Irlanda
L'Irlanda, conosciuta anche come Isola Smeralda (Emerald Isle) è un'isola dell'Europa occidentale, divisa politicamente dal 1920. La Repubblica d'Irlanda, conosciuta anche semplicemente come "Irlanda" (gaelico irlandese: Éire), primario obiettivo di questo articolo, è una Repubblica sovrana ed indipendente all'interno dell'arcipelago britannico. Occupa la porzione principale, circa 5/6, dell'isola e confina a nord-est con l'Irlanda del Nord (gaelico: Tuaisceart na hÉireann), che è invece parte del Regno Unito. Apprezzata per i suoi numerosi e meravigliosi paesaggi naturali, tra cui i suggestivi e selvaggi tratti costieri ed il verde entroterra costellato di laghi e fiumi, oltre che per la sua forte identità culturale e folkloristica, l'Irlanda ha attraversato un lungo periodo di povertà e decadenza fino ad un boom economico massiccio, che l'ha portata ad essere al giorno d'oggi una piccola democrazia molto avanzata a livello economico e sociale. [Modifica sezione] Conoscere l'Irlanda[Modifica sezione] GeografiaL'isola d'Irlanda è situata nell'Europa nord-occidentale ad ovest della Gran Bretagna, approssimativamente 53° a nord dell'Equatore e ad 8° ad Occidente del meridiano di Greenwich. Il territorio è vasto 84,116 km² (32,477 mi²) ed è caratterizzato da catene montuose non particolarmente elevate che si sviluppano ad anello lungo le coste dell'isola, circondando le regioni centrali pianeggianti. La cima più alta è il monte Carrantuohill, alto 1041 metri. Altri rilievi famosi sono il monte Errigal, i Monti Wicklow e la montagna sacra, Croagh Patrick. L'isola è tagliata a metà dal fiume Shannon, lungo 320 chilometri e il più lungo d'Irlanda e dell'intero arcipelago britannico. Altri fiumi sono il River Foyle e il Liffey che attraversa Dublino, anche se tutta l'isola è attraversata da moltissimi fiumi di modeste dimensioni e torrenti. Il lago (lough) più grande della Repubblica d'Irlanda è il Lough Corrib nel Connemara, con vicino il Lough Mask, seguito dal Lough Derg. Molto vasti anche i laghi Cullin e Conn nel Mayo. Il lago più grande di tutta l'isola però è nel Nord Irlanda: il Lough Neagh vanta anche il primato di grandezza in tutte le isole britanniche, e le sue dimensioni sono veramente notevoli. Famosi sono anche il Lough Gill, il Lough Allen, il Lough Ree e l'incredibile sistema di specchi d'acqua e fiumi che crea il Lough Erne. Le coste irlandesi sono caratterizzate da vaste e lunghissime spiagge dorate (famosissime quelle del Donegal) o da drammatiche scogliere a picco sul mare, tra cui le celebri Cliffs of Moher o le impressionanti Slieve League, tra le più alte in tutta Europa. Per la sua ricca vegetazione, dovuta al clima piovoso e temperato dalla Corrente del Golfo, il colore che nettamente domina i paesaggi è il verde (che raggiunge anche più di 70 tonalità diverse nei vari panorami), adottato come colore nazionale e che attribuisce il soprannome di Isola Smeralda all'Irlanda. Tuttavia l'Irlanda non è interamente verde, accanto ad alcune brulle zone montuose spicca senz'altro nella regione occidentale il Burren, tavolato molto vasto di roccia calcarea. Oltre al Burren, un altro particolare paesaggio è senz'altro quello del Giant's causeway (Il selciato del gigante), nel Nord Irlanda. A largo delle coste, in prevalenza di quelle occidentali, ci sono numerose isole minori, tra le quali spiccano Achill Island, che è la più grande ed è vicina a tal punto dalla costa irlandese da esserne collegata con un ponte, Clare Island, Skellig Michael, Arranmore e le celebri Isole Aran. Ci sono cinque parchi naturali protetti nel territorio irlandese, oltre a numerosissime riserve naturali, e sono precisamente