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Atene/Centro/Omonia

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Piazza Omonia di notte

Omonia (Ομόνοια in greco) è il nome di una vasta piazza del centro di Atene, fulcro di un distretto pullulante di alberghi e servizi di ristorazione e con una maggiore attrazione turistica costituita dal Museo Archeologico Nazionale, situato sulla vicina via Patissio.

Con l'occasione delle Olimpiadi del 2004 Omonia è ricorsa al "lifting" per l'ennesima volta, un'operazione per altro ancora in corso (maggio 2007). Ciò nonostante il distretto continua ad essere considerato meno turistico di Syntagma, l'altra grande piazza del centro cittadino e più vicina ai pittoreschi quartieri di Plaka e Monastiraki.

Quartieri[Modifica sezione]

Il lunghissimo rettifilo di Patission nel suo tratto iniziale tra Piazza Omonia e il museo Archeologico Nazionale. Una zona trafficatissima a tutte le ore del giorno della notte, piena di alberghi ed enormi Fast Foods

Psirì[Modifica sezione]

Psirì [1] è un quartierino una volta spettrale e in rovina evitato da tutti che, verso la fine del XX secolo fu salvato in extremis da un accurato intervento di restauro ed oggi è di gran moda tra i giovani ateniesi. Si estende alle spalle di Piazza Koumoundourou, tra il tratto meridionale della via Athinàs e la via Ermou. Si raggiunge facilmente anche da Piazza Syntagma, percorrendo la via Ermou fino alla piazza Monastiraki. Mappa di Psirì su Google

Gazi[Modifica sezione]

Gazi (Γκάζι in greco) era, al pari di Psirì, un posto negletto e fatiscente trasformatosi in un quartiere di divertimenti alla moda con molti locali per nottambuli sorti intorno al vecchio "Gazometro", una struttura simile a quella che si incontra a Roma sul primo tratto della via Ostiense. Nell'ambito del progetto "Technopolis", il comune di Atene ha in seguito restaurato gli obsoleti stabilimenti della società del gas, adibendoli a sede per eventi culturali vari, dalla proiezione di prime cinematografiche a sale per concerti o mostre pittoriche. Altri edifici ospitano un museo dedicato alla storia industriale e l'istituto delle nuove tecnologie. Altri ancora ospitano gli uffici del vice sindaco e un museo della radiofonia annesso agli uffici della radio comunale (Athina 9,84 FM). Gazi si trova ad ugual distanza dalle piazze di Omonia e Syntagma, tra la via Pireos (all'altezza del n° civico "100") e la via Sacra (Ierà odòs). Non è distante da museo del Ceramico (Keramikòs). Le stazioni metro più vicine sono quelle del Kerameiko e del Teseo (Thisìo) " Cartina di Gazi su Google maps

Exarcheia[Modifica sezione]

Exarcheia è un classico quartiere studentesco alle spalle del museo archeologico nazionale, caratterizzato da strade strette e soffocanti come la sua omonima piazza triangolare. Ha comunque un carattere allegro ed è pieno di locali notturni, bar (Kafeteries) e ristoranti (tavernes) che in genere offrono pietanze nella più pura tradizione greca. Per fare il solito paragone può essere assimilabile al quartiere San Lorenzo di Roma, tranne che Exarchia è costruita intorno ad una collina detta "lofos Strefis" e nella sua parte alta presenta molte scale.

Altri rioni[Modifica sezione]

Gli altri rioni di Omonia non hanno nulla di speciale ma vanno menzionati perché vi si trovano parecchi esercizi ricettivi o perché sono semplicemente da evitare. Questi sono:

  • Accademia di Platone (In greco: Ακαδημία Πλάτωνος) - Con questo termine si indica un quartiere separato dal centro dai binari ferroviari. Il quartiere era di stampo popolare fino al 1980 dopodiché ha visto una fuga progressiva dei suoi abitanti, tale che oggi è più facile sentir parlare una lingua slava per le sue strade anziché greco. Nel 387 a.C. il filosofo Platone vi fondò la scuola filosofica che funzionò fino al 526 d. C., anno in cui fu definitivamente chiusa per decreto dell'imperatore Giustiniano. Gli scavi furono effettuati a più riprese nel corso del XX secolo, individuando e riportando alla luce fondamenta del ginnasio, del peristilio e di altri edifici accademici. Ciò nonostante il suo interesse è estremamente limitato, trattandosi più che altro di un piccolo parco di quartiere con qualche pezzo sparso qua e là e per giunta difficile da rintracciare, celato com'è fra brutti condomini e fabbriche abbandonate e per di più mal segnalato.
  • Vathi - Il rione intorno alla omonima piazza il cui nome ufficiale è piazza Anexartisias (Piazza Indipendenza) ma nessuno la chiama così. È punto d'incrocio di strade sottoposte ad un traffico veicolare intenso ed in genere piuttosto deprimenti. Bisogna fare anche un pochino di attenzione, non ai Greci che sono in genere molto corretti, ma agli extracomunitari che a volte commettono furti soprattutto a danno delle auto parcheggiate negli angoli più bui del quartiere.
  • Ayìu Pàvlu - Un rione isolato e in genere tranquillo abitato dalla piccolissima borghesia e per niente entusiasmante ma vi si trovano alberghi a prezzi convenienti (non tutti). Sta sul fianco della stazione ferroviaria e sulla sua piazza centrale, là dove sorge la chiesa omonima (dedicata a San Paolo) e circondata da condomini moderni si trovano un paio di taverne simpatiche dai prezzi modici. C'è da dire però che gli abitanti non sono abituati alla presenza di turisti stranieri.
Museo Archeologico Nazionale di Atene: Afrodite ed Eros si oppongono alle insistenze di Pan. Opera ellenistica in marmo del II secolo a.C. proveniente dall'isola di Delos
  • Piazza Viktorias (Platìa Viktorìas) - Questa piazza, dove c'è una fermata della vecchia metropolitana, è al centro di un rione abbastanza squallido e deprimente, soprattutto nei suoi angoli più reconditi. Sul vicino e lunghissimo rettifilo della via Fylìs sono ancora allineate parecchie case di tollerenza. In genere si tratta di bordelli di infimo grado dove Atene rivela la sua affinità con Amsterdam ma soprattutto con metropoli asiatiche del calibro di Bombay. Sudicia, meschina e maleodorante, la via Fylìs non è mai nominata nelle guide convenzionali, forse per pudore o perché a differenza del quartiere a luci rosse di Amsterdam non costituisce un'attrazione turistica (è solo un ghetto squallido oltre ogni immaginazione) Eppure è proprio qui che Atene svela il suo volto crudele di metropoli asiatica, sprezzante dei più elementari diritti umani, oltre all'attitudine innata dei suoi abitanti per il sesso mercenario e occasionale. Naturalmente le malattie veneree dovrebbero pullulare anche se le norme preventive vengono rispettate ma è vano sperare di accodarsi ai "clienti" o ai gruppi di adolescenti che divertiti fanno il giro dei "casini", perorando la "tsatsà" (la tenutaria) che venga loro mostrata la "gòmena" (la ragazza), in quanto chi non è greco è escluso da questo "giardino dei bagordi", secondo la logica invalsa del paese che lo straniero, sia quello occidentale carico di quattrini che il povero immigrato dall'est è comunque foriero di sventura. A titolo di informazione riferiamo che sul web esiste un sito dal titolo emblematico "www.bourdela.com" ove gli iscritti si scambiano con un linguaggio fiorito (in greco) opinioni e consigli su questa o quella casa di tolleranza, compilando addirittura pagelle con relativi voti e tanto di commenti dettagliati, in linea con lo squallore di "odòs Fylìs".

Da sapere[Modifica sezione]

Il distretto di Omonia era noto prima delle Olimpiadi (anno 2004) per le sue case a luci rosse, per i suoi borseggiatori e per i suoi "impasticchettati" dalla faccia intontita e dalla bocca sempre semiaperta che sono stati in seguito cacciati dalla polizia nell'ambito dell'imponente opera di recupero di Omonia in vista delle Olimpiadi del 2004. Oggi gli emarginati sfrattati da Omonia pare che si radunino nella non distante piazzetta di Monastiraki ma, secondo le ultime notizie (giugno 2007), alcuni stanno tornando sul luogo della loro antica dimora, adesso che il fragore delle Olimpiadi è cessato da un pezzo.

