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Latera
Da Wikitravel.
Indice
Latera è un comune della provincia di Viterbo
[Modifica sezione] Da sapere
[Modifica sezione] Geografia
Latera è situata tra due laghi, il noto e vasto Lago di Bolsena ed il piccolo e poco conosciuto Lago di Mezzano, a poca distanza dalla confinante Toscana. In particolare il paese si estende su una vallata tra una catena collinare di origine vulcanica, spesso ricoperta da rigogliosi boschi di castagni, che parte da una propaggine dei Monti Volsini occidentali.
[Modifica sezione] Storia
Sono pervenute a noi tracce di Latera e del suo castello già dal 1100 circa. Tuttavie la storia principale di questo piccolo comune è molto legata alla famiglia Farnese.
Comune indipendente più volte razziato e conquistato nel 1200, è nel 1408 che il Papa Gregorio XII concede il vicariato a Ranuccio Farnese di Latera e dell'omonimo paese accanto (Farnese), costituendo così un Ducato indipendente da quello limitrofo di Castro. I Farnese regnarono fino al 1650 circa, costruendo l'ancor presente Palazzo Ducale sulla piazza della Rocca accanto alla chiesa di San Clemente.
[Modifica sezione] Come arrivare
[Modifica sezione] In aereo
Non esistono aeroporti vicino Latera, l'unico modo per accedervi è atterrare in uno dei due aeroporti di Roma e spostarsi poi via terra.
[Modifica sezione] In treno
Non esistono ferrovie nei pressi della zona del paese. Le più vicine sono quella di Orte, nazionale, e quella di Viterbo, regionale. Da queste località bisogna necessariamente poi spostarsi con altri mezzi.
[Modifica sezione] In auto
L'automobile è senz'altro il mezzo migliore per raggiungere il piccolo borgo di Latera. Purtroppo però la rete stradale è abbastanza scadente. La strada principale per raggiungere l'abitato è la SS Castrense che parte da Montalto di Castro e raggiunge il Lago di Bolsena. La Castrense è collegata alla Cassia, ad una ventina di chilometri, tramite la Commenda e un'altra strada che attraversa la parte nord del Lago di Bolsena.
Le autostrade più vicine sono l'A1 (uscendo a Orvieto od Orte) e la Roma-Civitavecchia. Anche la SS Aurelia fino a Montalto di Castro è una buona soluzione.
[Modifica sezione] In autobus
Ci sono pullman regolari COTRAL che collegano Latera a Viterbo (e dal capoluogo di provincia a Roma) ed Acquapendente. Essendo uno degli abitati più piccoli della zona Latera è forse quella meno servita a livello di corse, quindi è bene consultare bene orari e destinazioni, magari chiedendo anche all'autista alla fermata dove sia diretto il mezzo.
D'estate passa una corsa straordinaria per il mare (Montalto) di prima mattina: la stessa corsa fa ritorno all'ora di pranzo e alle 17.
[Modifica sezione] In nave
Latera è nell'entroterra, perciò non è raggiunta da navi. I porti più vicini sono Civitavecchia e Piombino, comunque molto distanti.
[Modifica sezione] Come spostarsi
Rigorosamente a piedi. Latera può essere percorsa nel suo perimetro in circa un'ora a piedi. Considerare eventualmente che è sviluppata sulle pendici di varie colline, quindi spesso le salite saranno decisamente in pendenza e faticose. Anche in bici può essere gradevole, salite a parte, ed è uno dei mezzi preferito dai ragazzi locali insieme ai motorini.
I vari abitanti spesso si muovono in automobile, ma per chi non è abituato non è consigliabile dato che a volte le stradine, di origine medievale, si stringono in maniera impressionante o si inerpicano in curve chiuse da muri decisamente complicate.
[Modifica sezione] Da vedere
Chiesa di S. Clemente. Edificata su un’antica chiesa romanica, per merito del duca Mario Farnese, questa chiesa risale ai primi anni del diciassettesimo secolo e conserva ancora un campanile settecentesco. Si compone da tre navate di cui quella centrale, la più alta, ha un soffitto a cassettoni dipinti ed illuminata a sua volta da cinque finestre a lunetta per ogni lato. Le altre navate hanno volte a crociera ed altari alle pareti. Si possono ammirare il pregiato mosaico di S. Clemente ed i vari dipinti di S. Pancrazio. S. Macario, Sant’Angelo e la Madonna del Carmine cui si aggiungono un battistero in pietra basaltina.
Castello. Eretto su uno sperone roccioso di origine vulcanico, il castello aveva una funzione di difesa e controllo e per questa ragione, dotato di mura di cinta. L’accesso al castello avveniva attraverso la porta del Buon Consiglio, denominata i quattro archi probabilmente per la sua forma quadrata con l’apertura ad arco so ognuno dei quattro lati. Successivamente si aggiunsero altri ingressi: la porta dell’Osteria e quella del Piano.
