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San Pietroburgo/Tsentralny e Admiralteysky

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Europa : Europa orientale : Russia : San Pietroburgo : Tsentralny e Admiralteysky

Indice

Facciata del palazzo d'Inverno sulla piazza del palazzo con la colonna commemorativa della vittoria sulle armate napoleoniche

Tsentralny (distretto centrale) e Admiralteysky (distretto dell'Ammiragliato) sono i due distretti della città di San Pietroburgo con maggior interesse turistico, separati dalla via Gorokhovaya e qui trattati unitariamente.



Quartieri[Modifica sezione]

San Pietroburgo: Piazza Sennaya di notte
  • Sennaya -- Il quartiere intorno la piazza omonima descritto da Dostoevsky in "Delitto e Castigo". Ai tempi dello scrittore Sennaya ploshchad (letteralmente: Piazza del Fieno) era un poverissimo quartiere pieno di bische e postriboli. La casa dove Fedor Dostoevskij viveva si trova al n° 5 di via Kuznechny Pereulok. In epoca sovietica la zona venne recuperata e alla piazza venne dato il nome di piazza della pace. Purtroppo durante lo stesso periodo venne demolito il monumento più bello del quartiere, la chiesa dell'Assunzione per far posto ad una stazione della metro.


Da sapere[Modifica sezione]

Come orientarsi[Modifica sezione]

San Pietroburgo, distretto dell'ammiragliato: la Banchina Inglese sul lungofiume oltre la piazza dei Decabristi
  • Lungofiume - Lungo la Neva e il suo braccio principale denominato "Bolshaya Neva" sono allineati i maggiori monumenti della città: L'Hermitage e il Palazzo d'Inverno, antica residenza degli zar. A fianco, in direzione sud ovest e sempre sul lungofiume si trova il palazzo dell'Ammiragliato che da il nome ad uno dei due distretti. Oltre si apre la piazza dei Decabristi ornata dalla statua equestre di Pietro il Grande nota come il "Cavaliere di bronzo" e assurta a simbolo della città. Sulla piazza si affacciano la cattedrale di Sant'Isacco e sul fianco i palazzi del senato e del Sinodo, uniti da un arco trionfale mentre sull'angolo opposto sta il fastoso albergo Astoria inaugurato nel 1912. Sul fianco opposto del teatro dell'Hermitage in direzione del ponte Troiskij si erge il Palazzo di Marmo con il campo di Marte e i giardini del Palazzo d'Estate delimitati dal canale Fonseca.
  • Piazza del Palazzo - Il retro del Palazzo d'Inverno si affaccia sulla piazza Dvortsovaya (piazza del Palazzo) a forma di emiciclo e delimitata dalle due ali dell'edificio dello stato maggiore unite tra loro da un arco trionfale ove si apre la via Bolshaya Morskaya dove al n° civico 7 si trova l'appartamento dove visse lo scrittore Nikolai Gogol e più avanti l'appartemento del compositore Pyotr Ilyich Tchaikovsky. La via dei Milionari è così chiamata per via dei numerosi palazzi nobiliari che vi si affacciano.
  • Palazzo dell'Ammiragliato - Dai giardini prospicienti il palazzo partono a raggiera tre delle principali arterie cittadine:
    • Nevsky Prospekt - Nevski Prospekt o viale della Neva è la più nota arteria della città. È lunga poco meno di 5 km. Il primo tratto che va dai giardini dell'ammiragliato al ponte Anichov è di gran lunga il più interessante per via dei monumentali edifici che vi si affacciano. Dopo il ponte il rettifilo prosegue fino alla piazza Vosstaniya dove si trova la stazione ferroviaria di Mosca. Il viale termina al monastero di Alexander Nevsky.
    • Gorokhovaya
    • Voznesensky Prospekt

Fiumi, canali e ponti[Modifica sezione]

A somiglianza di Amsterdam, anche il centro di San Pietroburgo è attraversato da numerosi canali e fiumi che si prestano a romantiche escursioni in barca. Tra questi i più importanti sono:

Veduta del fiume Moyka con il ponte della Piccola Scuderia
Il canale Krukov
Il canale Griboedov e sullo sfondo la chiesa del San Salvatore sul Sangue Versato
Particolare del ponte Egizio sul fiume Fontanka
  • Moyka - Un fiume che un tempo nasceva dalla zona paludosa dove oggi si trovano i Giardini del Campo di Marte. La sua canalizzazione fu iniziata nel 1711 per ordine di Pietro il Grande e nel 1736 furono costruite le prime banchine in legno. Il Moyka oggi va dal fiume Fontanka alla Bolshaya Neva. È lungo circa 5 km e la sua larghezza massima non supera i 40 m. Numerosi gli edifici neoclassici costruiti lungo le sue rive. Tra questi i più interessanti sono i palazzi Stroganov, Razumovsky e Yusupov. Lungo il suo percorso si incontra l'isola a forma triangolare di Nuova Olanda creata nel 1720, in concomitanza dell'apertura dei due canali di Kryukov e dell'Ammiragliato che connettono la Moika alla Neva. L'isola serviva da deposito di legname. Nel 1765 l'architetto Vallin de la Mothe fu incaricato di sostituire il vecchio magazzino in legno con uno nuovo in mattoni. Egli creò anche il romantico arco di accesso in mattoni rossi e ornato da 4 colonne di ordine dorico in granito. Sempre lungo il Moyka si trova la casa museo di Alexander Pushkin, il castello Mikhailovsky o Castello degli Ingegneri e il Mercato Rotondo, opera del Quarenghi completata nel 1790. Dei quindici ponti che attraversono il fiume Moyka i più importanti sono:
    • Ponte Verde (Zelenyi most) del 1806-08, opera dell'architetto William Heste.
    • Ponte Rosso (Krasnyi most) del 1808-14, opera dell'architetto William Heste.
    • Ponte Potseluev del 1808-16, opera dell'architetto William Heste.
    • Ponte Blu (Siny most) del 1818 e rifatto negli anni 1842-43 da George Adam.
    • Ponte dell'Uficio Postale (Pochtamtsky most) realizzato tra il 1823-24 da Wilhelm von Traitteur.
    • Ponte Bolshoi Konyushennyi del 1828, opera dell'architetto George Adam.
    • Il Ponte della piccola Scuderia (Malo-Konyushennyi most, realizzato tra il 1829 e il 1831 da George Adam e Wilhelm von Traitteur.
    • Ponte Giallo (Pevchesky most), del 1840, opera di George Adam.
  • Canale Griboyedov - Canale aperto nel 1739. Tra il 1764 e il 1790 fu dragato per renderlo più profondo e le sue rive furono rivestite in granito. Il canale unisce il fiume Moyka con il Fontanka. È lungo circa 5 km e la sua ampiezza non supera i 32 m. Un tempo noto come "Canale di Caterina la Grande" nel 1923 gli fu cambiato il nome e dedicato al commediografo e diplomatico russo Alexandr Griboyedov. Dei 21 ponti che lo attraversano va ricordato il ponte della Banca con statue di grifoni alati e il ponte dei Leoni così detto per via delle statue di 4 leoni dalle cui fauci escono i cavi di sospensione. Entrambi sono opera dell'architetto Georg Von Traitteur mentre le statue dei leoni e dei grifoni alati sono opera dello scultore Pavel Sokolov (1764-1835) che ha anche realizzato le sfingi in bronzo sul ponte egizio illustrato nella foto a fianco.
  • Fontanka - (in Russo: Фонтанка) è un ramo del fiume Neva che all'epoca di Caterina la Grande segnava i confini cittadini. È lungo 6,7 km e largo circa 70 m. mentre la sua profondità media è di 3,5 m. Il suo nome deriva dal fatto che è alimentato dalle fontane nei giardini del Palazzo d'Estate. Anche lungo il corso di questo fiume si affacciano numerosi magioni nobiliari tra cui i palazzi Anichov, Sheremetev, Beloselsky-Belozersky e Shuvalov. Dei numerosi ponti che lo attraversano vanno ricordati il ponte Lomonosov con torrette decorative in pietra, lo stravagante ponte Egizio con sfingi in bronzo e il ponte Anichov percorso dal viale Nevsky Prospekt e adorno di quattro sculture in bronzo raffiguranti uomini che tentano di addomesticare cavalli selvaggi.


