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Atene/Centro/Syntagma

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Grecia : Attica : Atene : Centro : Syntagma
Veduta aerea della Piazza Sintagma di Atene con il palazzo del Parlamento immerso nel verde dei Giardini Nazionali e il lungo rettifilo di viale Regina Sofia sul suo fianco (a sinistra nella foto)

Syntagma (Πλατεία Συντάγματος in greco) è il nome di una piazza del centro di Atene nei cui dintorni si trovano molte delle principali attrazioni turistiche della città. Il suo nome può essere reso in italiano come piazza dello Statuto o piazza della Costituzione. Syntagma è dominata dall'imponente facciata del palazzo del parlamento alla cui base si trova il monumento al milite ignoto sorvegliato dagli "Evzones", guardia d'onore in costume tradizionale greco.

In questo articolo vengono descritti i quartieri sul versante settentrionale dell'Acropoli e il settore orientale del centro di Atene compreso il quartiere di Kolonaki.

Quartieri[Modifica sezione]

Plaka[Modifica sezione]

Scorcio della città di Atene vista dal vecchio quartiere di "Anafiotika", alle falde dell'Acropoli

Plaka, il cui nome, secondo alcuni, significa "pietra liscia" in contrapposizione alla collina dell'Acropoli che lo sovrasta, è un quartiere a vocazione turistica ma dall'aria spesso un po' artefatta. Vi si trovano molti locali snobbati dai residenti e frequentati solo da turisti un po' sprovveduti o che comunque non conoscono bene Atene. (un po' come succede per Via Veneto a Roma ma privo della monumentalità della famosa strada romana). Conserva ancora case in stile neoclassico ma nulla della sua passata dominazione ottomana. Il suo rione più caratteristico è quello di "Anafiotica", alle falde dell'Acropoli e costruito in epoca ottomana da emigrati dall'isola di Anafi.

Monastiraki[Modifica sezione]

L'Acropoli di Atene vista dal quartiere Monastiraki

Monastiraki è senza dubbio il quartiere più pittoresco del centro di Atene. A differenza del vicino quartiere di Plaka ha conservato testimonianze di epoca ottomana. Vanta un mercato delle pulci, molti monumenti (perfino moschee) e bellissime viste sulla collina dell'Acropoli.


Kolonaki[Modifica sezione]

Via Skoufà nel quartiere "elegante" di Kolonaki dove la "gioventù dorata" di Atene si intrattiene fra chiacchiere e bibite

Abbarbicato sui pendii del Licabetto, Kolonaki era un tempo il quartiere residenziale della classe benestante di Atene. Oggi ha perso molti dei suoi abitanti fuggiti altrove alla ricerca di aria più salubre ma conserva ancora l'aria "chic" grazie alle sue boutiques che espongono oggetti e capi di abbigliamento firmati. E' anche il quartiere diplomatico, come dimostrano gli edifici delle numerose ambasciate allineate lungo il viale Regina Sofia. Moltissime le pasticcerie, i ristoranti e i locali dove si intrattiene la gioventù "dorata" di Atene. Tra gli abitanti che ancora resistono c'è Jules Dassin, anziano regista cinematografico vedovo di Melina Mercouri [1], la pasionaria greca.

Altri quartieri[Modifica sezione]

Il quartiere turistico di Thisio è descritto nell'articolo dedicato all'Acropoli di Atene (distretto) mentre i due quartieri per nottambuli di Psirì e Gazi sono descritti nell'articolo dedicato al distretto di Omonia. Gli altri quartieri del settore orientale del centro non hanno nulla di particolarmente interessante ma vanno almeno menzionati:

  • Ampelokipi - Nonostante il suo nome significhi "I giardini con le pergole", Ampelokipi non è nient'altro che un punto trafficato e convulso di Atene all'incrocio di importanti arterie, quali Viale Alexandras, Regina Sofia, Mesogeion e Kifisias. Viene menzionato solo per la presenza di qualche albergo sul suo territorio. E' servito da una stazione della linea blu della metro.
  • Ilissia - Il quartiere dove si trovano gli alberghi Hilton e Karavel, alla giunzione dei viali Regina Sofia e Re Costantino. Vi si trova la pinacoteca nazionale descritta di seguito.
  • Pangrati - Il quartiere oltre la Collina dell'Arditto e lo stadio Kallimarmaro

Da sapere[Modifica sezione]

Come orientarsi[Modifica sezione]

La via Ermou di Atene e sullo sfondo la facciata del palazzo del Parlamento

Dalla piazza di Syntagma si diramano le seguenti vie:

  • Ermoù e Mitropoleos - Il nome di due strade parallele che puntano entrambe in direzione del pittoresco quartiere di Monastiraki. Nel primo tratto la via Ermoù è una zona pedonale, piena di negozi per lo più di abbigliamento. Sono le uniche strade dove è possibile passeggiare in modo piacevole mentre lo stesso non può dirsi delle arterie descritte di seguito in quanto soggette ad un intensissimo traffico veicolare.
  • Viale Regina Sofia (Vasilisis Sofias) - Una delle più importanti arterie del centro che ha inizio proprio di fronte all'albergo Gran Bretagna e che nel primo tratto rasenta il fianco del Parlamento mentre dal lato opposto sono allineati gli eleganti edifici delle rappresentanze diplomatiche estere, tra cui quella italiana. Proseguendo sul viale si incontra il museo Benaki, l'edificio dell'ambasciata americana, la sala dei concerti di Atene e l'imponente albergo Hilton. Il viale termina nel quartiere di "Ampelokipi", all'altezza di "Pyrgos Athinòn", un grattacielo a vetri occupato da uffici. Qui, dopo aver incrociato il viale Alexandra che delimita a nord il centro di Atene, si sdoppia in altre due importanti arterie:
    • Viale Mesogeion - Un viale che sfiora le falde del monte Imetto e conduce poi all'areoporto e alle spiagge della costa orientale dell'Attica
    • Viale Kifisias che, oltrepassato Amaroussi, ovvero la zona degli stadi dove si svolgono importanti eventi agonistici, termina nell'elegante e verde distretto di Kifissia.
  • I viali dell'Università (Panepistimiou) e Stadiou sfociano entrambi a Piazza Omonia.
  • Il viale Regina Amalia (Vasilisis Amalìas) punta a sud fiancheggiando da un lato i giardini nazionali e di seguito il recinto del tempio di Zeus Olimpico dove si trova anche la porta eretta in onore dell'imperatore Adriano. Si biforca poi nel viale di Dionigi l'Areopagita che costeggia il fianco sud dell'Acropoli e in viale Singroù che, dopo circa 5 km si raccorda sul lungomare di Atene con il Pireo da una parte e dall'altra Glyfada, Vouliagmeni e Varkiza, le zone balneari della capitale.

Altre importanti strade del distretto che non convergono sulla piazza Syntagma sono:

  • Viale Re Costantino (Vasileos Konstantinou) - Ha inizio dallo stadio Kallimarmaro e termina sul viale Vasilisis Sofias. Vi hanno sede le rappresentanze di numerosi enti e società internazionali.
  • Viale Erode Attico (Iròdou Attikù ) - Come la precedente ha inizio dalla piazza antistante lo Stadio Kallimarmaro e termina su viale Vasilisis Sofias, all'altezza del museo Benaki. Delimita i giardini Nazionali. E' il cuore politico dεlla nazione in quanto vi si trovano il palazzo presidenziale [2] e, al n° 19, il palazzo Maximou, [3] sede quest'ultimo del 1° ministro di Grecia. Sulla parallela via Riyillis si trova la sede del partito "Nuova Democrazia" [4] (partito conservatore attualmente al governo - agosto 2007)
  • Viale Regina Olga (Vasilisis Olga) - Separa il parco Zappeion dal recinto del tempio di Zeus Olimpico. E' molto breve e termina di fronte lo Stadio Kallimarmaro dove si svolsero i giochi delle prime Olimpiadi di epoca moderna. Di notte si trasforma in un luogo di prostituzione maschile.

Come arrivare[Modifica sezione]

  • Piazza Syntagma è una stazione di interscambio della metro di Atene, nota come "Attikò Metrò".
  • La linea 3 (colore blu) proviene dall'aeroporto per poi far capolinea al sobborgo di Aigaleo (2007). Fermate prima di piazza Syntagma sono ad "Ampelokipi", il "Megaro Mousikis" (Sala dei concerti di Atene) e all'ospedale "Evangelismos" (Quariere di Kolonaki). Fermate successive sono a Monastiraki e al sito archeologico del Ceramico.
  • La linea rossa che proviene dalla stazione ferroviaria di Larissis e da Piazza Omonia passa uguamente per Syntagma. Le fermate successive sono Acropoli, Viale Syngroù e Neos Kosmos.
  • I Tram [5] che provengono dal lungomare (Glyfada e il Pireo) fanno capolinea a Syntagma.

Come spostarsi[Modifica sezione]

Da vedere[Modifica sezione]

Monumenti[Modifica sezione]

