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India

Da Wikitravel.
Asia : Asia del Sud : India

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Localizzazione
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Bandiera
In-flag.png
In breve
Capitale New Delhi
Governo Repubblica federale
Valuta Rupia Nazionale Indiana (INR)
Superficie totale: 3,287,590 km2
terra: 2,973,190 km2
acque: 314,400 km2
Abitanti 1,103,600,000 (stima del luglio 2005)
Lingua ufficiale Inglese, Hindi oltre a 21 linguaggi riconosciuti come ufficiali
Religione Induista 81.3%, Musulmana 12%, Cristiana 2.3%, Sikh 1.9%, altri gruppi (Inclusi Buddisti, Jainisti e Parsi): 2.5% (2000)
Elettricità 230V/50Hz
Presa  
Prefisso +91
Internet TLD .in
Visitatori 2,726,000 (anno 2003)
3,457,000 (anno 2004)
Sito web [1]
Mappa dell'India.
Regioni dell'India

L'India [2] è la più grande nazione del subcontinente indiano; è al settimo posto al mondo per superficie e, in tutto il mondo, è seconda solo alla Cina per numero di abitanti. L'India si vanta di essere la più grande repubblica democratica del mondo. È anche un paese assai diversificato non solo dal punto di vista geografico e climatico, ma anche da quello etnico e culturale.

Regioni[Modifica sezione]

L'India è divisa in 28 Stati e 7 territori. Gli stati sono stati creati in base a criteri linguistici e non geografici. La superficie e la popolazione di queste entità amministrative variano considerevolmente; alcuni stati sono più grandi e molto più popolosi della gran parte dei paesi europei.

Per convenzione questi stati sono raggruppati entro le seguenti regioni.

  • L'Himalaya settentrionale -- Questa regione montuosa è una destinazione ambita da turisti in cerca di avventura e spiritualità. Lungo le pendici boscose dell'Himalaya si incontrano numerosi monasteri. Anche il Dalai Lama si è rifugiato pochi anni dopo l'invasione del suo paese, il Tibet da parte delle truppe della Repubblica Popolare Cinese. Qui si trova anche lo stato di Jammu e Kashmir, da sempre oggetto di contesa fra India e Pakistan.
  • Le Pianure -- è la zona dell'India dove viene parlato l'Hindi, una delle lingue ufficiali dello stato. Qui si trova la capitale federale, Delhi. I fiumi Gange e Yamuna attraversano la pianura. Molti dei fatti che hanno inciso maggiormente sul corso storico del paese hanno avuto luogo qui.
  • L'Ovest -- deserti e belle città come Jaipur, Jodhpur, Udaipur, Bikaner, Goa, metropoli brulicanti di vita come Bombay (oggi nota come Mumbai), bellissime spiagge e un'industria cinematografica nota come Bollywood caratterizzano questa regione che, più delle altre, ha subito l'influsso e lo stile di vita europeo.
  • Il Sud -- Templi Induisti spettacolari, foreste tropicali, estese lagune caratterizzano il sud dell'India.
  • L'Est -- Una regione a carattere prevalentemente rurale cosparsa di templi che però comprende metropoli del calibro di Calcutta , vero formicaio umano
  • Il Nord-Est -- remota e di difficile accesso, questa regione che si incunea profondamente tra la Cina e il Myanmar, è collegata al resto del paese da uno stretto corridoio tra il Bhutan e il Bangladesh. È una regione di importanza strategica per l'India divisa in sette stati in alcuni dei quali serpeggia il malcontento nei confronti del governo centrale di Nuova Delhi. Per questi motivi l'accesso dei turisti stranieri ad alcuni di questi stati è sottoposto a restrizioni e al rilascio di permessi particolari Il Nord-Est è famoso per i suoi paesaggi lussureggianti inframezzati da vaste piantagioni di tè note come Tea Gardens.