Come arrivare[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

Monumenti[Modifica sezione]

Hermitage[Modifica sezione]

il complesso dell'Hermitage visto dal fiume Neva. Il primo edificio a destra è il Palazzo d'inverno, residenza ufficiale degli zar Romanon dal 1762 al 1917. Seguono il piccolo Hermitage, il grande Hermitage e infine sull'angolo sinistro il Teatro dell'hermitage


Complesso dell'Hermitage, [1]. L'edificio più famoso del complesso monumentale dell'Hermitage è il Palazzo d'Inverno realizzato tra gli anni 1754 - 1762 dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli in stile rococò per conto della zarina Elisabetta. Caterina la Grande fu la prima sovrana della dinastia Romanov a dimorarvi. Il palazzo conta 1786 stanze. Dopo la caduta del regime zarista nel palazzo si installò il governo provvisorio di Alexander Kerensky che fu poi attaccato e preso dai Bolscevici la sera del 25 ottobre 1917, poche ore dopo che dall'incrociatore "Aurora" erano partiti gli spari a salve contro il palazzo reale che avavano dato avvio alla rivoluzione di Ottobre. Lo stretto edificio che compare nella foto in alto sul fianco sinistro del Palazzo d'Inverno è il Piccolo Hermitage, costruito dagli architetti Vallin de la Mothe e Jurij Velten per conto di Caterina II e destinato a raccogliere le collezioni d'arte della sovrana. Fu proprio Caterina a chiamare la sua galleria d'arte privata "Mon Hermitage" in quanto soleva ritirarvisi per ore in contemplazione dei capolavori che i suoi ambasciatori erano incaricati di comprare in vari paesi europei senza badare a spese. Le collezioni artistiche crebbero rapidamente fino al punto che il piccolo Hermitage si rivelò insufficiente a contenerle. Fu così che Jurij Velten venne incaricato di realizzare una nuova ala completata nel 1787 detta Grande Hermitage. L'ultimo edificio a sinistra nella foto è il Teatro dell'Hermitage, opera di Giacomo Quarenghi realizzata nel 1787 sempre sotto il regno di Caterina II.  edit

Nel 1837 il complesso fu devastato da un incendio. Prontamente restaurauto vi venne aggiunto il palazzo del Nuovo Hermitage a ridosso del Grande (non compare nella foto). Fu proprio questo nuovo edificio che venne aperto al pubblico nel 1852 a costituire il nucleo originario del museo dell'Hermitage le cui collezioni oggi sono estese a tal punto da occupare non solo i cinque edifici dell'antica reggia dei Romanov ma anche altri palazzi del centro cittadino.

Ammiragliato Russo[Modifica sezione]

La torre dell'Ammiragliato russo (1806-23)

Ammiragliato russo.  edit

Cattedrale di Sant'Isacco[Modifica sezione]

Interno della Chiesa di Sant'Isacco
San Pietroburgo: Chiesa di Sant'Isacco

Cattedrale di Sant'Isacco (in russo: Исаа́киевский собо́р), [2]. La Cattedrale di Sant'Isacco che chiude il lato sud di Piazza dei Decabristi fu inaugurata nel 1858 su disegno dell'architetto Auguste de Monferrand elaborato 40 anni prima. È la più grande cattedrale di San Pietroburgo ed è dedicata a Isacco di Dalmazia, il santo la cui festa ricorre il giorno in cui nacque la zar Pietro il Grande. L'esterno, in puro stile neoclassico, ricorda la famosa villa palladiana della Rotonda ed è ornato da 112 colonne corinzie in granito rosso. Di queste, 48 del peso di oltre 110 tonnellate ciascuna, si trovano al pian terreno, 24 nella rotonda che regge la cupola centrale, 8 in ognuna delle 4 cupole laterali e 2 per ognuna delle 4 finestre. Inoltre 24 statue spuntano dal tetto ed altre 24 raffiguranti angeli sono collocate intorno la cupola centrale. Il tempio è a croce greca secondo i canoni della religione ortodossa  edit

Palazzo Mariinsky[Modifica sezione]

