occhiali e sufficienti bottigliette d'acqua. Il Teseo è un quartiere con belle viste sull'Acropoli da gustare soprattutto nelle ore del tramonto e serali, quando simpatici localini aprono i loro battenti. Alla fermata successiva del metro si trova Petralona, un quartiere popolare completamente privo di interesse se non per le sue taverne con piatti tipicamente greci a prezzi modici e alcuni impavidi col senso della scoperta potrebbero avventurarvisi, prendendo anche in considerazione gli alti prezzi praticati dai ristoranti del quartiere Plaka e a volte non proprio eccellenti.
  • Syntagma (Piazza dello Statuto ) - dominata dal palazzo del Parlamento e contornata da alberghi ed edifici moderni, sede per lo più di istituti bancari, Syntagma è un punto di riferimento per qualsiasi visitatore straniero. Nelle sue vicinanze si trovano le maggiori attrazioni turistiche della città e i pittoreschi quartieri di Plaka e Monastiraki, a dire il vero un po' snobbati dai locali e con qualche piccolo inconveniente nel campo della ristorazione. Il viale Vassilisis Sofia delimita il quartiere di Kolonaki arroccato intorno la collina del Licabetto e frequentato dagli Ateniesi facoltosi per via delle sue boutiques eleganti.
  • Omonia (Piazza della Concordia) - L'altra grande piazza del centro di Atene piena d'alberghi e fast foods e nelle cui vicinanze si trova il Museo Archeologico Nazionale. Il piano di recupero del degradato distretto di Omonia in vista delle Olimpiadi del 2004 ha divorato fiumi di denaro (anche dei contribuenti europei) ed i lavori per la sua realizzazione non sono ancora terminati (2007). Omonia rimane comunque un distretto meno interessante degli altri due. Nei suoi paraggi si trova Exarcheia, il quartiere studentesco dove forse si può fare una capatina soprattutto di sera per via delle sue simpatiche taverne e della sua atmosfera giovanilmente allegra. Psirì e Gazi sono due interessanti rioni per nottambuli ma facilmente raggiungibili anche da Syntagma.

Da notare che il centro di Atene può risultare desolato nei mesi estivi quando anche l'ultimo ateniese è fuggito altrove alla ricerca di refrigerio. Questa affermazione è valida soprattutto per i fine settimana estivi, per cui non sarebbe male scegliersi un albergo sul lungomare dove c'è più vita. Glyfada è uno di questi distretti, ben collegato al centro da un servizio di tram che fanno capolinea a piazza Syntagma.

Da sapere

Atene è un'enorme, caotica, frenetica città che al pari delle grandi città italiane, non brilla in ambito europeo per qualità di vita. Attrae sempre più turisti di passaggio che si fermano una-due notti, desiderosi di ripartire al più presto per la loro destinazione, con molta probabilità una qualche isola del golfo Argo Saroniko o delle Cicladi. La loro esperienza della città si riduce così ad una sosta in un alberghetto economico di Omonia e a una breve visita mattutina dell'Acropoli. A torto, perché Atene, anche se obiettivamente difficile da scoprire, ha molto da offrire al turista; la sua vita notturna per esempio. Atene è una città assai poco cosmopolita. È greca al 100% se si escludono gli immigrati dall'Europa dell'est, ancora troppo emarginati e guardati con diffidenza per poter esprimere le proprie forme di cultura. La comunità di stranieri occidentali residenti nella capitale è ridotta al lumicino: Oltre a diplomatici e uomini d'affari sono veramente pochi coloro che scelgono di soggiornarvi per periodi non brevi e a scopi puramente turistici. Questo produce piccoli inconvenienti:
i posti dove sorbire un buon caffè all'italiana sono solo due in tutta la grande Atene. Abbondano invece i ristoranti nostrani, anche se spesso d'italiano non hanno che l'etichetta. A parte la carbonara che è riprodotta abbastanza fedelmente, gli spaghetti alle vongole o alle cozze sono assolutamente da evitare. Vale la pena dimenticare abitudini nostrane per tuffarsi direttamente nella vita greca. Ithàki (Itaca) è un superbo ristorante greco sulla collina di Vouliagmeni con vista sul golfo omonimo.
Esistono poi locali notturni con musica dal vivo dove conviene fare una capatina; uno di questi è senz'altro il Diogene club (Pronunciato: Dioyènis) su viale Syngrou 259, di proprietà di Lefteris Pantazis detto semplicemente Le-Pà una stella della musica leggera greca. Nel suo locale mentre si mangia si assiste all'esibizione di cantanti noti inframezzati da balletti dalla coreografia curata. È meglio venire qui che in uno di quei locali stereotipati del quartiere Plaka fatti apposta per l'intrattenimento di turisti sprovveduti.