Città[Modifica sezione]

Tra le grandi città dell'India, quelle che esercitano un maggior richiamo turistico sono le seguenti:

  • Bangalore -- città del sud, nota con vari appellativi tra cui quello di "Silicon Valley dell'India" grazie alla presenza industrie legate all'informatica in continua espansione.
  • Mumbai (Bombay) -- capitale finanziaria dell'India, sede di un'industria cinematografica di tutto rispetto, "Bollywood"
  • Kolkata (Calcutta) - capitale del Bengala occidentale.
  • Chennai (Madras) -- capitale dello stato del Tamil Nadu con magnifici templi.
  • Delhi -- la capitale dell'Unione Indiana
  • Hyderabad -- capitale dello stato di Anhra Pradesh e città affascinante per via delle sue moschee e dei suoi pittoreschi bazars intorno al "Char Minar", un arco di trionfo del XVI secolo che commemora la fine di un'epidemia di peste.


Mete turistiche[Modifica sezione]

  • Agra -- la città che accoglie il Taj Mahal, un celeberrimo tempio dedicato all'"Amore" di un principe moghul per la sua perduta sposa. Il tempio fa parte delle Sette Meraviglie del Mondo.
  • Ajanta ed Ellora -- due località a non eccessiva distanza l'una dall'altra nello stato di Maharashtra con complessi di templi scavati nella roccia e grotte decorate con magnifici affreschi . Entrambi i luoghi sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
  • Goa -- piccolo stato affacciato sul mar Arabico con bellissime spiagge e incredibili tramonti. Goa è una meta tradizionale del turismo giovanile dal tempo in cui fu scoperta da gruppi di Hippies. Ancora oggi è molto frequentata dagli amanti della vita e delle feste in spiaggia.
  • Kerala -- Un vero "Paradiso sulla terra", con spiagge tropicali lungo la costa meridionale del Mare Arabico e stazioni climatiche sui fianchi dei Ghati occidentali tra una lussureggiante vegetazione. Kovalam beach, Munnar, Thekkady, Thiruvananthapuram (aka Trivandrum) e Cochin sono tra le mete turistiche più note
  • Madhurai -- la "Città dei Templi" nello stato di Tamil Nadu.
  • Konark -- tempio sulla costa orientale famoso per le sculture a carattere erotico che lo adornano.
  • Nalanda -- un centro monastico nello stato del Bihar legato ai primi anni del Buddismo.
  • Pondicherry -- ex colonia francese, oggi territorio dell'Unione Indiana.
  • Rajasthan Uno stato il cui territorio è occupato in parte dal fascinoso deserto di Thar con molti palazzi principeschi oggi tramutatati in alberghi di lusso. Tra le sue destinazioni più interessanti troviamo le città di Jaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Udaipur e Pushkar
  • Hampi -- antica capitale di un regno indù, incredibilmente prospera, distrutta nel 1585 dai musulmani che ne riportarono un'enorme bottino. Hampi è un vasto museo a cielo aperto nello stato di Karnataka.
  • Pattadakal -- Un'eccezionale gruppo di templi indù nella zona centrale del Karnataka
  • Belur e Halebidu -- Monumenti dell'epoca Hoysala fra cui il tempio di Chennakeshava eretto alla fine del XIV secolo.
  • Sanchi, località nello stato di Madhya Pradesh dove si trova una grande stupa buddista.
  • Shimla - La capitale estiva della vecchia India Britannica è un piccolo gioiello nelle lussurreggianti colline himalayane.
  • Srinagar - una città dell'Himalaya settentrionale, capitale dello stato del Kashmir, adagiata sulle rive del lago Dal, in un grandioso scenario alpestre. Famosa per le uscite in shikara nei canali e nei laghi.

Luoghi sacri[Modifica sezione]

L'India è stata la culla di grandi religioni ed è tuttora un paese di mistici. Abbondano perciò i luoghi sacri visitati da centinaia di migliaia di pellegrini in occasione di festività religiose:

  • Amritsar - città del Punjab (India) che ospita il tempio d'oro, luogo venerato dai Sikh
  • Bodh Gaya, nello stato del Bihar è il luogo dove il Budda Shakyamuni ricevette l'illuminazione.
  • Madurai, città nello stato del Tamil Nadu sacra ai seguaci di Shiva per via di un tempio dedicato alla dea Meenakshi e a Sri Sundareswara.
  • Mathura- Vrindavan, Uttar Pradesh - il luogo dove nacque Krishna
  • Sarnath -- località a 10 km da Varanasi nello stato dell'Uttar Pradesh dove il Buddha Shakyamuni, dopo aver ricevuto l'illuminazione, concepì la dottrina del Dharmachackra.
  • Tirupati e Tirumala, Andhra Pradesh - dove si trova il tempio di Sri Venkateshvara Perumal (Il signore supremo della Montagna), dedicato a Visnù
  • Gokarna, Udupi e Shringeri -- tre località nello stato di Karnataka nel Sud dell'India dove si può apprendere il Sanscrito e la filosofia indù.
  • Shravanabelagola in Karnataka, one of the most sacred places for Jains.
  • Varanasi - Una delle città sacre lungo le rive del Gange. È una delle principali città dello stato dell'Uttar Pradesh. Secondo le credenze indù chi riesce a morire a Varanasi interrompe automaticamente il ciclo delle reincarnazioni. Famosa per i gath, le gradinate che scendono al Gange (la cui acqua è estremamente inquinata).
  • Kumbakonam,città nello stato di Tamil Nadu meta di pellegrinaggi.
  • Tiruchirapalli,Tamilnadu - altra città nel profondo sud dell'India, sede di un santuario dedicato a Swami Ranganatha che si erge su un isolotto del fiume Kaveri (Cauvery).

Altre mete turistiche[Modifica sezione]

Da sapere[Modifica sezione]

L'India di oggi è una Babele linguistica: le lingue ufficiali sono 22 ma oltre queste si parlano ancora oggi 200 fra linguaggi non ufficiali e dialetti. Questa semplice statistica è la prova del mosaico etnico del paese nonché il risultato delle diverse civiltà che si sono avvicendate sul suo territorio. L'India odierna è anche un paese di forti contrasti; è un paese ancora in gran parte rurale fatto di piccoli villaggi dove la vita scorre come ai tempi del neolitico ma anche un paese di grandi industrie di innovazione tecnologica con città come Calcutta che sono dei veri formicai umani

La storia[Modifica sezione]

Gli Indiani fanno iniziare la loro storia dal periodo vedico compreso tra il 2000 e il 1000 a.C. È questo il periodo in cui furono compilati i Veda, i più antichi testi sacri della religione induista. Le più remote tracce di civilizzazione pervenuteci appartengono alla cosiddetta civiltà di Harappa che fiorì nella valle dell'Indo nel XIX secolo a.C. per poi sparire tre secoli più tardi per cause ignote, presumibilmente per un mutamento climatico che portò ad una prolungata siccità oppure per mano di bellicosi invasori barbari. Gli scavi hanno dimostrato che questa civiltà era estremamente sviluppata con centri urbani dotati di progrediti sistemi di condutture d'acqua e fognature. Gli scavi hanno anche dimostrato che le città erano prive di fortificazioni ed erano in rapporti commerciali con gli stati del golfo di Oman. Secondo la maggioranza degli storici i popoli che abitavano queste raffinate città perirono sotto i colpi del popolo vedico di razza ariana. Secondo una minoranza invece, i popoli della civiltà di Harappa erano già gli indoarii che avrebbero più tardi elaborato i Veda.

La civiltà vedica influenza l'India ancora oggi dato che le radici dell'induismo odierno affondano in essa. Alcuni riti della religione induista infatti hanno preso forma in quel periodo e la maggior parte della lingue dell'India settentrionale derivano dal Sanscrito che era appunto la lingua di quella civiltà. Nel primo millennio avanti Cristo si sono formate diverse scuole di pensiero filosofico che hanno arricchito enormemente l'induismo. La maggior parte afferma di derivare dai Vedi. Tuttavia due di queste , il Buddismo e lo Giainismo si sono poi separate fino a diventare religioni distinte.

Tra il 500 a.C e il 500 d.C venenro fondati diversi grandi imperi come quello Maurya e il Gupta. Questo periodo vide anche un graduale declino del buddhismo e dello Giainismo. Il buddhismo in particolare scomparve dal territorio indiano anche se il Buddha stesso venne integrato nel pantheon Hindu. Il Gianismo invece continua ad essere praticato da un certo numero di persone che si considerano induiste e non.