"Evzones": guardia d'onore al milite ignoto di Atene
Atene, Monastiraki: La biblioteca di Adriano e la moschea Tsisdarakis oggi sede del museo della Ceramica o Museo Kyriazopoulos
La Torre dei Venti e rovine dell'agorà di epoca romana
  • Palazzo del Parlamento, L'ingresso è sul viale Vasilisis Sofias, [6]. Singoli visitatori possono visitare alcune sale del Parlamento il sabato e la domenica oltre che nei giorni di festività nazionale dalle ore 10:00 alle ore 20:00 dietro esibizione della propria carta d'identità ο passaporto. L'edificio fu la residenza di Ottone di Baviera, primo re di Grecia e fu realizzato dall'architetto Friedrich von Gartner (1792-1847), direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Monaco, giunto ad Atene nel 1835 al seguito del sovrano. Il palazzo cessò di essere una reggia nel 1924, anno in cui la Grecia assunse una forma repubblicana. Cinque anni più tardi vi si trasferì il parlamento dal vecchio edificio situato nella vicina via Stadiou.  edit
  • Monumento al Milite Ignoto (Mnimìo ston Agnosto Stratioti) -- Proprio sulla piazza Syntagma, alla base del Palazzo del Parlamento. Uno dei luoghi più fotografati della capitale, soprattutto al momento del cambio della guardia effettuata dagli "evzones", soldati in costume tradizionale greco che hanno sfilato anche a Roma in occasione della parata militare del 2 giugno 2006. Il cambio della guardia avviene ogni ora ma è effettuata con maggior pompa e solennità solo le domeniche alle ore 10:00.
  • Kapnikarea - La piccola chiesa bizantina dedicata alla Madonna si trova in uno slargo lungo la via Ermou. Fu costruita agli inizi del XII secolo utilizzando colonne di un tempio pagano di epoca romana. Secondo alcune ipotesi il tempio deriva il suo nome da chi la commissionò, molto probabilmente un esattore di tasse fondiarie. Scampò per ben due volte alla demolizione, nel 1834 prima, per intervento di Ludovico di Baviera, padre del re di Grecia, Ottone e una seconda volta nel 1864 per intervento dell'arcivescovo di Atene. Gli affreschi che decorano l'interno non sono originali ma risalgono al 1940 e sono opera del pittore Fotis Kontoglou. Anche il mosaico sull'entrata risale al 1936 ed è opera dell'artista Elli Voila
  • Chiesa Pantanassa - Una chiesetta sulla piazza di Monastiraki, probabilmente del secolo XI e restaurata nel XVII secolo. Faceva parte di un complesso monastico gestito da suore ortodosse che andò distrutto in parte alla fine del XIX secolo in seguito ai lavori di costruzione della metropolitana.
  • Biblioteca di Adriano. La biblioteca di Adriano fu costruita nel 131 d.C. e fu distrutta dagli Eruli nel nel 267 d.C. Negli anni del dominio ottomano divenne la sede del governatore locale (voivoda).  edit
  • Torre dei Venti. Trattasi di una torre ottagonale in marmo pentelico alta 12,10 m e con un diametro di 8,36 alla sua base. Sulle otto pareti esterne sono scolpite figure di venti alati. Fu costruita nel 47 a. C. da Andronico, un architetto originario della Macedonia e specializzato nella costruzione di orologi idraulici e solari. La torre infatti aveva la funzione di indicare l'ora nei giorni nuvolosi grazie ad un sistema di cisterne di diversa altezza di cui sono stati trovati i resti all'interno e all'esterno dell'edificio.  edit
  • La moschea Fethiye (Moschea della Vittoria) - Sorge vicino l'antica agorà e fu costruita nel 1458 come la sua più celebre omonima ad Istanbul per festeggiare la conquista di Costantinopoli. L'edificio è oggi proprietà della Sovraintendenza archeologica e serve da deposito di reperti e altri materiali da scavo. Nonostante il nome pomposo, la moschea è di modesta fattura. Il minareto mancante fu abbattuto nel XVIII secolo nella tendenza generale che voleva ripulire la Grecia della più piccola testimonianza della sua lunga soggezione all'impero ottomano.
  • Piccola Metropoli. La piccola Metropoli, dedicata alla Panagia Gorgoepikoos ovvero alla Madonna che esaudisce le suppliche, è una costruzione bizantina del XII secolo e sta a fianco della moderna cattedrale. Fu costruita con materiale di recupero da un tempio pagano.  edit
  • Mitropoli. Con questo nome si indica la cattedrale di Atene la cui costruzione, iniziata nel 1842 si protrasse per ben 20 anni. E' la sede del vescovo di Atene. All'interno si trovano le tombe del patriarca di Costantinopoli Gregorio V, giustiziato dagli Ottomani nel 1821 e di Santa Filothei.  edit
Atene, Plaka: Monumento di Lisicrate