il Parco Nazionale di Connemara nel Connemara, il Parco Nazionale di Killarney vicino Killarney, il Parco nazionale dei Monti Wicklow, il Parco Nazionale del Burren e il Glenveagh National Park in Donegal. Il punto più settentrionale dell'isola è Malin Head, quello più meridionale Brow Head, mentre quello più sud-occidentale Mizen Head. Maggiori informazioni consultando Geografia dell'Irlanda su Wikipedia. [Modifica sezione] ClimaPer chi vive, viaggia o visita l'Irlanda, il clima è un aspetto molto importante e delicato. Il clima irlandese è mediamente temperato, ma molto più caldo di tante altre località poste a latitudini simili, come la Polonia (nel continente europeo) o Terranova (dall'altra parte dell'Atlantico), a causa dell'influenza della Corrente del Golfo. I venti soffiano prevalentemente da sud-ovest a nord-est, e sono i principali autori delle caratteristiche montagne occidentali e del territorio costiero impervio. La precipitazioni sono diffusissime, specialmente nell'ovest dove ormai fanno parte della vita quotidiana: Valentia Island, a largo del Kerry, riceve quasi il doppio della pioggia di Dublino (situata ad est) (1400 mm rispetto a 762 mm). Considerando tutta la nazione irlandese, circa il 60% delle piogge annuali cade fra Agosto e Gennaio. La tabella mostra aspetti climatici medi registrati alla stazione meteorologica del Dublin Airport per il periodo dal 1961 al 1990.
Se avete deciso di andare in Irlanda, considerate l'eventualità di trovare pioggia sette giorni su sette, così come di non trovarla mai (anche se è più raro). L'Irlanda ha la fama, non del tutto sbagliata, di essere un terra umida e piovosa, caratterizzata da continui cambi di tempo. La quantità delle precipitazione e la durata dipende tuttavia anche dai periodi, dai luoghi e dalle correnti atlantiche. I mesi migliori per visitare l'Irlanda sono senz'altro Maggio e Giugno, perché i più soleggiati e statisticamente meno piovosi, anche se il rischio lo si corre sempre. Gli italiani prendono d'assalto solitamente l'Irlanda nel mese di Agosto (nell'ovest molti gestori di B&B lo chiamano the italians' month): generalmente è un buon periodo, più piovoso però dei due mesi tardo-primaverili, anche se l'ultima decade è decisamente più piovosa delle prime due. C'è da considerare comunque che nel periodo estivo è probabile una pioggia al giorno, ma di entità piuttosto modeste (a volte non serve nemmeno l'ombrello). Discorso diverso per l'inverno: visitare l'Irlanda nel periodo invernale è un'esperienza particolare. Abituatevi all'idea di trovare spesso maltempo, ma se l'unico problema che vi si pone è il freddo, non avrete difficoltà. L'Irlanda non è un paese freddo, la neve è rara e le temperature minime medie invernali non scendono sotto i 3-4°, almeno sulle coste. L'entroterra è generalmente più freddo, avendo minime medie di 1° ed è scena spesso di alcune gelate notturne, ma niente di particolarmente diverso da regioni settentrionali come Veneto, Piemonte o Friuli. Il problema essenziale dell'inverno è invece sostanzialmente la luce: per la latitudine irlandese, mentre in estate c'è luce fino alle 23 circa, in inverno le giornate sono molto corte e dopo le 15 comincia ad essere arduo poter vedere qualcosa, anche se le tipiche luci invernali specialmente al tramonto offrono colorazioni dei paesaggi molto suggestive. Come sostengono tanti irlandesi, in Irlanda non piove sempre, piove spesso e tanto, dato che le precipitazioni sono più massicce e frequenti nell'ovest, ma a livello fenomenologico presenti in maniera uniforme in tutta l'isola. Il modo migliore per affrontare il clima irlandese è vestirsi "a cipolla", ovvero con varie combinazioni