Le incursioni dell'Islam iniziarono verso l'ottavo secolo per opera di pirati che in seguito e gradualmente divennero padroni di vaste aree nel nord dell'India. I più importanti tra questi governatori erano i Moghul i quali stabilirono un impero che al suo massimo splendore copriva quasi interamente il subcontinente indiano tranne la parte meridionale ed orientale. Ma anche questo regno cadde, in parte a causa dell'attacco dei Maratha che stabilirono una confederazione grande quasi quanto l'impero Moghul (e dalla vita breve). Durante il periodo islamico molti induisti si convertirono all'islam, alcuni costretti altri invece per sganciarsi dal sistema delle caste che li relegava negli stati più bassi della società, così da ricevere maggiori benefici per essere allineati coi padroni. oggi circa il 12% della popolazione e' musulmana.

Il sud seguì un percorso differente dato che venne toccato di meno dall'invasione islamica. Il periodo dal 500 al 1600 è il cosiddetto "periodo classico" segnato dai grandi regni del Sud. Tra i più importanti si ricordano i Chalukyas, i Rashtrakutas e l'impero Vijayanagar che regnavano dall'odierna Calcutta oltre ai regni Pallavas e Cholas che governavano la zona dell'odierno Tamil Nadu. La letteratura in lingua Tamil, Kannada e Telugu fiorì in quel periodo ed è stata prolifica da allora. Alcuni dei più grandi monumenti Indù e Giainisti vennero costruiti in questo periodo nell'India meridionale e orientale dove c'erano minori restrizioni di carattere religioso.

I mercanti europei iniziarono a visitare l'India alla fine del XVI secolo. Nel XIX secolo la "Compagnia delle Indie Orientali" britannica aveva di fatto assunto il controllo di ogni parte del territorio indiano. Una rivolta venne soppressa nel 1857, ma fu la svolta che spinse il governo britannico ad annettere l'India all'Impero. In questo periodo molti indiani vennero convertiti al Cristianesimo per gli stessi motivi per i quali secoli prima molti altri si erano convertiti all'Islam, anche se le conversioni finirono nel 1857 quando l'Impero assunse il controllo dalla Compagnia delle Indie e la regina Vittoria promise di rispettare le credenze religiose indiane.

La resistenza non violenta contro gli Inglesi guidata da Mohandas Karamchand Gandhi e Jawaharlal Nehru portò all'indipendenza del 1947. Il subcontinente venne diviso tra lo stato laico dell'India e la più piccola nazione islamica del Pakistan.

L'India liberata e guidata da Nehru adottò un'economia centralmente pianificate e democratica. Queste politiche erano finalizzate al raggiungimento di un'"autosufficienza", e riuscirono a un livello quasi sconosciuto nel mondo post-coloniale. Per esempio l'India raggiunse l'autosufficienza nei cereali durante gli anni 70 in modo tale da far passare alla storia le grandi carestie che erano state la normalità. Tuttavia queste politiche hanno anche portato a carenze, crescita lenta e corruzione su larga scala. Dopo una crisi nel 1991 il paese ha adottato riforme di libero mercato che hanno continuato ad un ritmo prudente alimentando una forte crescita. Le industrie informatiche e dei servizi sono state il motore trainante di questa crescita mentre il settore manifatturiero e l'agricoltura, che non sono stati colpiti dalle riforme, sono rimasti indietro. Circa il 60% degli indiani vive grazie all'agricoltura e e circa il 25% vive in povertà.

I rapporti con il Pakistan sono difficili. Sono state combattute tre guerre (quattro contando il conflitto del Kargil del 1999) soprattutto per il controllo della regione del Kashmir. La terza guerra del 1971 ha avuto come risultato che il Pakistan orientale è diventato il Bangladesh. La Cina e l'India hanno combattuto una guerra nel 1962 per una disputa sui confini. In India è stato visto come un tradimento e la questione è ancora aperta. Sebbene le relazioni al momento siano pacifiche la rivalità militare è ancora accesa e non ci sono valichi di frontiera via terra tra le due nazioni. Le questioni di sicurezza sia sul fronte col Pakistan che con la Cina hanno portato l'India a testare armi nucleari per tre volte (inclusi i test del 1974 descritti come "esplosioni pacifiche"). L'India vuole essere considerata una "potenza atomica" e sta cercando di ottenere un seggio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L'India è orgogliosa del suo record di democrazia. Il governo costituzionale e le libertà democratiche sono state salvaguardate in tutti questi anni tranne un breve periodo nel 1975, quando il primo ministro Indira Gandhi impose un periodo diemergenza e sospese i diritti umani.

