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Val Camonica

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La Val Camonica è una delle valli più estese delle Alpi, situata nella Lombardia nordorientale divisa tra le provincie di Brescia e Bergamo.

Da sapere[Modifica sezione]

Geografia[Modifica sezione]

È possibile suddividere il territorio della Valle Camonica in tre macro-settori:

1. Bassa Val Camonica: è una zona pianeggiante, ricca di prati e campi, che inizia dalla sponde del Lago d'Iseo e giunge fino alla cresta trasversale di Bienno, a volte indicata come la Soglia di Breno;

2. Media Val Camonica: dalla Soglia di Breno giunge fino ai comuni di Sonico-Edolo. La media valle inferiore si estende da Breno a Sellero, quella superiore inizia dalla stretta gola di Cedegolo sino a Sonico-Edolo;

3. Alta Val Camonica: questo settore della vallata segue la linea Insubrica, con un orientamento est-ovest. Inizia dalla Val di Corteno e prosegue fino al comune di Ponte di Legno, posto in testata. Climaticamente è simile alla media Valtellina.

Storia[Modifica sezione]

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L'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata.

Il ghiacciaio che scavò la valle ra lungo 90 km e spesso qualche centinaio di metri.

Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano fli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della sua società, questo popolo ci ha lasciato oltre 350.000 petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa.

Verso la fine del primo secolo aev la Valle Camonica è annessa all'Impero Romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi.

Durante il medioevo la zona sono frequenti e numerosi gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi che si appoggiavano al potere del Vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia ed i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il controllo nell'intera area.

Venezia e Milano si condenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica che era espressione delle vicinie locali.

Il XIX secolo è un periodo molto complesso, in cui la zona passerà attraverso il controllo francese a quello dell'impero austroungarico del regno Lombardo-Veneto. Solo a fine '800 la Valle Camonica venne annessa al Regno d'Italia.

Nel 1914 vi è lo scoppio della prima guerra mondiale: in Valle essa è combattuta sulla linea di confina posta lungo il Gruppo dell'Adamello. Essa è conosciuta come Guerra Bianca in Adamello.

Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.

Come arrivare[Modifica sezione]

In treno[Modifica sezione]

Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo dal binario ovest della stazione di Brescia

In auto[Modifica sezione]

I due principali accessi alla Val Camonica sono:

  • Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola: che la collega con Bergamo attraverso la Val Cavallina
  • Strada Statale 510 Sebina Orientale: che costeggia la sponda orientale del lago d'Iseo e la collega a Brescia

Le due strade si congiungono all'entrata meridionale della valle, poco a nord di Lovere.

Vi sono poi diversi accessi attraverso passi montani:

  • Passo dell'Aprica - 1126 m, collega con la media Valtellina (provincia di Sondrio) - Strada Statale 39 dell'Aprica
  • Passo del Tonale - 1828 m, collega con la Val di Sole (provincia di Trento) - Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola
  • Passo del Mortirolo - 1850 m, collega con la media Valtellina (provincia di Sondrio)
  • Passo di Gavia - 2621, m collega con la Valfurva, Bormio e l'alta Valtellina (provincia di Sondrio) - ex Strada Statale 300 del Passo di Gavia
  • Passo di Crocedomini - 1875 m, collega con Valle del Caffaro, tributaria della Valle Sabbia(provincia di Brescia) e con la Val Trompia - ex Strada Statale 345 delle Tre Valli
  • Passo della Presolana - 1293 m, collega con l'alta Valle Seriana (provincia di Bergamo) - ex Strada Statale 671 della Val Seriana
  • Passo del Vivione - 1826 m - con le sue vallate secondarie (la Valle di Scalve e la Val Paisco) - ex Strada Statale 294 della Valle di Scalve

In autobus[Modifica sezione]

Autolinee SAB da Milano e Bergamo

Come spostarsi[Modifica sezione]

Automobile, bicicletta lungo le piste ciclabili

Da vedere[Modifica sezione]

Borghi medievali[Modifica sezione]

Castelli[Modifica sezione]

  • Castello di Breno: il più grande castello della Valle Camonica
  • Castello di Gorzone: dimora dei Federici, sorge su un poggio accanto al torrente Dezzo
  • Castello di Cimbergo: posizionato sulla valle del Re, domina la media Valle
  • Castello di Lozio: la rocca dove si consumò l'eccidio di Lozio
  • Castello di Mù: il bastione dei Federici in alta valle, ne rimangono le fondamenta

Città romana[Modifica sezione]

Località termali[Modifica sezione]

  • Boario: Le Terme di Boario, dove sgorga l'acqua Boario
  • Angolo Terme: area termale all'inizio della Val di Scalve

Musei e parchi tematici[Modifica sezione]

Santuari cattolici[Modifica sezione]

  • Chiesa delle sante Faustina e Liberata a Capo di Ponte
  • Santa Maria della neve a Pisogne
  • Chiesa di Sant'Antonio a Breno
  • Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano Protomartire a Rognogno)
  • Santa Maria Annunziata a Bienno
  • Santuario del Cristo Re a Bienno
  • Santa Maria Assunta a Esine
  • Monastero di San Salvatore a Capo di Ponte
  • Oratorio dei Disciplini a Montecchio
  • Pieve di San Siro a Cemmo
  • Santuario della Via Crucis a Cerveno
  • Chiesa San Giacomo a Stadolina
  • Chiesa San Gregorio magno e santuario del redentore a Canè
  • Chiesa San Remigio e santuario di Cortaiolo a Vione
  • Chiesa San Martino e santuario di San Clemente a Vezza d'Oglio


Patrimoni dell'umanità UNESCO[Modifica sezione]

Incisioni rupestri, sito UNESCO n° 94:

  • Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane a Capo di Ponte
  • Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo
  • Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina a Capo di Ponte
  • Parco archeologico di Asinino-Anvòia ad Ossimo
  • Parco archeologico comunale di Luine a Darfo Boario Terme
  • Parco archeologico comunale di Sellero
  • Parco archeologico comunale di Sonico
  • Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo a Nadro

Attività ricreative[Modifica sezione]

Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Valle Camonica.

In primo luogo durante la stagione invernale sono attivi numerosi impianti sciistici a:

Durante la stagione estiva invece le maggiori attrattive sono date dalle escursioni su:

In tutte le stagioni sono frequenti fiere e feste che attirano un gran numero di persone anche dalle località vicine.

Opportunità di studio[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

  • Trattoria Lambich Via Nazionale 45, 24040, Nadro di Ceto

Prezzi medi[Modifica sezione]

  • Ristorante Pizzeria La Pieve Via G. Marconi 6, 25044, Capo di Ponte - Tel. 0364/426067
  • Ristorante Vivione, località Vivione 6, 25040, Berzo Demo - Tel. 0364/630563 - Fax. 0364/630563

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

==Dove alloggiare==albergo ristorante "legazzuolo"MONTECAMPIONE ARTOGNE

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Itinerari[Modifica sezione]

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