Giochi olimpici

I giochi olimpici si sono tenuti ad Atene nell'estate del 2004 e con l'occasione furono portate a termine grandiose opere pubbliche. Dal nulla è stata creata una rete di trasporti urbani paragonabili a quelle di Milano e Roma. I lavori non si sono arrestati con la fine dei giochi e continuano alacremente. Il visitatore ne può trarre vantaggio anche se molto forti sono state le proteste del popolo greco per gli alti costi sostenuti per la realizzazione delle relative infrastrutture e il conseguente aggravio fiscale.

Urbanistica

Quando Atene fu scelta come capitale della Grecia non era che un villaggio di poche migliaia di abitanti raccolti nel quartiere Plaka. Il progetto urbanistico della città fu affidato ad architetti tedeschi e danesi. Questi decisero che il centro della città doveva essere Omonia, una vastissima piazza da cui tutt'ora si irradiano le principali arterie cittadine

Gli urbanisti danesi decisero anche che le case di Atene fossero a uno, massimo due piani in modo da non occultare la vista dell'Acropoli, del Licabetto e delle altre colline. Agli inizi degli anni '20 del XX secolo Atene conobbe un massiccio afflusso di profughi greci dall'Asia minore. La sua popolazione aumentò vertiginosamente e furono costruiti in tutta fretta nuovi quartieri per far fronte all'improvvisa domanda di alloggi. Negli anni successivi alla II guerra mondiale si procedette all'abbattimento sistematico delle vecchie case ottocentesche per far posto a condomini moderni a più piani, dalla facciata per lo più in vetro come richiedeva la discussa moda di quegli anni. Questa speculazione edilizia su vasta scala ferì Atene in maniera irreversibile. Le strade laterali risultano oggi strette e soffocanti. A peggiorare la situazione sarebbe intervenuto qualche anno dopo il fenomeno del "Nefos", ovvero di una nube inquinante e impalpabile che sovrastava in permanenza il cielo della capitale rendendo l'aria irrespirabile e che nemmeno le piogge riuscivano a spazzare via. L'inquinamento di Atene non aveva uguali in Europa e poteva essere paragonato a quello che affligge Città del Messico che vanta però un numero di abitanti 5 volte maggiore. La popolazione di Atene reagì trasferendosi in massa dal centro in quartieri lontani e più salubri allineati sul lungomare o lungo le pendici dei monti Imetto e Pendeli. Oggi il centro di Atene appare notevolmente migliorato grazie ad ingenti sforzi tesi al suo recupero. Sono stati ammodernati i vecchi impianti di riscaldamento e le auto in circolazione sono meno inquinanti. Il centro è comunque per gli Ateniesi un posto dove si viene per lavorare e in genere lo si evita quando fa caldo. D'inverno invece esercita ancora un grande richiamo per via della sua intensa vita notturna. Persone anziane o famiglie con poca disponibilità economica continuano ancora oggi ad abitare il centro. Kolonaki, da quartiere residenziale per classi sociali elevate si è trasformato in un distretto commerciale di lusso con molti negozi che espongono oggetti firmati. È ancora un quartiere diplomatico per via delle eleganti ambasciate che sfilano lungo il viale Vassilissis Sofia, le uniche sfuggite alla febbre della demolizione. Oltre l'ingresso all'Acropoli, vicino al tempio di Teseo c'è il quartiere omonimo (Thision) molto pittoresco e con splendide vedute sull'Acropoli. Exarchia vicino Omonia è ancora il quartiere degli studenti anarchici che si sfogano con le loro bombe di fattura artigianale ogni anno a novembre. È anche il quartiere degli intellettuali di sinistra. Fatte queste eccezioni, il posto lasciato vuoto dagli Ateniesi è stato colmato da comunità di immigrati dall'Europa dell'Est che hanno in vari punti del centro il loro punto d'incontro domenicale anche se parecchie di queste combriccole sono state fatte sloggiare dalla polizia dai punti più in vista del distretto di Omonia.
L'inquinamento acustico del centro di Atene non è cosa da prendere sottogamba. Atene è una città che non dorme mai. Paragonata alla vita notturna della capitale greca, la movida delle città spagnole appare roba per educande. Il traffico veicolare di Atene non conosce pause; si attutisce un pochino solo tra le cinque e le sei del mattino. Automobilisti e motociclisti hanno poi la pessima abitudine di partire a razzo appena il semaforo si fa verde come se fosse stato sparato un colpo di pistola per dare inizio ad una gara. Se si sceglie l'albergo in una via appartata, le nostre orecchie ce ne saranno molto grate.

