Aiuta Wikitravel a crescere grazie al tuo contributo: scrivi un articolo! Ecco come.

Chianti

Da Wikitravel.
Italia : Toscana : Siena : Chianti

Chianti è una località in Toscana nota per il vino.

Regioni[Modifica sezione]

Città[Modifica sezione]

San Casciano in Val di Pesa

San Casciano Val di Pesa rappresenta la porta settentrionale della regione del Chianti, la prima località che si incontra percorrendo la Firenze - Siena oppure la Via Cassia (SS2) dal casello autostradale di Firenze Certosa. Le sue origini risalgono al periodo romano come testimonia un documento del 774 che descrive l'antica Pieve di Santa Cecilia a Decimo, così chiamata per la sua posizione, al decimo miglio della Via Cassia. Tuttavia il territorio di San Casciano risulta abitato già in epoca etrusca come dimostrano i ritrovamenti della Tomba dell'Arciere a Montefiridolfi e gli scavi di Poggio la Croce a Valigondoli. San Casciano è stata feudo dei vescovi fiorentini fino al 1278 quando la sua amministrazione passò sotto il controllo della Repubblica di Firenze. Poco dopo assunse un'enorme importanza strategica diventando capoluogo di una Lega e successivamente di una Podesteria, tanto che nello statuto della Podestà del Comune di Firenze del 1325, una delle principali strade che escono dalla città è detta "strada per quam itur ad Sanctum Cassianum", che è poi quella che conduce "versus civitatem Senarum et versus romanam Curiam". Nella prima metà del trecento San Casciano diventò preda di condottieri e capitani di ventura e fu occupata, nell'ordine, da: Arrigo VII Imperatore dal 1312 al 1313, da Castruccio Castracani nel 1325 e da Fra Moriale nel 1343. Fu proprio per contrastare queste pericolose occupazioni che la repubblica fiorentina decise nel 1354 di fortificare il borgo. Le mura vennero ultimate nel 1355 e nel 1356 fu aggiunto anche un cassero, a maggior garanzia di sicurezza. Nel 1494 Carlo VIII re di Francia si accampò in prossimità del paese. Nel 1512, presso L'Albergaccio a Sant'Andrea in Percussina, iniziò l'esilio di Niccolò Machiavelli che, proprio in quel periodo, scrisse le sue opere più importanti come Il Principe e La Mandragola. Il 26 luglio 1944 San Casciano subì un pesante bombardamento alleato che ridusse il paese quasi in macerie; nonostante questo, si possono ammirare ancora oggi tracce della cinta muraria costruita dai Fiorentini nella seconda metà del XIV secolo.

San Casciano domina dai suoi 310 metri di altitudine le valli dei fiumi Greve e Pesa, in splendida posizione panoramica. Il paesaggio intorno è caratterizzato dal continuo alternarsi di vallate e dolci colline coperte di vigneti e olivi. Tutta la regione circostante è costellata di borghi medievali, pievi, ville antiche e castelli. A San Casciano è possibile visitare un interessante Museo che accoglie una prestigiosa raccolta di reperti archeologici, di epoca etrusca e romana, rinvenuti in alcuni siti limitrofi, nel corso di varie campagne di scavi e l'ampia collezione d'arte sacra. Tra le altre si possono ammirare la Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti, il Dossale di San Michele Arcangelo di Coppo di Marcovaldo e l'Incoronazione della Vergine di Neri Bicci.

Altre destinazioni[Modifica sezione]

Da sapere[Modifica sezione]

Geografia[Modifica sezione]

Clima[Modifica sezione]

Storia[Modifica sezione]

Lingue parlate[Modifica sezione]

Come arrivare[Modifica sezione]

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

Pieve di Santa Cecilia a Decimo

Si tratta probabilmente della Pieve più antica di tutto il territorio; è citata infatti in un documento di Carlo Magno risalente al 774 d.C. La pieve, a tre navate, è stata pesantemente restaurata nel 1728; durante quei lavori furono cancellate le tracce della precedente chiesa romanica, eccezion fatta per il campanile che presenta ancora la caratteristica muratura a "filaretto". All'interno le strutture originali sono state messe in luce solo parzialmente; sulla parete destra sono stati ritrovati un affresco trecentesco raffigurante la "Madonna e il Bambino" attribuito a Cenni di Francesco e una "Madonna col Bambino fra i Santi Lorenzo e Cecilia" di un ignoto maestro fiorentino del XVI secolo.

Pieve di San Pancrazio

La Pieve di San Pancrazio, distante pochi chilometri da San Casciano, è un esempio di architettura romanica di ispirazione lombarda: segue lo schema a tre navate divise da pilastri e concluse da due absidi. La torre campanaria si trova sul fianco sinistro. All'interno si possono ammirare un "Crocifisso" ligneo del Seicento, una "Crocifissione" di Santi di Tito datata 1590, la "Madonna del Latte" attribuita a Cenni di Francesco. Di enorme valore lo studiolo affrescato da Cosimo Gheri, allievo di Santi di Tito.

Pieve di Santo Stefano a Campoli

Venne edificata nel X secolo e fu possesso dei vescovi fiorentini che qui avevano Signoria feudale. Tra i suoi pievani annovera Giulio de' Medici, colui che sarebbe diventato Papa Clemente VII. La Pieve di Santo Stefano a Campoli ha mantenuto all'esterno le forme romaniche (il campanile, l'abside, la facciata), mentre il portico è stato aggiunto nel Seicento. Da segnalare un dipinto del Cinquecento con la "Madonna col Bambino e santi", un "Crocifisso" cinquecentesco all'altare maggiore e una tavola del Quattrocento rappresentante la "Madonna col Bambino e San Giovannino".

Pieve di San Giovanni in Sugana

Situata nel comune di San Casciano, vicino alla frazione di Cerbaia, la Pieve di San Giovanni in Sugana è ricordata in un documento del 1019 con il nome di Pieve di Soana. La chiesa attuale, risalente al XII-XIII secolo, è composta di un'unica navata contenente alcune interessanti opere come una terracotta raffigurante la Pietà di Benedetto e Santi Buglioni, una terracotta policroma posta all'altare maggiore, un pulpito in legno del Cinquecento.

Folclore e manifestazioni[Modifica sezione]

Cibi[Modifica sezione]

Bevande[Modifica sezione]

Dove Alloggiare[Modifica sezione]

Sicurezza personale[Modifica sezione]

Uscire[Modifica sezione]


Questo articolo è un outline ed ha bisogno di maggiori contenuti. Ha un template, ma non è abbastanza. Per favore, buttati e aiutalo!


Varianti

Azioni

Docenti dell'articolo

In altre lingue

Altri siti