Palazzo Mariinski

Palazzo Mariinsky. Il Palazzo Mariinsky dallo facciata neoclassica adorna di colonne corinzie si affaccia sul fianco meridionale della piazza di Sant'Isacco e oggi è sede dell'assemblea legislativa della città federata di San Pietroburgo. Fu costruito tra il 1839 e il 1844 su disegno dell'architetto di corte Andrei Stackensneider su commissione dello zar Nicola I che lo donò alla figlia Maria Nikolaevna in occasione delle sue nozze con il duca Massimiliano di Leuchtenberg. Dal 1884 al 1917 il palazzo divenne sede del Consiglio e della Cancelleria di stato. Durante la II guerra mondiale fu trasformato in ospedale e fu seriamente danneggiato da incursioni aeree naziste  edit

Chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato[Modifica sezione]

Chiesa di San Salvatore sul sangue versato

Chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato, [3]. La chiesa di San Salvatore sul Sangue Versato sorge sul luogo dove nel 1881 cadde vittima di un attentato nichilista lo zar Alessandro II. Fu commissionata dallo zar Alessandro III, figlio e successore del precedente e fu terminata nel 1907, su progetto di Alfred Parland, architetto che, nonostante il nome, era di origine russa. La chiesa differisce nello stile dalla maggior parte degli edifici cittadini improntati al barocco e al neoclassicismo e si rifà allo spirito della Russia medievale secondo la moda del nazionalismo romantico imperante nella Russia zarista alla fine del XIX secolo. Di fatto assomiglia alla cattedrale di San Basilio a Mosca. L'interno è decorato con mosaici dai colori estremamente suggestivi, opera dei più insigni artisti dell'epoca, tra cui Viktor Vasnetsov, Mikhail Nesterov e Mikhail Vrubelut. Il costo della realizzazione dell'opera fu enorme superando di gran lunga il bilancio di 3,6 milioni di rubli, cifra in sè già assai elevata per l'epoca. Durante la rivoluzione fu depredata dei suoi arredi e seriamente danneggiata. In epoca stalinista fu chiusa e negli anni dell'assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista fu adibita a magazzino di patate, fatto che le valse l'irriverente soprannome di "San Salvatore delle patate". Alla fine della seconda guerra mondiale era ancora adibita a deposito questa volta di abiti da scena di un vicino teatro. Dopo un restauro durato 27 anni fu riaperta al pubblico nel 1997 come museo e non come luogo di culto.  edit

Cattedrale di Nostra Signora di Kazan[Modifica sezione]

San Pietroburgo: Cattedrale di Nostra Signora di Kazan

Cattedrale di Nostra Signora di Kazan. La cattedrale fu realizzata tra il 1801 e il 1811 dall'architetto Andrey Voronikhin che si inspirò al modello di San Pietro in Vaticano nonostante la fiera opposizione del clero ortodosso che mal sopportava l'idea di veder replicato il simbolo stesso del cattolicesimo in una città di fede ortodossa. Il tempio è contornato da due colonnati che racchiudono una piazza a forma di emiciclo che si apre sul Nevsky Prospekt. In seguito alla vittoria del generale Mikhail Kutuzov sull'armata napoleonica molti cimeli di città europee furono portate nella sacrestia della cattedrale e nel 1813 vi fu sepolto lo stesso Kutuzov, una cui statua in bronzo si erge di fronte il tempio. Nel 1932 fu trasformata in museo dell'ateismo. Fu restituita al culto nel 1992.  edit

Teatro Alexandrinsky[Modifica sezione]

Teatro Alexandrinsky

Teatro Alexandrinsky, [4]. Il teatro Alexandrinsky fu realizzato nel 1832 su progetto dell'architetto Carlo Rossi e prese il nome da Alexandra Fedorovna, moglie dello zar Nicola I. Le mura dell'edificio sono adorne di statue di insigni uomini russi come gli scrittori Pushkin, M.Y. Lermontov, F.M. Dostoevsky, L.N. Tolstoy, A.P. Chekhov.  edit

Teatro Mariinsky[Modifica sezione]