  • Monumento Coregico di Lisicrate, Al termine della via Lisicrate che ha inizio sul viale Regina Amalia, all'altezza dell'arco di Adriano (Plaka). Questo piccolo e grazioso monumento fu eretto nel 335 a.C. o nel 334 a.C. per commemorare la vittoria della squadra teatrale finanziata dal corego (sponsor) Lisicrate. Le rappresentazioni si svolgevano al teatro di Dioniso e ogni anno veniva assegnato un premio al miglior cast. Il monumento è una struttura circolare ornata di colonne corinzie che si innalza su un podio squadrato. Il fregio raffigura il mito di Dioniso, il dio del teatro che sconfigge i pirati del mare trasformandoli in delfini. Molto probabilmente questo fu il tema della rappresentazione teatrale messa su dalla squadra di Lisicrate. Nel 1658 il piccolo monumento fu incorporato in un monastero di Cappuccini. Vi soggiornò lord Byron. Lord Elgin vagheggiò di smontare il monumento e portarlo a Londra insieme al fregio del Partenone ma gli fu negato il permesso dalle autorità ottomane. Il monastero fu demolito durante gli anni della guerra d'indipendenza greca, probabilmente nel 1821  edit
  • Agios Nikolaos Rangavas (In greco Άγιος Νικόλαος Ραγκαβάς) Questa chiesa bizantina dell'XI secolo è una delle più importanti del rione Anafiotica, nella parte alta della Plaka. Trae il suo nome dall'imperatore bizantino Michele I Rangavàs [7] che governò dall'anno 811 all'813 Il tempio fu restaurato nel 1980. La cupola, di piccole dimensioni è di forma ottagonale come altre chiese di Atene dello stesso periodo. Nelle sue mura sono incorporati resti di antichi edifici.
  • Chiesa di Aghia Triada, Via Filellinon n° 21 (Nel quartiere Plaka). La chiesa della Santissima Trinità fu fondata nel 1031. Distrutta da un terremoto nel 1701, fu innalzata di nuovo nel 1847 a spese dello zar di Alessandro II di Russia. Ancora oggi vi si raduna la comunità russa di Atene.  edit
  • Biblioteca Gennadeio, Souidias n° 61 Kolonaki, +30 210 723 6313 (fax: +30 210 725 0584), [8]. Lun-ven dalle ore 09:00 alle 17:00. Sab dalle 09:00 alle 14:00. Chiusa i giorni festivi e nel mese di agosto. La biblioteca ha sede in un edificio neoclassico del 1925, realizzato per ospitare le collezioni di manoscritti e libri rari di Ioannis Gennadios, un bibliografo vissuto tra il 1844 e il 1932. Qualche anno prima di morire egli donò le sue collezioni alla Scuola Americana di Studi Classici che tuttora gestisce la biblioteca. Per consultare i manoscritti occorre avere la qualifica di ricercatore e richiedere un permesso speciale. I comuni mortali hanno un accesso limitato ad alcune sale. In una di queste sono esposti cimeli appartenuti a Lord Byron  edit
Le colonne superstiti del tempio di Zeus Olimpico e la porta di Adriano nell'angolo di sinistra. Sullo sfondo si intravede la boscosa collina dell'Ardetto e una parte della bianca costruzione dello Stadio Kallimarmaro
  • Tempio di Zeus Olimpico - I lavori di costruzione di questo immenso tempio furono iniziati all'epoca del tiranno Pisistrato (VI secolo a.C.) ma furono completati solo in epoca romana e precisamente nel 132 d.C. per iniziativa dell'imperatore Adriano, grande benefattore della città di Atene. La cella del tempio ospitava una statua di Zeus, copia perfetta di quella di Fidia che si trovava nell'omonimo tempio di Olimpia. Il tempio misurava poco meno di 100 m. in lunghezza e 40 in larghezza, superando in dimensioni lo stesso Partenone. Delle 104 colonne corinzie originarie oggi ne rimangono solo 15, alte ciascuna 17 m.
  • Arco di Adriano (Πύλι Αδριανού in greco, pronunciato Pili tu Adrianù ) - Un tempo si credeva che questo arco in marmo pentelico si aprisse lungo le mura di Temistocle e segnasse il limite tra la città antica, fondata da Teseo e quella nuova creata dall'imperatore Adriano. Questa teoria si fondava su due iscrizioni riportate su ciascun lato dell'arco. L'una, dalla parte dell'odierno viale Regina Amalia recitava cosi: ΑΙΔΕIΣ ΑΘΗΝΑΙ ΘΗΣΕΩΣ Η ΠΡΙΝ ΠΟΛΙΣ ovvero "Questa è Atene, l'antica città di Teseo". Dal lato opposto, rivolto verso il tempio di Zeus Olimpico si leggeva: ΑΙΔΕIΣ ΑΔΡΙΑΝΟΥ ΚΟΥΧI ΘΗΣΕΩΣ ΠΟΛΙΣ, ovvero: "Questa è la città di Adriano e non di Teseo". Questa teoria è stata sconfessata dal ritrovamento, 140 m più ad est, di un tratto delle antiche mura di Temistocle. Si crede che l'arco sia stato innalzato nel 132 d.C. per onorare la seconda visita dell'imperatore Adriano ad Atene ma si ignora il nome del commissionario.
  • Ambasciata Americana - Sul viale Regina Sofia in un palazzo costruito tra il 1959 e il 1961 su disegno dell'architetto Walter Gropius.


