Aiuta Wikitravel a crescere grazie al tuo contributo: scrivi un articolo! Ecco come.

Luang Prabang

Da Wikitravel.
Asia : Asia del Sud-Est : Laos : Nord : Louangphabang : Luang Prabang
Monaci buddisti per le strade di Luang Prabang

Luang Prabang è un centro turistico del Laos settentrionale dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Da sapere[Modifica sezione]

Luang Prabang è situata alla confluenza del fiume Mekong con il Nahm Khan ed è dominata dal "Phou Si", il "monte meraviglioso" dalle pendici ricoperte di boschi e che si innalza proprio nel centro cittadino. Lungo la principale arteria detta "Xiang Thong" sono allineati molti edifici in legno nello stile tradizionale laotiano oltre a ville del periodo coloniale. Molti anche i "wats", templi dal tetto dorato i cui interni sono decorati con mosaici e affreschi che illustrano la vita del Budda.

Storia[Modifica sezione]

Nel 1353 Fa Ngum, un principe locale che, ancora bambino, era stato costretto a cercare rifugio insieme al padre alla corte di Angkor sotto l'incalzare dei sovrani del Siam, tornò con i potenti mezzi ricevuti dal sovrano khmer riuscendo a sconfiggere i suoi antichi nemici di Ayutthaya. Riunì quindi i diversi principati dell'Alto Laos nel regno di Lan Xang (letteralmente: un milione di elefanti) la cui capitale fu stabilita in "Xien Tonge", l'odierna Luang Prabang. Il nuovo sovrano aveva condotto con sé il "Pha Bang", un'antica statua del Buddha in oro massiccio, molto venerata e che pare fosse stata creata nello Sri Lanka sette secoli prima. Quando nel 1563 la capitale fu trasferita a Vientiane la città mutò il nome in "Luang Pha Bang" proprio in onore della preziosa statua che vi era custodita. Nei secoli successivi la città decadde e si ridusse ancora una volta a pagare pesanti tributi ai sovrani del Siam pur di mantenere una parvenza d'indipendenza. Nel corso della sua storia fu saccheggiata a più riprese dai suoi potenti vicini; l'ultima volta nel 1880 ad opera dei Cinesi Ho.

Tredici anni dopo quest'ultimo saccheggio, il piccolo regno accettava il protettorato francese. Nel periodo coloniale la città divenne la sede di un commissario francese e si arricchì di numerose ville nello stile dell'epoca molte delle quali sono ancora in buono stato

Nel 1995 l'UNESCO provvedeva ad inserire la città nella sua lista di "Patrimoni Mondiali dell'Umanità". Il sentimento religioso si è risvegliato di parecchio dopo le aperture del regime comunista ed oggi si contano a migliaia i monaci nella loro tipica veste giallo-arancione che di nuovo animano i templi e le vie cittadine.

Come arrivare[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

L'aeroporto cittadino è poco più a nord del centro ed è collegato alla capitale Vientiane da voli quotidiani. Esistono anche voli internazionali per Bangkok, Chiang Mai, Hanoi e Siem Reap.

Se si arriva a Luang Prabang dall'estero è possibile ottenere il visto all'aeroporto che da diritto ad un soggiorno di due settimane. Il costo del visto varia a seconda della nazionalità ma in genere è sui 35 - 42 USD. Ricordarsi di avere con sé almeno una foto formato tessera. Si ricorda ancora che l'euro ha un cambio sfavorevole rispetto al dollaro. Il trasferimento dall'aeroporto al centro avviene in taxi ad un costo più che modesto: 5 dollari sia se si è da soli che in compagnia di altri passeggeri.

In autobus[Modifica sezione]

Luang Prabang è ben collegata alla capitale Vientiane e costituisce una buona base per esplorare l'alto Laos. Da qui è possibile raggiungere per via fluviale la città di Huay Xai, capoluogo della provincia di Bokeo proprio ai confini con la Thailandia. Questa escursione è, secondo alcuni, il massimo che può offrire un viaggio nel Laos ma i più la scartano a priori a causa dell'inevitabile stress che essa comporta nonché in considerazione della sua lunga durata (due giorni se tutto va bene).

Luang Prabang è collegata a Vientiane dalla strada statale n° 13 che passa per Vang Vieng e prosegue poi fino alla località di Nam Bak dove si raccorda con la statale n° 1 che conduce a Louang Namtha ad ovest e a Xam Neua ad est in prossimità dei confini con il Vietnam. Solo il tratto Vientiane - Luang Prabang è in buone condizioni nonostante presenti anch'esso numerosissime curve. C'è da dire ancora che fino all'anno 2000 il primo tratto della strada era infestato da briganti che spogliavano i viaggiatori di ogni loro bene. Si sono verificati anche incidenti mortali in cui sono stati coinvolti due turisti stranieri che incautamente viaggiavano in bicicletta. Da quando la strada è pattugliata dall'esercito laotiano le condizioni di sicurezza non sono più problematiche ma è sempre meglio informarsi prima di intraprendere il viaggio.