di vestiti, soprattutto l'estate, in modo da poter fronteggiare i repentini cambi di tempo e temperatura: in tal senso è consigliatissimo avere con se sempre un k-way. Attenzione alle nebbie, specialmente se fate trekking sulle montagne o viaggiate la mattina presto su strada. [Modifica sezione] StoriaNella sua interezza la storia d'Irlanda è sconosciuta ai più, se non per qualche nozione sugli eventi più recenti del conflitto nord-irlandese. Fino al 400 d.C. poco e niente si sa dell'effettiva storia d'Irlanda: sappiamo da reperti archeologici che era abitata da popolazione del neolitico che lasciarono patrimoni megalitici di straordinario valore e che fu poi insediata da popolazioni di origine celtica, quelli che oggi vengono chiamati Gaelici e che i romani identificarono come Scoti. Delle vicende invece anteriori al 400 d.C. non sappiamo pressoché nulla e la realtà storica si intreccia spesso o è costituita interamente da vicende mitologiche. Figure come Medb, Cu Chulainn, Finn McCool non sono provate storicamente, così come già è molto discussa la figura di Niall dei Nove Ostaggi, probabilmente esistente ma di cui sappiamo soltanto grazie a racconti, miti e vicende mitologiche. L'Irlanda era conosciuta dai Romani (la chiamavano Scotia o Iberia), che tuttavia sembra non l'abbiano colonizzata, anche se recenti ritrovamenti sembrano aver portato alla luce un insediamento Romano vicino Dublino. Teatro di una impetuosa conversione al Cristianesimo, operata da figure entrate quasi nel mito come San Patrizio, San Brendano il Navigatore e Santa Brigitta, l'Irlanda ha visto il fiorire di ricchissimi e culturalmente avanzati monasteri, successivamente depredati nei secoli a venire da violente spedizioni vichinghe dedite essenzialmente al saccheggio. I vichinghi fondarono varie città (tra cui sicuramente Waterford e Dublino) e si mescolarono alla popolazione locale. È soltanto intorno all'anno mille che l'Irlanda, frazionata in molti regni, trova un sovrano che riesce ad accumulare tutto il potere su se stesso e a stabilire l'influenza di Tara, celebre e storica collina reale, su tutta l'isola, cosa che nominalmente avveniva già da secoli ma non di fatto. Si tratta di Brian Boru, Re Supremo d'Irlanda che morì poco dopo la sua affermazione nella battaglia di Clontarf, vicino Dublino, in quella che è passata alla storia come la cacciata dei vichinghi dall'isola e l'affermazione gaelica: in realtà i vichinghi non si erano mai insediati stabilmente in Irlanda, quindi sostanzialmente fu una lotta fra due fazioni per contendersi l'isola, lotta finita male in quanto il Re Supremo morì, pur battendo i rivali, ma i successori finirono con lo spartirsi nuovamente l'Isola, favorendo quindi la successiva invasione Normanna. La prima invasione Normanna avvenne intorno al 1169, guidata da Richard de Clare, il celebre Strongbow, che assoggettò gran parte dell'Irlanda orientale. L'ascesa di Strongbow preoccupò la corona inglese, che si insediò quindi formalmente nell'area di Dublino, conosciuta come The Pale. Il sistema di Common Law inglese tuttavia cominciò a permeare nell'isola soltanto dal XIII secolo e la legge inglese veniva applicata soltanto a Dublino e zona circostante (la collina di Tara e alla cosiddetta area The Pale (la Royal County, oggi approssimativamente coincidente con la contea di Meath). Intorno al XIV secolo la popolazione anglo-normanna era integrata con quella nativa irlandese, tanto che la corona, nel tentativo di riprendere il controllo cercò di stabilire delle differenziazioni fra nativi e colonizzatori, il risultato furono gli statuti di Kilkenny che introdussero una serie di discriminazioni, dal divieto di