Clima

Il clima di Atene è di tipo mediterraneo con inverni miti ed estati calde, spesso torride. La caratteristica principale del clima di Atene è la mancanza di umidità si che dormire all'aperto d'estate è piacevole.

Primavera e autunno costituiscono i migliori periodi per una visita.

Da notare che l'inquinamento è ancora elevato nonostante la presa di misure volte a ridurlo e tale da provocare disturbi respiratori soprattutto d'inverno quando sono in funzione i vecchi impianti di riscaldamento o d'estate nei lunghi periodi di siccità in cui la pioggia si fa desiderare.


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Dove alloggiare

Prendete seriamente in considerazione l'opportunità di scegliere il vostro albergo in zone non centrali di Atene soprattutto se programmate una visita alla città in alta stagione o durante il fine settimana, periodi in cui il centro è particolarmente desolato e locali notturni si sono trasferiti in riva al mare. Un gran numero di alberghi si trova sul lungomare di Glyfada, di Vouliagmeni, vicino il vecchio areoporto di Ellinikò. Qui la vita ferve d'estate. Un'ulteriore alternativa oltre il lungomare può essere Kifissià, un sobborgo benestante del nord alle pendici del monte Pendeli. Qui gli alberghi non sono molti e i prezzi per giunta sono spesso elevati ma vi si trovano anche due campeggi molto bene attrezzati.

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Telefoni

Postazioni Internet e Wi-Fi spots

Sicurezza personale

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Escursioni

Itinerari

Panorama di Atene dall'Acropoli
Atene: distretti e quartieri turistici, dintorni, escursioni

Distretti e quartieri del Centro: Omonia | Syntagma | Acropoli | Psirì | Exarcheia | Plaka | Monastiraki | Gkazi | Thisio | Kolonaki
Distretti sul lungomare: Paleo Faliro | Alymos | Glyfada | Vouliagmeni | Voula | Varkiza. Distretti del Nord: Kyfissia | Marousi | Porti: Il Pireo | Rafina | Lavrio - Dintorni: Eleusi | Monte Parnitha. - Escursioni: (1) Isole del Golfo Saronico (Salamina | Egina | Angistri | Poros | Hydra | Spetses). (2) Costa di Poseidone. (3) Costa dell'Attica orientale (Maratona, Nea Makri). (4) Delfi e Monte Parnaso.



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