Luang Prabang è dotata di tre stazioni d'autobus extraurbani, ognuna delle quali serve differenti destinazioni. I biglietti possono essere acquistati anche a bordo. Gli autobus con aria condizionata, i cosiddetti "VIP" costano 115,000 KIP fino a Vientiane (marzo 2007). Hanno pessime sospensioni, sono sempre affollatissimi e il modo di guidare degli autisti si fonda su colpi alternati, quasi simultanei di acceleratore e freno (Il cosiddetto metodo "yang - ying") ma costituiscono pur sempre il meglio che possa offrire il Laos in termine di comfort nel campo dei trasporti pubblici su gomma.

Il collegamento con Muang Xay nella provincia di Oudomxai è assicurato solo da autobus pubblici la cui comodità è ancora inferiore di quella offerta dal servizio "VIP". Spesso questi mezzi di trasporto non sono altro che minibus o, nel peggiore dei casi, vecchi autocarri di fabbricazione cinese o sovietica privi di bagagliaio (valige e pacchi vengono stipati sul tetto come del resto avviene anche sui minibus). Il viaggio in condizioni normali (stagione asciutta) dura in genere 5 ore e costa 40,000 KIP. Da Muang Xay si può raggiungere in altrettante ore e allo stesso prezzo la località di Luang Namtha oramai prossima ai confini con Cina (provincia di Yunnan) e Myanmar (stato di Shan).

Esiste anche un collegamento diretto tra Luang Prabang e Luang Namtha. I minibus partono ogni giorno alle 09:00 del mattino e impiegano dalle 8 alle 11 ore per giungere a destinazione.

In nave[Modifica sezione]

Il Mekong costituisce una via di collegamento tradizionale fra i vari centri del Laos. Ancora oggi le lance risalgono questo grande fiume in direzione di Huay Xai effettuando soste a Pakbeng dove attendono autobus ed autocarri in direzione di Muang Xay ed altre località della sezione occidentale dell'Alto Laos. Le cosiddette imbarcazioni lente (lance a motore) costituiscono un mezzo più sicuro delle imbarcazioni veloci (semplici lance anch'esse ma dotate di un motore molto più potente) che impiegano si minor tempo (tre ore) per coprire il tratto Luang Prabang-Huay Xai ma richiedono l'uso di casco e salvagente (life-jacket) in quanto soggette a gravi incidenti in passato. Le lance partono in genere alle 8:00 del mattino e sono sempre zeppe di turisti occidentali a tal punto che il viaggio è scomodissimo. C'è da dire che due volte a settimana partono da Luang Prabang imbarcazioni molto più grandi e confortevoli ma dal prezzo sensibilmente più elevato.

Come spostarsi[Modifica sezione]

Luang Prabang è una città piccola e compatta di 40,000 abitanti circa e il suo centro può essere facilmente visitato a piedi. Per vedere gli immediati paraggi può essere sufficiente affittare una bici per la modica somma di 2-3 USD a seconda del noleggiatore. Per andare ancora più lontano si potrà ricorrere a un tuk tuk. Per legge gli stranieri non possono ancora affittare un ciclomotore per quanto questi siano offerti dai noleggiatori.

Da vedere[Modifica sezione]

