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Sesto San Giovanni

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Milano : Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni è un comune della provincia di Milano.

Da sapere[Modifica sezione]

Il nome deriva probabilmente dal latino "ad sextum lapidem" perchè la località sorgeva alla sesta pietra miliare di distanza da Milano. La dicitura "San Giovanni" fu aggiunta attorno al 1100 per rendere chiara la dipendenza di Sesto dalla Basilica di San Giovanni a Monza e dal suo territorio.

Fino agli anni '80 è stato un importante polo industriale dell'interland milanese ma a seguito di una forte crisi del settore negli ultimi anni sta convertendo l'economia nel terziario.

Geografia[Modifica sezione]

Il comune di Sesto San Giovanni è sito a nordest di Milano, tra Milano e Monza, in un territorio totalmente pianeggiante.

Storia[Modifica sezione]

Le prime testimonianze storiche di Sesto San Giovanni risalgono al IX secolo e parlando di un centro già abbastanza vasto con 6 chiese. All'anno 1000 Sesto era "terra fortificata": disponeva di un vallo difensivo e di un castello di buone dimensioni (probabilmente di una famiglia privata), oltre che di un monastero dedicato a San Nicolao.

Originariamente un borgo agricolo di piccole dimensioni (nel 1771 gli abitanti di Sesto San Giovanni erano 1.682, circa il doppio di quelli censiti solo 20 anni prima) e ospitava già numerose ville patrizie spesso appartementi a famiglie della buona società milanese che a Sesto venivano "in villeggiatura", oltre alle numerosissime cascine agricole. Nel corso del XIX secolo sviluppò una vocazione industriale con l'insediamento di varie realtà produttive legate al tessile (filature di seta), all'industria alimentare (Maggi, Campari) e alla siderurgia, mentre il territorio e la popolazione del comune crescevano anche grazie all'incorporazione di comuni soppressi (Torretta, Cascina de' Gatti, Sant'Alessandro).

Nel 1840 viene aperta la Milano-Sesto-Monza, seconda linea ferroviaria italiana dopo la Napoli-Portici, seguita nel 1876 dalla parallela tramvia a cavalli (elettrificata nel 1901 dalla società Edison).

Con l'inizio del XX secolo inizia la più intensa fase espansiva di sesto San Giovanni, vi si insediano numerose aziende (Osva, Breda, Ercole Marelli, Magneti Marelli, Falck, Spadaccini, Gabbioneta, Campari, Maggi, Garelli, Balconi ne giustificarono il nomignolo di "piccola Manchester") e la popolazione sale rapidamente anche grazie all'arrivo di immigrati provenienti sia dal sud (soprattutto dalla Puglia) che dall'Emilia e dalla provincia di Mantova. Questa forte base operaia e proletaria della popolazione farà sì che Sesto mantenga una sostanziale opposizione al fascismo, che faticherà non poco ad affermarsi.

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Sesto sarà una delle aree di più forte presenza partigiana con svariate formazioni SAP presenti nelle fabbriche sestesi e una vasta partecipazioni agli scioperi del marzo 1943. Per la sua importanza industiale, il territorio di Sesto fu soggetto a pesantissimi bombardamenti nel corso della guerra. L'impegno contro il nasifascismo e, nel dopoguerra, la rilevana dei partiti Comunista e Socialista in città le valsero il nuovo soprannome di "Stalingrado d'Italia".

Dopo la fine della guerra, Sesto conserò il primato industriale. Venne insignita nel 1954 del titolo di città e nel 1971 di Medaglia d'oro al Valor Militare per la Resistenza. Con il boom economico la popolazione cittadina riprende a salire arrivando, negli anni Settanta, a quasi 100.000 persone, tuttavia a partire dagli anni Ottanta la crisi industriale e la chiusura delle grandi fabbriche hanno trasformato radicalmente il tessuto sociale cittadino.

Come arrivare[Modifica sezione]

Sesto San Giovanni è confinante con il comune di Milano, servito dagli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio. Il territorio comunale è servito dalla Linea 1 della Metropolitana Milanese con tre fermate (Sesto Marelli, Sesto Rondò e Sesto Primo maggio) ed è raggiungibile anche con autobus o a piedi dal capolinea di Bignami della Linea 5. Sesto è anche servita dalla stazione Primo maggio, collegata direttamente a Milano Garibaldi, Monza, Como, Bergamo e Lecco. Dal piazzale antistante partono numerose linee di autobus per la Brianza.

Da Milano, Sesto San Giovanni è raggiungibile anche a piedi, la camminata da piazza Duomo a Milano fino al centro di Sesto dura un'ora e meza o due ore.

Come spostarsi[Modifica sezione]

Il territorio di Sesto ha un centro piuttosto compatto ma è molto esteso dverso la periferia, anche per la presenza di vaste aree dismesse delle aziende chiuse. Oltre che a piedi o con mezzi propri, Sesto è servita dalla linea di autobus 700 e dal alcune altre linee e dalla metropolitana.