Siti archeologici[Modifica sezione]

La stoà di Attalo nell'agorà di Atene
  • Agorà - L'antica Agorà di Atene si estende ad ovest dell'Acropoli tra i quartieri Monastiraki e Thisio. Costituiva lo spazio pubblico di Atene a somiglianza dei fori in epoca romana. La scuola Americana di studi classici iniziò gli scavi nel 1930 portando alla luce antichi edifici e ricostruendone altri. Oggi vi si ammirano:
    • Stoà (loggia) di Attalo - Ricostruita dagli Americani a metà del XX secolo secondo il disegno originario del II secolo a.C. raccoglie i reperti trovati durante gli scavi.
    • Il tempio di Efestio - Noto anche come Teseo è un tempio di ordine dorico molto ben conservato.
  • Ceramico (Kerameikòs) - La zona di sepoltura dell'Antica Atene. Trae il suo nome dalle botteghe di vasai che occupavano la zona. Il cimitero fu diviso in due parti quando Temistocle decise di innalzare le lunghe mura che arrivavano fino al Pireo e vi si aprivano due porte: il "Dipilon" e la "Ierà Pili" percorse dalla via panatenaika e dalla via sacra rispettivamente.

Musei e gallerie[Modifica sezione]

  • Museo ebraico, 39, Via Nikis - Plaka, +30 210 3225582 (fax: +30 210 3231577), [9]. Le collezioni del museo includono manufatti di vario genere che documentano la lunga storia della comunità ebraica di Atene  edit
  • Pinacoteca Nazionale, Vasileos Konstantinou n° 50 (Vicino la fermata metro di Evangelismòs), [10]. Orario: lun $ mar 09:00 - 15:00 & 18:00 - 21:00. Giov, ven e sab: 09:00 - 15:00. Dom: 10:00 - 14:00. Chiusa il mart. Ospita cinque dipinti di El Greco (1541 - 1614), il pittore di origine cretese che operò soprattutto a Toledo, al servizio degli Asburgo di Spagna. Vi è esposto anche un quadro del Caravaggio e opere di artisti fiamminghi e olandesi tra cui Van Dyck, Brueghel e Rembrandt. Vi si ammira anche un'opera di Picasso del periodo cubista, "Donna in abito bianco" (1939)  edit
  • Museo d'Arte Cicladica, Via Neofytou Douka n° 4 (Kolonaki), ''+30'' 210 7228321 - 3 (fax: +30 210 7239382), [11]. Orario: dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Chiuso le domeniche e i martedì. Fondato nel 1986 sotto l'egida della fondazione Nikolaou Goulandris. Vi si ammirano collezioni di arte protocicladica donati allo stato greco da Dolly Goulandrìs, esponente della nota famiglia di armatori. Parte delle collezioni sono ospitate nel palazzo (megaro) Stathatou sul viale Regina Sofia all'angolo con la via Herodotou Ingresso 5 €.  edit
  • Museo Benaki, Koumpari n° 1 angolo viale Vasilisis Sofias, [12]. Orario: ore 09:00-17:00. Domenica: 09:00-15:00. Chiuso il martedì e nei giorni di festività nazionale. Questo museo ritenuto uno dei più interessanti della città di Atene venne fondato nel 1931 da Antonis Mpenakis, figlio di Emmanouil, un uomo d'affari di successo che viveva ad Alessandria d'Egitto. Vi sono esposti dipinti, oggetti di artigianato, lavori di oreficeria e alcuni celebri ritratti di El Fayum. Le collezioni si articolano sui tre piani di una elegante palazzina in stile neoclassico 6 €.  edit
  • Museo Bizantino, Viale Regina Sofia (Vasilisis Sofias) n° 22, +30 210 723 2178, +30 210 721 1027, +30 210 723 1570, [13]. Orario: da mart. a dom. ore 08:30-15:00. Chiuso il lunedì. Il palazzo ove ha sede il museo bizantino fu costruito tra il 1840 e il 1848 dall'architetto greco Stamatis Kleanthis su commissione della duchessa di Plaisance, al secolo Sophie de Marbois, moglie americana (era nata a Philadelphia, Pennsylvania nel 1785) del generale napoleonico Charles-François Lebrun (1739 – 1824) nominato in seguito duca di Piacenza. L'odierno aspetto del palazzo ricorda quello di un convento. Nel giugno del 2004 è stata inaugurata una nuova ala del museo. Numerose le icone esposte al primo piano mentre le sale del pianterreno accolgono frammenti architettonici di chiese bizantine e postbizatine andate perdute  edit
