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Samarcanda

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La piazza Registan, la più famosa di Samarcanda. Vi si distinguono la Medressa Tillya Kari di fronte, la Medressa Ulug Beg a sinistra e la Medressa Shir Dor a destra


In breve
Nome Samarcanda
Nome
ufficiale
Samarqand (In Uzbeco)
Status Capoluogo di provincia
Nazione Uzbekistan
Provincia Samarqand viloyati
Abitanti 412,300 (2005)
Prefisso +998 66

Samarcanda è forse la città più famosa dell'Uzbekistan.

Da sapere[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

Gli Sciti, popolo nomade indo ario conosciuto dai Persiani come "Saka", furono i primi a stanziarsi nella regione.

Per porre fine alle loro razzie, Ciro il Grande assoggettò i loro territori e fece di Samarcanda la capitale di una nuova satrapia, la Sogdiana che fu conquistata da Alessandro Magno due secoli più tardi. Il condottiero macedone sposò Roxana, figlia del Satrapo locale e destinata a dargi l'unico figlio. Dopo la morte di Alessandro la città fece parte del regno ellenistico della Bactriana che perì sotto i colpi degli Yuezhi o Kushan, invasori indoari proveniente dal Nord. Nel V secolo d.C. i territori furono assoggettati dai Sassanidi, una dinastia persiana che ristabilì le glorie dell'antico impero achemenide. Un esponente di questa dinastia, Bahram V (421–438), respinse un tentativo di invasione della regione da parte degli Heftalidi o Unni bianchi. L'impero sassanide svanì dalla storia sotto i colpi degli Arabi che, nella battaglia di Navahand del 642 d.C., riportarono una vittoria definitiva su Yazdgerd III ultimo imperatore sassanide
Samarcanda fu conquistata nel 712 d.C. dal comandante arabo Qutaiba Ibn Muslim che vi fondò la prima moschea. In seguito gli Arabi debellarono il tentativo della dinastia cinese Tang di impadronirsi dell'Asia Centrale. Nella battaglia di Talas, vicino l'odierna Taraz, nel Kazakhstan, avvenuta nel luglio del 751 d.C., furono fatti prigionieri alcuni cinesi che svelarono agli arabi i segreti del procedimento da cui era ottenuta la carta da scrivere. Nel IX secolo Samarcanda fiorì sotto i Samanidi, una dinastia persiana islamizzata cui si avvicendarono Turchi Selgiuchidi. Nel 1220 Gengis Khan espugnò la città mettendola a ferro e fuoco. Nel 1370 Tamerlano fece di Samarcanda la capitale del suo vasto impero. Sotto i suoi successori, i Timuridi, la città si arricchi di splendidi edifici che ne hanno determinato la gloria attuale. Gli Uzbechi presero il soppravvento nel XVII secolo sotto la dinastia dei Shaibanidi. Essi preferirono risiedere nella vicina Bukhara, decisione che segnò il declino di Samarcanda. I Russi presero possesso della città nel maggio 1868. Sotto la loro dominazione venivano abbattute le vecchie mura e l'Ark, la cittadella di Samarkanda divenne sede del quartiere generale russo mentre ad ovest prendeve forma una nuova città dagli ampi viali secondo il modello europeo del tempo. Le truppe bolsceviche, al comando del generale Frunze, riconquistarono la città nel 1920. Negli anni successivi vi sorsero numerose industrie che portarono Samarcanda ad essere la seconda città dell'Uzbekistan per popolazione

Come arrivare[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

La scuola coranica di Shir Dor sul lato destro della piazza Registan a Samarcanda
Particolare del mausoleo Gur Emir dove riposano le spoglie di Tamerlano e di altri sovrani timuridi
La cupola del complesso di Bibi Khonym a Samarcanda
  • Registan. La piazza più famosa di Samarcanda dove si affacciano i suoi monumenti più celebri: le Medresse di Tillya-Kari, di Ulug Beg e di Shir Dor. La piazza e gli edifici furono oggetto di un restauro accurato iniziato nel 1994, in occasione del 600° anniversario della nascita di Ulug Beg.
    • La Medressa di Tillya Kari fu costruita tra il 1646 e il 1660. È alta 75 metri.
    • La Medressa di Shir Dor fu costruita tra il 1619 e il 1636. Le dimensioni della facciata sono tali da formare un quadrato di 51 metri.
    • La Scuola Coranica di Ulug Beg porta il nome del nipote di Tamerlano che gli successe sul trono di Samarcanda. L'edificio ospitava fino a 100 studenti che venivano introdotti sia alle scienze religiose che a quelle secolari. Secondo la leggenda, lo stesso sovrano, noto per la sua passione per l'astronomia, soleva impartire lezione agli studenti che vi risiedevano. La sua passione si riflette nella decorazione della cupola interna dell'edificio di un colore azzurro cielo tempestato di stelle. La struttura, minareti compresi, è rivestita in pannelli in mosaico e maiolica raffiguranti motivi geometrici e calligrafici in caratteri kufici. All'interno si trovano le celle dgli studenti si aprono su due cortili e la vasta "Darskhna", l'aula in cui venivano impartite le lezioni.
  • Gur-Emir: Il Mausoleo che ospita la tomba di Tamerlano si trova a sud ovest del Registan. Nel 1401 il nipote favorito del conquistatore, il sultano Mohammed vi fece iniziare i lavori per la costruzione di una scuola coranica. La sua improvvisa morte avvenuta 2 anni più tardi spinse Tamerlano ad affrettarne il suo compimento. In vita Tamerlano aveva espresso il desiderio di essere sepolto a Shakhrisabz, suo paese natale, ma le sue volontà non furono rispettate e Ulug Beg ne fece inumare il corpo nel mausoleo accanto alla tomba del suo nipote prediletto.
  • Shakh-i-Zinda: Un altro luogo di grande interesse è la necropoli di Shakh-i-Zinda. Nel XIV e XV secolo vi furono costruiti monumenti funebri che non hanno uguali in tutta l'Asia centrale facendo della necropoli un luogo stupefacente in una città per se stessa già superlativa.
  • Bibi-Khonym: Dopo aver messo al sacco la città di Delhi Tamerlano intese utilizzare il bottino per la costruzione di una moschea che non avesse paragoni nel mondo islamico. La moschea di Bibi-Khonym (1399-1404) ancora attira la fantasia del visitatore nonostante i suoi tesori sianio stati saccheggiati per secoli. Per la sua costruzione lavorarono gli artigiani più abili del regno in condizioni di schiavitù e furono impiegati 100 elefanti per portarvi i tesori sottratti alla città di Delhi. Alla fine dei lavori Tamerlano, giudicando il portale d'ingresso troppo basso per i suoi gusti, lo fece ricostruire di nuovo.
  • Khazrat-Khizr:
  • Tomba del Profeta Daniele:
  • L'osservatorio astronomico di Ulug beg: Si trova alle falde delle colline che sovrastano l'area di Afrosiab. Fatto costruire dal sovrano con la passione dell'astronomia e distrutto da fanatici religiosi nel 1449. Oggi è possibile visitarne i sotterranei scampati alla furia devastatrice del fanatismo religioso


Attività ricreative[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Mangiare[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]



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