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Monte Amiata
Da Wikitravel.
Presentazione
Il Monte Amiata è una montagna alta 1738 m.s.l.m. della toscana meridionale, praticamente incastrata tra la Maremma, la Val d'Orcia e la Val di Chiana, e confinante con umbria e Lazio da qui si dominano le vallate del lago di bolsena e del chianti. L’amiata è divisa in tra la provincia di Grosseto e quella di Siena ed è la più importante stazione sciistica della Toscana meridionale.
Musei dell'amiata
Raccolta d'arte di Palazzo Nerùcci – Casteldelpiano
La raccolta è situata nel Palazzo Nerucci, nel centro del paese ed espone opere che giungono da un lascito di fine ottocento che la famiglia Vegni dispose a favore dell'Ospedale di Casteldelpiano. Tra i lavori esposti l’autoritratto a pastello dell'artista veneziana Rosalba Carriera (1675 1757) e quello eseguito in ricamo su seta da un’artista non nota di Cosimo III dei Medici. La raccolta è stata arricchita da ultimo nel 2005 con l’acquisto un bozzetto di Giuseppe Nicola Nasini.
Centro Studi David Lazzaretti - Arcidosso
Il Centro è dedicato a David Lazzaretti (1834-1878), definito "Il Profeta dell'Amiata”, ed offre al visitatore un’ampia panoramica della vicenda di Lazzaretti con l’ausilio di fotografie e vari documenti dell’epoca.Sono presenti anche dipinti, vestiti, stemmi e molta documentazione archiviata e catalogata dal movimento lazzarettista.
Centro Visite del Parco Faunistico – Arcidosso
II Centro Visite rappresenta il polo didattico del Parco Faunistico e delle altre riserve naturalistiche del Monte Amiata (Monte Labbro, Pescinello, Rocconi, Poggio all'Olmo, S.S.Trinità, Monte Penna). Raccoglie in alcune sale gigantografie, cartografie e reperti di minerali, con lo scopo di illustrare l’ecosistema e gli habitat che caratterizzano l’Amiata.
Casa Museo di Monticello Amiata – Cinigiano
Si trova si trova nel centro storico di Monticello Amiata e ricrea in modo fedele un’abitazione della zona alla fine del diciannovesimo secolo. Un antico frantoio per la spremitura delle olive a trazione animale e l’adiacente Centro Culturale con laboratorio didattico completano la visita.
Museo Etnografico di Santa Caterina – Roccalbegna
Nei locali di quella che era la fucina del fabbro a Roccalbegna trova posto la raccolta etnografica di Santa Caterina, che introduce il visitatore nella tradizione legata al fuoco e all’albero. Documentata in una ricca sezione fotografica anche la Festa della Focarazza dedicata a Santa Caterina che si celebra ogni 24 novembre, festività estremamente sentito dalla popolazione locale.
Museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata - Santa Fiora
II museo si trova nel Palazzo Sforza-Cesarini a Santa Fiora. L’esposizione avvicina il visitatore alla storia economica ed umana delle miniere di cinabro, che tanto hanno caratterizzato il territorio amiatino fino al ventesimo secolo. Sono esposti utensili e strumenti utilizzati dai minatori e descritte le tecniche estrattive più antiche e le condizioni di lavoro per niente facili dei minatori. Infine la ricostruzione di una galleria allestita con tutti gli utensili da lavoro. Presente anche una raccolta di reperti archeologici del III secolo a.C. Museo della vite e del vino di Montenero d'Orcia – Casteldelpiano Il museo si trova in una ex fattoria di Montenero d’Orcia e vi sono esposti sia oggetti che hanno sempre fatto parte della tradizione della viticultura, sia immagini e pannelli che ne descrivono gli usi nella tradizione amiatina, incluso un torchio risalente al diciottesimo secolo molto ben conservato. Sono disponibili anche informazioni su castagne ed olio, due dei prodotti che da sempre caratterizzano l’economia del territorio.
Museo Minerario di Abbadia - San Salvatore
Il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore si trova nella torre dell’orologio nell’area mineraria di Abbadia San Salvatore e ospita una vastissima raccolta di attrezzi e strumenti che venivano utilizzati dai minatori per l’attività estrattiva, oltre ad una ricca raccolta di documenti e fotografie come testimonianze del duro lavoro della miniera. Anche qui, come nel museo di Santa Fiora, è stato ricostruita una galleria sotterranea per l’estrazione del cinabro completa degli attrezzi dell’epoca.
Dove alloggiare: Ad arcidosso Hotel Ristorante Lorena ad Arcidosso