  • Museo della guerra, Via Rizari n° 2 (A fianco del museo bizantino), +30 210 724 4464 (fax: +30 210 724 5838). Orario: da mart. a ven. ore 09:00-14:00. Sab e dom 09:00 - 14:00. Chiuso il lunedì. Il museo delle Forze Armate, inaugurato nel 1975, un anno dopo la caduta della giunta militare che aveva preso il potere con il colpo di stato del 1967. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e spaziano dal neolitico fino all'ultima guerra mondiale, comprendendo anche manufatti dall'Africa e dalla lontana Cina. Vi è annessa una biblioteca e un archivio fotografico mentre negli spazi esterni sono disposti cannoni e piccoli aeroplani.  edit
  • Museo Storico Nazionale, Via Stadiou n° 11. Aperto dalle 09:00 alle 14:00.Chiuso i lunedì. Ospitato nell'edificio del vecchio Parlamento Ingresso: 3 €. Gratis le domeniche..  edit
  • Museo dell'Arte Greca Tradizionale, Kydathinaion 17, Plaka. Le collezioni sono disposte su tre piani: a pianterreno sono sistemati i ricami, al mezzanino oggetti in ceramica provenienti dall'isola di Skyros e utensili in legno mentre al primo piano si trovano quadri del pittore popolare Theofilo Haztimihail vissuto nella 2^ metà del XIX secolo. Al 2° piano lavori di argenteria e ancora più su una ricca collezione di costumi tradizionali greci. Vi è annessa una biblioteca con circa 5,000 volumi oltre ad un archivio fotografico e un laboratorio di restauro dove opera personale specializzato. Ingresso: €2.  edit
La casa sul viale Panepistimiou dove abitò l'archeologo Heinrich Schliemann, oggi sede del Museo Numismatico
  • Museo della Città di Atene, Piazza Klafthmonos (Sulla via Stadiou), +30 210 3231397. Chiuso il martedì. Il museo è ospitato in un edificio che fu la residenza di Ottone, 1° re di Grecia e della moglie Amalia dal 1837 al 1843. Vi sono esposti cimeli regali e arredi che rivivono l'atmosfera romantica del tempo. Il museo dopo un accurato restauro ha aperto le sue porte nel 1980. Nel 2000 è stata inaugurata una nuova ala del museo nel vicino edificio di via Paparrigopoulou n° 5 e collegato al precedente da un ponte coperto. Ingresso € 5.  edit
  • Museo Kanellopoulos, Theorias & Panos 12 Plaka, +30 210 3212313 (fax: +30 210 3251509). 08:30 - 15:00. Chiuso i lunedì. Una collezione privata donata allo stato greco dalla famiglia Kanellopoulos. Le collezioni sono distribuite sui 3 piani di una palazzina in stile neoclassico risalente al 1864. Vi si ammirano oggetti, monete ed elmetti oltre a statuette cicladiche e altre in terracotta.  edit
  • Museo dell'Università di Atene, 5, via Tholou Plaka, +30 210 3689500, [14]. Periodo estivo: Lun, mer 17:00 - 21:00 Mar, gio, ven 09:30- 14:30. Periodo invernale Lun. mer. 14:30 - 19:00. Mar, gio ven 09:30 - 14:30.. Questo minuscolo museo è ospitato in un edificio che fu la 1^ università di Atene dal 1837 al 1841. Al suo interno si trovano strumenti scientifici e pedagogici dell'epoca, modelli anatomici e vasi medicinali.  edit
  • Museo Numismatico, viale Panepistimiou n° 12 (10 minuti a piedi dalla fermata metro di Syntagma), +30 210 3643774, +30 210 3612190, +30 210 3612519 (fax: 30 210 8216926), [15]. Orario: 08:30-15:00. Chiuso i lunedì. Circa 600,000 pezzi di monete dall'antica Grecia fino ai tempi moderni. Le collezioni sono ospitate in un edificio del 1878, eretto dall'architetto Ernst Ziller dove abitò l'archeologo Schliemann e noto con il nome di "Iliou Melathron" (Il palazzo di Troia). Ingresso € 3.  edit
  • Museo del Gioiello, Via Kariatidon n° 4a e Kalispèri n° 12 (Plaka), [16]. Chiuso il martedì. Noto anche come Museo "Ilias Lalaounis", dal nome del famoso gioielliere. Per chi ama i lavori orafi questo è l'indirizzo giusto.  edit