Luang Prabang: Tempio di Wat Xien Thong
Carro funebre in una cappella a fianco del Wat Xieng Thong
Dettaglio di mosaico su un muro del tempio Wat Xien Thong
  • Haw Kham - L'ex Palazzo Reale tramutato oggi in Museo Nazionale risale ad epoca coloniale (anno 1907). Nel 1920 vi furono aggiunte due ali collaterali. Nelle stanze del museo si ammirano varie statue del Buddha risalenti per lo più al XV-XVI secolo e tamburi bronzei in stile khmer. In un'ala del palazzo si trova una copia del "Pra Bang", la statua del Buddha in oro massiccio da cui la città prende il nome. L'originale che, stando a quanto si vocifera, è custodito nei forzieri di una banca laotiana ha avuto una storia movimentata; La statua fu portata da Ceylon ad Angkor in Cambogia nell'XI secolo. Fa Ngum, il fondatore del regno di Lane Xange la richiese in dono al suocero, il sovrano khmer di Angkor. La statua arrivò insieme ad una delegazione di monaci buddisti che avevano la missione di espandere la dottrina Theravada nel nuovo regno. Nel 1563 la statua fu portata a Vientiane; nel 1779 fu trafugata dagli invasori provenienti dal Siam ma fu restituita al Laos 50 anni più tardi. Nella cappella numerose altre statue del Buddha circondano il "Pra Bang". Alcune sono in avorio ed altre in oro.
  • Wat May - Si trova a fianco del museo nazionale. La sua costruzione fu iniziata nel 1738 circa ed inaugurata nel 1788. La facciata è decorata con bassorilievi dorati che rappresentano la storia del Buddha. L'interno anche è interessante per via delle ricchissime decorazioni nei toni accesi del rosso e del giallo-oro. In occasione della festa del nuovo anno (Pimay) il "Pra Bang" è portato in processione dalla cappella del palazzo reale all'interno del tempio dove rimane esposto all'adorazione dei fedeli per tre giorni.
  • Wat Pa Huak - Questo wat vicino il Museo Nazionale e alle falde del Monte Phousi non ha lo splendore del precedente ed è maltenuto. Conserva qualche affresco al suo interno ma è sempre chiuso anche se i monaci aprono volentieri il tempio se semplicemente richiesti e sempre dietro un piccolo compenso.
  • Phou Si - La collina boscosa che si eleva nel centro cittadino e contribuisce con il suo profilo a rendere inconfondibile il paesaggio di Luang Prabang. Sono 328 i gradini da salire prima di arrivare in cima ma si è poi ricompensati dal vasto panorama sui dintorni. Una volta arrivati in vetta scoprirete una folla immane che ha avuto la vostra stessa idea. L'ingresso costa 20,000 KIP.
  • Wat Xieng Thong (Tempio della città d'oro) - Il tempio si trova sulla punta del promontorio che digrada verso il fiume ed è tra i più interessanti di Luang Prabang. Risale alla metà del XVI secolo al tempo del regno di Setthathirat ed è uno dei pochi templi scampati alle razzie dei secoli successivi. Fino al 1975, anno dell'avvento del regime comunista, vi venivano incoronati i re del Laos. Nel 1960 il lungo tetto spiovente che scende quasi a terra veniva riparato e si procedeva a decorare sia l'esterno che l'interno con lacca nera. Il retro del tempio è decorato con un famoso mosaico a vetro colorato raffigurante l'albero della vita; non è antico, risale al 1960 ma è di ottima fattura. Notevole anche il portale d'ingresso alla cappella principale in legno scolpito così come le cornici all'intorno che dimostrano il talento degli artigiani laotiani. Le mura interne sono decorate con piccole figurine in lamina d'oro che illustrano la vita quotidiana in un villaggio tipico del Laos. Intorno all'edificio principale sorgono piccole cappelle le cui mura esterne sono riccamente scolpite o decorate con mosaici in vetro. Una di queste cappelle ospita le urne cinerarie degli ultimi sovrani del Laos. Un'altra cappella ospita il carro funebre su cui venivano trasportate in processione le ceneri dei sovrani. Il carro è ornato da sculture lignee raffiguranti i Naga (draghi).
  • Wat Visunnarat - Di aspetto molto più modesto dei precedenti sorge alle falde meridionali del Monte Phou Si. Risale al 1513 ma quello che vediamo oggi è una copia dell'originale che fu distrutto da un'incursione di tribù cinesi sul finire del XIX secolo. Al suo interno si trova una stele che reca incisi caratteri Pali e una ricca collezione di statue del Buddha le più antiche delle quali risalgono al XV secolo.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Folclore e manifestazioni[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

  • Il mercato di notte - Un simpatico mercato situato sul lungofiume ove sono esposti diversi prodotti di artigianato locale ma un po' turistico. Nonostante il nome e a differenza degli analoghi mercati di notte in Thailandia, le bancarelle vengono in genere smontate dopo le 21:00

Dove mangiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Bere[Modifica sezione]

Vita notturna[Modifica sezione]

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Economici[Modifica sezione]

Prezzi medi[Modifica sezione]

Prezzi elevati[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Postazioni Internet e Wi-Fi spots[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]

Escursioni[Modifica sezione]

Interno della grotta di Pak Ou ove sono raccolte statue del Buddha in atteggiamento supplicante perchè cada la pioggia
  • Grotte di Pak Ou (Grotte del Budda) - A nord ovest del centro. Il Mekong passa attraverso un paesaggio di colline calcaree ove si aprono numerose caverne. Alcune di queste, facilmente accessibili, sono corredate di un gran numero di statue del Budda di diverse dimensioni e materiali. La tradizione vuole infatti che le statue deteriorate dal trascorrere del tempo vengano trasferite dal tempio (wat) ad una grotta. Per arrivare alle grotte del Budda occorre noleggiare un tuck-tuck o un taxi o meglio ancora una barca per 18 USD. Ci si impiega 11/2 per andare e altrettanto per tornare. Nei pressi esiste anche un posto di ristoro per turisti noto come "Wiskey Village" dove volendo si può fare una sosta.
  • Cascate di Kuang Si - 29 km a sud dal centro. Accessibile sia in barca che in tuck tuck. Le cascate formano a diversi livelli varie piscine naturali dove si può fare il bagno in tutta sicurezza. Intorno le cascate sono stati sistemati posti di ristoro. Un bel posto per rilassarsi e chiacchierare con altri turisti.
  • Centro di salvataggio dell'Orso- Situato lungo la strada per le cascate di Kuang Si, questo centro ospita in un recinto orsi bruni che sono stati feriti. Vi è ospitato anche un raro esemplare di tigre indo-cinese che era stata ferita a morte dai bracconieri.

Itinerari[Modifica sezione]




Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

In altre lingue

Altri siti