Chiesa della madonna della Cava. Situata lungo la strada che conduce alla cava di zolfo, venne costruita attorno al sedicesimo secolo, restaurata ed ampliata in seguito. Dall’esterno si può ammirare il magnifico portale e le finestra in pietra lavorata.
Chiesa di S. Sebastiano. Costruita attorno al quindicesimo secolo, presenta una caratteristica architettura a croce greca con tre altari. Di particolare importanza è l’affresco collocato sull’altare principale, dipinto nel 1670 dal pittore Francesco Nasini di Piancastagnaio, raffigurante lo spirito santo, Dio circondato da Angeli, Maria, S. Sebastiano e s. Pancrazio Martire.
Fontane. Almeno tre sono le fontane più interessanti di Latera. La fontana di Canale, molto antica, presenta un sistema idrico tripartito per usi diversificati. Da essa sgorgano due sorgenti di acqua frizzante. La fontana del Viscero, con struttura lineare, venne ampliata nel tempo, aggiungendo due vasche lavatoio. Sul lato destro si possono notare il giglio farnesano e la data della realizzazione. Di forma ottagonale, sicuramente la più caratteristica, è la fontana fatta costruire da Pietro Farnese nel 1648 che mostra sul lato esterno gli emblemi farnesani ed una incisione dedicata al duca.
Processione del Venerdì Santo. Ogni anno, dal 1600 si svolge a Latera la caratteristica processione che ricorda la passione di Cristo ambientata tra le caratteristiche vie cittadine. Le condizioni meteorologiche non fermano la fede della popolazione laterese.
[Modifica sezione] Attività ricreative
[Modifica sezione] Opportunità di studio
[Modifica sezione] Opportunità di lavoro
[Modifica sezione] Acquisti
[Modifica sezione] Dove mangiare
[Modifica sezione] Economici
Alla "Cantina del Mago" l'ambiente è familiare: solo 28 ospiti possono assaporare i piatti di una cucina tipica del territorio, il locale ristrutturato e semplice ed accogliente, i numerosi cimeli tipici dell'agricoltura tradizionale fanno respirare l'atmosfera di quel mondo rurale, che ancora godeva della genuinità e della ricchezza di una natura incontaminata. La Cantina del Mago
[Modifica sezione] Prezzi medi
[Modifica sezione] Prezzi elevati
[Modifica sezione] Bere
[Modifica sezione] Vita notturna
[Modifica sezione] Dove alloggiare
[Modifica sezione] Economici
Si trova a breve distanza dall'antico borgo di Latera e dal lago di Bolsena, circondato da un ampio giardino. La struttura ricettiva è costituita da 5 ampie camere arredate in arte povera, con soffitto e travi in legno e con entrata e servizi indipendenti, riscaldamento ed aria condizionata autonoma, TV satellitare e mini-frigo. La colazione viene servita nell'ampia sala all'interno della struttura. In collaborazione con il ristorante "La Cantina del Mago" offre anche il servizio di mezza pensione o pensione completa. Covo dei Briganti
[Modifica sezione] Prezzi medi
[Modifica sezione] Prezzi elevati
[Modifica sezione] Comunicazioni
[Modifica sezione] Poste
[Modifica sezione] Telefoni
[Modifica sezione] Internet
[Modifica sezione] Sicurezza personale
Latera è un piccolo centro ed assolutamente sicuro, tanto che spesso la gente vive con la porta aperta delle proprie case di giorno e la chiude soltanto di notte. Si sono registrati alcuni furti in appartamento ma isolati e molto rari. Anche girare di notte da soli non crea quasi sicuramente problema alcuno. Si raccomanda la solita prudenze per le evenienze eccezionali comuni ad ogni luogo.
[Modifica sezione] Uscire
[Modifica sezione] Escursioni
Latera è in un'autentica posizione strategica, a ridosso della Toscana con cui confina, dell'Umbria a breve distanza e da vari ambienti molto eterogenei.
