Aiuta Wikitravel a crescere grazie al tuo contributo: scrivi un articolo! Ecco come.

Ucraina

Da Wikitravel.



Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, capitale dell'Ucraina
Localizzazione
noframe
Bandiera
Up-flag.png
In breve
Capitale Kiev
Valuta Hryvnia (UAH)
Superficie totale: 603,700 km2
acque: 0 km 2
terra: 603,700 km <sup2</sup>
Abitanti 48,396,470 (stima del luglio 2002)
Lingua ufficiale Ucraino (ufficiale), Russo, Romeno, Polacco, Ungherese
Religione Ortodossa di rito ucraino (patriarcato di Kiev) e russo (soggetta al patriarcato di Mosca), cattolica (chiesa Uniate)), Protestante, Giudaica, Musulmana
Prefisso +380
Internet TLD .ua
Visitatori 12,514,000 (anno 2003)
15,629,000 (anno 2004)
Sito web sito dell'ambasciata dell'Ucraina negli USA

L'Ucraina è uno stato, con capitale Kiev, dell'Europa dell'Est. Ha uno sbocco sul Mar Nero a sud e confina con la Russia ad est, la Bielorussia a nord e con Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldova ad ovest.

Regioni[Modifica sezione]

Il paese conta 24 province amministrative (oblasts), ciascuna suddivisa in distretti (raions). Le città di Kiev e Sebastopoli hanno un'amministrazione speciale. La Crimea gode dello statuto di repubblica autonoma in seno alla nazione ucraina.

Città[Modifica sezione]

Kiev è la capitale.È la città più popolosa dell'Ucraina, è un attivo porto fluviale e un nodo ferroviario. Sorge sulle rive del Dnepr. È un polo industriale, commerciale e culturale. C'è un'università, una Accademia delle scienza, molti istituti, musei e teatri. C' è la chiesa barocca di S. Andrea. Un' altra città è "Odessa" è un città portuale che sorge sul Mar Nero. È sede di raffinerie e cantieri. "Charvik" sorge sul bacino del Donec.C'è un'università, ci sono dei stabilimenti meccanici, chimici e alimentari.

Altre destinazioni[Modifica sezione]

Da sapere[Modifica sezione]

Geografia[Modifica sezione]

Clima[Modifica sezione]

l'Ucraina ha un clima continentale con i fiumi che gelano in inverno. Sulle coste della Crimea il clima è mediterraneo.

Storia[Modifica sezione]

La storia della fondazione di Kiev è circondata da molte leggende. Il cronista Nestor, nel suo capolavoro "II racconto dei tempi promissori" ha raccontato la leggenda secondo la quale 1' apostolo Andrea ha predetto la futura gloria della città sulle sponde del fiume Dnipro. Dalla stessa fonte veniamo a sapere i nomi dei fondatori di Kiev — i fratelli Kyi, Scec, Khoriv e loro sorella Lybed (rapprsentati nel monumento in piazza Maidan), che gli storici non mettono in dubbio siano esistiti. Ciò è confermato da alcuni nomi dei luoghi della città: i monti Starokyivska, Scecavytsia, Khorevytsia e il fiume Lybed. Della profezia dell'apostolo, invece, si ricorda la chiesa che porta il nome di Sant'Andrea.

