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Terni

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Terni è una città dell'Umbria, capoluogo della provincia omonima. Centro prevalentemente industriale, Terni può considerarsi un'ottima base logistica per visitare i bellissimi dintorni, tipici del paesaggio umbro. Nel territorio comunale, a soli 8 km dal centro cittadino, si trova la famosa Cascata delle Marmore, una delle cascate più alte d'Europa, creata dagli antichi Romani con uno sbarramento nel 271 a.C.. Terni è anche nota per essere la città di San Valentino, patrono degli innamorati, le cui spoglie sono custodite nella basilica a lui dedicata.

Veduta della città di notte


Da sapere[Modifica sezione]

Città di origine antichissima, presenta oggi un volto antico che si fonde con una modernità dovuta alla massiccia industrializzazione di fine ottocento e alle gravi distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale. Accanto all'antico nucleo storico sono sorti quartieri moderni che hanno la firma di alcuni degli architetti più rappresentativi del novecento italiano come Cesare Bazzani, Mario Ridolfi e Giancarlo De Carlo. La città si distende al centro di un ampia pianura per cui si presta ad essere percorsa e scoperta a piedi, accanto agli antichi palazzi ed alle chiese del centro storico si possono scoprire le testimonianze della sua storia industriale e le bellezze naturalistiche che caratterizzano i dintorni.

La Cascata delle Marmore, maggiore attrazione della città


Cenni geografici[Modifica sezione]

Clima[Modifica sezione]

Cenni storici[Modifica sezione]

Città dalla storia millenaria come testimoniato dalla vasta necropoli venuta alla luce durante gli scavi di sbancamento per la costruzione dell'Acciaieria alla fine dell'800, un vastissimo complesso di tombe a incinerazione e ad inumazione con sepolture datate a partire dal X secolo a.C.. Era uno dei centri principali centri degli Umbri, centro spirituale e politico dell'etnia dei Naharki, la popolazione stanziata lungo le sponde del fiume Nera. Con la conquista di Nequinum (oggi Narni) nel 299 a.C. da parte delle armate di Roma inizia la romanizzazione del territorio, la città viene ribattezzata Interamna Nahars e diviene un importante municipium, attraversato dalla Via Flaminia. Luogo natale dell'imperatore Tacito e di suo fratello Annio Floriano, la tradizione locale vuole che Terni sia la patria anche dello storico Tacito a cui è dedicata la principale arteria cittadina. L'evangelizzazione porta alla costituzione della diocesi di cui San Valentino, oggi patrono della città e degli innamorati, costituisce uno dei primi vescovi. Con la crisi dell'Impero e le conseguenti invasioni barbariche la città viene saccheggiata più volte dalle orde barbariche e soggetta a progressivo abbandono e spopolamento. Terni entra nell'orbita del Ducato longobardo di Spoleto, divenendo città di confine con la vicina Narni, che rimane in mano ai bizantini. In questo periodo inizia la vacanza della sede vescovile che sarà soggetta alternativamente a Narni e a Spoleto. Nel 742 avviene, nella Basilica di San Valentino, lo storico incontro tra il Re longobardo Liutprando e il Papa Zaccaria, con il quale il re restituisce al papa le città sottratte al controllo del Ducato Romano, divenendo uno degli atti che consolidarono il potere papale sull'Italia centrale.

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

L'aeroporto più vicino è situato a Perugia con voli Ryanair provenienti da Londra, Barcellona e Bruxelles. Altri aeroporti sono Roma Ciampino(116 km) e Roma Fiumicino (134 km).

In macchina[Modifica sezione]

Da Roma, si prende l'Autostrada A1, quindi si esce a Orte e si segue la statale SS675 fino a Terni. Ci sono 104 km tra Terni e la capitale italiana. Distanza dalle altre città principali: Firenze 228 km, Napoli 304 km.

In treno[Modifica sezione]

Ci sono treni a cadenza quasi oraria tra Terni e la stazione di Roma-Termini. Se si è provenienti dal nord, scendere alla stazione di Orte e cambiare. Con un treno regionale da Roma, il costo medio del biglietto è 6.80 euro. La durata del viaggio è di circa 1 ora e 3 minuti.


Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

Il centro della città antica è costituito da Piazza della Repubblica dove si affaccia il Palazzo della Biblioteca Comunale, già Palazzo Comunale e Palazzo Apostolico, nella versione architettonica di fine ottocento che sfoggia una moderna torre in vetro ed acciaio al posto quella ottocentesca distrutta dai bombardamenti, al piano terra è un ampia sala voltata gotica,ricordo dell'antico Palazzo del Podestà, sulla piazza si affacciano inoltre il vecchio Palazzo delle Poste, realizzato negli anni 20 del Novecento dall'arch. Cesare Bazzani e l'antico Caffè Pazzaglia, aperto nel 1913 da Spartaco Pazzaglia, un tempo fornitore della Casa Reale. Dalla piazza inizia Corso Tacito aperto, a fine ottocento, nell'antico tessuto urbano per collegare il centro della città con la stazione ferroviaria, oggi è la via dei negozi più eleganti e di interessanti architetture novecentesche come la Palazzina Alterocca di C. Bazzani, l'elegante Palazzo Montani- Leoni, che ospita la fondazione Carit, sede di mostre ed esposizioni d'arte e la Casa Chitarrini opera di M. Ridolfi, uno dei maestri dell'architettura del Novecento italiano. Il Corso si conclude nell'ampia Piazza Tacito fulcro delle città moderna dove spicca la caratteristica fontana, realizzata nel 1935 dall'architetto Ridolfi, la piazza è dominata dalle architettura di rappresentanza come il monumentale Palazzo del Governo, opera dell'arch. C. Bazzani e la ex sede della Banca d'Italia. Ai lati del nuovo corso si sviluppa l'antico centro urbano imperniato sugli assi che furono dell'antico impianto urbano di origine umbra e poi romana, Via Roma e Corso Vecchio seguono l'andamento del vecchio cardo, mentre Via Cavour e Via Garibaldi quello del vecchio decumano. Lungo questi assi sono sorte le residenze più rappresentative delle famiglie nobiliari cittadine ed ancora i quartieri attorno racchiudono l'atmosfera della città antica, i vicoli tortuosi attorno a Piazza Clai sono quelli che meglio racchiudono l'anima medievale della città, mentre il quartiere Duomo rappresenta quello più rappresentativo della città antica, dove sono i resti dell'Anfiteatro Romano e lo storico giardino de La Passeggiata Tra le architetture civili spicca Palazzo Spada, oggi sede comunale, un monumentale edificio cinquecentesco con interessanti decorazioni ad affresco realizzate da pittori fiamminghi. Tra gli altri palazzi sono degli di nota Palazzo Manassei, Palazzo Gazzoli, Palazzo Carrara, Palazzo Giocosi. Tra le architetture religiose spiccano l'antica rotonda di San Salvatore, la monumentale Chiesa di San Francesco, l'antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, la piccola Chiesa di Sant'Alò, la doppia chiesa di San Lorenzo.

La Basilica di San Valentino, patrono degli innamorati

Attività ricreative[Modifica sezione]

Folclore e manifestazioni[Modifica sezione]

Uno degli eventi più caratteristici che si svolge nella città di Terni è quello di Cioccolentino, una manifestazione dedicata al cioccolato che ha luogo in concomitanza con le celebrazioni e i festeggiamenti del patrono San Valentino nel mese di Febbraio.

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Dove bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

  • Ostello Residenza Cerqueto Via del Tordo, 87 - Terni. Appartamenti con camere, sala e angolo cottura nel quartiere Borgo Rivo di Terni.

Prezzi medi[Modifica sezione]

  • Hotel Miralago Piediluco Via Noceta, 2 Piediluco (TR). Offre camere con vista sul Lago di Piediluco, piscina e ristorante con menu della tipica tradizione umbra.

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Sicuramente la principale attrazione turistica dei dintorni è la Cascata delle Marmore che si può raggiungere in pochi minuti di automobile lungo la Valnerina in direzione di Ferentillo. I tre salti che la costituiscono rappresentano tuttavia il risultato di un'opera artificiale dovuta ai Romani; il fiume Velino, infatti, intorno al 290 a.C. formava una zona di acque paludose che per opera del console Curio Dentato fu drenata attraverso un canale verso la rupe di Marmore costituendo appunto i balzi che complessivamente coprono 165 metri verso il fiume Nera. Nel corso dei secoli la Cascata fu oggetto di una continua opera di manutenzione che vide all'opera architetti importanti come A. Da Sangallo il Giovane, A. Vici che alla fine del '700 diede alla cascata l'aspetto attuale. La Cascata è stata sempre oggetto di ammirazione da parte dei viaggiatori ed una delle tappe obbligate del Grand Tour ottocentesco degli intellettuali europei, immortalata in versi e dipinti.

Itinerari[Modifica sezione]


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