Piazza della Concordia (questo significa Omonia) di giorno non è che un nodo cruciale dei trasporti pubblici con enormi Fast Food nei suoi dintorni e di notte un posto che ha ancora poco da offrire nonostante l'ennesimo e costosissimo tentativo di renderla "a misura d'uomo". I turisti con velleità da nottambuli dovranno necessariamente migrare in uno dei quartieri limitrofi descritti in precedenza.

Come orientarsi[Modifica sezione]

Da Omonia si diramano a raggiera molte delle principali arterie cittadine. Partendo da Nord e ruotando in senso orario troviamo:

  • Via Tritis Septembriou , un lunghissimo rettifilo che punta in direzione Nord. È la parallela di Patissio, il viale su cui si affacciano gli edifici del museo archeologico e del Politecnico di Atene. Proseguendo si trova l'incrocio con il lunghissimo e trafficatissimo viale Alexandras che delimita il centro di Atene a Nord e nelle cui vicinanze sta il parco detto "Pedion tou Areos", ovvero il campo di Marte. Ancora oltre si trova il quartiere di "Kypseli" (Letteralmente "alveare" e mai termine fu più appropriato) con la via Fokionos Nigris, una zona pedonale con molti ristoranti eleganti ma oggi un po' decaduta.
  • Viale Panepistimiou (Viale dell'Università) e via Stadiou - Due lunghi viali paralleli che terminano entrambi su piazza Syntagma. Vi si trovano numerosi edifici neoclassici tra cui spicca quello dell'Università di Atene. Akadimìas (viale dell'Accademia) è un terzo viale che corre parallelo ai precedenti e che inizia dalla vicina piazza Kaningos per terminare sul fianco del palazzo del Parlamentos (Viale regina Sofia) là dove si trovano le ambasciate, tra cui quella italiana. Si tratta di viali sottoposti ad un traffico veicolare intenso e che si fanno più eleganti nel tratto più vicino a piazza Syntagma
  • Via Eolo (Αιόλου in greco, pronunciato Eòlu). Una strada commerciale molto frequentata e trasformata da tempo in isola pedonale. Famosa da sempre per i suoi negozi che propongono generi di abbigliamento a prezzi stracciati. È dedicata al dio dei venti e difatti termina nel rione "Aerides" (I venti) del quartiere di Monastiraki, là dove si trova l'orologio idraulico di Andronico, monumento di epoca romana più semplicemente noto come "torre dei venti".
  • Via Athinàs - Questa centralissima strada è dedicata ad Atena, da sempre la dea protettrice della città, corrispondente alla latina Minerva. Lungo la strada si apre la piazza Kotzià, un'altro spazio che ha subito numerose interventi di restauro. Vi si affacciano il modesto edificio del municipio di Atene in stile neoclassico e le sedi dei maggiori istituti bancari del paese. Tra questi spicca la sede della banca Nazionale di Grecia, opera dell'architetto ticinese Mario Botta e realizzata nel 2001. Vicino all'incrocio con la via Sofocle (Sofokleous in greco) si trova l'edificio che ospita la Borsa di Atene (Chrimatistirio Athinòn) e alcuni prestigiosi negozi d'antiquariato che fungono anche da case d'aste. Proseguendo, troviamo l'edificio del mercato centrale (Varvàkios Agorà) risalente agli inizi del XX secolo e restaurato nel 2004. La strada termina nella famosa piazzetta di Monastiraki, all'incrocio con via Ermoù. La strada, pur attraversando il distretto finanziario di Atene, ha un carattere misto, in parte ancora molto popolare.
  • Odòs Pireòs (Via del Pireo) -- Collega la piazza Omonia con il porto del Pireo. Prima della II guerra mondiale costituiva la zona industriale di Atene con molte, svariate fabbriche oggi in parte restaurate. All'incrocio con via Ermoù si trova il museo del Ceramico (Keramikòs) zona di sepoltura dell'antica Atene e poco più avanti il Thision (Teseo), il quartiere con splendide viste sull'Acropoli e, dall'altra parte, Gàzi, il rione restaurato dei nottambuli.
  • Aghiou Konstantinou (Viale di San Costantino) -- La strada dove sorge l'edificio del teatro nazionale. Confluisce nella piazza di Karaiskaki dopo di che con il nome di "Achilleos" si raccorda al tratto urbano dell'autostrada per Corinto. Naturalmente è super trafficata e viene menzionata perché lungo il suo percorso si trovano alcuni alberghi che, secondo l'opinione di chi scrive, non costituiscono una scelta particolarmente felice.

