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Yemen

Da Wikitravel.

ATTENZIONE: A causa di conflitti tribali il viaggio nello Yemen è altamente sconsigliato

La porta Bab-el-Yemen a Sana, capitale dello Yemen
Localizzazione
noframe
Bandiera
Ym-flag.png
In breve
Capitale Sanaa
Governo Repubblica
Valuta Rial dello Yemen (YER)
Superficie 527,970 km2
Abitanti 18,701,257 (stima del luglio 2002)
Lingua ufficiale Arabo
Religione Musulmana Shaf'i (Sunnita) e (Sciti), ridotte comunità ebraiche, cristiane e Indù
Elettricità 220/50Hz
Presa Spina tipo Britannico (UK)
Prefisso +967
Internet TLD .ye
Sito web Sito ufficiale dell'Ente statale di promozione turistica]
Mappa dello Yemen.

Lo Yemen è locato all'estremo sudovest della penisola arabica e confina con l'Oman e l'Arabia Saudita.

Regioni[Modifica sezione]

Città[Modifica sezione]

Altre destinazioni[Modifica sezione]

Da sapere[Modifica sezione]

Geografia[Modifica sezione]

Lo Yemen si trova nel Medio Oriente, nel sud della penisola araba, confinante con il Mar Arabico, il Golfo di Aden e il Mar Rosso e ad est con l'Oman e a nord con l'Arabia Saudita. Appartengono allo Yemen le isole Hanish e l'isola di Zuqar, l'isola di Kamaran e di Perim, tutte nel mar Rosso, mentre l'isola yemenita di Socotra si trova nel mar Arabico.

Clima[Modifica sezione]

Sulla costa le estati sono molto calde e umide, temperate sugli altopiani. I periodi migliori per visitare gli altopiani sono marzo-aprile e ottobre-novembre. Sulle coste il periodo più adatto va da dicembre a febbraio.

Storia[Modifica sezione]

Lo Yemen è uno dei più antichi centri di civilizzazione del mondo. Fino almeno dal secondo millennio a.C. nella regione si sono insediate popolazioni che hanno sfruttato le particolari caratteristiche orogenetiche del territorio. E' un paese ricco di alture e di corsi d'acqua a carattere perenne e ospita un tipo di vegetazione che produce sostanze che i Greci chiamavano aromata e che si possono riferire all'incenso. La capacità di influire idrograficamente sul territorio permise ai Sabei che colonizzarono il paese di mettere a frutto la fertilità del suolo, tanto da legittimare il detto beduino secondo cui lo Yemen è un posto in cui non sono necessarie le provviste perché la natura dà tutto.

Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo si svilupparono diversi regni: Saba, quello di Awsan, dei Minei, dei Qatabanici, dell'Ḥaḍramawt e quello himyarita, ed altri ancora che controllavano diversi importanti centri commerciali. Lo Yemen era noto agli antichi romani come Arabia Felix per via dei suoi lucrosi traffici commerciali. Augusto provò a conquistarla, ma la spedizione fallì. Intorno al 520 fu annessa al regno etiope di Aksum e nel 570 all'impero dei Sasanidi. A seguito della distruzione di Ma'rib molti Sabei, tra la fine del VI secolo e l'inizio el VII secolo abbandonarono la regione e migrarono nel Nord Africa e nella parte settentrionale della penisola Araba. Dal VII secolo il Paese seguì la sorte del califfato, dapprima quello omayyade e poi abbaside, pur godendo di ampi spazi di autonomia sostanziale a causa di una sempre maggiore "perifericità", sfruttata da vari movimenti ereticali islamici per sfuggire alla repressione delle autorità sunnite di Damasco dapprima e di Baghdad successivamente. Così il Kharigismo ibadita e quindi l'alidismo più estremo (che prese le forme dello Zaydismo) s'impiantarono in modo più o meno indisturbato nelle aspre regioni yemenite. Come il resto della Penisola araba, anche lo Yemen prese a muoversi nell'orbita dell'Egitto, il Paese che, con le sue coste orientali che s'affacciano sul Mar Rosso, aveva minori problemi per mantenere un accettabile interscambio con le regioni yemenite. In Yemen si susseguirono dinastie locali, la più interessante delle quali fu quella zaydita. Nelle aree fra Janad e in Hadramawt sorse allora la dinastia yuʿfiride, chiamata a reggere il governatorato yemenita settentrionale proprio da uno Ziyadide, mentre cominciava ad affermarsi nel paese lo Sciismo zaydita e quello ismailita-fatimide che ai primi del X secolo si era impadronito dell'Egitto. Gli Zayditi, sotto la guida di Yaḥyā b. al-Ḥusayn al-Rassī (il futuro al-Hādī ilā l-Ḥaqq), assunsero il controllo dell'oasi di Najrān, avviando una dinastia che, a causa del suo nome, fu chiamata rasside, in grado di sopravvivere fino alla fine del XIV secolo.