contrarre matrimoni "misti" al divieto di usare nomi, lingua, abbigliamento e usanze irlandesi. Nonostante ciò l'influenza gaelica rimase notevole, tanto che alla fine del XV secolo il Pale era di fatto ridotto ad una striscia intorno alla città di Dublino. L'isola d'Irlanda cominciò a cadere interamente in possesso delle forze inglesi a partire dal XVI secolo. Le infrastrutture antiche gaeliche caddero definitivamente nel XVII secolo, come risultato di varie plantations, ovvero l'insediamento di forti comunità inglesi e scozzesi su terre espropriate ai cattolici irlandesi e affidate ai britannici. La più famosa e riuscita fu la Plantation of Ulster (che tutt'oggi provoca forti contrasti fra le comunità religiose del luogo), ma ci furono episodi simili minori anche nel Laois e nell'Offaly. Un episodio viene spesso citato per far riferimento alla caduta definitiva dell'aristocrazia gaelica, ovvero il cosiddetto Flight of Earls, dove nel settembre del 1607 il secondo duca di Tyrone Hugh O'Neill e il primo duca di Tyrconnel Rory 'Donnell, rifiutando di sottomettersi alla corona inglese, salparano dal Donegal arrivando in Francia e raggiungendo poi Roma. La veemente ribellione del 1798 per l'indipendenza irlandese, guidata dal protestante Thebald Wolfe Tone, ebbe come conseguenza la promulgazione, avvenuta nel 1800, del cosiddetto Act of Union, il parlamento britannico, con l'appoggio del primo ministro William Pitt, stabilì lo scioglimento del parlamento irlandese e l'unione, dal 1 gennaio 1801, fra il Regno d'Irlanda e il Regno di Gran Bretagna per costituire il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1803 vi fu un fallimentare tentativo di ribellione guidato da Robert Emmet che venne però arrestato e giustiziato. In quest'epoca il governo dell'Irlanda era affidato al Lord Luogotenente d'Irlanda, nominato dal sovrano e al Segretario Capo per l'Irlanda, (Chief Secretary for Ireland) nominato dal Primo Ministro britannico. Nel tempo e con il progressivo passaggio del potere esecutivo e legislativo dalla corona al parlamento la seconda carica divenne prevalente mentre la prima rimase una sorta di carica rappresentativa. La maggioranza cattolica del paese si attendeva di ottenere, come sorta di contropartita dell'unione l'abolizione di una serie di leggi che discriminavano i cattolici e soprattutto la cosiddetta emancipazione cattolica, l'eliminazione cioè dell'esclusione di cattolici e presbiteriani dal Parlamento. L'emancipazione fu però improvvisamente bloccata dal sovrano Giorgio III che la ritenne contrastante con il suo giuramento di difesa della chiesa anglicana. Nel 1823 un intraprendente avvocato cattolico, Daniel O'Connell in seguito chiamato the Liberator iniziò, fondando la Repeal Association una campagna per l'abolizione (Repeal) dell'Act of Union, e per l'emancipazione cattolica. O'Connell, uomo di legge, ripudiava l'uso della forza e condusse la sua campagna tramite numerosi comizi ai quali presero parte masse enormi di persone (furono infatti detti monster meetings), l'emancipazione venne infine concessa nel 1829, non ottenne però l'abrogazione dell'Atto d'Unione. Nel 1845 l'Irlanda fu colpita dalla Great Famine (An Gorta Mór in gaelico), ovvero la Grande Carestia, che colpì la raccolta delle patate, l'alimento principale per la maggior parte della popolazione. Una considerevole parte della popolazione morì, un'altra grandissima fetta lasciò il paese dando vita a una delle più ingenti emigrazioni della storia: milioni di profughi si imbarcarono verso l'America e la Gran Bretagna, spesso sulle cosiddette Coffin ships (Bare galleggianti), imbarcazioni non adatte a salpare per l'Oceano Atlantico e