Come arrivare[Modifica sezione]

In treno[Modifica sezione]

Stazione ferroviaria di Larìssis (Stathmòs Larissis) -- Ad ovest della piazza Omonia, in una posizione un po' appartata, non grande e mai affollata. In Grecia si continua a preferire l'autobus al treno più lento e soggetto spesso a ritardi o a lunghe soste. La stazione si raggiunge con la metro (linea rossa) ed è appena due fermate dopo Omonia. In realtà si tratta di due stazioni unite fra loro da un cavalcavia (pedonale). L'altra è detta stazione del Pelopenneso. Può essere raggiunta dall'areoporto anche tramite un servizio di treni urbani ma è preferibile servirsi della metro, più celere anche se comporta un cambio alla stazione di Syntagma.

In autobus[Modifica sezione]

I giovani con a disposizione tempo ma non quattrini e in genere quanti abbiano optato per vacanze super economiche, dovranno tener conto delle informazioni riportate più avanti considerando anche che l'autobus in Grecia è un mezzo di gran lunga preferibile al treno per gli spostamenti a medio-lungo raggio.

  • KTEL Kifisoù - Il nome della principale stazione di autobus inter regionali, all'incrocio circa dell'autostrada per Corinto con l'altra per Salonicco (Viali Kifisù & Viale Athinòn). Dall'interno della stazione parte l'autobus urbano n° 051 che fa capolinea in via Menandrou (descritto di seguito). L'autobus "Χ93" assicura il collegamento diretto con l'areoporto internazionale di Atene.
  • Capolinea di via Menandrou, Vicinissimo alla piazza Omonia. Dalla piazza imboccare via Pireòs e svoltare la prima a destra (Via Zinonos). Il secondo incrocio è quello con via Menandrou. Da questo capolinea parte l'autobus urbano n° 051 che conduce all'interno della stazione "KTEL Kifisou", descritta sopra. Fonte: O.A.S.A - Organismo per i trasporti urbani di Atene
  • KTEL Liosion, Viale Liosion n° 260. La seconda stazione di autobus inter-regionali di Atene che serve solo destinazioni della Grecia centrale (Delfi), dell'Eubea, della Tessaglia (Volos & Monte Peleo) e della prefettura di Pieria. Per arrivarci occorre prendere la metro da Omonia e scendere alla stazione Attikìs e quindi salire sul primo autobus che transiti per via Liossion. (n° 747, 701, 704, X93, Γ10)

Come spostarsi[Modifica sezione]

In metro[Modifica sezione]

  • Omonia è servita dalla linea 1 verde (M1 ISAP) che va da Kifissia al porto del Pireo. Stazioni d'interesse turistico sono:
    • In direzione del Pireo:
      • Monastiraki - La fermata successiva da dove si esce per andare alla scoperta dei quartieri pittoreschi di Monastiraki e Psirì
      • Thissio (Teseo) -- Potrebbe essere utile anche per raggiungere Gazi.
      • Petralona
    • In direzione di Kifissia:
      • Fermata Irini - Una stazione importante per i "tifosi" in quanto da qui si accede alla zona degli stadi di Atene, ove spesso si svolgono importanti eventi sportivi a livello internazionale.


  • Omonia è servita anche dalla linea 2 (M2 colore rosso).
    • Le fermate successive sono:
    • Nel senso inverso le fermate più importanti sono:
      • Stathmos Larissis - In corrispondenza della stazione ferroviaria di Atene

Da vedere[Modifica sezione]

Maria Callas prova la Tosca nel teatro di Piazza Klaftmonos nell'agosto del 1942. Insieme a lei è il maestro Ludovico Kourousopoulos