I problemi attuali dell'India riguardano le dispute col Pakistan, la sovrappopolazione, la corruzione, il degrado ambientale, conflitti etnici e religiosi e questioni sui diritti umani, in particolare per quanto riguarda donne e omosessuali. Una delle vere ossessioni però è se e quando l'India riuscirà a superare la Cina per quanto riguarda la crescita economica.

Geografia[Modifica sezione]

Montagne, foreste, deserti e spiagge. L'India ha tutto. I confini a nord, nord-est e nord-ovest sono segnati dalla catena montuosa dell'Himalaya, la più alta e grande del mondo. Oltre ad essere stato un perfetto scudo protettivo contro i nemici provenienti dal nord, le montagne da sempre alimentano i grandi fiumi come il Gange, lo Yamuna (Jamuna) e il Sindhu (Indo) sulle cui pianure è fiorita la civiltà indiana. Anche se oggi gran parte dell'Indo è in Pakistan cinque suoi affluenti scorrono attraverso il Punjab. L'altro fiume himalayano, il Brahmaputra scorre a nord-est attraverso Assam.

A sud del Punjab c'è la catena di Aravalli che taglia in due il Rajasthan. La parte occidentale del Rajasthan è coperta dal deserto di Thar. I Vindhyas attraversano l'India centrale, in particolare attraverso il Madhya Pradesh e segnano l'inizio della piana del Deccan che copre quasi interamente la parte meridionale della penisola. È stretta tra la catena dei Sahyadri a ovest e gli Eastern Ghats a est. L'altopiano è più arido delle pianure, dato che i fiumi che la riforniscono come il Narmada, Godavari e il Kaveri durante l'estate sono asciutti. Nella parte nord-orientale della piana del Deccan c'è la zona chiamata Dandakaranya (un tempo coperta da foreste) che si estende sugli Stati di Chhattisgarh, Jharkhand, la parte est del Maharashtra e la punta settentrionale dell'Andhra Pradesh. Questa zona è ancora ricca di foreste, povera e popolata da tribù. La foresta ha fatto da barriera all'invasione dell'India del sud. L'India ha una linea costiera lunghissima. A ovest c'è il mare d'Arabia e a est la Costa del Bengala.

Clima[Modifica sezione]

In India le piogge si concentrano in periodi ben precisi, ovvero durante la stagione dei monsoni. Ce ne sono due, uno di sud-ovest e un altro di nord-est, chiamati così a seconda della direzione da cui soffiano i venti. Il monsone di sud-ovest è quello più importante, quello che causa piogge su gran parte del paese ed è vitale per per i raccolti (e di conseguenza per l'economia. Dura da Giugno a Settembre, colpisce soprattutto la costa occidentale che di conseguenze risulta essere più verdeggiante rispetto all'interno. Il monsone di nord-est invece colpisce la costa orientale tra Ottobre e Febbraio, soprattutto sotto forma di cicloni occasionali che però causano devastazioni. L'unica regione che viene colpita da entrambi i monsoni è l'India nordorientale che per questo ha il tasso di piovosità più alto del mondo.

In India ci sono tre stagioni: estate, la stagione delle piogge (o i Monsoni) e l' inverno, anche se ai tropici l'inverno è caratterizzato da temperature attorno ai 25°C. A nord ci possono essere punte di caldo e di freddo, ma, tranne nella regione dell'Himalaya, la neve è pressoché sconosciuta. Da Novembre a Gennaio c'è la stagione invernale, con Aprile e Maggio che sono i mesi caldi quando si resta in attesa delle piogge. C'è una sorta di breve primavera a Febbraio e Marzo, specie nel nord dell'India.