- Lago di Bolsena: situato a circa 7km, il lago è già visibile nella frazione Cantoniera del comune ed è accessibile nei vicini comuni di Gradoli e Valentano. Il lago è zona balneabile, ma può essere interessante anche visitare i vari paesi che vi si affacciano, come quelli già citati o anche Capodimonte, Montefiascone e Bolsena. All'interno del lago ci sono due isole, la Bisentina e la Martana, raggiungibili con imbarcazioni in loco e che presentano tracce storiche di interesse
- Pitigliano: la "piccola Gerusalemme" del tufo è situata a brevissima distanza da Latera con cui confina ed è raggiungibile in 10 minuti di automobile
- Viterbo: il capoluogo della provincia di cui Latera fa parte è una città di interesse storico e culturale, oltre che una piacevole destinazione termale. Dista dal paese 41 km ed è raggiungibile in circa mezz'ora di automobile
- Orvieto: a circa 30 km, la cittadina umbra è una meta di indiscutibile interesse
- Mare: il litorale laziale è situato a meno di 30 km da Latera ed è discreto. La spiaggia di Montalto di Castro è abbastanza attrezzata e dispone di una vasta pineta. Facilmente raggiungibile anche l'area dell'Argentario, specialmente Capalbio ed Ansedonia, a circa 40 minuti di macchina e molto godibili
- Montagna: i monti più vicini sono l'Amiata e l'Argentario, a tre quarti d'ora di automobile entrambi. Se si considera l'Amiata, vale la pena fare una visita anche alla Val d'Orcia
- Roma: visitare la capitale italiana da Latera è decisamente fattibile anche se non molto agevole per vie di comunicazione. In automobile è a circa 1 ora e 40 minuti di tragitto, sia che si prenda la SS2 Cassia che la SS1 Aurelia. Con mezzi pubblici diventa molto più proibitivo, dato che Latera è servita soltanto dai pullman di linea della Cotral che passano in maniera non molto frequente.
[Modifica sezione] Itinerari
Capodimonte, Marta, Montefiascone, Bolsena e Civita di Bagnoregio. Si parte da Latera con il seguente itinerario: Capodimonte, Marta, Montefiascone, Bolsena e Civita di Bagnoregio.
Latera –Capodimonte Km 17 da percorrere in circa 20 minuti [SP117 – SS312 – SP145 – SP8]
Capodimonte Capodimonte, situata sul pittoresco promontorio che si protende verso il Lago, è un incantevole centro turistico del lago di Bolsena. Fa parte del comune anche la stupenda isola Bisentina, che rappresenta un'interessante escursione, essendo collegata al paese da un efficiente servizio di motoscafi, muniti di guida turistica. Ha un attrezzato porto per barche a vela e a motore che, assieme all'accogliente spiaggia e al territorio ricco di storia, è motivo d'attrazione per un intenso turismo estivo. Capodimonte, la gemma del Lago di Bolsena, è un antico borgo arroccato su un promontorio che si erge a m 334 s.l.m. su una piccola penisola della riva sud occidentale del lago. Il Centro storico con i monumenti già citati. L'Isola Bisentina (visita guidata in motoscafo con partenza e arrivo al porto.) Il parco Archeologico di Monte Bisenzo. Presso il centro culturale "Vittorio Fanelli", si trova la piroga monoxile risalente al Paleolitico, ritrovata a metà degli anni ottanta. (Attualmente in restauro) Il Museo Storico e Religioso in via della Rocca.
Capodimonte - Marta Km 3 da percorrere in circa 5 minuti [SP8 – SP143]
Marta Marta è un caratteristico villaggio di pescatori. Al visitatore offre un borgo medievale con vicoli e piazzette, arroccato attorno alla Torre dell'Orologio, un tranquillo lungolago ombreggiato da platani, ideale per riposanti passeggiate, una lunga spiaggia e un porticciolo che dà riparo a piccoli natanti nonché alle caratteristiche barche dei pescatori. E' nota per un'ottima cucina, il vino DOC Cannaiola (non così facile da trovare, almeno quello vero) e per la "Barabbata", bellissima e suggestiva festa popolare. La vicinanza a città come il capoluogo Viterbo, Terni e Roma la rende meta ideale di piacevoli scampagnate durante tutto l'anno. Il porticciolo, posto sull'incile del lago ove nasce il suo unico emissario, il Fiume Marta, ospita numerosi natanti e rappresenta il punto di partenza per escursioni verso le isole e per la pratica di sport acquatici. La spiaggia, poco distante dal centro abitato e mantenuta allo stato naturale, è in parte ombreggiata e mai eccessivamente affollata e permette una completa attività di svago ai bagnanti. Il clima è mite e costantemente ventilato: a leggere brezze si alternano, di tanto in tanto, violente e rinfrescanti tramontane che mutano piacevolmente gli umori del lago. Le serate estive sono animate dalle persone a passeggio sul lungolago e dai ragazzi presenti sui numerosi impianti sportivi. Per quanto riguarda le feste, assolutamente da non perdere: 14 maggio - Festa della Madonna del Monte o "Barabbata" Domenica successiva al 14 maggio.