L'unica vera grande attrattiva di Omonia è il Museo Archeologico Nazionale. Technopolis, nel quartiere di Gazi descritto in precedenza, è un esperimento molto ben riuscito. Il resto è di secondario interesse o, quanto meno, per turisti pignoli o con interessi specifici. Per pura curiosità riferiamo che sul viale Patision, proprio di fronte il Museo Archeologico si trova l'istituto Italiano di Cultura, fondato nel 1954 e dipendente dal nostro Ministero degli Esteri. Proseguendo in direzione del parco "Pedion tou Areos", troviamo al n° 61 (angolo via Skaramanga) il palazzo dove, in un appartamento del V piano, visse Maria Callas nei difficili anni della II guerra mondiale. (La targa commemorativa a fianco del portone è stata recentemente rimossa ). Per sbarcare il lunario il celebre soprano, all'epoca diciassettenne, si ridusse ad allietare con la sua voce l'atmosfera dei bordelli di Omonia, frequentati da occupanti italiani e tedeschi. Fu allora che la maestra di canto Elvira de Hidalgo si adoperò presso il Teatro Nazionale dell'Opera di Atene (Ethnikì Lirikì Skinì) [3] affinché la Callas fosse scritturata (1941). Alla commissione del teatro la Elvira de Hidalgo disse: "Maria Callas si rovinerà cantando per le soldataglie in cambio di un tozzo di pane. Non possiamo permettere che questo prezioso talento vada sprecato". A quel tempo risale l'idillio della Callas con un soldato italiano, idillio presto finito per il trasferimento dell'unità ove quest'ultimo militava. Nell'appartamento di via Patision la Callas rimase insieme alla madre Evangelia Dimitriadou e la sorella Yakinthi fino al 1945, anno in cui le tre donne decisero di far ritorno negli Stati Uniti imbarcandosi dal Pireo. La Callas era profondamente amareggiata dalle ingiustizie, dalle invidie e dai pettegolezzi di cui era stata oggetto durante i suoi quattro anni di permanenza presso il teatro dell'Opera di Atene. I direttori del teatro tendevano infatti a non farla apparire sulle scene perché temevano che potesse offuscare con la sua splendida voce i cantanti più anziani. Fonte: "Callas sconosciuta" ( Η αγνωστη Κάλλας ). Autore: Nikos Petsalis Diomidis. Edizioni Kastaniotis, Atene 1998

Monumenti[Modifica sezione]

  • Teatro Nazionale [4], 22, via Agiou Konstantinou. Un imponente ma basso edificio (un solo piano) eretto tra il 1882 e il 1890 dall'architetto Ernst Ziller nello stile eclettico dell'epoca su commissione di re Giorgio I.

Musei e gallerie[Modifica sezione]

  • Museo Archeologico Nazionale - Indubbiamente una delle maggiori attrattive della capitale greca ed universalmente noto. È situato su un piazzale della via Patission al n° 44 a fianco del Politecnico di Atene. Le collezioni sono ospitate in un edificio neoclassico della fine del XIX secolo. Tra i molti capolavori numerosi gli esempi di arte protocicladica e il tesoro degli Atridi rinvenuto nelle tombe di Micene dal celebre archeologo tedesco Heinrich Schliemann [5] oltre a eccezionali statue in bronzo e in pietra e stupende collezioni di ceramiche le più antiche delle quali risalgono al V secolo a.C.
  • Pinacoteca del municipio di Atene, Sulla via Pireòs n° 51, all'angolo con la piazza Koumoundourou, tel. +30 210 3231841. Orario: Lunedì-Venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle 21:00. Chiusa i pomeriggi domenicali. Ingresso libero. Vi sono esposte tele di pittori greci della I metà del XX secolo.

Parchi e giardini[Modifica sezione]

  • Pedion Areos (Campo di Marte) -- Un parco pubblico in prossimità dell'incrocio tra i viali Alexandras e Patission, unica area verde del distretto di una certa rilevanza ma non molto curato e nemmeno particolarmente attraente. Può inoltre risultare estremamente pericoloso avventurarsi nel parco dopo il tramonto (ma anche prima) o semplicemente attraversarlo, in quanto è frequentato da gay che in passato sono stati oggetto di aggressioni da parte di bande di extracomunitari. Prima delle Olimpiadi un gay di nazionalità greca vi ha trovato la morte ad opera di due balordi albanesi.

