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Domegge di Cadore è una borgo della provincia di Belluno Veneto.

[Modifica sezione] Da sapere

[Modifica sezione] Geografia

Posta tra i 650 mslm di Vallesella e i 1000 ca. di Grea, Domegge è il comune più centrale del Cadore circondato dalle spendide montagne dei Monfalconi, degli spalti di Toro e delle Marmarolee affacciato sul lago artificiale del Centro Cadore .

[Modifica sezione] Storia

Il rinvenimento in una cava in località Crodola di un falcetto e un'ascia ad alette bronzei datati al XIII-XII secolo a. C. è il più antico segno di frequentazione umana in Centrocadore. Un altro reperto molto interessante è l'elmo in ferro trovato a Pegnola (Vallesella) datato al IV-III secolo a.C.; Sono state trovate monete che vanno da Vespasiano (69-79 d.C.) a Marco Aurelio (161-180 d.C.) in varie località; Colle di Medol, Vinchia, casa de Bernardo. Infine nel centro di Domegge è stata rinvenuta una sepoltura di tre inumati (due adulti e un giovane), supini con il capo rivolto a nord. Il corredo era composto da una collana con perle in pasta vitrea, orecchino d'argento, armilla e catenina bronzee; il materiale è stato datato al VI-VII secolo d.C. Il toponimo Domegge è quasi sicuramente di origine romana da due milia che rappresentava la distanza da Pieve. rivo dell'Alta Via numero 1, e una naturale porta di accesso all'area delle Dolomiti

[Modifica sezione] Da visitare

Da visitare ci sono la monumentale chiesa di Domegge, risalente al 1860, e la chiesa della Beata Vergine del Molinà,a pianta poligonale irregolare detta "chiesa dell'armistizio" poiché qui, a seguito dello sfondamento del fronte del Piave, erano giunte le truppe italiane. Attorno a questa chiesa ci sono numerose e curiose leggende, fin dalla sua fondazione: Si narra infatti che al momento della costruzione della chiesa il paese di Calalzo la volesse nel suo territorio sulla destra del torrente Molinà,ma l’opposizione della popolazione di Domegge fu decisa, per cui si iniziò a costruire la chiesa sul sito dove sorge oggi. Poste le fondazioni si incominciarono a costruire i muri perimetrali però, appena questi raggiunsero una data altezza, ogni notte gli abitanti di Calalzo scendevano in forze sul ponte, demolivano i muri costruiti nella giornata e li ricomponevano sulla loro sponda. Ogni mattina tuttavua vedevano i muri ritornati inspiegabilmente sulla sponda appartenente al comune di Domegge, tanto che gli operai che la stavano costruendo non si erano mai accorti di nulla. Continuò così per giorni: naturalmente più passava il tempo, più grande era il muro da demolire e da ricostruire, ma ogni giorno era al suo posto sulla sponda di Domegge. Una notte, dopo l’ennesima fatica, trasportato il muro sul versante di Calalzo, un gruppetto di quel paese rimase a spiare cosa avvenisse nella notte. Ad un certo punto la leggenda vuole che una bellissima signora vestita di raso lucente giunse sul posto con uno stuolo d’Angeli. In un attimo e silenziosamente i muri vennero riportati dall’altra parte del torrente, nel territorio di Domegge. Da quella notte, diffusasi la voce, più nessuno si azzardò a toccare un sasso e la chiesa sorse nel luogo odierno. Alcuni fatti avvenuti nei pressi della chiesetta nel corso degli anni hanno spinto numerosi abitanti del luogo a ritenere l'area protetta in qualche modo dalla santa cui è dedicata. Si parla di fatti straordinari e non di miracolo, in quanto questo è un avvenimento al di fuori dell'ordine della natura, proprio per ciò gli organi ecclesiastici non hanno voluto tener conto dei fatti accaduti nei pressi della chiesa della Beata Vergine della Molinà. I fatti sono i seguenti: Due ragazzi cadono da una cinquantina di metri (lo afferma un ex voto del 1810) e si salvano senza riportare grosse lesioni; il quindicenne Valmassoi Osvaldo, nato a Domegge il 5 agosto 1881, mentre stava lavorando al tetto della chiesa (era il 26 maggio giorno della Madonna del Caravaggio) cade nel vuoto con un salto di cinquantacinque metri e quando i compagni di lavoro scendono per raccoglierne il corpo sfracellato lo trovano del tutto illeso, addirittura, secondo la leggenda, in cerca del proprio berretto; il 13 novembre del 1971 W. Laguna di Lozzo, precipita dal ponte con il suo automezzo per 58 metri e si ferma nel torrente. Si rompe una gamba e si lussa una spalla.

Nella frazione di Grea su un colle dominante la valle si affaccia la chiesetta gotica di S.Leonardo del 1430. Da visitare c'è sicuramente anche l'Eremo dei Romiti del Monte Froppa restaurato di recente.

[Modifica sezione] Come arrivare

[Modifica sezione] In aereo

[Modifica sezione] In treno

Ogni ora collegamenti diretti da Mestre.

[Modifica sezione] In auto

[Modifica sezione] In autobus

[Modifica sezione] Come spostarsi

A piedi o con gli autobus di linea.

[Modifica sezione] Da vedere

[Modifica sezione] Attività ricreative

[Modifica sezione] Opportunità di studio

[Modifica sezione] Acquisti

[Modifica sezione] Dove mangiare

[Modifica sezione] Bere

[Modifica sezione] Vita notturna

[Modifica sezione] Dove alloggiare

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[Modifica sezione] Comunicazioni

[Modifica sezione] Poste

Vi sono due uffici postali, uno in centro a Domegge ed uno più piccolo a Vallesella , sulla strada principale di fianco all'Henry Bar.

[Modifica sezione] Escursioni

Posti ideale per chi cerca una tranquilla passeggiata sono il parco di Vallesella e la strada che costeggia il lago che da Domegge porta comodamente fino a Lorenzago. Per chi ama il buon cibo tradizionale non mancano i rifugi, Il Padova e il Cercenà, raggiungibili in macchina e da cui si può poi partire a piedi tra i numerosi itinerari della zona. Sull'altro versante ci sono i Rifugi Baion e Ciareido, raggiungibili a piedi da Domegge e Grea oppure in auto da Lozzo di Cadore.

[Modifica sezione] Itinerari


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