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Selva di Val Gardena

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Selva di Val Gardena (Tedesco: Wolkenstein in Gröden) [1] è un comune nella provincia di Bolzano.

Da sapere[Modifica sezione]

Selva di val Gardena (1.563 m), incastonata tra i massicci del Sassolungo, del Puez e del Gruppo del Sella, è una delle mete più ambite per le vacanze sia invernali sia estive. Situata nel cuore del carosello sciistico della “Sella Ronda”, Selva offre chilometri di piste innevate, per discese emozionanti e svago a non finire: pattinaggio su ghiaccio, slittino, snow-shoeing, sci alpinismo, scalate su cascate di ghiaccio e tanto altro. Durante il periodo estivo Selva è conosciuta per i suoi infiniti sentieri di montagna, dove passare ore intere a contatto diretto con la natura: passeggiate soleggiate ed escursioni intrepide, vie ferrate mozzafiato, avventurosi sentieri per Nordic Walking e mountainbike.

Geografia[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

Selva di Val Gardena, sintesi di montagne, ruscelli e boschi La Val Gardena si estende su una lunghezza di circa 25 km nella parte nord-occidentale delle Dolomiti dell’Alto Adige. Da Ponte Gardena (471 m) si innalza fino al Gruppo del Sella, con i Passi Sella e Gardena, passaggi obbligati per le vallate confinanti. Il territorio turistico della Val Gardena inizia a Pontives dove si trova anche il confine linguistico tra il tedesco e il ladino. Qui si apre la valle ladina con i comuni di Ortisei (in ladino Urtijëi), S. Cristina (in ladino Santa Cristina) e Selva Gardena (in ladino Sëlva). Le frazioni a nord dell’Alpe di Siusi appartengono geograficamente e linguisticamente alla Val Gardena, anche se da tempo fanno parte del comune di Castelrotto. Qui si trova la frazione di Bulla (Bula) con la sua parrocchia. Il tempo passato del territorio dolomitico non è molto conosciuto. Alcuni ritrovamenti testimoniano l’esistenza di forme di vita su queste terre, ma in generale si possono formulare soltanto delle ipotesi in proposito. Dei reperti ritrovati in Val Gardena anni fa hanno però attirato l’attenzione degli archeologi: presso "Plan de Frea" sono stati trovati degli oggetti risalenti all’età primitiva. Gli archeologi li fanno risalire intorno all’anno 6000 a.C. Si tratta di punte di frecce, aghi e altri utensili che rappresentano i ritrovamenti preistorici più antichi di tutta la zona dolomitica. Erano solo cacciatori che nei mesi estivi cercavano una sistemazione provvisoria sotto l’enorme roccia presso "Plan de Frea" (sotto il Passo Gardena)? È molto probabile come ipotesi, poiché nei mesi invernali è assai improbabile una permanenza fissa in questa zona. A parte questo ritrovamento unico, il passato della Val Gardena rimane ancora all’oscuro. I ritrovamenti successivi risalgono all’età "La Tene". Sul "Col de Flam", nei pressi di Ortisei, furono ritrovate fibbie di bronzo, gioielli, asce di ferro, sciabole galliche e attrezzi rurali primitivi. Questi reperti dovrebbero risalire al 400 a.C. Si può notare un buco di oltre 5000 anni tra i primi e i secondi ritrovamenti. I primi documenti sulla Val Gardena risalgono all’anno 999: in quell’anno il conte Otto von Andechs consegna al vescovo Gotschalk di Freising il "Forestum ad Gredine" (territorio boschivo della Val Gardena). La parola pre-romana (Gredine) potrebbe indicare la delimitazione di un territorio.

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

In aereo: Gli aeroporti più vicini sono Bolzano (40 km), Innsbruck, Verona (190 km), Bergamo, Venezia (250 km).

In treno[Modifica sezione]

La Val Gardena è collegata con il resto dell’Italia e anche con il Nord Europa da ottimi treni InterCity ed EuroCity. Tutti fermano a Bolzano o a Bressanone. Da Bolzano e da Bressanone, durante la giornata, partono diversi autobus per la Val Gardena. Alcuni alberghi provvedono direttamente al trasferimento dalla e per la stazione.

Utilizzando i treni a lunga percorrenza (EC, IC, ES) consigliamo di scendere alla stazione di Bolzano e da Bolzano utilizzare un treno regionale fino a Ponte Gardena. Con i treni regionali provenienti da Bologna/Verona si arriva a Ponte Gardena senza cambio treno. Dalla stazione ferroviaria di Ponte Gardena, durante giorni feriali, c'è in coincidenza con i treni regionali ogni 30 minuti una corsa autobus per la Val Gardena. Sia sui treni regionali che sulle linee autobus sono valide le carte valori del sistema integrato di trasporto. Le carte valori di taglio 5,00, 10,00 o 25,00 Euro possono essere acquistati presso le stazioni ferroviarie o negli autobus.

