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Todi

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Todi è un comune della provincia di Perugia.

Da sapere[Modifica sezione]

Todi è un comune italiano di 17.207 abitanti della provincia di Perugia. Conosciuta come "la città più vivibile del mondo" in base alle ricerche pubblicate dal professor Richard S. Levine della U.S. Kentucky University[1], sorge in cima ad una collina, la cui sommità supera di poco i 400 metri, che si affaccia sulla media valle del Tevere. Il territorio comunale, uno dei più vasti della regione Umbria, è per lo più collinare è composto da una miriade di piccoli insediamenti. I centri principali, oltre alla città di Todi, sono Pantalla e la zona di Ponterio-Pian di Porto, che comprende anche l'area industriale della città.

Geografia[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

Città etrusca, fondata tra l'VIII ed il VII secolo a.C. dagli Umbri (che si stanziarono dall'altra parte del Tevere, rispetto agli Etruschi) col nome di Tutere, che significa città di confine. Si sviluppò particolarmente fra il V e il IV secolo a.C. quando, nel 340 a.C., divenne romana acquistando posteriormente il nome di Colonia Julia Fida Tuder (I secolo a.C.), con il diritto di coniare moneta propria. Quando venne ascritta alla tribù Clustumina vennero edificati i migliori e più belli palazzi romani. Durante il periodo barbarico, Todi entra nell'oblio (poco o nulla si sa di questo periodo, e le poche notizie che si sanno non sono certe), ma secondo alcune fonti la città riuscì a fermare addirittura Attila[senza fonte]. Durante il Medioevo fu libero comune e poi signoria (sotto gli Atti), prima di entrare a far parte dello Stato della Chiesa. Nel XII secolo la città conobbe una nuova espansione urbanistica, estendendosi dal Castello di Alviano, a sud, al Piano dell'Ammeto presso Marsciano, a nord, dalla sincrinale dei monti Martani ad est alle Gole del Forello, sovrastanti il Tevere, ad ovest. Nel 1244, i tre borghi creati dalle classi artigianali vennero cinti da mura lunghe all'incirca 4 km, con tanto di porte e bastioni a tutt'oggi integre. Nel 1367 divenne comune autonomo, per entrare a far parte dello Stato della Chiesa, e cominciò la sua decadenza passando da una signoria all'altra (tra cui quella dei Malatesta e di Francesco Sforza). Angelo Cesi trasformò varie zone di Todi, allargando vie ed abbellendo alcuni palazzi. Oggi Todi è pressoché identica alla Todi medievale, come risulta da una stampa di Giacomo Lauro del 1633. In seguito alla restaurazione, molti todini entrarono a far parte della carboneria e della Giovine Italia. Garibaldi, riparandosi a Todi dopo la disfatta della Repubblica Romana, infiammò di nuovo il patriottismo todino e molti abitanti di Todi lo seguirono, vestendo le caratteristiche camicie rosse fino alla III guerra d'indipendenza, durante la quale molti furono arrestati e morirono in battaglia. Qui a Todi passò anche Anita Garibaldi, incinta e già in preda alle doglie: di lì a poco morì nei pressi delle Valli di Comacchio. Braccato dalle milizie austriache, Garibaldi fu costretto alla fuga. Todi è inoltre nota per aver dato i natali a Jacopone De Benedetti (conosciuto meglio come Jacopone da Todi), poeta dugentesco che compose storiche laudi come "O Signor, per cortesia".

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

In treno[Modifica sezione]

In auto[Modifica sezione]

In autobus[Modifica sezione]

In nave[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

  • S. Maria della Consolazione
  • Palazzo dei Priori
  • Cattedrale di S. Maria Annunziata
  • Palazzo del Capitano