Barabbata La straordinaria festa della Barabbata (o Le Passate) che si tiene annualmente il 14 maggio, celebra la fertilità della terra, ha origini molto antiche e sconosciute ma tradizione vuole fosse in onore della dea Cerere ed in seguito della Madonna del Monte. La caratteristica fra sacro e profano che la distingue ha fatto sì che in passato scadesse a livelli così bassi e lontani dallo spirito cristiano, da essere osteggiata dalla Chiesa, che tentativo di sopprimerla nel 1704 la titolò molto probabilmente in modo spregiativo con "Barabbata". Lo svolgimento della festa si articola in una processione d'uomini, divisi per categorie (antiche corporazioni) che si recano dalle rive del lago al piccolo Santuario della Madonna del Monte. I capitani eletti della festa guidano il corteo e precedono i due gruppi principali in cui sono divisi gli uomini, i casenghi e i bifolchi, i primi che anticamente lavoravano per il castello sono i butteri a cavallo, i fattori e gli artigiani, i secondi invece erano i contadini veri e propri a loro volta divisi in villani, seminatori, zappatori, pescatori e pecorai; tutti con gli attrezzi di lavoro, zappe, vanghe, reti, barche. Ci sono una trentina di carri chiamati "Fontane" trainati da trattori, animali, e uomini; ornati dai prodotti della terra e dell'acqua come uva, olive, grano, pesce d'ogni tipo e dimensione assieme a fiori multicolori. Su di loro direttamente durante la passata si produce il formaggio, la ricotta e il vino. Al corteo non partecipano le donne che assistono dai balconi e gettano fiori sul corteo, che procede verso il Santuario con grida d'omaggio al Santissimo Sacramento e alla Madonna del Monte. Giunti al Santuario si assiste alla Santa Messa poi sì da luogo alle Passate, tre giri della Chiesa entrando dalla porta principale e uscendo da una secondaria che ogni "categoria" compie in omaggio alla Madonna. Ogni parola in ogni modo non potrà mai descrivere i mille colori e il tripudio di felicità dei partecipanti che coinvolge il semplice spettatore.
Marta – Montefiascone Km 11 da percorrere in circa 12 minuti [ SP143- SP8]. Una strada alternativa ma molto suggestiva non asfaltata è quella lacustre che, lasciandosi sulla sinistra il porto di Marta permette di assaporare le scure spiagge che si affacciano sul lago di Bolsena per poi raggiungere le aree attrezzate di Montefiascone e dopo pochi tornanti arrivare nel centro città.
Montefiascone A Montefiascone: sull'antica via Francigena prospetta il tempio di S. Flaviano, scrigno di dipinti legati all'universo del pellegrinaggio e di fantasiosi capitelli che testimoniano un senso dell'umorismo inaspettato per l'epoca. Dalla Rocca che domina il lago e l'abitato, una visuale a 360 gradi dai monti Cimini al mare, che incantò papi e legati pontifici e sicuramente anche Johann Defuk, ebbro di Est Est Est il vino bianco tipico locale.
Montefiascone - Civita di Bagnoregio Km 15 da percorrere in circa 20 minuti [SS71 – SP130 – SP6]
Civita di Bagnoregio Civita di Bagnoregio: la celebre "Città che muore". Appare improvvisamente al visitatore come tutta rinserrata sopra il ripidissimo sperone tufaceo che si erge nella desolata valle dei Calanchi, modellata dall'erosione degli agenti atmosferici. Il tufo poggia su un terreno argilloso che ne determina la natura effimera, il progressivo crollo e la costante e inevitabile riduzione dell'abitato. La moderna rampa di accesso conduce all'interno della Civita, luogo quasi irreale per l'assenza di asfalto e automobili, un impianto urbano rimasto intatto e pressoché disabitato dalla fine del XVI secolo.
Civita di Bagnoregio – Bolsena Km 15 da percorrere in circa 20 minuti [ SP6 – SP130 - SS71- SP54 – SP53]
Bolsena
A Bolsena: Costeggiando per un tratto le alte sponde del lago, si arriva nell'antico borgo sulla riva orientale, ove si ammireranno la originalissima Collegiata di s. Cristina che racchiude ben tre chiese comunicanti tra loro dall'interno e le catacombe del IV secolo, teatro di eventi miracolosi che hanno dato origine alla festività del Corpus Domini. Inerpicandosi su per i ripidi vicoli dell'abitato si giungerà all'imponente castello Monaldeschi della Cervara, dalle cui torri si potrà scoprire l'azzurro intenso delle acque del lago con le sue due isolette, Martana e Bisentina. In primavera e in estate da Bolsena si può compiere un'escursione in battello all'isola Bisentina. Prima di arrivare a Bolsena, troverete sulla sinistra il cimitero inglese che accoglie 597 caduti della Seconda Guerra Mondiale: una visita che mi ha lasciato riflettere molto sulle atrocità (ed inutilità) della Guerra.
Bolsena Latera Km 16 da percorrere in circa 18 minuti [ SS2/SR143 – SS489 – SS74 – SS312 – SP117] – Se avete ancora del tempo una fermata a Gradoli può essere molto interessante: significativo il museo del costume farnesiano.
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