Teatro Mariinsky

Teatro Mariinsky, Piazza del Teatro (''Teatralnaya ploshchad''), +7 812 3264141 (, fax: +7 812 3141744), [5]. Il teatro Mariinsky trae il suo nome dalla zarina Maria Alexandrovna che lo aveva patrocinato e fu realizzato nel 1860 dall'architetto Albert Kavos, figlio di Katerinos Kavos, un compositore di opere. Il teatro aprì le sue porte al pubblico il 2 ottobre 1860 con la rappresentazione "Una vita per lo zar". Tra il 1883 e il 1896, venne completamente ristrutturato dall'architetto Viktor Schröter che gli conferì l'attuale aspetto neo-rinascimentale. Il balletto Mariinsky è una della più famose compagnie di balletto del mondo. La compagnia era anche conosciuta come Balletto Imperiale negli anni prima della rivoluzione del 1917. In seguito all'assassinio di Sergej Kirov, nel 1934, la compagnia fu rinominata Kirov Ballet, ma riconvertita al nome originale dopo la caduta del Comunismo. Agrippina Vaganova fu la più famosa maestra di ballo del Mariinsky. Dalla sua scuola uscirono nomi famosi come Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, George Balanchine, Rudolf Nureyev, Yuri Soloviev, Mikhail Baryshnikov e Svetlana Zakharova, solo per ricordarne alcuni  edit

Palazzo d'Estate[Modifica sezione]

Palazzo d'Estate.  edit

Palazzo di Marmo[Modifica sezione]

Palazzo di Marmo.  edit

Palazzo Anichkov[Modifica sezione]

Palazzo Anichkov.  edit

Palazzo Beloselsky-Belozersky[Modifica sezione]

Veduta del Palazzo Beloselsky-Belozersky dal ponte Anichov, sul fiume Fontanka

Palazzo Beloselsky-Belozersky, Nevsky Prospekt 41, +78123123644. Il palazzo Beloselsky-Belozersky fu realizzato negli anni 1848-1849 dagli architetti Andreas Stackensneider e David Jensenin in stile neo-barocco per rivaleggiare in sfarzo con l'antistante palazzo Stroganov secondo i dettami del commissionario, il principe Vassili Kochubey. Nel 1883 il palazzo fu acquistato dal granduca Sergei Alexandrovich. Dopo l'assassinio di quest'ultimo nel 1905, la vedova preferì ritirarsi in convento regalando il palazzo al nipote Dmitry Pavlovich che, prudentemente, lo vendette alla vigilia della rivoluzione. Nel 1919 fu nazionalizzato e divenne sede del Soviet di Leningrado fino al 1991, anno in cui fu adibito a centro culturale dal municipio. Oggi vi hanno luogo concerti da camera per pochi spettatori. Vi si trova anche un piccolo museo delle cere con statue dei più noti dominatori di Russia. Durante la II guerra mondiale l'edificio subì gravi danni e i lavori di restauro si protrassero fino al 1954. Nel prezzo del biglietto per assistere ai concerti è inclusa la visita alle sale del palazzo.  edit

Chiesa Armena[Modifica sezione]

Chiesa Armena.  edit

Gostiny Dvor[Modifica sezione]

Gostiny Dvor.  edit

Emporio Eliseyev[Modifica sezione]

Emporio Eliseyev.  edit


Palazzo Vorontsov[Modifica sezione]

Palazzo Vorontsov.  edit

Apraksin Dvor[Modifica sezione]

Apraksin Dvor.  edit

Palazzo Stroganov[Modifica sezione]

Palazzo Stroganov, Nevsky Prospekt.  edit

Cappella dell'Accademia[Modifica sezione]

Cappella dell'Accademia.  edit

Scuderie imperiali[Modifica sezione]

Scuderie imperiali.  edit

Cattedrale di San Nicola[Modifica sezione]

Cattedrale di San Nicola.  edit


Castello Mikhailovsky[Modifica sezione]

Il Castello Mikhailovsky visto dai Giardini del Campo di Marte

Castello Mikhailovsky, Sadovaya n°2. Il Castello Mikhailovsky fu eretto tra il 1797 e il 1801 dagli architetti Vincenzo Brenna e Vasili Bazhenov per Paolo I, figlio e successore di Caterina la Grande che lo adottò a propria residenza. Il sovrano era ossessionato dal timore di finire i suoi giorni assassinato e fece circondare il castello da un fossato e costruire passaggi segreti. Nonostante queste precauzioni, le sue premonizioni si rivelarono fondate e nella notte dell'11 marzo 1801 fu ucciso nel suo letto da un pugno di congiurati guidati dal Generale Bennigsen. Dopo di lui gli zar tornarono al Palazzo d'Inverno e il castello rimase per qualche anno abbandonato finché nel 1819 non vi si installò la scuola militare d'ingegneria. Da allora fu chiamato castello dell'ingegnere. Fyodor Dostoyevsk seguì i corsi presso la scuola dal 1838 al 1843. Agli inizi degli anni '90 del XX secolo l'edificio divenne una branca del museo russo ed oggi vi si ammirano soprattutto ritratti di imperatori, di nobili e di dignitari dell'epoca zarista  edit