che causarono un numero elevatissimo di morti. Tra morti ed emigranti la Grande Carestia portò la popolazione irlandese da circa 8 milioni di persone a circa 4,4 nel 1911. Questo tragico evento influenzò molto la successiva storia irlandese e soprattutto incrinò i rapporti con gli inglesi. È tutt'oggi infatti ancora opinione diffusa fra la popolazione che la Great Famine poteva essere arginata o addirittura evitata dal governo britannico così come era stato fatto precedentemente in Inghilterra per una carestia riguardante la raccolta del grano. Nel 1848 una piccola organizzazione repubblicana Giovani Irlandesi (Young Irelanders) tentò la ribellione contro la dominazione britannica. Il tentativo di sommossa coincise con il culmine della carestia, trovò poco appoggio da parte di una popolazione ormai ridotta allo stremo e si risolse in una schermaglia di poca rilevanza chiamata "battaglia del campo di cavoli della vedova McCormack" (Battle of Widow McCormack's Cabbage Patch). Un ulteriore effetto della carestia fu quello di provocare un'ondata migratoria senza precedenti diretta verso il Canada, gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Scozia e in misura ridotta, verso l'Australia. In seguito alle tensioni politiche fra gli Stati Uniti e la Gran-Bretagna causata da questa diaspora nacquero alcune organizzazioni indipendentiste di irlandesi emigrati. Limerick, c.1900. Del 1858 è la fondazione della Fratellanza Repubblicana Irlandese (Irish Republican Brotherhood - IRB) i cui iscritti erano meglio conosciuti come Feniani, un'organizzazione segreta che aveva come obiettivo la rivolta armata contro i britannici. L'organizzazione di appoggio, fondata a New York e chiamata Clan na Gael, fu responsabile di diversi raid nella provincia britannica del Canada. Nonostante una capillare presenza nelle parti rurali dell'Irlanda il tentativo di rivolta feniana del 1867 fu fallimentare e facilmente represso dalle forze di polizia britanniche. A fronte di anti-insurrezionali molto severe l'appoggio interno ai movimenti indipendentisti era molto moderato, i comizi dei nazionalisti terminavano con l'inno "God Save the Queen" e le visite reali catalizzavano folle esultanti. Tuttavia i britannici importarono in Irlanda vari modelli e molte leggi, ma soprattutto nel XIX secolo ci fu un avvenimento importante oltre alla Great Famine che ancora oggi influenza notevolmente l'aspetto culturale della vita irlandese: fu creata infatti la National school con l'introduzione dell'insegnamento della lingua inglese, che in non molto tempo soppiantò quella gaelica. Oggi nella Repubblica d'Irlanda la lingua ufficiale è nuovamente il gaelico che viene regolarmente insegnato nelle scuole, ma di fatto la lingua usata è dappertutto l'inglese (un inglese chiamato Hiberno-English in quanto presenta varie differenze fonetiche e grammaticali da quello comune). Il lunedì di Pasqua del 1916 a Dublino scoppiò un'insurrezione, la prima organizzata in maniera articolata se si escludono le sporadiche e disorganizzate ribellioni nell'Ulster dei contadini per le plantations. Gli insorti riuscirono ad occupare il General Post Office su O'Connell Street ed altri edifici pubblici. La rivolta, che non suscitò l'entusiasmo popolare, neppure negli ambienti repubblicani e nazionalisti, venne repressa dopo pochi giorni (si dice che molti dublinesi salutarono la fine dei combattimenti sventolando la bandiera inglese). Fu la brutale esecuzione di alcuni insorti, tra cui uno dei principali esponenti della rivolta, James Connolly, avvenuta nel carcere di Kilmainham nelle settimane successive, a mutare radicalmente l'atteggiamento della pubblica opinione sulla Easter Rising, chiamata successivamente anche Pasqua di Sangue. Da quel momento la situazione si fece sempre più infiammata e la spirito nazionalista irlandese crebbe sempre più, portando molte persone ad aderire alle organizzazioni segrete della neonata IRA (Irish Republican Army) e alla Guerra d'Indipendenza durata per ben 3 anni (1919-1921): Nel 1922 fu sancita l'indipenenza di un Irish Free State, che poi avrebbe dato vita all'attuale Repubblica d'Irlanda. [Modifica sezione] Cultura[Modifica sezione] Festività[Modifica sezione] Festività Nazionali
