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Paestum

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Campania : Salerno : Paestum
Visione aerea da mongolfiera dei templi di Era e Poseidone

Paestum è il nome di un'antica città della Magna Grecia fondata col nome di Posidonia. È riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 1988. È uno dei principali parchi archeologici d'Italia ed Europa. Oggi fa parte del comune di Capaccio-Paestum.

Come arrivare[Modifica sezione]

In treno[Modifica sezione]

In macchina[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

A piedi: dalla stazione dei treni all'area archeologica ci vogliono circa 20 minuti. Dalla zona archeologica alla spiaggia circa 30 minuti.

Da sapere[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

Impianto urbano[Modifica sezione]

L’impianto urbano di età greca si sviluppava lungo la terrazza calcarea, collocata al centro della pianura e in antico leggermente sopraelevata rispetto ad essa. La cinta di fortificazione racchiude un’area i cui limiti sono indicati dalla necropoli di Andriuolo-Laghetto, posta a ridosso dell’attuale cinta muraria nord-orientale, la laguna a ovest, il corso di Capodifiume ed il santuario di Santa Venera a sud. Ancora incerto il limite orientale del primo insediamento che va ubicato nell’area compresa tra il Museo Archeologico Nazionale e la successiva cinta muraria. Non molto dopo la fondazione della città l’area urbana venne divisa in grandi zone funzionali. Un’ampia fascia fu riservata alla costruzione dei santuari urbani e all’agora, mentre ad ovest si svilupparono i quartieri abitativi. L’area destinata alle funzioni pubbliche fu delimitata ad ovest da un ampio asse viario (10,50 m. di larghezza), orientato in senso nord/sud, che si incrociava ad angolo retto con tre assi viari di grandi dimensioni (plateiai) orientati est/ovest: uno a nord largo 12 m, uno al centro largo 18,20 ed una a sud largo 10 m. Le tre plateiai suddividevano la fascia pubblica in tre settori, di cui due, settentrionale e meridionale, occupati dai santuari urbani e quello centrale destinato all’agora. Un grande sviluppo edilizio si ebbe intorno al 550 a.C. con la costruzione dell’imponente tempio di Hera (c.d. Basilica), delle strade perpendicolari e, verso la fine del secolo, del c.d. sacello ipogeico nella zona dell’agorà e del tempio di Athena nel santuario settentrionale. La città conobbe un periodo di grande fervore edilizio tra l’ultimo trentennio del VI secolo a.C. e la metà del secolo successivo. L’assetto urbano della città greca si conservò pressoché intatto in età lucana, la maggior parte dei monumenti pubblici, più o meno ristrutturati, continuò ad esser utilizzata talvolta con le medesime funzioni.

Cosa vedere[Modifica sezione]

Parte delle mura di Paestum

Le aree sacre[Modifica sezione]

All’interno della città si trovano due grandi santuari: l’Athenaion a nord e l’Heraion a sud. Nel temenos (lo spazio consacrato) del santuario meridionale, destinato alla dea Hera, furono eretti il più antico e il più recente dei tre grandi templi di Poseidonia; sul lato opposto dell’agora, circa 500 metri più a nord, fu invece costruito solo in epoca tardo-arcaica l’altro santuario, dedicato ad Atena. I nomi con cui ancora oggi sono conosciuti furono attribuiti loro a partire dal Settecento dai primi viaggiatori e studiosi. L’edificio meridionale fu interpretato come una basilica romana, mentre il tempio situato immediatamente a nord, fu attribuito a Nettuno, il corrispettivo di Poseidonion a cui ‘doveva’ essere dedicato il più grande dei tre templi; il terzo edificio, situato all’estremità opposta della città, ed in prossimità di una delle porte, si pensò fosse consacrato a Cerere. Ricerche successive hanno consentito di precisare le attribuzioni dei templi, sebbene nella letteratura si siano mantenuti i nomi convenzionali. È stato così possibile attribuire ad Hera il grande santuario meridionale al cui interno si impiantano diversi altri culti, e ad Atena quello settentrionale.

Il tempio di Athena
  • Il Tempio di Athena - Tempio dedicato alla dea Athena.
  • Basilica (Tempio di Hera) - Il più antico dei tre templi dorici, risale al VI secolo a.C.
  • Tempio di Nettuno - Si trova vicino alla “Basilica”, risale al V secolo a.C.

Le aree pubbliche[Modifica sezione]

L'anfiteatro

La ripartizione in aree funzionali della città riservò, sin dal momento della fondazione, l’area compresa tra i settori occupati dalle due grandi aree santuariali, settentrionale e meridionale, a spazio per edifici con funzioni pubbliche. In essa trovarono posto gli edifici più importanti per lo svolgimento della vita politica della città greca, primo tra tutti l’ekklesiasterion, accanto ad altri come il c.d. sacello ipogeico, più probabilmente un heroon.

  • Agora
  • Sacello Ipogeico (Heroon)
  • Ekklesiasterion
  • Il Foro
  • Il Comitium, Curia e Carcer (o Aerarium)
  • Curia (Basilica)
  • Tempio della Pace
  • Santuario con natatio (piscina)
  • Anfiteatro
  • Le aree abitative

Musei[Modifica sezione]

  • Museo Archeologico, Via Magna Grecia, 919 - 84063 Paestum (Sa) Capaccio (SA), 0828 811023 (), [1]. Il museo è uno dei più importanti dell'Italia meridionale e si trova all'interno della città antica. È organizzato in tre sezioni con lo scopo di narrare la storia di Paestum e del territorio attraverso i reperti.  edit



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