Aiuta Wikitravel a crescere grazie al tuo contributo: scrivi un articolo! Ecco come.

Paceco

Da Wikitravel.

Descritta da Gustavo Chiesi ne la Sicilia illustrata del 1892 “La piana e verde valle di Paceco, opima di messi e di vigneti..” intreccia le sue origini con la leggenda, quando un gruppo di nomadi dall’interno dell’isola giunse lungo le coste della Sicilia occidentale, stabilito a Monte S. Giuliano si spostò a Xitta e successivamente in seguito alle inondazioni sulla vicina collinetta, qui grazie alle condizioni climatiche e al luogo ideale trovò fissa dimora. Le notizie storiche attribuiscono la nascita di Paceco nel sec. XVII a Placido Fardella a cui darà il cognome della moglie, spagnola, Maria Pacheco. Abitata anche dagli Arabi, la cui presenza ci viene confermata dalla Toponomastica locale Misiligiafari, casale dell’Emiro Giafar, (dinastia Aglabita in Sicilia) luogo su cui si sta espandendo il centro urbano di Paceco. Abitato sin dalle età paleolitica e neolitica, possono ancora oggi visitarsi gli anfratti rocciosi ricchi di reperti e frammenti litici in selce in località Sciarotta e Malummeri. Posta a 36 metri sopra il livello del mare, la collina è formata da un tavolato calcarenitico del quaternario, profondo oltre quindici metri, ha una struttura urbanistica a pianta ortogonale ricorrente negli abitati settecenteschi. Piccolo centro agricolo è rinomato per la produzione dei meloni gialli.

Monumenti: Chiesa Madre, Chiesa Maria Santissima del Porto Salvo, Chiesa del Rosario (nel cui interno troviamo una cripta dove venivano sepolti i confratelli di una confraternita che aveva sede nella chiesa), chiesa di S. Francesco di Paola. Paceco

Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

In altre lingue