La storia dell'Ucraina è iniziata con il rumore degli zoccoli dei cavalli, quando gli sciti che dominavano le steppe a nord del Mar Nero, dal VII al IV secolo a.C., diedero inizio a secoli di dominazione politica e culturale straniera. Nel Monastero delle Grotte di Kiev, è possibile trovare alcune testimonianze della cultura scita: qui, infatti, ci sono tombe che contengono bellissimi oggetti in oro che raffigurano animali e uomini. Dopo gli sciti, altre ondate d'invasori (tra cui ostrogoti, unni e i kazari turco-iraniani) occuparono le terre che costituiscono l'attuale Ucraina. I primi che riuscirono a unificare e a controllare la zona per un lungo periodo furono gli scandinavi, noti con il nome di rus. Conquistarono Kiev nell'882 d.C. e, alla fine del X secolo, la città divenne il centro di uno stato unitario chiamato Rus' di Kiev, che si estendeva dal Volga a ovest del Danubio e verso sud in direzione del Baltico. Nel 988, il capo della Rus' di Kiev, Volodymyr, accolse il cristianesimo da Costantinopoli, dando così inizio a un lungo periodo d'influenza bizantina sulla politica e sulla cultura dell'Ucraina. Nel 1520, l'impero ottomano controllava tutta la zona costiera dell'Ucraina. Alla fine del XV secolo, la guerra e la peste avevano decimato la popolazione dell'Ucraina; in questo periodo, la regione venne occupata da schiavi in fuga e da rifugiati ortodossi che scappavano dalle regioni vicine, dove i controlli erano molto più severi. Tutte queste persone vennero definite kazaks (cosacchi), un termine turco che significa fuorilegge, avventuriero o predone. I cosacchi dell'Ucraina con il passare del tempo diedero vita a uno stato che, anche se ufficialmente era sotto la dominazione dapprima della Polonia e poi della Russia, godeva di una grande autonomia. Vent'anni più tardi, però, questo stato venne diviso fra Polonia e Russia. Il nazionalismo ucraino che fiorì negli anni intorno al 1840, spinse i russi a proibire l'uso della lingua ucraina nelle scuole, sui giornali e sui libri. Dopo la prima guerra mondiale e la caduta dello zar, l'Ucraina ebbe la possibilità di guadagnarsi l'indipendenza, ma nessuna delle diverse fazioni del paese riuscì a ottenere il sostegno decisivo. Ebbe così inizio una guerra civile e il paese si ritrovò ben presto in una situazione di anarchia, con sei eserciti che si contendevano il potere e Kiev che cambiava governo cinque volte l'anno. Dopo una lunga serie di battaglie che coinvolsero anche la Russia, la Polonia e diverse fazioni etniche e politiche dell'Ucraina, la Polonia si appropriò di alcune zone dell'Ucraina occidentale e i sovietici ottennero il resto del paese. Nel 1922, l'Ucraina entrò a far parte ufficialmente dell'URSS. Nel corso degli anni '20, mentre la leadership di Mosca diventava sempre più palese, si ebbe una ripresa del nazionalismo ucraino. Tuttavia, quando salì al potere nel 1927, Stalin utilizzò l'Ucraina come prova per le sue idee sul nazionalismo 'pericoloso'. Nel 1932-33 macchinò una carestia che uccise almeno 7 milioni di ucraini. Il paese fu ulteriormente decimato, a causa di deportazioni ed esecuzioni d'intellettuali. Stalin combatté anche i principali simboli religiosi del paese, distruggendo più di 250 tra chiese e cattedrali. Durante l'epurazione del 1937-39, milioni di ucraini vennero assassinati o deportati nei campi di concentramento sovietici. La seconda guerra mondiale portò ulteriore devastazione e morte: 6 milioni di persone persero la vita nelle battaglie tra l'Armata Rossa e l'esercito tedesco. È stato calcolato che, nella prima metà del XX secolo, la guerra, la carestia e le epurazioni causarono la morte di più della metà della popolazione maschile e di circa un quarto di quella femminile dell'Ucraina. Il disastro di Chernobyl, avvenuto in Ucraina nel 1986, e l'angosciosa lentezza della risposta ufficiale sovietica provocarono malcontento in tutto il paese; due anni dopo, la chiesa uniate emerse dall'isolamento. Il Movimento del Popolo Ucraino per la Ricostruzione, un movimento nazionalista fondato a Kiev da intellettuali e scrittori, si diffuse in tutto il paese nel 1990. Nel luglio dello stesso anno, il parlamento ucraino proclamò la sovranità della repubblica (ma non la secessione), dichiarazione che non ebbe molto effetto. Poco dopo il fallito colpo di stato sovietico dell'agosto del 1991, il Partito Comunista Ucraino (CPU) venne dichiarato fuori legge e in dicembre la popolazione votò all'unanimità per l'indipendenza.

Cultura[Modifica sezione]

Festività[Modifica sezione]

Natale Ortodosso Gli ortodossi adottano il calendario giuliano, per cui il nostro 6 gennaio è la loro vigilia del Natale. La Chiesa prescrive, per i quaranta giorni precedenti il Natale, un periodo di severo digiuno: non si mangiano né i derivati da animali né l’olio d’oliva, il sabato e la domenica sono concessi i molluschi e un bicchiere di vino. Il giorno della vigilia è ammesso solo il socivo (che è grano lessato misto a frutta) fino alla comparsa in cielo della prima stella, quando in chiesa comincia la lunga veglia.