Ci sono opinioni contrastanti sul fatto se l'India abbia o meno un "autunno", ma gli antichi abitanti l'avevano identificata tra le sei stagioni (Vasanta - estate, Greeshma - estate, Varsha - pioggia, Sharat - autunno, Shishira - inverno, Hemanta - "inverno mite") nelle quali avevano diviso l'anno.

Cultura[Modifica sezione]

"Atithi Devo Bhavah"

Il Ministero del turismo indiano ha lanciato un programma per sensibilizzare ed educare gli operatori turistici a mostrare più cortesia ed attenzione ai bisogni dei turisti. L'iniziativa è denominata Atithi Devo Bhavah, un antico detto indiano che significa "L'ospite è un Dio". Questo verrà usato come marchio, per certificare che un operatore turistico assicuri un livello minimo di qualità nel servizio. Cercate la tessera o l'adesivo con queste parole quando volete prendere un taxi, consultare un'agenzia viaggi, eccetera. [3].

L'India ha svariate culture e tradizioni. Probabilmente e' l'unico paese al mondo in cui popoli di origine diversa, diverso credo religioso, lingue e background culturale riescono a coesistere.

Festività[Modifica sezione]

Ci sono tre feste nazionali (Giorno della Repubblica, Giorno dell'Indipendenza, e Gandhi Jayanti) che cadono lo stesso giorno ogni anno. La maggior parte delle feste religiose invece cade in giorni diversi, perché le feste induiste e islamiche si basano sui rispettivi calendari che soon diversi da quello gregoriano.

Come arrivare[Modifica sezione]

I cittadini di quasi tutti i paesi, con eccezioni come Bhutan e Nepal, hanno bisogno di un visto per entrare. A seconda dello scopo del vostro viaggio potete ottenere un visto turistico (di norma è valido per 6 mesi), un visto di tipo business (valido un anno o più, consente diversi ingressi) o un visto studentesco (validità fino a 5 anni).

In aereo[Modifica sezione]

Vedi anche: Compagnie aeree low cost asiatiche I principali aeroporti per chi entra sono quelli di Bombay (Mumbai), New Delhi, Chennai e Calcutta. Se tate arrivando da un paese occidentale è molto probabile che atterrerete in uno di questi aeroporti. Negli ultimi anni però, a causa dell'aumento del traffico aereo e delle richieste, altri aeroporti sono diventati scali internazionali. Tra questi ci sono quelli di Amritsar, Ahmedabad, Bangalore, Cochin, Guwahati, Hyderabad, Pune e Thiruvananthapuram [4]

Le compagnie nazionali sono Air India [5] e Indian [6] (un tempo "Indian Airlines"), entrambe di buon livello. Negli ultimi anni il governo ha permesso ad altre compagnie come Jet Airways [7] e Air Sahara [8] di fare servizio internazionale. Ci sono voli giornalieri per numerose località di ogni parte del mondo dalla maggior parte dei grandi aeroporti indiani.

In nave[Modifica sezione]

Ci sono diversi porti lungo la penisola indiana. Quelli più grandi che fanno servizio passeggeri sono Bombay e Chennai, mentre gli altri fanno servizio merci.

In treno[Modifica sezione]

In treno l' India si raggiunge dal Nepal e dal Pakistan.

Dal Nepal si entra a Khajuri nel distretto di Dhanusa nel Nepal a Jaynagar nel Bihar, collegamento gestito dalle ferrovie nepalesi.

Ci sono due frontiere col Pakistan: Samjhauta Express da Lahore a Attari vicino Amritsar nel Punjab. Il Thar Express ha ripreso servizio nel febbraio 2006 dopo 40 anni di interruzione. Va da Munabao nel Rajasthan a Khokrapar nella provincia pakistana di Sindh.

Il treno non è certo il modo più rapido o pratico per passare dall'India al Pakistan a causa dei lunghi controlli alla frontiera, ma è di sicuro un modo molto affascinante di viaggiare. Meglio farla a piedi attraverso Attari/Wagah.

In auto[Modifica sezione]

C'è un solo passaggio dal Pakistan.

