Israele
Israele è il nome di uno stato del Medio Oriente [Modifica sezione] Regioni[Modifica sezione] Città
[Modifica sezione] Altre destinazioni[Modifica sezione] Da sapere[Modifica sezione] GeografiaCome appare dalla cartina, Israele si può suddividere in tre zone pincipali :
[Modifica sezione] ClimaIl clima va dal mediterraneo della zona costiera al subdesertico della Giudea, Samaria e Shefela, fino al desertico del Negev e del Mar Morto. Gerusalemme, situata a 745 metri sul livello del mare, ha clima fresco e ventilato ed occasionalmente vede cadere la neve. Il monte Hermon, presso le alture del Golan ospita una stazione sciistica. [Modifica sezione] StoriaLa storia di Israele risale a tempi antichissimi; vi sono tracce storiche che risalgono a 5000 anno prima dell'e.V. In tempi successivi è stata sede del regno dei re Davide e Salomone, e così via fino alla distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 e.V., che diede inizio alla diaspora ebraica. Da allora, la regione rimase sempre marginale, in pratica una provincia negletta della Siria o, a turno, dell'Egitto. Paese anticamente fertilissimo, duemila anni di incuria avevano creato il deserto, fino alla fine del XIX secolo quando una immigrazione ebraica in numeri sempre crescenti ricreò un'economia che ormai era di sola sussistenza. La fondazione dello stato moderno, a seguito di una risoluzione ONU, risale al 1948 con una spartizione imperfetta la cui approssimazione viene pagata ancora oggi da tutte le etnie residenti. [Modifica sezione] CulturaLa cultura ebraica è spesso considerata come antesignana della cultura occidentale. Parte inseparabile ne è il concetto di monoteismo, e dell'immanenza e del rapporto personale e assieme collettivo dell'individuo con Dio. Questa cultura ha creato un sistema normativo e legale (il Talmud, in quanto esegesi e interpretazione della Torah) di grande modernità nelle varie epoche, e di grandissimo adattamento alle condizioni straordinariamente variabili della diaspora. Da tutto questo nasce il Rinascimento ebraico, che vede la luce nel XVII secolo, in pratica con la Rivoluzione Francese, che porta alleccezionale fioritura culturale ebraica mitteleuropea. Questa cultura, che rischiò di dissolversi con la Shoah, ha in Israele la sua continuazione. [Modifica sezione] FestivitàLa settimana lavorativa israeliana va da domenica a giovedì, essendo il sabato giornata festiva e il venerdì la giornata dello shopping. Il sabato è giorno di chiusura quasi totale; mezzi pubblici inesistenti o ridotti, negozi chiusi. In realtà, la festa va dal tramonto del venerdì a quello del sabato; quindi si potranno trovare (specie in inverno) ristoranti aperti il sabato sera, ma non il venerdì sera. Le feste più importanti sono Yom Kippur, che cade generalmente in Settembre (precisamente, il 10 di Tishri), giorno di digiuno e di chiusura totale di tutte le attività lavorative; Yom HaAtzmaut (Giorno dell'indipendenza) che cade in maggio (5 di Yiar), giorno di festa e tradizionalmente di gite fuori porta; Pesach (Pasqua ebraica) che cade in marzo-aprile (15 Nissan) e dura otto giorni; quasi impossibile trovare pane e cibi lievitati, se non nelle zone arabe. Infine il capodanno ebraico - Rosh HaShana, che cade il 1° di Tishri, poco prima di Kippur. La vicinanza delle due ricorrenze fa si che questo periodo ricordi il Natale italiano, con una lunga vacanza spesso all'estero. [Modifica sezione] Come arrivare[Modifica sezione] In aereoL'accesso dall'estero ad Israele per via aerea è quasi sempre all'aereoporto Ben Gurion di Lod, circa a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. Vi è qualche volo diretto all 