Il Natale inizia la sera del 6 Gennaio con il “koliada”, che è un antico rituale di canti natalizi. La sera del 6 gennaio, la vigilia, si usa preparare una cena a base di verdure o pesce, il piatto nazionale che non mancherà su nessuna tavola è il “Kutia” , che consiste in una pietanza preparata con grano e miele, uva secca, noci ed altro.Secondo l’antica tradizione sotto la tovaglia si mette un ciuffo di paglia come quella della culla in cui dormiva bambino Gesu’. Ogni famiglia sarà tutta riunita e dopo cena si intonano i canti natalizi del “Koliada”. Tra la cena, i canti e la gioia di stare insieme si attende la Divina Liturgia di mezzanotte.

23 febbraio festa dell'uomo Festa delle Forze Armate - Festa dell'Uomo - 23 febbraio: rappresenta un tributo a tutte le generazioni di soldati Russi e Ucrainidai tempi antichi fino ai giorni nostri, coraggiosamente caduti difendendo la patria dall'invasore. In questa giornata, tutti i maschi - adulti e bambini - ricevono auguri e regali e i militari si salutano reciprocamente. Le donne hanno l'opportunità di esprimere i loro sentimenti ai propri uomini con parole dolci e regalini vari. Pasqua La Pasqua rappresenta per i credenti ortodossi la più importante festa dell’anno. La Pasqua ortodossa non coincide sempre con quella cattolica in quanto la Chiesa ortodossa utilizza per il calcolo il calendario giuliano e non quello gregoriano. Per questo motivo la Pasqua ortodossa, quasi sempre, si celebra una settimana dopo quella cattolica. Nel 2004 la Pasqua ortodossa e quella cattolica hanno coinciso. La Pasqua ortodossa viene celebrata la prima domenica dopo la prima luna dall’equinozio di primavera.

Festa della grande guerra patriottica 9 maggio In Ucraina, così come in Russia e in Bielorussia, il 9 maggio è una delle feste più sentite: vi partecipano i veterani della guerra ’41-’45 (ormai molto pochi) e anche molti giovani. Ma in alcune province dell’Ucraina occidentale – quelle che prima del 1941 non facevano parte dell’Urss ma della Polonia, della Cecoslovacchia e della Romania – sono in molti a considerare il 9 maggio non come la festa della liberazione dal nazismo ma come il tragico anniversario dell’occupazione sovietica.

Come arrivare[Modifica sezione]

Requisiti d'ingresso[Modifica sezione]

Il visto non è richiesto ai cittadini di paesi dell'Unione Europea e firmatari degli Accordi di Schengen. Lo si richiede se i cittadini si recano in Ucraina per affari o motivi di studio o se hanno cittadinanza di un paese non firmatario degli Accordi di Schengen.

In aereo[Modifica sezione]

L'areoporto internazionale di Kiev (Borispol) costituisce il principale punto d'ingresso per la maggior parte dei visitatori stranieri. Le compagnie che assicurano il collegamento tra le città italiane e la capitale dell'Ucraina sono

Una volta giunti all'aereoporto Boryspil di Kiev e ritirati i bagagli sarete sottoposti alle procedure doganali. Registreranno il vostro passaporto e vi timbreranno un cartoncino (Immigration Card) che avrete compilato presumibilmente sull'aereo.

Questo cartoncino è molto importante, sarà il vostro "permesso di soggiorno" nel periodo che soggiornerete in Ucraina. Dovete sempre averlo con voi unitamente al vostro passaporto.

Evase queste pratiche, se avete richiesto il transfer da aeroporto ad alloggio (se è la prima volta che venite a Kiev ve lo consigliamo) troverete nell'atrio arrivi una persona ad aspettarvi (a sinistra sotto l'insegna rossa del negozio MTC).

Doveste ritardare un pò non preoccupatevi, il personale dell'agenzia conosce benissimo le problematiche e le lungaggini burocratiche e pertanto vi attenderà paziente.

Se il vostro ritardo dovesse essere oltremodo di notevole entità, telefonate al numero dell'agenzia. Se invece non volete usufruire del servizio transfer, all'uscita dell'aeroporto troverete numerosi taxi ed anche mezzi pubblici che portano in Kiev. Ricordate però che generalmente gli autisti di questi mezzi non parlano inglese. Sulla nostra guida troverete orari e location delle fermate dei mezzi pubblici all'aeroporto.

In treno[Modifica sezione]

Collegamento diretto tra Berlino (stazione Lichtemberg) e Kiev pass (stazione centrale) a giorni alterni. 26 ore circa.

Collegamenti giornalieri tra Varsavia e Ukraina (16 ore circa Warszawa Centralna-Kiew pass)

In autobus[Modifica sezione]

In auto[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

Mappa dell'Ucraina.