Attività ricreative[Modifica sezione]

Acquisti[Modifica sezione]

Dove mangiare[Modifica sezione]

Forse l'unico vero vantaggio di Omonia sta nella estrema facilità con cui si può reperire cibo a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sono infatti numerosissime le grandi catene di Fast Foods, sia internazionali che nazionali (greche), presenti nel distretto di Omonia e prima o poi si finisce per entrarvi. I locali a volte sono a più piani e dotati di aria condizionata ma il cibo è quello che è. Chi volesse qualcosa di più tradizionale per il pranzo dovrà spostarsi su Via Panepistimiou dove esiste l'apprezzato ristorante "Inteal" mentre di sera dovrà migrare a Psirì, Gazi o Exarcheia.

  • Inteal, 46, Panepistimiou, tel. +30 210 3303000. Ristorante dove di solito vanno gli impiegati per la pausa del pranzo, quindi cercare di andare un po' prima della chiusura degli uffici.
  • Yàntes (ΓΙΑΝΤΕΣ), 44, Via Valtetsiou - Exarxeia, tel. +30 210 3301369. Taverna con giardino. Prepara piatti biologici.
  • Rosalia, 58, Valtetsiou, - Exarxeia, tel. +30 210 3302933. Taverna che serve piatti semplici nella più pura tradizione greca ma molto apprezzata.
  • Avalon, 20, via Leokorìou (angolo via Sarrì) - Psirì, tel. +30 210 3310572. Un locale stile "monastero" che serve pasta (scotta), piatti di carne e cozze (forse da evitare). Aperto fino alle ore 01:30.
  • Pai Keròs (E il tempo se ne và), 16, via Taki (sulla piazza di Psirì). Tel: +30 210 3212858. Un raffinato "mezedopolio", ovvero un locale che serve spuntini a somiglianza delle tapas spagnole con musica dal vivo ogni sera. Aperto anche all'ora di pranzo.
  • Orèa Pentèli, Sulla piazzetta di Psirrì, tel. +30 2103218627. Un altro "mezedopolio" con musica dal vivo in un antico edificio restaurato a puntino.
  • Skolion (Commento), 5, via Katsikogianni. Sulla piazzetta di Ayi Anàryiri -- Psirì, tel. +30 210 3246098. Un mezedopolio dove cantanti locali esibiscono il loro repertorio di musica rempetika.

Bere[Modifica sezione]

Vita Notturna[Modifica sezione]

D'estate i locali notturni (nychterinà kentra) più importanti migrano dal centro a Glyfada o su uno degli altri distretti sul lungomare. Alcuni dei locali descritti di seguito potrebbero risultare chiusi nel mese di agosto.

  • "REX", 48, viale Panepistimiou. Una lussuosa sala cinematografica del 1935 che nel 1987 è stata acquisita dal Ministero della Cultura il quale, dopo averla restaurata con cura, la ha affidato in gestione all'Ente del Teatro Nazionale. Un'altra sala è stata acquisita da un privato e funziona come "Music Hall" dove a volte d'inverno si esibiscono grandi nomi della canzone greca. Nelle altre due sale, note anche come "Teatro Kotopouli" si assiste a rappresentazioni teatrali nell'ambito del Festival di Atene.
  • El Duende, 6, via Kakourgiodikeiou - Psirì, tel. +30 210 3230839. Ristorante-bar spagnolo con musica flamenco dal vivo (non tutte le sere). Chiuso il lunedì. Non aperto per il pranzo.
  • Venti, 20, Lepeniotu - Psirì, tel. +30 210 3254504. Un dancing club dentro un cortile dall'aria tipicamente mediterranea grazie a qualche albero di olivo e qualche palma. Musica internazionale e greca fino alle prime luci dell'alba.
  • Candy Bar, 11, Aristofànous (angolo via Katsikoyanni) - Psirì, tel. +30 210 3317105.
  • Villa Mercedes, via Andronikou e Tzaferi n°11 Gazi. Tel. +30 210 3422606, +30 210 3422886. Club con cocktail bar e ristorante. Appartiene a Vasilis Tsilichristos, il più famoso dei dj in Grecia che ha animato anche le notti estive di Ibiza.
  • Salon de Oro, 22, Aristofànous - Psirì +30 210 3244891.
  • Tessera Erotic Club Theatre, 117, via Pireòs - Gazì, tel. +30 210 3423198, +30 210 3454004. Un locale di strip show che apre alle 11. Chiuso la domenica.