I Fatimidi intanto riuscirono a tessere un'abile tela politica che portò infine al potere nel meridione yemenita la dinastia sulayhide (1047-1138), ad essi fedele, sostituendosi a quella yuʿfiride. Fra tutte le personalità di questa dinastia merita una speciale menzione una donna che governò con mano ferma i domini del suo defunto marito ʿAlī al-Ṣulayḥī: la Sayyida al-Ḥurra (La Signora Libera), Arwā bint Aḥmad, nota anche come la "piccola Bilqīs"[3], in grado di regnare con grande intelligenza ed energia per 53 anni (1084-1137). Tra il 1099 e il 1173 Ṣanʿāʾ cadde sotto le mani dei Banū Ḥātim, sultani di Hamdān, mentre ʿAlī b. Mahdī (il cui Islam era venato di elementi kharigiti) cercava di ritagliarsi un suo proprio dominio. Proprio per sfuggire a questo pericolo incombente, la città di Zabīd si appellò all'allora vizir fatimide, Saladino, che inviò in Yemen per "pacificarlo" suo fratello Shams al-Dīn Tūrānshāh. Più tardi, dopo una serie di governatori ayyubidi il Paese fu affidato alla dinastia vassalla dei Rasulidi, che si dimostrarono governanti non disprezzabili, riuscendo a dare nuovo impulso anche culturale e architettonico[4] allo Yemen. A metà del XV secolo la dinastia divenne preda dei soldati schiavi (mamelucchi) dei Rasulidi e di una famiglia loro avversa: quella dei Tahiridi (da Ṭāhir b. Maʿūkha), uno dei signori del Juban e di al-Miqrāna. Nel XVI secolo, fino al XX secolo lo Yemen entrò a far parte dell'Impero ottomano (anche se lo Zaydismo di fatto seguitò a governarne le regioni più interne) che aveva conquistato l'Egitto e la Siria e che per vari motivi (strategici certamente, ma anche spirituali) volle a tutti i costi prendere il controllo della Penisola araba, pur contentandosi nei fatti di controllare le sole città costiere e che, in alcuni momenti, prese il controllo anche delle zone più meridionali. Il Nord dello Yemen divenne indipendente dall'Impero ottomano nel 1918 e nel 1962 vi fu proclamata la Repubblica Araba dello Yemen. Nel 1839 l'Impero Britannico aveva occupato il porto della città di Aden e ne aveva fatto una colonia, circondata da alcuni protettorati su cui esercitava un'effettiva influenza. Nel 1967 i britannici, sotto la spinta di forze insurrezionaliste fomentate soprattutto dall'Egitto, si ritirarono e qui nel 1970 fu instaurato il regime comunista della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, anche noto come Yemen del Sud. Nel 1978 iniziò nel nord il Governo assolutista di ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ. Dopo alcuni anni di trattative, il 22 maggio 1990 i due Stati yemeniti si riunirono in un unico Stato, l'attuale Yemen. Nel luglio 1994 alcuni ufficiali e politici di ispirazione marxista proclamarono la secessione della regione meridionale dello Yemen che assunse il nome di Repubblica Democratica dello Yemen con capitale Aden. Non riconosciuto internazionalmente, questo tentativo di secessione venne stroncato in due settimane di combattimenti dalle forze governative. Non si verificarono rappresaglie di rilievo e fu garantita l'amnistia ai combattenti e ai membri della frangia secessionista, con l'eccezione dei capi che riuscirono in buona parte a fuggire all'estero. Successivamente vennero avviate riforme politiche allo scopo di evitare nuove possibili ribellioni, in particolare venne stabilita l'elezione del presidente della repubblica con voto popolare. Il 27 febbraio 2012 Ṣāleḥ ha formalmente ceduto il potere al suo ex vice, Abed Rabbo Mansour Hadi.

Cultura[Modifica sezione]

Festività[Modifica sezione]

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

L'unico aeroporto internazionale è quello di San'a'. Gli altri aeroporti del paese sono l'Aeroporto di Hodeidah, l'Aeroporto di Taiz, l'Aeroporto di Aden, l'Aeroporto di Riyan Mukalla, l'Aeroporto di Seyun, l'Aeroporto di Socotra, e l'Aeroporto di Mukalla.

In treno[Modifica sezione]

In autobus[Modifica sezione]

In auto[Modifica sezione]

In nave[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

In treno[Modifica sezione]

In autobus[Modifica sezione]

Nella capitale dello Yemen, San'a, ed in altre zone abitate operano aziende pubbliche e private che gestiscono i trasporti urbani, suburbani ed interurbani esercitati con autobus.

In auto[Modifica sezione]

In nave[Modifica sezione]

Lingue parlate[Modifica sezione]

La lingua ufficiale è l'arabo.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Moneta[Modifica sezione]

Valuta locale[Modifica sezione]

Costo della vita[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Cibi[Modifica sezione]

Tipologia di ristoranti[Modifica sezione]

Bevande[Modifica sezione]

Alloggi[Modifica sezione]

Educazione[Modifica sezione]

Opportunità di lavoro[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Unico appunto: per atraversare il deserto, serve la guida del beduino (costa molto cara: 2-300 $ per u giorno) ma solo cosi sarete sicuri di non essere rapiti. A discapito di cio che dicono in televisione

Prevenzioni Sanitarie[Modifica sezione]

Rispettare gli usi[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Ci sono le Poste locali del paese che permettono la spedizione.

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

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