'aereoporto di Eilat, sul Mar Rosso. [Modifica sezione] In trenoNon vi sono collegamenti ferroviari con i paesi confinanti. prova [Modifica sezione] In autobusVi sono autobus turistici che collegano la zona franca di Taba (Egitto) con alcune città Israeliane. [Modifica sezione] In autoA parte i traghetti dal Pireo, che normalmente giungono a Haifa, e possono trasportare auto, l'unico accesso è il posto di frontiera di Taba (vedi sopra). Vi sono altri posti di frontiera attivi con la Giordania, al ponte di Allenby e presso Eilat, e con l'Egitto a Nitzanim, ma che non consentono il transito di mezzi privati se non in casi eccezionali. [Modifica sezione]Collegamenti regolari di traghetto dalla Grecia (Pireo), Turchia (Antalyia), Italia (Ancona e Venezia) verso il porto di Haifa. [Modifica sezione] Come spostarsi[Modifica sezione] In aereoData la limitatezza del territorio, i voli interni sono pochi. Esistono comunque linee regolari tra Haifa, Tel Aviv e Gerusalemme verso e da Eilat (Haifa dista da Eilat circa 380 km) [Modifica sezione] In trenoVi è un buon servizio di treni tra Tel Aviv e Haifa e tra Gerusalemme e Tel Aviv. [Modifica sezione] In autobusÈ il principale mezzo pubblico di spostamento tra le città. Un servizio capillare consente di raggiungere praticamente qualsiasi punto del paese. Le linee di autobus, in maggioranza gestite da Egged, sono numerate ed è quindi facile riconoscere le destinazioni. [Modifica sezione] In autoLa rete stradale è ottima, con tre superstrade costiere tra Haifa e Tel Aviv (No. 2, No. 4 e No. 6, quest'ultima a pagamento con un sistema simile al Telepass); la 4 si prolunga come superstrada fino a Beer Sheva. Da li due buone strade portano all'estremo sud, ad Eilat. La superstrada No. 1 porta da Tel Aviv a Gerusalemme. Tutte le maggiori compagnie di noleggio sono presenti sul territorio, ed alcune locali. È tuttora praticato l'autostop, specie da giovani; è comune vedere sulle strade soldati che attendono alle fermate degli autobus per fare l'autostop. [Modifica sezione]Data la geografia, non vi sono collegamenti marittimi, almeno non di interesse turistico. [Modifica sezione] Lingue parlateLa lingua più parlata è l'ebraico, conosciuto, se non parlato, dalla totalità della popolazione. Segue l'arabo, nella variante palestinese-giordana, parlato da un 15 % della popolazione. L'inglese è conosciuto dalla grande maggioranza della popolazione; sono frequenti i casi di poliglossia specie tra la popolazione anziana. [Modifica sezione] Attività ricreative[Modifica sezione] Moneta[Modifica sezione] Valuta localeIl Nuovo Sheqel, indicato ufficialmente con ILS (Israeli Sheqel) o spesso con NIS (New Israeli Sheqel). L'abbreviazione comune è ש"ח , il simbolo grafico ₪. Il cambio, a Ottobre 2006, è di circa 5.5 ILS per EUR, piuttosto stabile negli ultimi anni [Modifica sezione] Costo della vitaParagonabile a quello di una media nazione europea. [Modifica sezione] Acquisti[Modifica sezione] Cibi[Modifica sezione] Tipologia di ristorantiSi trovano ristoranti di tutti i tipi, dall'indiano allo yemenita al fusion. I precetti della religione ebraica riguardanti l'alimentazione - in particolare il divieto di mescolare carne con latte e derivati - fanno sì che vi sia una distinzione netta tra ristoranti di carne (basari), in cui si trovano piatti di carne (di animali permessi, essenzialmente bovini, ovini, caprini e pollame) ma non latticini e di latte (halavi) in cui si mangia pesce e piatti a base di verdura o latticini. Esistono ovviamente anche ristoranti non kasher (לא כשר), dove i precetti religiosi sull'alimentazione non sono osservati. Nelle zone arabe questa distinzione non