Parchi e giardini[Modifica sezione]

L'ingresso principale dei Giardini Nazionali (Ethnikos Kipos in greco) su viale Amalias, quasi all'angolo con Piazza Syntagma
Atene: "Zappeion", il palazzo delle Esposizioni e sullo sfondo la cima della collina del Licabetto.
  • Giardini Nazionali (Ethnikòs Kipos in greco) - I Giardini Nazionali, il cui ingresso principale è sul viale Regina Amalias, costituiscono un'oasi di pace nel convulso centro cittadino. Furono creati tra il 1838 e il 1840 per iniziativa di Amalia, consorte del primo re di Grecia, Ottone di Baviera e grande appassionata di botanica. La regina affidò l'incarico al botanico tedesco Schmidt che importò più di 500 specie di piante da ogni angolo del mondo per abbellire il parco. Purtroppo molte di queste piante esotiche non poterono acclimatarsi al secco clima mediterraneo ed oggi sono scomparse. Meglio andò per gli animali e ancora oggi è possibile vedere uccelli esotici nelle loro gabbie. Nel settembre del 1920 vi avvenne un tragico quanto curioso episodio: il re Alessandro I di Grecia mentre passeggiava nel parco fu morso da una scimmia e morì di setticemia tre settimane dopo. I Giardini Nazionali hanno un'estensione di 15 ettari e sono aperti dall'alba al tramonto.
  • Zappeion - Adiacente ai Giardini Nazionali, questo parco si dispone intorno all'omonimo edificio in stile neoclassico realizzato nel 1878 su disegno dell'architetto danese Theophil Freiherr von Hansencos. Trae il suo nome da Evangelos Zappas un uomo d'affari originario dell'Epiro che lo commissionò. L'edificio funse da villaggio olimpico nei primi giochi di età moderna. Oggi è usato come palazzo di esposizioni. Nel parco si trova una "kafeteria" tradizionale greca con tavoli all'aperto e talvolta con musica dal vivo. Dopo il tramonto è meglio evitare questo parco in quanto giudicato pericoloso (funge da cruising area per gay).
  • Il recinto di Zeus Olimpico - Più che un giardino un parco archeologico non recintato che accoglie le colonne superstiti del tempio omonimo e, dal lato del viale Regina Amalia, la famosa porta di Adriano. E' separato dal parco dello Zappeion dal viale Regina Olga. Fino alla fine del XIX secolo veniva regolarmente inondato dalle acque dell'Ilisso, antico affluente del Cefiso oggi scomparso in quanto le sue acque furono presto incanalate per l'approvvigionamento idrico della città. Per questo motivo la zona era spesso chiamata "Vatrahonisi" (l'isola della rana) e difatti il suo suolo è costituito da rocce erose dall'azione dell'acqua. Dopo l'imbrunire è meglio evitarlo per gli stessi motivi descritti nel parco dello Zappeion.
  • Licabetto - La collina a forma di guglia intorno alla quale si dispone il quartiere di Kolonaki. Raggiungibile in teleferica.


Attività ricreative[Modifica sezione]

  • Sala dei Concerti (Mègaro Mousikìs) [17] -- Viale Regina Sofia, all'altezza del parco della Libertà e a fianco dell'Ambasciata americana. Fermata metro: "Megaro Mousikis", tel. +30 210 728 2 333. Aperta nel 1991, la sofisticata sala dei Concerti di Atene dall'acustica perfetta ha una capacità di 1750 posti. Vi si esibiscono stelle della lirica internazionale o vi si svolgono concerti e balletti di alto livello che costituiscono spesso occasione di ritrovi mondani dell'alta società ateniese con "dame" agghindate secondo i canoni "hollywoodiani" e immancabilmente bionde.

Acquisti[Modifica sezione]

Negozio di Souvenirs sulla via Pandrossou nel rione di Monastiraki

A Monastiraki funziona un mercato delle pulci dove si può trovare di tutto, dai capi di abbigliamento agli oggetti di antiquariato ma per quest'ultimi occorre avere un occhio esperto per evitare le fregature sempre in agguato.

Sulla via Pandrossou, vicina al mercato delle pulci si trovano numerosi negozi anche di antiquariato.

La via Ermou è dedicata ad Ermes, protettore dei commercianti. E' piena di negozi di ogni genere ma soprattutto di abbigliamento.

I negozi di Kolonaki espongono oggetti e capi di abbigliamento firmati e non. I prezzi sono da capogiro e gli Italiani possono trovarli non convenienti come del resto quelli praticati dai più modesti negozi di via Ermou.

Dove mangiare[Modifica sezione]

Attenzione ad alcuni dei ristoranti o taverne della Plaka che, essendo rivolti esclusivamente ad una clientela turistica internazionale, non brillano né per prezzi (cari) né per qualità di cibo. Alcuni locali offrono anche degli spettacolini con danze tradizionali greche ma si capisce che i ballerini improvvisano e ignorano i passi elementari della danza. Il tutto sembra una "carnevalata" o una presa per i fondelli, anche a giudicare dai sorrisi ironici dei danzatori nei confronti del pubblico che è composto da coppie anziane americane o del Nord Europa che però rispondono con una faccia beata. Lo spettacolo comporta una maggiorazione del prezzo non indifferente. Il consiglio di chi scrive è di dare uno sguardo al programma del festival di Atene [18] se si è in vena di musica o danze tradizionali greche "vere".


  • I Palià Athina (La vecchia Atene), Via Nikis 46 - Plaka, tel. +30 210 3245777. Forse la più nota delle taverne tradizionali greche nel rione Plaka. Aperta anche all'ora di pranzo.
  • Vecchia Taverna Plakiotika (Stamatopoulos), 26, via Lysiou - Plaka, tel. +30 210 3228722, +30 210 3218549. Un'altra storica taverna con musica dal vivo ogni sera.
  • Platanos, 4, via Dioyenous - Plaka, tel. +30 210 3220666. Un'altra storica taverna aperta anche all'ora di pranzo. Chiusa di domenica.
  • Electra, 18, Via Nikodimou - Plaka, tel. +30 210 3370000. Ristorante ospitato nel Roof Garden dell'omonimo albergo con vista eccezionale sull'Acropoli. Aperto fino a mezzanotte. Chiuso di domenica. Il luogo giusto per turisti compassati e in vena di spendere.
  • Psarràs, 16, via Erehteo angolo via Erotokrito - Plaka, tel. +30 210 3218733. Una taverna dalle mura in pietra che serve piatti a base di pesce fritto o al forno. Ogni sera eccetto il martedì musica dal vivo. Aperto anche per l'ora di pranzo. Funziona fino a mezzanotte.
  • Mpakaliarika (Di Damigo), 41, Kydathineon - Plaka, tel. +30 210 3225084. Per chi apprezza il baccalà, questo è l'indirizzo giusto. Sulla strada più frequentata della Plaka di Atene. Chiuso il lunedì.
  • Cosa Nostra, 5, via Aghia Thekla - Monastiraki, tel. +30 210 3310900. Un locale "italiano" con atmosfere newyorkesi.