Dove alloggiare[Modifica sezione]

Omonia è piena zeppa di alberghi di tutte le categorie perfino di lusso, fatto che desta una certa meraviglia in quanto il distretto tutto può definirsi fuorché lussuoso. Scegliere di soggiornarvi non è consigliabile né nel periodo estivo, quando la zona ha un aspetto particolarmente desolato né in altre stagioni per la lontananza di rioni piacevoli come quelli di Plaka o Monastiraki più vicini a Syntagma. Per fare un paragone sarebbe come soggiornare in un albergo nei dintorni della Stazione Termini o di Piazza Vittorio a Roma ma anche peggio. Coloro cui da fastidio il rumore farebbero bene ad evitare di scegliersi l'albergo su un'arteria principale dove il traffico veicolare è intenso a tutte le ore del giorno e della notte e i doppi vetri attutiscono solo in parte il rumore. C'è da dire però che spesso gli alberghi tranquilli sorgono in rioni frequentati da immigrati dall'Europa dell'Est che hanno preso il posto lasciato vuoto dagli Ateniesi e forse ancora non del tutto raccomandabili. Prima delle Olimpiadi del 2004 alcuni di questi esercizi funzionavano anche come "alberghi ad ore" ma c'è da dire che gli incontri amorosi erano spesso simulati e in realtà servivano a celare scambi di partite di droga o altre losche transazioni. Esistono anche alberghi per coppie gay come "Oneiro" (Sogno) nel quartiere di Exarcheia a breve distanza dal parco Pedion tou Areos, un'area notoriamente frequentata da gay. Chi viaggia con la propria auto e la parcheggia in zone poche illuminate rischia di trovarla con un vetro fracassato. Il consiglio è di non lasciare la propria auto in punti dove nessun altro ha parcheggiato. L'intervento di restauro non ha riguardato ogni angolo del distretto di Omonia. Purtroppo molti Tour Operators di casa nostra offrono di soggiornare in alberghi di Omonia.

Prezzi Elevati[Modifica sezione]

  • Baby Grand Hotel, 65, Athenas - Kotzia, tel. +30 210 3250900, fax +30 210 3250920, email: bg@classicalhotels.com, [6]. Albergo di lusso.
  • Grand O, 2, via Pireos, tel. +30 210 5235230, fax +30 210 5234955, email: go@classicalhotels.com, [7] -- Albergo di lusso.
  • Fresh Hotel, 26, Sofokleous, tel. +30 210 5248511, fax +30 210 5248517, email: [8], [9] Albergo cat A (Boutique Hotels) .
  • Jason Prime, 3, Nikiforou Street, tel. +30 210 5233030, 5248031, fax +30 210 5234593, email: douros@otenet.gr, [10]. Hotel cat A.
  • Ionis, 41, Chalkokondyli Street, tel. +30 210 5232311-4, +30 210 5230413-6, fax +30 210 5247360, [11]. Albergo di cat B.
  • Achillion Hotel, Via Agiou Konstantinou n° 33, tel. +30 210 5225618, fax +30 210 5236326, [12]. Albergo di Cat "B".

Prezzi medi[Modifica sezione]