Il centro storico, medievale, vanta edifici sacri di prestigio come la Concattedrale della Santissima Annunziata, la chiesa di San Fortunato ed il convento di San Giovanni Battista. Fuori dalle mura si trova la famosa chiesa rinascimentale di Santa Maria della Consolazione. Nella cattedrale della Santissima Annunziata vi è un dipinto di Ferraù da Faenza, d'ispirazione michelangiolesca, chiamato Il giudizio universale. Nella cripta vi è un museo. Nella cripta della chiesa di San Fortunato vi è una tomba di 4 santi (tra cui San Cassiano) e, su di una parete del muro, un ovale con l'immagine ad affresco del beato Jacopone da Todi. D'interesse è anche la rocca, che con i suoi 411 m s.l.m. è il punto più elevato della citta. La rocca è stata edificata per volontà di papa Gregorio IX nel 1373. Per la sua edificazione è stato necessario abbattere alcuni edifici nei dintorni (il monastero di San Leucio e alcune case private del "Borgo di San Giorgio"). Dopo svariati anni, nel 1503, fu demolita per volontà di Ludovico degli Atti. Ora restano della rocca: un torrione rotondo "il Mastio" resti di fortificazione.

Dove Mangiare[Modifica sezione]

Ristorante Le Palme[1] l Ristorante LE PALME deve il suo nome principalmente allo stemma della famiglia Atti, raffigurante una palma e due leoni e alla sua terrazza nella quale ci sono ancora delle palme. Il suo interno è caratterizzato da sale che si susseguono in ambienti caldi e raffinati con volte a crociera e a botte del '600 dove sono ancora visibili parte degli affreschi murali originali. I menù proposti sono pieni di profumi aromi e colori della terra umbra. Il ristorante può accogliere fino a 100 persone al suo interno e 130 nelle splendide terrazze che si affacciano nel cuore della città. L’hotel e il ristorante creano una cornice ideale per suggestivi ricevimenti.

Todi Piazza Jacopone www.fontecesia.it fontecesia@fontecesia.it +39-075.894.3737

Eventi[Modifica sezione]

Todi Arte Festival: si svolge solitamente a cavallo tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre. È una rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta e etnica, di arti visive e di incontri letterari. Per anni è stato diretto da Silvano Spada con il nome di TodiFestival, mentre dal 1997 al 2007, con il cambio di denominazione, la direzione artistica è stata affidata all'attrice Simona Marchini, per poi passare nel 2008 a Maurizio Costanzo. Rassegna Antiquaria d'Italia: una delle più antiche e prestigiose mostre mercato dell'antiquariato del mondo, si svolge tradizionalmente a partire dal Giovedì Santo per chiudersi alla domenica successiva alla Pasqua Mercatino dell'antiquariato: si svolge nella piazza principale della città ogni seconda domenica del mese. Festa di Santa Maria della Consolazione: è la festa tradizionale di Todi. Si svolge l'8 di Settembre in onore della Madonna della Consolazione, davanti al tempio cinquecentesco di ispirazione bramantesca. La chiusura, per tradizione secolare, è affidata a fantastici giochi di artificio. Gran Premio Mongolfieristico: Raduno internazionale di mongolfiere, provenienti da tutto il mondo, che allietano i cieli tuderti nella seconda settimana di luglio. Fiera di San Martino, 11 novembre: le vie del centro storico si riempiono di bancarelle trasformando l'intera città in un grande mercato. Nel 2007 si sono svolte le celebrazioni per il VII centenario della morte di Jacopone da Todi (1306-2006).

DOVE DORMIRE[Modifica sezione]

HOTEL FONTE CESIA [2] Todi, città medievale nel cuore dell'Umbria piena di fascino e di tradizioni. Ricca di vicoli suggestivi e di storici palazzi del '300 e del '500, vi trasporterà in una suggestiva atmosfera d'altri tempi. Nella città di Jacopone, definita la più vivibile degli anni 2000, vi ospiterà nel calore delle tradizioni, l'elegante e raffinato HOTEL FONTE CESIA. L’Hotel, nato da un’accurata ristrutturazione di un antico e nobile palazzo del 600’, dispone di 37 camere di 5 Junior Suite e del Ristorante “Le Palme”. Quella che fu la chiesa di San Benedetto (XIII°) è oggi la splendida cornice della sala convegni.

06059 TODI - PIAZZA JACOPONE [www.fontecesia.it] fontecesia@fontecesia.it TEL. +39.075.894.37.37

Bere[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Itinerari[Modifica sezione]


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