Bere[Modifica sezione]

Vita Notturna[Modifica sezione]

Nota: I locali descritti di seguito potrebbero risultare chiusi nei mesi estivi, eccezion fatta per quelli di indirizzo gay.

  • Kalua, 6, Via Amerikìs, tel. +30 210 3608304. Una discoteca molto nota all'ingresso della quale si formano lunghe code, soprattutto nei fine settimana.
  • Lamda Club, 15, via Lembesi, tel. +30 210 9224202. [19]. Un noto locale gay. La via Lembesi è una delle prime traverse di Viale Singroù, all'incirca sul lato sud del parco dove si trovano le rovine del tempio di Zeus Olimpio. Altri locali gay sono situati sulla stessa strada o nei suoi immediati paraggi.
  • Sulla piazza Mavili una delle zone chic di Kolonaki esistono locali "interessanti" frequentati per lo più da esponenti alto-borghesi e non giovani. Uno di questi sta al primo piano a fianco di una famosa vineria che però è chiusa di notte e non ha insegna quindi non si individua facilmente.

Dove alloggiare[Modifica sezione]

L'albergo di lusso Gran Bretagna, all'angolo tra la piazza Syntagma e viale dell'Università (Panepistimiou)

Piazza Sintagma è un distretto non inquietante come quello di Omonia ma, se si visita Atene d'estate, anche questa può risultare desolata soprattutto nei fine settimana. L'alternativa è costituita dagli alberghi di Vouliagmeni o Glyfada, sul lungomare o di Kifissia che però non ha il vantaggio del mare.

Gli alberghi di Plaka e quelli intorno al primo tratto di via Ermou fino alla Metropoli, pur non avendo niente di speciale, hanno il pregio non indifferente di essere tranquilli almeno di notte e di praticare prezzi normali. Altrove l'intenso traffico veicolare anche notturno può costituire un problema per chi ha il sonno leggero.

Prezzi elevati[Modifica sezione]

  • Grande Bretagne, Sulla piazza Syntagma, tel. +30 210 3330000, fax +30 210 3228034, 3330200, [20]. Il più antico e più noto albergo di lusso di Atene.
  • King George, 3, via Vassileos Georgiou I, tel. +30 210 3222210, fax +30 210 3250504, [21]. Albergo di lusso con 78 stanze e 22 suites.
  • Athens Plaza, 2, Vasileos Georgiou I, tel. +30 210 3352400, 3255301, fax +30 210 3235856, [22]. Albergo di lusso con 159 stanze e 23 suites.
  • Electra, 5, via Ermou, tel. +30 210 3378000, fax +30 210 3220310, [23]. Albergo di categoria "A" con 100 stanze (Wi Fi Internet)
  • Athens Cypria, 5, Via Diomias, tel. +30 210 3238034-8, 3230470, fax +30 210 3248792, [24]. Albergo di cat "B" con 71 stanze.
  • Hotel Pan, 11, via Mitropoleos, tel. +30 210 3237816-8, fax +30 210 3237819, [25] Albergo di cat. "B" con 33 stanze e 8 Suites

Prezzi medi[Modifica sezione]

  • Omiros, 15, Apollonos, tel. +30 210 3235486-7, fax: +30 210 3228059. Albergo di cat "B" con 37 stanze.
  • Achilleas, 21, Lekka Street, tel. +30 210 3233197, 3228531. [26]. Albergo di cat "C".
  • Athos, 3, via Patroou, tel. +30 210 3221977, fax: +30 210 3210548. [27] Piccolo albergo classificato in "C" con 13 stanze doppie e 3 triple
  • Myrto House, 40, via Nikis, tel. +30 210 3227237, 3234560, 3227311. Piccolo albergo di cat "C" con 12 stanze.

Prezzi modici[Modifica sezione]

  • Kimon, 27, via Apollonos, tel. +30 210 3314658, fax: +30 210 3314658. Piccolo albergo di cat "D" con 14 stanze.


Comunicazioni[Modifica sezione]

Poste[Modifica sezione]

Telefoni[Modifica sezione]

Postazioni Internet e Wi-Fi_[Modifica sezione]


Panorama di Atene dall'Acropoli
Atene: distretti e quartieri turistici, dintorni, escursioni




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