esiste. [Modifica sezione] BevandePopolarissimi i succhi di frutta di tutti i tipi ed in tutte le forme. Il caffè è di tipo turco (turki) o americano (filter) o infine istantaneo (nes, gioco di parole tra nes, miracolo e nescafè). Non molto usato il te. Scarso consumo di alcolici; c'è una discreta produzione di vino a Rishon leZion, Zichron Yaaqov e nel Golan. [Modifica sezione] AlloggiCase in genere di livello europeo; quasi sempre in condomini nelle città, a volte in villette fuori. La struttura della casa vede normalmente piccole camere da letto (solitamente senza armadi), ampio soggiorno, ampia cucina, due bagni e lavanderia. Nelle città più grandi sono ormai comuni i monolocali (studio). Gli affitti sono piuttosto elevati nelle grandi città, specie a Tel Aviv-Yafo e Gerusalemme; i costi di acquisto anche. Per un alloggio permanente o per lungo periodo, in affitto o in proprietà, conviene sempre rivolgersi alle agenzie immobiliari (real estate). Per periodi brevi, è possibile trovare alloggi tramite le agenzie immobiliari-turistiche di cui sotto si da qualche indirizzo. [Modifica sezione] EducazioneScolarità elevatissima, praticamente totale. Sistema simile a quello inglese; università di eccellenza a Gerusalemme (Università Ebraica), Haifa (Technion), Beer Sheva (Ben Gurion). [Modifica sezione] Opportunità di lavoroÈ abbastanza comune trovare lavoratori di tipo più o meno precario, come studenti, impiegati come camerieri in bar e ristoranti - specie, è ovvio, nella stagione estiva. Poiché il turismo è una importante industria, è a volte possibile trovare lavori stagionali in località turistiche. La non conoscenza dell'ebraico è certamente un handicap, ma non è necessariamente determinante. È sempre possibile lavorare come volontari in kibbuz, che è sempre un'opzione interessante. In questo caso si lavora tra sei mesi e un anno, avendo in cambio vitto, alloggio e pocket money (di solito generoso) [Modifica sezione] Sicurezza personaleDal punto di vista criminale, la situazione non è molto diversa da quella di un paese europeo avanzato; è possibile ma non frequente il borseggio, ad esempio. Le precauzioni usuali del viaggiatore attento sono in genere sufficienti:
eccetera. Vi è una certa componente di terrorismo, ultimamente tenuta ben sotto controllo, con misure attive e passive, per cui (a gennaio 2007) non si registrano da molti mesi attentati nelle città. [Modifica sezione] Prevenzioni SanitarieNulla di particolare. Se ci si reca in zone desertiche (sud e sud-est), è sempre bene dotarsi di liquidi da bere in grande quantità. Nella stagione calda diffidare delle bancarelle che vendono cibo, che si deteriora rapidamente. [Modifica sezione] Rispettare gli usiIl giorno festivo è il Sabato, che decorre dal tramonto del venerdì a quello del Sabato stesso. È bene non circolare con mezzi a motore nelle aree abitate da religiosi - l'uso di mezzi di trasporto è religiosamente proibito di sabato, ed è meglio, per rispetto, non circolare. [Modifica sezione] Comunicazioni[Modifica sezione] PosteUffici postali presenti ovunque, con tutti i servizi cui siamo abituati in Europa. Servizio postale ragionevolmente efficiente anche verso l'estero; corrieri espresso (i soliti nomi, FedEx, UPS, TNT eccetera) reperibili ovunque. In città funzionano servizi di tipo Pony Express. [Modifica sezione] TelefoniTelefoni pubblici presso le poste e in cabine pubbliche. Servizio GSM disponibile ovunque; UMTS molto diffuso. [Modifica sezione] InternetÈ uno dei paesi con il più alto tasso di connessione. Internet cafè reperibili ovunque nelle città, ed anche in altri posti.
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