[Modifica sezione] Folclore e manifestazioniL'ultima domenica di luglio devoti di San Patrizio si riuniscono a Croagh Patrick nella contea di Mayo per risalire a piedi nudi la pietraia che conduce alla cima della collina, alta 800 m.s.l.m. da dove, secondo la tradizione, il santo avrebbe scacciato per sempre i serpenti dall'isola. [Modifica sezione] LetteraturaIn Irlanda è ambientato il libro di viaggio di Francesco Memoli "Dal verde chiaro al verde scuro - Le conseguenze dell'Irlanda" [Modifica sezione] Eventi
[Modifica sezione] Province e contee
Di seguito sono elencate le contee irlandesi con le province di appartenenza evidenziate in colori diversi
1. L'ex contea di Dublino comprende oggi le aree di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal, South Dublin e Dublin City Council [Modifica sezione] CittàNella Repubblica d'Irlanda soltanto sei sono i centri abitati che godono dello status di city, e solo Dublino e Cork possono essere considerate delle vere e proprie aree metropolitane. Ognuna merita una visita, magari anche veloce, in quanto mantiene caratteristiche proprie di interesse. Le cities sono:
A queste vanno aggiunte town semi-indipendenti ma ben note e interessanti come Wexford, Sligo, Letterkenny, Athlone, Killarney e Tralee. [Modifica sezione] Destinazioni popolari
[Modifica sezione] Architettura irlandeseOltre a siti archeologici di epoca preistorica a volte ricreati nelle forme moderne del parco o dell'open museum, l'Irlanda vanta esempi di arte romanica, gotica, rintracciabili in numerosi edifici religiosi (chiese, abbazie, cattedrali) e castelli sparsi ovunque nel paese. L'architettura Palladiana è documentata da sfarzose magioni risalenti al tempo delle "Plantations". Di seguito è fornito un elenco dei luoghi e degli edifici più rappresentativi delle fasi architettoniche che si sono avvicendate in Irlanda. [Modifica sezione] Come arrivare[Modifica sezione] In aereo
[Modifica sezione] In treno[Modifica sezione] In autobus[Modifica sezione] In auto[Modifica sezione]Numerose sono le società di traghetti che provvedono a collegare l'Irlanda con Gran Bretagna o con la Francia:
Altre compagnie marittime meno interessanti per chi proviene dall'Italia sono:
[Modifica sezione] Come spostarsi[Modifica sezione] In aereoOltre l'areoporto internazionale di Dublino (DUB), altri areoporti sono dislocati a Cork (ORK), Galway (GWY), Kerry (KIR), Knock Airport (NOC), Shannon (SNN), Sligo (SXL), Waterford(WAT), Donegal Airport (CFN) I voli domestici sono operati dalle compagnie Aer Árann e Aer Lingus. Ryanair opera sulla rotta Dublino - Cork in concorrenza con le ferrovie irlandesi. [Modifica sezione] In trenoI treni delle ferrovie irlandesi [8] non sono a buon mercato e la rete è carente. Tuttavia sono stati intrapresi notevoli lavori di ammodernamento e di integrazione di cui hanno beneficiato soprattutto le linee Dublino - Cork e Dublino - Belfast. Sono stati introdotti nuovi treni più veloci e molto comodi. Da notare che a volte l'acquisto on line di un semplice biglietto può risultare meno vantaggioso dal recarsi personalmente presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie. [Modifica sezione] Tariffe