In autobus[Modifica sezione]

Gli autobus arrivano dal Nepal tutti i giorni e arrivano a New Delhi, Lucknow e Varanasi. Tuttavia è più economico prendere un autobus e arrivare alla frontiera, scendere, passare e il copnfine e poi prendere un altro bus e proseguire. Le frontiere India/Nepal sono Sunauli/Bhairawa da Varanasi, Raxaul/Birganj da Calcutta, Kakarbhitta dal Darjeeling e Mahendrenagar-Banbassa da Delhi. La rotta principale per chi arriva in India dal Pakistan è quella da Amritsar a Lahore. Nonostante la tensione esistente tra le due nazioni ci sono ancora tanti viaggiatori che scelgono questa via. Le procedure all'immigrazione possono essere lunghe. Ci vuole circa un giorno intero per andare da Amritsar a Lahore con gli autobus locali. Di solito si può prendere prima un biglietto da Amristar fino al confine, attraversare a piedi e poi prendere un altro autobus per Lahore sebbene possa essere necessario fare altri cambi durante il tragitto.

C'è anche una linea che passa per il Kashmir, ma la zona non è sicura e non ne vale la pena.

Spostarsi[Modifica sezione]

Indirizzi e numeri civici[Modifica sezione]

In aereo[Modifica sezione]

Compagnie aeree[Modifica sezione]

Tariffe[Modifica sezione]

Come prenotare[Modifica sezione]

Procedure d'imbarco[Modifica sezione]

Il check-in negli aeroporti indiani si differenzia alquanto da quello praticato nel resto del mondo. In tanti casi "non si può" fare il check-in un ora prima della partenza del volo. Anche in tante città bisogna fare il controllo con il scanner dei bagagli prima di fare check-in. Comunque non esitate a chiedere le informazioni che vi servono allo staff che lavora negli aeroporti che sono molto gentili ed utili per gli stranieri.

In treno[Modifica sezione]

L'India ha un grande network delle ferrovie nel mondo, ed il sistema dei treni è molto efficiente. Con i classi regolari e lussuosi, è il miglior di conoscere il paese e la sua gente. Vedrete prima di tutto la bellezza dei campi ed i villaggi indiani e tanti passeggeri indiani sul treno saranno curiosi di voi e felici di passare il tempo chiacchierando con voi.

Classi[Modifica sezione]

Ci sono cinque classi di base General, Sleeper, 3-tier A/C, 2-tier A/C e 1st class A/C. Non sono presenti tutti i classi in tutti i treni.


Orari ferroviari[Modifica sezione]

Biglietti[Modifica sezione]

Pasti[Modifica sezione]

Piccoli suggerimenti[Modifica sezione]

In autobus[Modifica sezione]

In auto[Modifica sezione]

In moto[Modifica sezione]

In auto-rickshaw[Modifica sezione]

Farsi capire[Modifica sezione]

Ufficialmente l'India ha 22 lingue nazionali: Assamese, Bengali, Bodo, Dogri, Gujarati, Hindi, Kannada, Kashmiri, Konkani, Maithili, Malayalam, Manipuri, Marathi, Nepali, Oriya, Punjabi, Sanskrit, Santhali, Sindhi, Tamil, Telugu and Urdu. Ci sono poi altre lingue come il Tulu e il Bhojpuri che sono le lingue principali di alcune aree.

Buy[Modifica sezione][add listing]

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Valuta[Modifica sezione]

Changing Money[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Cosa acquistare[Modifica sezione]

Cibi[Modifica sezione]

Cucina indiana[Modifica sezione]

Cibi vegetariani[Modifica sezione]

Pietanze più diffuse[Modifica sezione]

Dizionario culinario[Modifica sezione]

Ristoranti[Modifica sezione]

Bevande[Modifica sezione]

Alloggi[Modifica sezione]

Apprendere[Modifica sezione]

Lavorare[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Female travellers in India[Modifica sezione]

Precauzioni igieniche[Modifica sezione]

Rispettare[Modifica sezione]

Comunicazioni[Modifica sezione]

Voltaggio elettrico[Modifica sezione]

La corrente elettrica in India e' a 220V e 50Hz. Le prese di corrente sono diverse dall'Italia e aquindi bisogna avere un adattatore [9].


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Azioni

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