In auto[Modifica sezione]

Il sistema viario della Val Gardena è direttamente collegato con l’autostrada del Brennero (A22). Da Sud si passa per Verona – Trento – Bolzano e si arriva a Chiusa; e da Nord si percorre il tragitto Innsbruck – Brennero – Chiusa. Qui è indicata l’uscita "Chiusa – Val Gardena". Seguendo la segnaletica stradale, in una ventina di minuti si raggiunge Ortisei, più avanti trovate S. Cristina e poi Selva Gardena. La fine della valle e i passi dolomitici distano solo pochi minuti d’auto. In Val Gardena si può soggiornare tranquillamente anche senza utilizzare l’auto. Infatti, non solo funziona un ottimo servizio di trasporto pubblico, ma da ogni località partono vari mezzi di risalita che portano direttamente in quota. Molti ospiti rinunciano all’auto per raggiungere la Val Gardena in treno, in aereo o in autobus.

In autobus[Modifica sezione]

orari su www.sii.bz.it

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

  • Il Castel Gardena, tra Selva Gardena e S. Cristina, è un castello di caccia e residenza estiva in stile rinascimentale che nella sua monumentalità nasconde un'attitudine alle armi di matrice medievale. Il nome "Fischburg" deriva dai numerosi laghetti artificiali in cui il barone praticava un allevamento di trote. Attualmente il castello appartiene alla famiglia del Barone Andrea Franchetti che lo abita in estate assieme alla sua famiglia. Non è consentito visitare l’interno del castello.
  • Il Castello di Wolkenstein è arroccato, come una maestosa aquila, sulla parete dello Stevia. Un breve sentiero molto ripido conduce poco sopra il Centro Addestramento Carabinieri in Vallunga (Selva) fino ai ruderi del castello. Il castello era stato costruito all’inizio del 13° secolo, ma già crollato nell’anno 1525 e mai più ricostruito. Dal 14° secolo appartiene ai Conti von Wolkenstein. Oswald von Wolkenstein , nato fra il 1376 ed il 1387 in Alto Adige e morto nell’anno 1445 a Merano, fu fra i trovatori e compositori più importanti del Medioevo. Era un uomo di mondo, grande viaggiatore e sempre in cerca di avventura. Già a 10 anni andò via da casa per girare il mondo come scudiero di un cavaliere. Probabilmente per un incidente da ragazzo Oswald von Wolkenstein aveva perso l’occhio destro. Diverse volte durante I mesi estivi aveva soggiornato nel Castello sopra la Vallunga.

Ai piedi della parete di roccia “Parëi de Ciampac” (Vallunga) si trova un monumento scolpito nel legno in memoria del grande alpinista Emilio Comici, caduto proprio da quella parete nel 1940. Emilio Comici, che ha fatto oltre 200 prime nelle Dolomiti, fra cui il ”Salame” nel gruppo del Sassolungo, fu podestà del Comune di Selva Gardena fra il 1938 ed il 1940, dove aveva trovato lavoro come direttore della scuola di sci.

  • Carillon presso la casa Sartëur (Despar) a Selva Gardena. Sulla facciata della casa "Sartëur" è fissato un carillon con orologio costituito da nove preziose campane, che fanno risuonare due volte al giorno (alle ore 11.00 e alle ore 18.00 - inverno ore 17.00) diverse melodie. Al contempo si vedono girare in cerchio quattro figure medievali, scolpite in legno, che risvegliano sentimenti nostalgici e riportano l’osservatore indietro nel tempo. I dipinti sulla facciata raffigurano alcuni artigiani che svolgevano la loro attività in questa zona di Selva, ovvero il "Ghetun".

Attività ricreative[Modifica sezione]

Estate[Modifica sezione]

Inverno[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Ristorante Nives - direttamente sulla Piazza Nives. Sul terrazzo soleggiato, nell'accogliente Ristorante oppure nell' antica Stube Tirolese del 1859 potete assaporare le specialità locali. Le specialità della casa sono agnello, chateaubriand e branzino al sale.

Bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

  • Hotel Residence Antares (Hotel 4 Stelle Selva di Val Gardena), Via meisules 193, Selva Gardena (BZ), +39.0471.795400 (, fax: +39.0461.933241), [2]. L'Antares ha all’interno della sua struttura un ristorante, una Spa con piscina e un giardino con vista sulle Dolomiti. Lo staff dell'hotel è composto di Esperti sciatori, maestri di cucina altoatesina, amanti dell’arte locale come di quella contemporanea ed assistono i visitatori a pianificare al meglio la propria vacanza sulle Dolomiti sia in estate che in inverno.  edit
  • Boutique Hotel Nives (via Nives 4), (+39) 0471 773329 (, fax: +39 0471 771052), [3]. L’hotel si trova nel centro di Selva. 13 junior suite e suite assicurano il massimo comfort unito ad un ambiente elegante e l’atmosfera confortevole di un hotel a conduzione familiare.  edit
  • Garni Astrid, Str.Freina 6 · I-39048, (), [4]. Il Garni Astrid gode di un'ottima posizione tranquilla e centrale, ai piedi della pista del Ciampinoi ed offre allo sciatore ed allo snowboarder la possibilità di collegarsi all'istante alla Sellaronda, ideale per sciatori ed escursionisti, per motociclisti e per chi va in mountain-bike, per chi cerca una vacanza in pieno relax e per chi vuole una vacanza senz'auto.  edit
  • Hotel Acadia, Via Puez, 24, +39 0471 77 44 44 (, fax: +39 0471 77 44 77), [5]. 15 stanze e 8 suite, centro di benessere, gastronomia gourmet, garage.  edit

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Internet[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Itinerari[Modifica sezione]


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