Da vedere[Modifica sezione]

Il territorio di Sesto San Giovanni è tra i più poveri paesisticamente della Lombardia. Per chi si trovasse a passare dalla città è possibile seguire il percorso tracciato dai totem ["Città delle Fabbriche" http://www.sestosg.net/sportelli/sestounesco/passidagigante/scheda/,1770] che illustrano il passato industriale della città, oltre che visitare alcune delle ville storiche di Sesto.

Ville Storiche[Modifica sezione]

Tra le più significative ville sestesi si segnalano le seguenti.

  • Villa Torretta (origini medievali), di proprietà, nel corso dei secoli, di nobili famiglie milanesi, nel 1903 viene acquistata dalla Società Breda; conserva interessanti affreschi; oggi è sede di un importante e rinomato hotel di lusso.
  • Villa Pelucca (nucleo centrale medievale), acquistata all'inizio dell'Ottocento dalla nobile famiglia dei Puricelli Guerra; gli affreschi all'interno della cappella, di Bernardino Luini (1485 - 1532), sono oggi conservati in buona parte presso la Pinacoteca di Brera. Altre parti si possono invece trovare presso la Wallace Collection di Londra, al Museo del Louvre e al Museo Condé di Chantilly. La villa è oggi sede di una casa di riposo per anziani.
  • Villa Visconti d'Aragona (inizi XVI secolo), ornata di affreschi, nel 1873 viene venduta alla famiglia De Ponti; ospitava anch'essa una filanda; oggi è sede della biblioteca centrale di Sesto San Giovanni. Al suo ingresso un arco di tubi metallici segnala il punto in cui sorgeva un arco quattrocentesco, accidentalmente distruttio durante i lavori di restauro negli anni Ottanta.
  • Villa Mylius (XVIII secolo), che ospita negli ultimi anni della sua vita il famoso astronomo Barnaba Oriani (1752-1832); è stata sede del Municipio dal 1921 al 1971, ed ora dell'ISEC.
  • Villa Puricelli Guerra (nucleo centrale medievale), ospita dal 1832 la prima filanda impiantata a Sesto San Giovanni.
  • Villa Campari, originariamente Casa Alta (fine XVIII secolo), voluta da una delle più illustri famiglie patrizie di Milano, gli Arese-Lucini.
  • Villa Vigoni-Zoffa (inizi XVII secolo), di cui si possono ammirare solamente alcuni ruderi in un giardino pubblico.
  • Villa Zorn (inizio XIX secolo), di proprietà della nobile famiglia Marzorati. Prima sede della biblioteca di Sesto, oggi ospita un ristorante. Nel suo giardino hanno luogo varie manifestazioni pubbliche.
  • Villa Gaslini (inizio XIX secolo), di proprietà della nobile famiglia dei Gaslini, oggi scomparsa.

Archeologia industriale[Modifica sezione]

L'itinerario ["La città delle fabbriche" | http://www.spaziomil.it/cartina/cartina.php] raccoglie tutte le sopravvivenze degne di nota della storia industriale di Sesto San Giovanni. Alcune di queste sono semplici testimonianze del passato cittadino, altre sono veri e propri siti da visitare ed esplorare, tra cui i residui dei villaggi operai con casette costruite per alloggiare i dipendenti delle varie fabbriche.

Il [Carroponte | http://www.carroponte.org/] rappresenta l'attrattiva principale del Parco Archeologico Industriale ex Breda. oggi è stato parzialmente coperto e funge da luogo per concerti all'aperto. Nelle vicinanze sono visitabili la locomotiva Breda, l'allestimento composto dal carro lingottiera Falck con le lingottiere, una struttura in acciaio corten riportante i grandi numeri delle aziende sestesi ed in grado di fornire al visitatore numerosi contributi sonori. Lo Spazio Mil, costruito sulla tipologia del magazzino ricambi della Breda Siderurgica preesistente ospita al suo interno l’archivio Giovanni Sacchi e il ristorante il Maglio.

Musei e archivi[Modifica sezione]

    • L'[Archivio Sacchi http://www.archiviosacchi.it/] raccoglie il materiale prodotto dal lavoro di Giovanni Sacchi, che è stato modellista per tutti i principali designer italiani. All'interno del museo è visitabile la ricostruzione della sua bottega e l'archivio dei suoi modelli in legno di balsa e dei disegni da cui questi sono derivati. Comprendono numerosi oggetti di design e quotidiani ancora oggi in uso.
    • L'ISEC (Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea) ha sede nella tardo-settecentesca Villa Mylius e nell'edificio accanto (che ha ospitato gli uffici comunali fino agli anni Settanta). Nella villa hanno sede la sala studio per i visitatori e una cospicua parte del patrimonio archivistico e bibliografico raccolto dall'Isec. I corridoi che portano agli uffici e alla sala studio introducono i visitatori alla storia del Novecento industriale, attraverso un'esposizione permanente di fotografie, modelli, manufatti e disegni tecnici provenienti dagli archivi storici di diverse imprese.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Opportunità di studio[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

  • Hotel Abacus - Via Monte Grappa 39 - 20099, tel. +39 02.26225858, fax +39.02.26225860. [1]. Business hotel con parcheggio, 5 sale meeting, ristorante, centro benessere e fitness.

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Itinerari[Modifica sezione]


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