  • Candia, 40, via Deligianni - Aghiou Pavlou (Stazione ferroviaria), tel. +30 210 5246112-6, fax +30 210 5246117. sito web Albergo di cat B con 142 stanze.
  • El Greco, 65, via Athinas, tel. +30 210 3244553-7, fax +30 210 3244597. Albergo di Cat "B" con 92 stanze.
  • Alma, 5, via Dorou, tel. +30 210 5240859, fax +30 210 5240858,email: ngotsis@hol.gr, [13]. Hotel cat C.
  • Nafsika, 21, via Karolou, tel. +30 210 5239381, 5231136, fax +30 210 5221111. Albergo di 41 stanze classificato in "C".
  • Diros, 21, via Agiou Konstantinou, tel. +30 210 5248112, fax +30 210 5246796, email: aristotelis@diroshotels.com, [14]. Albergo di 45 stanze classificato in "C".
  • Feron 43, via Feron - Aghiou Pavlou (Stazione Ferroviaria), tel. +30 210 8232083. Piccolo albergo con 19 stanze di cat "C".
  • Kosmos, 16, via Psaron - Aghiou Pavlou (Stazione ferroviaria), tel. +30 210 5239201-4, fax +30 210 5220125. Albergo di Cat "C" con 124 stanze.
  • La Mirage, 3, via Marikas Kotopouli, tel. +30 210 5234071-3, fax +30 210 5233992, email: info@lamirage.gr, [15] Albergo di 208 stanze vicinissimo alla piazza Omonia e classificato in C.
  • Olympia, 25, via Pireos, tel. +30 210 5247289. Albergo di 40 stanze e classificato in "C".
  • Omega, 15, via Aristogitonos - Kotzia, tel. +30 210 3212421-3, fax +30 210 3251116, email: info@omega-hotel.com, [16]. Albergo di 54 stanze classificato in "C".
  • Oscar, 25, via Filadelfias - Aghiou Pavlou (Stazione ferroviaria), tel. +30 210 8834215-9, fax +30 210 8216368, sito web. Albergo di Cat "B" con 162 stanze. Aria condizionata, Wi-Fi Wireless Internet, tv satellitare
  • Orpheus, 58, via Chalkokondyli,, tel. +30 210 5224996, fax +30 210 3252091. Albergo di 39 stanze classificato in "C"
  • Joker Hotel 13, Piazza Koumoundourou, tel. +30 210 5229673, fax +30 210 5226857, [17]. Un albergo di 41 stanze di categoria "C" su una piazza non molto piacevole e non ben frequentata ma a un tiro di schioppo dal simpatico quartiere di Psirì.
  • Cecil, 39, via Athinas, tel. +30 210 3217079, 3218005, 3219606, fax +30 210 3218005, email: info@cecil.gr, [18]. Un albergo di 36 stanze + 3 appartamenti classificato in "C".
  • Amaryllis, 45, Veranzerou (all'incrocio con la via 3 Settembre), tel. +30 210 5238738, fax +30 210 5225954, email: amar1@otenet.gr. [19]. Albergo di 57 stanze classificato in "C".
  • Amaryllis Inn, 25, via Menandrou (all'incrocio con via Pireos), tel. +30 210 5223214, fax +30 210 5239713, [20]. Albergo di 52 stanze più 7 stanze di cat "C"
  • Rea 35, via Neofito Metaxa - Aghiou Pavlou (Stazione ferroviaria), tel. +30 210 8213760, +30 210 8219051. Albergo di cat "C" con 36 stanze.
  • Solomou 72, via Solomou, tel. +30 210 5231435, fax +30 210 5229101. Albergo di cat "C".
  • Stalis, 10, via Akominatou, tel. +30 210 5241411-2, 5241433, fax +30 210 5224315, [21]. Albergo di 31 stanze classificato in "C"
  • Athinea, 9, Vilara 10437, tel. +30 210 5243884-5, fax +30 210 5245737. Albergo di cat C con 42 stanze.
  • Economy, 5, via Klisthenous 10552, tel. +30 210 5220520-2, fax +30 210 5220640. Albergo di 56 stanze con aria condizionata e tv
  • Aris Hotel, 7, Pireos, tel. +30 210 5234347-9, fax +30 210 3244597.
  • Katerina (ex Aria), 20, via Karolou, tel. +30 210 5226689, +30 210 5226568, fax +30 210 5228529. Albergo di 53 stanze classificato in "C"
  • Parnon, 20, via Tre Settembre all'incrocio con via Chalkokondyli, tel. +30 210 5230013-4, 5230131, fax +30 210 5224315, email: parnonhotel@yahoo.gr, [22]. Albergo di 44 stanze classificato in "C".
  • Lido Hotel, 2, via Nikiforou, tel. +30 210 5248211, +30 210 5225040, +30 210 5240171, fax +30 210 5246616. Albergo di 75 stanze classificato in "C"
  • Crystal Hotel, 4, via Achileos, tel. +30 210 5231083-6, fax +30 210 5223755. Albergo di cat "C" con 84 stanze su una strada molto trafficata.

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Panorama di Atene dall'Acropoli
Atene: distretti e quartieri turistici, dintorni, escursioni





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