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Pyay
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Pyay è una città in Myanmar nella divisione di Bago.
[Modifica sezione] Da sapere
A 8 km da Pyay si trova il sito Sri Ksetra o Thayekhittaya, l'antica capitale del popolo Pyu. In base alle nostre conoscenze la civiltà dei Pyu fu la prima a fiorire in territorio birmano. Probabilmente questo popolo vi si insediò nell'arco del I secolo a.C. fondando varie città-stato le cui rovine sono oggi visibili oltre che a Sri Ksetra anche nelle località di Binnaka e Mongamo. Sappiamo che i Pyu parlavano una lingua sino-tibetana, che professavano il Buddismo Theravada e che commerciavano con Cina e India tramite strade che si inerpicavano sui passi montani del nord di Myanmar nei territori che oggi formano la divisione di Sagaing e lo stato di Kachin. Di queste strade si servì tra il 97 e il 121 d.C. un'ambasceria romana diretta in Cina. L'Irrawaddy costituiva un'altra via naturale per i commerci dei Pyu: le loro imbarcazioni, trasportate dalla corrente, raggiungevano rapidamente il vicino Mar delle Andamane per poi dirigersi ad ovest verso l'India o ad est in direzione di Giava e di altre isole che formano l'attuale Indonesia, molto frequentate allora da commercianti cinesi. I Pyu sono riferiti negli annali cinesi che ci informano che essi avevano fondato 18 regni o città-stato nelle regioni meridionali e centrali dell'attuale Myanmar. Queste fonti descrivono i Pyu come un popolo per niente bellicoso e dallo stile di vita assai raffinato. Sri Ksetra, il cui nome in sanscrito significa "Splendida città", era il centro maggiore come dimostrano le sue estese rovine e con tutta probabilità riscuoteva tributi dalle città minori. Sri Ksetra fu abbandonata nel VII secolo e i suoi abitanti si trasferirono ad Halingyi, la cui esatta locazione non è stata ancora individuata, anche se sappiamo che si trovava molto più a nord dell'attuale Pyay. Due secoli più tardi la nuova capitale perì sotto l'assalto del regno di Nanzhao che pose termine alla civiltà Pyu.
- Dal libro di Janice Stargardt: The ancient Pyu of Burma, Cambridge 1990, {ISBN 1-873178-01-8}
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[Modifica sezione] Da vedere
- Pagoda Shwesandaw - Questa pagoda attrae flussi di pellegrini da ogni parte di Myanmar in quanto al suo interno è custodita una ciocca di capelli che, secondo la credenza popolare, erano del Budda. Il nome della pagoda, infatti, significa "reliquia dei capelli d'oro". È più alta di un metro della più celebre pagoda di Shwedagon a Rangoon.
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