In aereo[Modifica sezione]

I voli domestici vengono effettuati dalla compagnia Aerosvit. Da notare che la flotta in dotazione della compagnia è costituita da aerei molto vecchi, anteriori al 1960. L'areoporto di Kiev riservato ai voli domestici è quello di Zhulyany.

In treno[Modifica sezione]

In autobus[Modifica sezione]

In auto[Modifica sezione]

In nave[Modifica sezione]

si parla l'ucraino

Attività ricreative[Modifica sezione]

Moneta[Modifica sezione]

La grivnia (o anche hryvnia, dall'inglese, IPA: /ˈɦrɪu̯nʲɑ/) (in ucraino гривня, hryvnja, plurale: гривні, hryvni, genitivo plurale: гривень, hryven') è la moneta ufficiale dell'Ucraina dal 1996, quando ha rimpiazzato il karbovanec', la valuta temporanea usata dopo che l'Ucraina uscì dall'Unione Sovietica e dalla zona monetaria del rublo. A volte appare la grafia pronunciabile in italiano, grivnia. In ucraino hryvnia è abbreviato con "грн." (hrn.).

Prima della Grivna in Ucraina vi era un'altra moneta, che si chiamava il karbovanec

Durante la breve indipendenza della repubblica popolare ucraina dal 1917 al 1920, l'Ucraina emise valuta secondo un sistema di 100 shah = 1 grivnia; 2 grivnie = 1 karbovanec'. Il karbovanec' era equivalente al rublo russo.

Durante l'occupazione nazista dell'Ucraina nella seconda guerra mondiale, il governo occupante tedesco Reichskommissariat Ukraine emise banconote in "karbowanez". Furono introdotte nel giugno del 1942 nei tagli da 1 a 500 karbovanec'; le banconote avevano colori scuri, erano scritte in tedesco e recavano una scritta in lingua ucraina: "la falsificazione è punita con l'imprigionamento". Le banconote raffiguravano una ragazza, un contadino, un minatore e un comandante unitamente ai simboli nazisti, fingendo in tal modo di essere una valuta popolare.

Le banconote furono sostituite dal rublo sovietico alla pari e rimasero in circolazione dal 1942 al 1944.

Nel novembre del 1990, nel periodo del collasso dell'economia pianificata sovietica, la RSS Ucraina introdusse dei tagliandi, distribuiti alla popolazione ucraina. Questi buoni erano necessari in aggiunta al rublo sovietico per acquistare merce essenziale.

Dal 10 gennaio 1992 i karbovanec' ucraini sostituirono il rublo sovietico alla pari, con codice ISO 4217 UAK. Le banconote erano emesse nei tagli da 1, 3, 5, 10, 25, 50, e 100 karbovanec'. Tutte le banconote del 1991 avevano le stesse figure, con Lybid, la sorella dei fondatori di Kiev sul fronte e la Cattedrale di Santa Sofia a Kiev sul retro. Nel 1992 furono introdotte banconote da 100, 200, 500 e 1.000 karbovanec', che erano più difficili da contraffare. Nel 1993 si aggiunsero anche i tagli da 2.000 e 5.000, che furono i primi a raffigurare lo stemma dell'Ucraina. Nello stesso anno furono introdotte banconote da 10.000, 20.000, 50.000, 100.000, più grandi di dimensioni, che raffiguravano il monumento di Vladimir sul fronte e l'Opera di Kiev sul retro. Nel 1994 furono stampate banconote da 200.000 e 500.000 karbovanec' e nel 1995 quelle da 1.000.000.

Il karbovanec', soggetto a una fortissima inflazione, fu sostituito dalla grivnia nel 1996 al cambio di 100.000 karbovanec' = 1 grivnia. Quando la nuova valuta fu introdotta nel 1996, fu istituito un periodo di 15 giorni (dal 2 al 16 settembre) durante il quale avrebbero potuto circolare entrambe le valute. L'uso dei karbovanec' per tutti i tipi di pagamento fu sospeso completamente dopo il mese di settembre 1996.

Valuta locale[Modifica sezione]

Costo della vita[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Cibi[Modifica sezione]

Tipologia di ristoranti[Modifica sezione]

Bevande[Modifica sezione]

Alloggi[Modifica sezione]

Educazione[Modifica sezione]

Opportunità di lavoro[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Prevenzioni Sanitarie[Modifica sezione]

Rispettare gli usi[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

In altre lingue

Altri siti