[Modifica sezione] In autobusSpostarsi con l'autobus in Irlanda può risultare più a buon mercato del treno. Esistono varie compagnie di autolinee extraurbane. Tra queste le più importanti sono:
[Modifica sezione] In auto[Modifica sezione]celtico [Modifica sezione] Attività ricreative[Modifica sezione] Moneta[Modifica sezione] Valuta locale[Modifica sezione] Costo della vita[Modifica sezione] Acquisti[Modifica sezione] Cibi
Tra i prodotti tipici abbondano i formaggi diversificatesi notevolmente in seguito all'espansione dell'industria casearia che era già di antica tradizione in Irlanda. Tra questi vanno ricordati il Cashel Blue, il St Killian e il Carrigaline. [Modifica sezione] Tipologia di ristoranti
Alcuni pubs offrono un buffet in cui vengono servite carni arrosto, verdure e le immancabili patate. Ristoranti vegetariani sono rari nel paese e limitati alle grandi città. Il paese di Kinsale non lontano da Cork ha acquisito fama internazionale per i suoi eccellenti ristoranti soprattutto quelli specializzati nel servire pesce fresco. [Modifica sezione] Bevande
[Modifica sezione] Alloggi[Modifica sezione] Educazione[Modifica sezione] Opportunità di lavoro[Modifica sezione] Sicurezza personaleLa Repubblica d'Irlanda è una nazione generalmente molto sicura, specialmente fuori dalle grandi città che comunque rispettano gli standard occidentali. Pernottare in casa di qualche civile o in qualche B&B nelle zone più rurali e pittoresche vi farà notare che gli abitanti lasciano sostanzialmente sempre aperte le porte di casa, perfino la notte, così come non ci sono protezioni e serrande sulle finestre. I crimini sono relativamente bassi comparati con gli standard europei, ma sostanzialmente non molto differenti: avventurarsi per strade buie in piena notte nelle città maggiori potrebbe comportare esperienza pericolose, ma come in ogni posto. Se necessitate dei Gardaí, di un'ambulanza, dei vigili del fuoco, della guardia costiera o dei soccorsi montani, basta comporre i numeri telefonici d'emergenza 999 o 112; entrambi funzionano sia per cellulari che per telefoni fissi. La forza di polizia locale è conosciuta come An Garda Síochána (o semplicemente "Garda"), mentre i singoli agenti sono chiamati "Garda" (singolare) e Gardaí (plurale, pronunciato grosso modo Ghèr-di), sebbene possiate chiamarli anche in inglese Guard(s). Il termine Police ("Polizia") è usato raramente, ma vi capiranno comunque. Solitamente se contattati i Gardaí sono cortesi ed affabili. È bene sapere che gli agenti in divisa della Garda Síochána, al contrario dei poliziotti in Nord Irlanda, non sono dotati di armi da fuoco. È una tradizione nata e continuata sin dall'istituzione dell'Irlanda indipendente con grande orgoglio, quindi aspettatevi di vederli armati soltanto di un semplice bastone. I detective e altri reparti speciali hanno comunque armi da fuoco. Si può dire che i maggiori pericoli in Irlanda, più che per il tasso di criminalità, derivino dal territorio: bisogna fare attenzione quando si visitano i posti più selvaggi, in quanto le strade irlandesi sono spesso un'autentica avventura: non sarà strano avventurarsi su strapiombi di varie centinaia di metri senza protezione alcuna, passare su torrenti che passano attraverso la strada; riporre l'adeguata cautela quando si visitano sia le numerose scogliere a picco sul mare, in particolare con condizioni di vento e nebbia, ma anche le montagne, che se è vero che sono basse sono comunque soggette a cambi repentini di tempo che possono risultare pericolosi. Attenzione in Irlanda del Nord e nelle zone di confine ad eventuali gruppi armati, paramilitari