Musei e gallerie[Modifica sezione]

Icona del XII secolo raffigurante l'arcangelo Gabriele ed esposta al Museo Russo.
Ultimo giorno di Pompei: olio su tela di Karl Pavlovich Briullov esposto al Museo Russo
I battellieri del Volga, opera del pittore Ilija Repin (1870) ed esposta al museo russo

Museo Russo, Via Inzhenernaya n° 4. (Vicino le stazioni della metro Gostiny Dvor & Nevsky Prospek), +7 812 595 4248., [6]. La maggior parte delle collezioni di arte russa hanno sede nel palazzo Mikhailovsij, un edificio in stile neoclassico realizzato tra il 1819 e il 1825 dall'architetto Carlo Rossi per conto del granduca Mikhail Pavlovic. Il museo fu inaugurato nel 1898 al tempo dello zar Nicola II. Nel 1913 vi fu aggiunta l'ala Benois che prende il nome dall'architetto Leontij Benois che la realizzò. Tra i pezzi più celebri le tele di Ilja Repin, il capogruppo del movimento dei vagabondi, dediti ad opere del realismo sociale in disaccordo con le direttive accademiche del tempo. Altre collezioni di arte russa sono esposte nel Palazzo d'Estate di Pietro I, nel Palazzo di Marmo del Conte Orlov, nel Castello Michailovskij e nel Palazzo Stroganov. Biglietto d'ingresso: 300 rubli..  edit

Palazzo Yusupov dove nel 1916 venne assassinato Rasputin

Palazzo Jusupov, 190000, Naberezhnaya Reki Moyki 94, +7 812 314 9883. Visitabile solo su prenotazione e con visita guidata. Un edificio in stile neoclassico costruito nel 1760 su progetto dell'architetto Vallin de la Mothe. Si affaccia sulle tranquille acque del canale Moika. Nel 1830 fu acquistato dal principe Jusupov che lo decorò in maniera sfarzosa. Basta pensare che vi è annesso un teatro con una capienza di 180 posti dove tuttora vi si tengono concerti. Il 17 dicembre 1916 Grigorij Rasputin, il contadino siberiano che si era autoproclamato santo e godeva dei favori della zarina venne attirato nel palazzo con il pretesto di una festa dai cospiratori che ne avevano decretato la morte. Gli furono serviti alcolici con cianuro ma il principe Felix Jusupov una volta tornato sul luogo del delitto lo trovò ancora vivo. Rasputin tentò la fuga nel cortile del palazzo ma fu raggiunto da vari colpi di pistola e il suo corpo fu gettato nelle acque del canale sottostante  edit

Museo Dostoevsky

Casa museo di Dostoevsky, Kuznechny Pereulok 5/2 vicino le stazioni metro Vladimirskaya e/o Dostoyevskaya, +7 812 311 4031 & +7 812 169 6950. Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori russi visse in questo appartamento dal 1878 al 1881, anno della sua morte. L'appartamento, oggi trasformato in museo, reca ancora ricordi e oggetti personali dello scrittore  edit

Casa museo di Puskin.  edit

Museo Ferroviario, Sadovaya Ulitsa 50, vicino piazza Sennaya servita dalla metro, +7 812 315 1476. Un museo che si propone di illustrare la storia delle ferrovie russe a partire dalla sua nascita. Naturalmente i reperti più interessanti sono quelli di più antica data. Tra questi spicca una locomotiva del 1830 utilizzata sulla linea di Tsarskoe Selo e lussuosi vagoni letto usati nel periodo zarista.  edit

Parchi e giardini[Modifica sezione]

San Pietroburgo: veduta aerea dei giardini del Campo di Marte


Attività ricreative[Modifica sezione]

Opportunità di studio[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Vita Notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Hotel Astoria uno dei più famosi alberghi di San Pietroburgo

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]


Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Postazioni Internet e Wi-Fi[Modifica sezione]



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