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Parco Nazionale dello Stelvio

Da Wikitravel.

Creato ufficialmente nel 1935 (ma è solo negli anni ’60 si concretizzano vere forme di gestione e controllo ambientale), è diviso tra le province di Sondrio, Bolzano, Brescia e Trento (Val di Pejo e Val di Rabbi).

Questo Parco, nell’intera sua estensione, conta la presenza di oltre cento ghiacciai che ricoprono un decimo del suo territorio.

Con gli anni la sua superficie è andata ingrandendosi dai 953 kmq ai 1346 kmq, con conseguente aumento di rifugi, Centri visitatori, aree di osservazione e presenze di animali. Quest’area è il regno dell’aquila (simbolo del Parco), della marmotta (6-7 mila esemplari) e ovviamente del camoscio, del cervo, del capriolo e dello stambecco. Quest’ultimo – reintrodotto nel 1968 – è sicuramente quello più facilmente avvistabile, per la sua indole tranquilla, dai visitatori disposti a raggiungere le zone più impervie dove vive in branchi. Anche nel settore trentino sono possibili visite guidate da Guide alpine (le Guardie forestali provinciali sono invece addette alla sorveglianza del Parco).

Sito Ufficiale Parco Nazionale dello Stelvio

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