o semplicemente di teppisti dell'una e l'altra schiera, anche se ormai è un fenomeno decisamente in declino e sporadico. [Modifica sezione] Prevenzioni Sanitarie[Modifica sezione] Rispettare gli usiNelle cittadine più piccole, nei villaggi e specialmente nelle strade di campagna, spesso ci si imbatterà in gente locale che vi saluterà pur non conoscendovi, o con ampi gesti o dicendovi "hello" o espressioni simili. Potrebbero, se entrambi a piedi, salutarvi chiedendovi "how are you?", o domande simili. È considerato educato rispondere a queste domande, specialmente al semplice saluto, ma non è necessario rispondere alle domande più articolate (ad esempio raccontare come si sta realmente) se non si conosce l'interlocutore. Solitamente basta un "hello", un "hey" o un "how are you" di ricambio. Il miglior modo di rispondere forse è parlare del tempo, croce e delizia degli irlandesi. Provate qualcosa come "Grand day!" - ovviamente se non sta piovendo! Generalmente riceverete una risposta tipo "It is indeed, thank God" ("Certamente lo è, grazie a Dio!"). Guidando nelle strade rurali la gente dall'altra macchina tenderà a salutarvi, specialmente se su trattori o macchinari agricoli. La gente solitamente cercherà di farvi passare se la strada, come spesso avviene, è troppo stretta e accidentata, ritenendola una cortesia necessaria. Fate un cenno di ringraziamento alzando la mano dal volante, verrà apprezzato e vi risponderanno con un "prego" alzato il dito o semplicemente vi sorrideranno. Cercate anche di fare altrettanto con altri automobilisti. Questa forma di comunicazione gestuale al volante è molto diffusa soprattutto nell'ovest dove le persone salutano, specialmente nei posti più isolati, qualsiasi altro guidatore incontrino nella loro strada. Quando accettate regali, un rifiuto educato (come potrebbe essere un "no really you shouldn't") è una cortesia comune dopo la prima offerta. L'Irlanda e la Gran Bretagna hanno ovviamente, sia per influenze storico-culturali che storiche, notevoli somiglianze, ma gli Irlandesi sono solitamente molto orgogliosi della loro differenza culturale con i britannici, tentendo ad offendersi se qualcuno non rispetta o confonde i tratti di differenza fra i due popoli. Oltretutto non è raro per molti visitatori giunti in Irlanda ritenere per sbaglio che l'Irlanda sia parte del Regno Unito come Scozia e Galles. Sostenere una cosa del genere offenderà solitamente la popolazione locale ed anche molto, quindi è bene riporre attenzione e non fare confusione. Lo status d'indipendenza della Repubblica dalla Gran Bretagna è motivo di grande orgoglio per la popolazione locale, anche in virtù delle vicende storiche e del sanguinoso conflitto secolare tra irlandesi nazionalisti e forze della Corona, perpetrato nel Nord anche dopo l'indipendenza della Repubblica. Gli irlandesi sono rinomati per il loro forte senso dell'umorismo non sempre comprensibile agli stranieri. Scherzare su qualsivoglia argomento sarà ben accetto in gran parte dei casi, essendo gli irlandesi di solito inclini all'allegria e alla battuta. È però il caso di evitare battute sul conflitto nordirlandese e sul razzismo, non molto tollerato in Irlanda nemmeno in battute tiepide. Gran parte degli irlandesi sono abbastanza contenti per le ricorrenti battute sull'amore verso le patate e sul fatto che bevano alcohol, ma nel primo caso è bene evitare battute e scherzi sulla Grande Carestia, considerata una sciagura nazionale di entità drammatica nonostante siano passati 150 anni. [Modifica sezione] Comunicazioni[Modifica sezione] Poste[Modifica sezione] Telefoni[Modifica sezione] Internet
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
